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Prima del 2010-4-20

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More Than A Name On A Wall

1988

"More Than a Name on a Wall" is a song written by Jimmy Fortune and John Rimel, and recorded by American country music group The Statler Brothers. It was released in April 1989 as the third single from their Greatest Hits album. The song, about a mother visiting the Vietnam Wall to see her son's name, peaked at number 6 on the Billboard Hot Country Singles chart.
I saw her from a distance
(continua)
inviata da Kevin Joyce 20/4/2010 - 22:55
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Animal Liberation

Basta violenza sugli animali! Grandi Los Fastidios!
Io vorrei sapere dov'è scritto,
(continua)
inviata da Jack SSSR 20/4/2010 - 17:09
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Perché?

Si commenta da sola!
Ho visto mille foto
(continua)
inviata da Jack SSSR 20/4/2010 - 17:05
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A Pair of Brown Eyes

UN PAIO DI OCCHI MARRONI
(continua)
inviata da Valentina 20/4/2010 - 16:59
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'Storia' per la morte di Lorenzo Panepinto

à partir de la version italienne d'une chanson sicilienne « Storia » per la morte di Lorenzo Panepinto – Rosa Balistreri – 1978


Lorenzo Panepinto (1865 – 1911) : un instituteur de l'école primaire de S. Stefano di Quisquinia (Agrigento), enseignant, socialiste et syndicaliste, il fut – pour tout cela – assassiné par la mafia le 16 mai 1911, devant chez lui, de deux coups de fusil. Il avait organisé les ouvriers agricoles en une Lega (Ligue) et obtenu la première gestion collective d'un ex « feudo » (grand domaine), éliminant ainsi l'exploitation parasite des « intermédiaires » (gérants...), c'est-à-dire des mafieux. Il est d'un grand intérêt sociologique de signaler que seule la prostituée du village alla jusqu'à affronter l'assassin pour le dévoiler et faire voir qui il était. Elle disparut également. Personne ne sait plus rien d'elle et son témoignage manqua au procès. La Lega et ses... (continua)
« HISTOIRE » DE LA MORT DE LORENZO PANEPINTO
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/4/2010 - 15:56
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Pitzinnos in sa gherra

1 canone molto bella :) è fantastica
20/4/2010 - 15:11
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House Un-American Blues Activity Dream

[1965]
Registrata dal vivo al Newport Folk Festival.
Inclusa nell’album postumo “Memories” del 1968.

Questo brano racconta di quando Richard Fariña, artista statunitense politicamente impegnato e di origini cubane da parte di padre, dopo aver fatto un viaggio a Cuba ed essersi esibito in concerti nell’isola, venne bollato come “comunista” e chiamato a rispondere di fronte alla commissione parlamentare d’inchiesta per le attività anti-americane, non quella buffonata voluta da quell’alcolista del Senatore McCarthy negli anni 50, ma quella “seria” che funzionò dal 1938 fino al 1975 e della quale fece parte – per dirne uno – Richard Nixon

“Political activism earned folk music artist/beat novelist Richard Fariña a subpoena to testify before the House Un-American Activities Committee. The government wanted to make him a criminal after a playfully defiant trip to Cuba and his outspoken performances... (continua)
I was standing on the sidewalk, had a noise in my head.
(continua)
inviata da Alessandro 20/4/2010 - 13:31
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The Dying Miner

[1947]
Lyrics by Woody Guthrie
Music: sung to the tune of “Give Me Three Grains of Corn, Mother”
Album: Struggle [1990]


On March 25th, around 3:30 p.m., a great explosion rocked Centralia Coal Company Mine Number 5 (Wikipedia, Centralia mine disaster).
In the aftermath, rescuers brought out eight wounded miners, but over a hundred workers remained underground, their condition unknown. In freezing weather, rescue teams worked around the clock to free those still enclosed while their families gathered at the mouth of the mine. In the end, these efforts and the families’ prayers went unrewarded; all of the missing 111 miners were found dead. But the body count alone did not attract national media attention; for it soon came to light that both state and federal mine inspectors had warned of the mine’s hazardous condition less than week before the disaster. In fact, the state inspector... (continua)
It happened an hour ago,
(continua)
inviata da giorgio 20/4/2010 - 13:06
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Ragged Hungry Blues

[1932]
Lyrics & Music by Aunt Molly Jackson and his brother Jim Garland.
Album: The Songs and Stories of Aunt Molly Jackson, Folkways Records, [1961]

Come Dreadful Memories, un’altra canzone che Aunt Molly Jackson compose durante uno dei tanti scioperi ‎che i minatori di Harlan County, Kentucky, condussero nel corso degli anni 30, culminati il 5 ‎maggio 1931 nella cosiddetta “Battle of Evarts” quando tre minatori rimasero uccisi negli scontri tra ‎scioperanti, crumiri e vigilantes della compagnia mineraria. Il governatore fu costretto a mandare la ‎guardia nazionale a ristabilire l’ordine e da quel momento Harlan fu nota come “Bloody Harlan ‎County”. Era nota con questo nomignolo ancora negli anni 70, quando le lotte sindacali si ‎rinfocolarono e si fecero di nuovo molto violente… ‎

‎During her New York stay [1931], Aunt Molly Jackson visited Columbia's studios to make her only commercial... (continua)
I'm sad and weary, I've got the hungry, ragged blues...
(continua)
inviata da giorgio 20/4/2010 - 12:59
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Children Of Darkness

Credo che questa canzone debba essere attribuita a Richard Fariña che la scrisse e la interpretò nel 1965, insieme alla moglie Mimi Baez nell'album “Reflections in a Crystal Wind”... Quella della sorella Joan Baez è una cover...
Alessandro 20/4/2010 - 11:55

Ta-ta-ta-tartagliando

Direttamente dalla Lou Amaro Production Inc. per la categoria "Violenze sui primi ministri", una piccola parodia senza pretese. Più che una parodia, una riscrittura. La canzone è stata prodotta quando l'autore è stato ispirato dagli eventi del 13 dicembre 2009, quando il Cavaliere fu colpito da una chiesa volante (anche in Vaticano è arrivata la tecnologia). Ha narrato l'evento sulla musica della bellissima "Le mauvais sujet repenti" di Georges Brassens.
Le parole sono di Lou Amaro e di suo padre, la musica è di Brassens.
Era tranquillo in cima sul suo predellino
(continua)
inviata da Lou Amaro 20/4/2010 - 11:12
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Ο Ύμνος του ΕΛΑΣ

Una raccomandazione. Se leggendo un giornale greco di oggi si legge - e lo si legge sovente - ΕΛΑΣ, non bisogna cascarci: non si sta parlando dell 'Ε.Λ.Α.Σ. ( Ελληνικός Λαϊκός Απελευθερωτικός Στρατός, l' Esercito Popolare Greco di Liberazione) ma di ΕΛ.ΑΣ.(Ελληνική Αστυνομία, la Polizia Greca). Insomma, uno cerca nel web i liberatori, e si trova dei tali pronti a mettergli le manette...Bel risultato della fretta e della pigrizia dei giornalisti e, in genere, di chi tiene la penna in mano.
Gian Piero Testa 20/4/2010 - 00:14
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Old Porch Swing

It's hung there on the front porch
(continua)
inviata da Kevin Joyce 19/4/2010 - 23:13

Ginirali

[2009]
Testo e musica di Fortunato Sindoni
Album: Ballate contro la mafia

Dedicata a lu prifettu Carlu Albertu Dalla Chiesa (forse il cadavere eccellente per antonomasia della "lotta dello stato contro la mafia")
Ginirali, quant'anni su' passati
(continua)
inviata da giorgio 19/4/2010 - 12:16

The Ballad of Bill Brakefield

[1971]
Testo trovato su Mudcat Café



Si veda anche al proposito la canzone Fort Dix Stockade di Bob Lusk, anche lui detenuto a Fort Dix ma prima della rivolta.

Il diciannovenne Bill Brakefield disertò nel 1968 ma, invece di provare a scappare in Canada, decise di rendere pubblica la sua decisione. Per qualche giorno riuscì ad evitare l’arresto rifugiandosi nel City College di New York, ma il 7 novembre la polizia fece irruzione, prese Bill e i commilitoni che avevano condiviso la sua lotta e li consegnò alle autorità militari.

All’epoca le corti marziali lavoravano senza sosta: nel 1969 furono celebrati quasi 80.000 processi per diserzione, con il 94% di condanne! E nelle prigioni militari i soldati pacifisti o, comunque, non disposti ad andare a farsi ammazzare o ad uccidere in Vietnam non se la passavano bene…
Quella che segue è una testimonianza dello stesso soldato Brakefield:
“Howie... (continua)
Come gather 'round friends and a story I'll tell,
(continua)
inviata da Alessandro 19/4/2010 - 11:50
Percorsi: Disertori

Mafia! Mafia!

[2009]
Album: Ballate contro la mafia

"Da quando, oltre 30 anni fa, ho deciso di essere cantastorie, ho sempre scritto e cantato pubblicamente contro la mafia. Ricordo che, agli inizi degli anni '80, volevo incidere un disco di cui è rimasto solo il titolo: Passando per Comiso: da Garibaldi a Pio La Torre.
Col tempo ha vinto la mia proverbiale pigrizia per cui, pur continuando a cantare contro la mafia, ho tralasciato il progetto.
In occasione di una conferenza, alla quale ero presente quale cantastorie con le mie Ballate contro la mafia, la prof.ssa Maria Falcone mi invita a cantare il 23 maggio 2009, giorno della commemorazione dell’eccidio di Capaci, sotto l’albero dedicato al fratello Giovanni e nelle piazze di raduno degli studenti provenienti da tutta la Nazione.
Confortato dalle incoraggianti parole dello scrittore Vincenzo Consolo, onore e vanto della nostra cultura, e dal prof.... (continua)
Mafia! Mafia! Si peggiu d'un tirannu!
(continua)
inviata da giorgio 18/4/2010 - 22:25
Percorsi: Mafia e mafie
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Mamà, chi tempu fa a lu paìsi?

[2007]
Album: Rosa canta e cunta - Rari e Inediti

"Mamà chi tempu fa a lu paisi?" (Mamma, che tempo fa là in paese?) è un brano del repertorio di Rosa rimasto inedito fino al 2007, anno in cui è stato pubblicato, insieme ad altri brani della Balistreri,
nel CD “Rosa canta e cunta”, curato dalla casa discografica palermitana Teatro del Sole. La storia di questa raccolta di rari e inediti è davvero interessante: i brani furono infatti eseguiti in via del tutto informale a Udine, dove la Balistreri era ospite di amici, e registrati quasi in modo amatoriale da Vittorio Vella. Quindi sono stati da questi amorevolmente custoditi fino al recupero che ne ha permesso la stampa dopo oltre venti anni...
Mamà, chı tempu fa a lu paìsi?
(continua)
inviata da giorgio 18/4/2010 - 20:08
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La Barunissa di Carini

"LA BARUNISSA DI CARINI"

Canto originale di Anonimo del secolo XVII
I
(continua)
inviata da giorgio 18/4/2010 - 19:50
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'Storia' per la morte di Lorenzo Panepinto

Lorenzo Panepinto: un maestro della scuola elementare di S. Stefano di Quisquinia (Agrigento), ucciso dalla mafia nel 1911. Egli aveva organizzato i braccianti agricoli in una Lega ed ottenuto la prima fittanza collettiva di un “ex feudo”, eliminando così lo sfruttamento parassitario dei gabelloti. È di grande interesse sociologico registrare che solo la prostituta del paese andò ad affrontare l’assassino per scoprirgli la faccia e vedere chi fosse. Essa sparì successivamente. Nessuno ne seppe più niente e la sua testimonianza ebbe a mancare al processo. La Lega e le sue donne vestite di rosso piansero Lorenzo Panepinto. Il popolo cantò questa “storia” che Rosa Balistreri ha raccolto nel 1977.
Il riferimento alla mancata accensione dei lampioni riporta il fatto accertato che proprio quella sera furono “per caso” accesi in ritardo, dopo che don Lorenzo era stato assassinato.
Ca don Lorenzu... (continua)
Alessandro 18/4/2010 - 16:29
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En Méditerranée

Grazie a te per le tue belle parole, Silvana. E adesso ascoltala anche in greco, questa bellissima canzone. La voce è di Melina, quando era in esilio in Francia e i Colonnelli le avevano confiscato i beni. Ai quali mandò a dire: io sono nata Greca e morirò Greca; loro sono nati fascisti e moriranno fascisti.
Gian Piero Testa 18/4/2010 - 16:18




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