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Prima del 2009-7-16

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Forza Italia

[1994]
Da 7" intitolato "Moltitudine Suina"

15 anni dopo il brano è più che mai attuale...
Dedicato al mafioso piduista puttaniere cazzaro che pretenderebbe di governare 'sto paese...
Governo azienda ti odio
(continua)
inviata da Alessandro 16/7/2009 - 23:43
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Amerigo

Grazie per il link e per aver scelto una mia fotografia; come avrai percepito :) il Guccio è una grande passione...

Alfonso

http://www.alfonso76.com
Alfonso76 16/7/2009 - 23:41
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Privatizzazione della Guerra

[2006]
Album "Libera Fame"
Privatizzazione della guerra
(continua)
inviata da Alessandro 16/7/2009 - 23:31
Downloadable! Video!

Rockit Miss U·S·A

[1986]
Dall'album di debutto della band, "Flaunt It", che contiena anche il loro brano più famoso "Love Missile F1-11 (Re-Recording Part II)"...
Vigilante USA
(continua)
inviata da Alessandro 16/7/2009 - 23:25
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Samba landó

Canzone scritta da Patricio Manns, Horacio Salinas e José Seves che chiude il disco “Canción para matar una culebra” del 1979.

Sobre el manto de la noche
(continua)
inviata da DonQuijote82 16/7/2009 - 18:02
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Culloden's Harvest

Molto bella e intensa!

Qui invece un reportage altrettanto vivido sulla piana di Culloden:

Piana di Culloden, l’ultima battaglia per la Scozia

Grazie per tenere viva la memoria di quel giorno
misa 16/7/2009 - 17:35

Mangia la sabbia

Altro pezzo inedito dei Truzzi...
Spaccati in due dal muro di Berlino
(continua)
inviata da Alessandro 16/7/2009 - 16:59

Denuclearizzare

Un breve ma intenso brano inedito dei mitici Truzzi Broders of Turin.
Dedicato al ministro Scajola e ai tamarri come lui che sperano di far su dei bei gruzzoli con il ritorno al nucleare... Chi gli ricorda che il popolo si è espresso in un referendum e ha detto di no?
Denuclearizzare
(continua)
inviata da Alessandro 16/7/2009 - 16:55
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Buscando El Sol

Dedicata al "Comandante", tratta dall'album del 2006 "Rebels'N'Revels".
All'orizzonte dei sogni, sul palcoscenico di un'alba rossa
(continua)
inviata da Jack 16/7/2009 - 01:52
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Os vampiros

d'après la version italienne – I VAMPIRI – Riccardo Venturi – 2008
de la chanson portugaise – Os Vampiros – José « Zeca » Afonso - 1958

« Os Vampiros » est une des chansons les plus fameuses de José « Zeca » Afonso. Il l'a composée en 1958, au temps où le salazarisme, cette variante portugaise du fascisme, était florissant. Car, vois-tu mon ami Lucien, même un âne peut le comprendre, il y a fascisme et fascisme, tout comme il y a libéralisme et libéralisme. Parfois même, ils se confondent. Comme pour les vins, il en est de doux, il en est de demi-secs, il en est de secs et même, il en est de bruts. Comme pour les vins aussi, il en est de diverses provenances, de grands et de petits crus, des fascismes locaux, des nationaux; il en est même qui ont des prétentions internationales; certains vont jusqu'à vouloir régenter le monde.
C'est inquiétant ça, dit Lucien l'âne. Cette perspective me... (continua)
LES VAMPIRES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 15/7/2009 - 23:33
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Canzone del padre

[1973]
Testo di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio
Musica di Fabrizio De André e Nicola Piovani
Lyrics by Fabrizio de André and Giuseppe Bentivoglio
Music by Fabrizio De André and Nicola Piovani
Paroles de Fabrizio De André et Giuseppe Bentivoglio
Musique de Fabrizio De André et Nicola Piovani


Il protagonista dell'album (Storia di un impiegato, 1973) è un impiegato trentenne che si chiede per quale motivo la gioventù del Maggio francese, invece di adagiarsi in una vita sicura con un posto di lavoro sicuro, si sia lanciata in una feroce rivolta e - sicuramente - condannata alla sconfitta.
Si rende conto di far parte di quella schiera che gli studenti combattono. Si rende conto di far parte di quel piccolo mondo vigliacco e borghese tacitamente sottomesso al potere.
L'impiegato si accorge di avere la forza per ribellarsi al potere stesso anche adesso che le rivolte studentesche... (continua)
"Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi 1
(continua)
inviata da [ΔR-PLU] 15/7/2009 - 15:14

A New Song, Written By A Soldier

anonimo
[1781]

Testo trovato su Mudcat

Il 1 gennaio 1781, durante la guerra d'indipendenza americana, si verificò un grosso ammutinamento fra i soldati dei 13 reggimenti della Pennsylvania. Le ragioni della ribellione risiedevano nelle pessime condizioni di vita cui erano costretti i militari: razioni povere e scadenti, rifornimenti scarsi, campi e caserme invivibili, paga infima... Il tutto mentre i capoccioni e gli ufficiali non se la passavano niente male e, soprattutto, non crepavano orrendamente maciullati nelle prime linee... L'ammutinamento ebbe successo, anche perchè i soldati rifiutarono l'offerta degli inglesi di passare dalla loro parte. George Washington riconobbe la legittimità della protesta, aprì un negoziato con i ribelli e molte delle loro richieste vennero accolte.
Il successo in Pennsylvania ispirò analoghe rivolte, come quella in New Jersey, che però furono represse nel sangue.

(fonte: en.wikipedia)
My time it has expired all on the tenth of June [1781],
(continua)
inviata da Alessandro 15/7/2009 - 13:18

Ντροπή αστυνομία

Greece riots 2008 photo gallery

La prima, terribile foto, mi ha subito ricordato quei giorni d'estate a Genova, ormai 8 anni fa...
Alessandro 15/7/2009 - 10:45
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Στην Ελλάδα σήμερα

Nazi Greek state: Kristallnacht in Patras, bullets in Athens, torture in Simi.

da libcom.org, 13 luglio 2009


The rapid nazification of the Greek state took off last weekend with the violent evacuation and torching of the large Afghan immigrant settlement in Patras, shooting of immigrants in Omoinoia square and institutionalised torture of Pakistanis in the island of Simi.

The Greek state's response to the December Uprising and the politicisation of immigrants across the country has solidified in a programme of nazification that includes open endorsement of neo-nazi vigilante combat groups, a series of the most repressive laws seen since the junta, and open attack against both the social antagonistic movement and immigrants across the country.

On early Saturday 11/7 morning armed nazi scum riding a car drove by the heavily policed Omonoia square in down town Athens and opened fire on... (continua)
Alessandro 15/7/2009 - 10:04
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Soldier Blue

Mr. Fish:

"Versione aggiornata al 21° secolo della regola - Prima le donne e i bambini"
Alessandro 15/7/2009 - 08:38
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War & Peace

Vignetta di Mr. Fish:
Alessandro 15/7/2009 - 07:56
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La merda

Una vignetta di Mr. Fish pubblicata su Harper's e riportata da Internazionale n. 803 del luglio 2009:

"... e in principio Dio creò la merda..."
Alessandro 15/7/2009 - 07:50
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Fight

COMBATTI
(continua)
inviata da Jack 14/7/2009 - 23:06

Déteints par le temps

Déteints par le temps

Canzone léviane – Déteints par le temps – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 29

Déteints par le temps est la vingt-neuvième chanson du Cycle du Cahier ligné.

Cette canzone léviane comme toutes celles du cycle du Cahier ligné mêle des éléments du récit torrentuesque de Carlo Levi et l'histoire du personnage enfermé qui résiste à son destin par un grand cinéma onirique afin de garder sa raison : celle de vivre, principalement.

Dès lors, le malade-prisonnier-enfermé continue à lutter contre sa solitude et dans son voyage mental, il s'en va cette fois à la rencontre de ses familiers. Il entame un retour aux origines, une reconstruction de son monde, une réaffirmation de ses racines familiales.

La lecture d' « Achtung Banditen! » de Piero Tognoli qui relate les années de prison de l'anarchiste Marco Camenisch (toujours emprisonné à l'heure actuelle) est... (continua)
Mon père est vieux, il a quatre-vingt-trois ans,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/7/2009 - 21:08
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Le Déserteur

Il video della versione in cabilo (berbero) è stata spostato nella relativa sezione assieme al relativo commento.
CCG/AWS Staff 14/7/2009 - 18:37
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Nia fiera policisto

muziko: Olle Härstedt/Tomas Q Nilsson
teksto: Tomas Q Nilsson

el la oficiala retejo
Serĉas tien, ien, ĉien
(continua)
inviata da Nicola Ruggiero 14/7/2009 - 14:49
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Pacon de dio

teksto kaj muziko: Tomas Q Nilsson
el la oficiala retejo
ĉu rajtas mi puni la genajbarojn
(continua)
inviata da Nicola Ruggiero 14/7/2009 - 14:43

Romanian Song

anonimo
"This one started as a Romanian song collected by Bela Bartok
in the early part of this century. A friend of mine, Jane Cassidy from Kilkeel, Co. Down and myself re-wrote it a few times and put it to a Bulgarian dance-song tune (When a dance is danced to singing, the singers themselves also dance). This song is in Paidushka rhythm 5/16." (Nota di Andy Irvine come riportata su Mudcat)
Alessandro 14/7/2009 - 14:39
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A Forgotten Hero

[1989]
Album “Irish Times” (con il gruppo “Patrick Street”)

Testo trovato su Mudcat con il seguente commento:

Michael Davitt was born in Straide Co. Mayo in 1846. His family was evicted in his earliest years and he went to work in a Lancashire cotton mill at the age of nine, losing his right arm in a Doffing engine accident when he was just eleven years old. Imprisoned in brutal circumstances in 1870, his health was permanently impaired. He founded the Land League in 1879 and in the land war which followed, he organised the tenant farmers to defy their landlords for the first time. Through his life, Davitt was driven by a sense of justice for the common man and though dogged by poverty and misfortune, he never waiwered from his principles or gave way to bitterness. In his last will he wrote: “To all my friends I leave kind thoughts, to my enemies the fullest possible forgiveness and to... (continua)
The Landlord's agents standing with their crowbars in their hands,
(continua)
inviata da Alessandro 14/7/2009 - 14:22
Percorsi: Eroi
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Italia: ultimo atto

[2009]
Album "Italia: Ultimo Atto"

Un brano che, insieme a "In compagnia dei lupi", ricorda molto la celebre Povera patria di Franco Battiato. Forse ne è un'attualizzazione, dato l'odierno immondo verminaio di fascisti, satiri, puttane d'alto bordo, faccendieri, mafiosi, eversori, piduisti, incompetenti, bugiardi, mercenari, arroganti e imbecilli che brulicano grassocci e ben pasciuti e bavosi sia ai vertici dello Stato e dei partiti così come in ogni angolo buio, umido e fetido del nostro povero paese...

"La normalizzazione degli anni ‘80 e ‘90 è compiuta. L’Italia è un paese socialmente e culturalmente disintegrato. Super-poteri sovranazionali ne hanno assunto il controllo assoluto e procedono al dissanguamento, affiancati, come sempre, da volenterosi servi indigeni. Paradossalmente torniamo a essere avanguardia: quella d’un Occidente avviato verso le tenebre."
(Dal sito del gruppo)
Chiaro ch’è andata così: un paese da vomito!
(continua)
inviata da Alessandro 14/7/2009 - 11:51
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L'estate dei silenzi

[2009]
Album "Italia: Ultimo Atto"

"L'estate maledetta del 1980, quella delle stragi di Ustica e di Bologna, attraverso un ricordo finalmente personale. La prima vacanza trascorsa lontano dalla famiglia, la scoperta di suggestioni arcaiche attraverso l’insorgere della sensualità. Le interminabili discussioni politiche. La notizia del più spaventoso massacro della storia repubblicana arriva mentre si prende un bagno nel 'mare etrusco' di Baratti. Un cappio si stringe attorno al collo del paese."
(Dal sito del gruppo)
Archiviata tetra decade
(continua)
inviata da Alessandro 14/7/2009 - 11:35
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Εγώ την είχα στη καρδιά

The whole album "Тα αντιπολεμικά" is downloadable
here
14/7/2009 - 08:23
Downloadable! Video!

Os eunucos (No reino da Etiópia)

d'après la version italienne – GLI EUNUCHI (NEL REGNO D'ETIOPIA) – Riccardo Venturi – 2009
de la chanson portugaise – Os Eunucos (No reino da Etiópia) – José Afonso – 1970

« … Il n'y a pas seulement le pouvoir, la classe dominante, avec son comportement qui peut être historiquement déterminé. Il y a aussi le consentement de personnes qui ont des responsabilités intellectuelles ou politiques et qui tendent à laisser faire. En définitive, il s'agit d'une attitude de complicité. J'ai cherché d'exprimer cela dans une chanson intitulée Les Eunuques. Ceci est un pays d'eunuques (…) Ils finiront pas se dévorer entre eux, comme dit Brecht.
(José Afonso, en 1970, à propos du Portugal.)

Petit commentaire de l'âne et du traducteur.

« En Pologne, c'est-à-dire nulle part... » disait Alfred Jarry pour situer Ubu. Nulle part, c'est-à-dire partout. Un des princes les plus célèbres de l'histoire était... (continua)
LES EUNUQUES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/7/2009 - 21:58
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Galleria Delle Grazie

[2009]
Album "Italia: Ultimo Atto"

Nell’ambito della cosiddetta “Offensiva Aerea di Autunno” del 1942, il Bomber Command alleato pianificò una serie di pesanti bombardamenti da effettuarsi su tre specifici obiettivi: Torino, Milano e Genova.
Il primo attacco contro capoluogo ligure venne sferrato tra il 22 e il 23 ottobre da 100 (su 112 inviati) quadrimotori britannici che disseminarono sul porto e sul nucleo urbano 180 tonnellate di bombe, senza subire alcuna perdita da parte della debole contraerea formata da poche vecchie batterie da 75 millimetri piazzate sulle alture della città. E la notte seguente, altri 95 apparecchi (su 122 inviati) sganciarono 166 tonnellate di ordigni e spezzoni incendiari, contro la perdita di tre di essi, abbattuti dalla contraerea. L’incursione provocò parecchie centinaia di morti, trecentocinquantaquattro dei quali deceduti nella ressa che ebbe luogo nel... (continua)
Ventidue ottobre del ’42: compivo sedici anni.
(continua)
inviata da Alessandro 13/7/2009 - 12:22
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Dov’eri tu quel giorno?

[2009]
Album "Italia: Ultimo Atto"

8 settembre 1943: nel caos della dissoluzione e nell’ignominia di uno stato che abbandona a sè stesso un popolo già in ginocchio, una voce si leva per rivendicare l’estremo bene della dignità. Un oppositore di sempre scopre con raccapriccio la facilità con cui molti suoi concittadini saltano sul carro in corsa rinnovando la loro disponibilità a farsi persecutori, solo per conto del fronte “odiato” fino a poche ore prima."

Dal sito del gruppo
C’è stato un tempo in cui la convinzione
(continua)
inviata da Alessandro 13/7/2009 - 11:58

Murales contro la guerra e di lotta da tutto il mondo / Antiwar and Militant Murals Around the World

Su flickr ci sono molte foto dei murales di orgosolo fatte da me.. Se interessa mando il link ;)
Sergej 12/7/2009 - 18:01

Le Siège De Lisbonne

Le Siège De Lisbonne
Canzone française - Le Siège De Lisbonne – Marco Valdo M.I. – 2005

Comme il avait été dit, voici la canzone où il est question de Lisbonne et qui est dédiée à Térésa Torga et José Afonso et au photographe Antònio Capello. Et « ad ignominia » à tous ceux qui maltraiteraient la chanson, la danseuse et le photographe.

Petit commentaire préliminaire :
A Lisbonne coule le Tage
José Saramago est sans doute un des grands écrivains contemporains
Fernando Pessoa est l’écrivain mythique portugais
Le Siège de Lisbonne est un roman de Saramago ; tout le siège est vu du haut d’une tour donnant sur le Tage. Le Siège de Lisbonne est un roman où il est montré qu'un mot, un seul peut changer la vie. C'est un roman du plus extravagant optimisme.
Lisbonne est une ville tournée vers les océans; Élise aussi s'est révélée une fille tournée vers les océans. Voici une histoire d'amour lisboète; d'amour déçu, mais si nostalgique qu'il rappelle les petits matins de Pessoa : café et cigarette.

Ainsi Parlait Marco Valdo M.I.
Petit porto, petit café
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/7/2009 - 14:12
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Contro

bella sempre CONTRO
12/7/2009 - 13:46
Si è svolto ieri a Livorno il raduno-ribongia-gabbionata del Deposito-Canti di Lotta, sito con il quale abbiamo rapporti più che fraterni; tant'è vero che, ovviamente, c'eravamo. Un'occasione per ringraziare Sergej Durzu, Pardo Fornaciari e tutti gli altri per la bellissima, sgolantissima e incacciuccata cosa che hanno organizzato, anche in ricordo di Ivan della Mea. Davvero grandi.
Riccardo Venturi 12/7/2009 - 13:38
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Teresa Torga

d'après la (dernière) version italienne de Riccardo Venturi – 2009
Chanson portugaise – Térésa Torga – José Afonso – 1976

Cette chanson extraordinaire rapporte une aventure tout aussi extraordinaire aux confins de la liberté humaine, là où liberté et convenances sociales se regardent dans les yeux. Une femme, un beau jour – car ce ne pouvait être qu'un beau jour – à Lisbonne, se mit à danser nue au milieu d'un carrefour.

Un photographe qui passait par là en fit des photos et se fit presque lyncher par les bonnes gens qui voulaient rhabiller la dame et éloigner les enfants. Autre confrontation entre la liberté et les convenances sociales.

Tout cela est bien beau, dit Lucien l'âne. J'aurais aimé être présent et recevoir ce cadeau des cieux. Mais toi, Marco Valdo M.I., qu'aurais-tu fait ?

Moi, dis-toi bien, que je n'aurais rien fait du tout. Peut-être quand même, applaudi, peut-être... (continua)
TÉRÉSA TORGA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/7/2009 - 13:10
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Four Women

Four women in Montreux

Ieri sera al Montreux jazz festival quattro donne (Lizz Wright, Angélique Kidjo, Simone, la figlia di Nina Simone, e Dianne Reeves) hanno chiuso con questa canzone, cantando una strofa ciascuna, un bellissimo omaggio all'indimenticabile Nina Simone. Da brividi.
Lorenzo 12/7/2009 - 12:35
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Third World Genocide

Album: Third World Genocide [2005]
They come to rule and not by chance
(continua)
inviata da giorgio 12/7/2009 - 09:12
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Via della Povertà [versioni modificate e versione da album], incl. Desolation Row by Bob Dylan

Perché non trascrivete anche la versione con Signorile, Marcinkus, ecc.?
(Lorenzo)

Perché non la conosciamo. Se la conosci, per cortesia, inviacela quanto prima (grazie in anticipo) [RV]
12/7/2009 - 02:23
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H Δημοσθένους λέξις

à partir de la version italienne – Il DISCORSO DI DEMOSTENE – Riccardo Venturi – 2009 d'une chanson grecque
H Δημοσθένους λέξις (Dionysis Savvopoulos / Διονύσης Σαββόπουλος) - 1972

Aucun Grec ne peut éviter de se confronter à son histoire et à son mythe. Spécialement dans les périodes dures de l'histoire récente, le recours à des clés métaphoriques de l'histoire et à la mythologie antique et à leurs figures, a été pour le combattant grec de la Liberté une praxis quotidienne nécessaire, comme si tout avait déjà été vécu... Hélène, Ismène et Chrysothème de Ritsos vivent la tragédie du temps actuel, transposées mais sans perdre leur authenticité; et ainsi, de cette chanson, le Démosthène de Savvopoulos trouvera en sortant de prison où il a été renfermé, la solitude et les cafés vides. Une tragique, glaçante chanson de dignité à laquelle l'auteur donne délibérément un titre en grec ancien,... (continua)
LE DISCOURS DE DÉMOSTHÈNE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/7/2009 - 22:25
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Corso Buenos Aires

ma pubblicate articoli di Fabretti???? Quello che non capisce nulla di musica?
(Il Sardo)

Mi sembra qui che la lettura di Fabretti sia notevolmente esatta. Ma se "capisci di musica" più di lui allora pubblicane uno tu di commenti ove appunto tu dimostri di essere più ferrato in materia. Altrimenti taci. Saluti. [RV]
11/7/2009 - 20:38
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Radio Londra

è la stupidità della guerra che trapela dalla descrizione drammatica dei due corpi a terra affamati, stremati dal vento, dilaniati nell'animo...alla ricerca forse semplicemente di cibo,della volpe,o forse della pace...della morte...la volpe bianca fugge così come la storia fa il suo corso, indifferente delle vite piegate nel disperato, illusorio, vano tentativo di impadronirsi della stessa... potere, danaro, petrolio che sia nulla basterà a sanare il dolore per due vite stroncate...nulla...
graziani modellava sulle sue melodie immagini che difficilmente si riesce a dimenticare...aveva il potere di far vivere le sue canzoni...di far vivere le storie che cantava e così che in un istante mi sono ritrovata in guerra affamata,stanca,moribonda,per poi essere la volpe bianca ferita ma libera e infine una donna straziata che piange scalpita urla:LIBERTA' LIBERTA'...il lupo è fuggito, fuggito lontano e forse non ritornerà mai...un'utopia...GRAZIE IVAN
alessia 11/7/2009 - 15:32
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Grândola vila morena

Svensk version av Brita Papini e Maria Ahlström
Versão sueca por Brita Bapini e Maria Ahlström


Trovata (anche in ascolto) sul Blog della Associação José Afonso. I titolari del blog hanno chiesto di sapere che diavolo si dice nella versione, ed ho provveduto a fornirgliene loro sia la trascrizione che una traduzione portoghese letterale (che riporto anche qui, di seguito al testo svedese). La versione proviene da una raccolta di canti svedesi e internazionali (tradotti in svedese) ad uso del Partito Comunista Svedese, raccolta dove presenti in abbondanza sono una nostra vecchia conoscenza: gli Knutna Nävar. Possibile che le due cantanti facessero parte del gruppo. [RV]



Pagina segnalata dalla Associação José Afonso
Página assinalada pela Associação José Afonso

GRÂNDOLA ÄR MINA DRÖMMARS STAD
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/7/2009 - 14:11




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