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Prima del 2009-6-4

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Cambierà

Chanson italienne – Cambierà – Alfredo Bandelli - 1988
ÇÀ CHANGERA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/6/2009 - 21:58

Nuit de Décembre

Nuit de Décembre
Canzone léviane – Nuit de Décembre – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 21

Nuit de Décembre est la vingt et unième chanson du Cycle du Cahier ligné.

Une autre face de la nuit du prisonnier, c'est la confrontation nocturne avec les gardiens, qui claquent les portes, tapent leurs clés ou leurs matraques sur les grilles ou les portes, réveillent les assoupis, et espionnent le dormeur. Quand ils ne se livrent pas à des fouilles surprises, des tabassages punitifs ou d'autres manœuvres d'intimidation, ainsi que le rapporte – notamment – Marco Camenisch qui passa de longues années dans les prisons italiennes avant de poursuivre son périple dans les prisons suisses.

Bien entendu, resituant l'aventure carcérale dans le contexte de la Guerre de Cent Mille Ans, il faut bien reconnaître que la frange des prisonniers politiques – car il y en a encore – notamment,... (continua)
Voici la nuit de décembre, la nuit d'ombre
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/6/2009 - 20:19

Apollon le vagabond

Apollon le vagabond

Canzone léviane – Apollon le vagabond – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 20

Apollon le vagabond est la vingtième canzone du cycle du Cahier ligné.

Cette canzone léviane, comme d'autres canzones du cycle du cahier ligné, raconte l'histoire d'un prisonnier, blessé, malade mais la particularité de cette canzone est que cette histoire est vue de l'intérieur de sa pensée, racontée dans le flot de la pensée qui traverse le cerveau du prisonnier-blessé-malade..
Bref, on suit les méandres la plupart du temps oniriques de ce long songe éveillé et parfois, partiellement endormi. On le suit dans la nuit, on le suit dans l'arrivée du jour.

Apollon surgit au bout de la nuit, il arrive courant sur son char (ainsi que l'imaginait la tradition hellénique) et montre (un instant) son visage débonnaire, souriant et sévère et puis continue sa course éternelle et quotidiennement... (continua)
Dans ce lieu intermédiaire,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/6/2009 - 19:56
Video!

Nella mia ora di libertà

Appello!
Da mesi sto cercando un recapito di Giuseppe Bentivoglio, impresa tosta. Qualcuno può aiutarmi?
Grazie
Vane 4/6/2009 - 18:49
Video!

La guerra dei mutandoni

troppo bella sta canzone!
vittoria 4/6/2009 - 14:35

Peace Is The Way

[1969]
Testo trovato su Broadside Magazine n.104 del 1969

Come risulta dall’archivio della biblioteca dell’Università del North Carolina, la canzone fu registrata da Tom Parrott e dal Rev. Frederick Douglass Kirkpatrick su nastro, registrazione che fa parte della “Broadside Collection 1962-1991”
There is no way to Peace, Peace is the way,
(continua)
inviata da Alessandro 4/6/2009 - 14:18
Video!

Remember Me

[1963]
Compilation "The Broadside Tapes 1"

Il testo, con due piccole ma significative varianti rispetto all'incisione, si trova su Broadside Magazine n.43 dell'aprile 1964
Oh, I am the Unknown Soldier who died in World War Two.
(continua)
inviata da Alessandro 4/6/2009 - 11:38
Video!

Flower Lady

[1967]
Album "Pleasures of the Harbor"
Il testo della canzone, scritta da Ochs nel 1966, compare su Broadside Magazine n.79 del febbraio/marzo 1967

Credo che in questa bella e difficile canzone Ochs volesse descrivere la tristezza, il senso di prostrazione, la stanchezza, l'incomunicabilità che percorrevano la società americana durante la guerra in Vietnam...Nessuno più pensava a comprare e a regalare un fiore...
In particolare - sempre se ho capito bene - il significato della quarta strofa potrebbe essere il seguente:

"Soldati, disillusi, tornano a casa dalla guerra
Studenti, con sarcasmo, dicono loro di non combattere più
E discutono tutta la notte
Se il nero sia nero e il bianco sia bianco
Poi ciascuno se ne va
Convinto di essere nel giusto
Ma intanto nessuno sta più comprando fiori dalla fioraia"



Millionaires and paupers walk the hungry streets
(continua)
inviata da Alessandro 4/6/2009 - 09:15
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How Long

[1963]
"How Long" è compresa nella compilation "The Early Years, 1963-1966" realizzata nel 2000.

Il testo dovrebbe comparire su Broadside Magazine n.25, che però non è disponibile on line, per cui faccio riferimento al testo trovato qui.
How long, how long can we go on
(continua)
inviata da Alessandro 3/6/2009 - 13:30
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Goin' Down to Mississippi

[1964]
Compilation "A Toast To Those Who Are Gone"

Un'altra canzone di Ochs dedicata al movimento per i diritti civili ed agli attivisti anti-segregazionisti, neri e bianchi, che avevano il coraggio di andare nel profondo sud degli USA a sfidare pacificamente i razzisti del KKK, rischiando spesso la vita.
I'm going down to Mississipi
(continua)
inviata da Alessandro 3/6/2009 - 13:15
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Freedom Riders

[1962]
Compilation "Best of Broadside 1962-1988"
Testo trovato su Broadside Magazine n.18 del dicembre 1962, accompagnato dalla nota seguente:

"This song was written after hearing James Farmer speak at Ohio State University, Columbus"


L'afroamericano James Leonard Farmer, Jr. (1920 – 1999) fu uno dei leader del movimento per i diritti civili negli anni '50 e '60. Nel 1942 fu tra i fondatori del CORE, il Congress of Racial Equality.

"Freedom Riders", era il nome del convoglio del CORE che nel 1961 attraversò Virginia, Carolinas, Georgia, Alabama, Mississippi e Louisiana per denunciare che la segregazione razziale, bandita dalla Corte Suprema degli USA, continuava a persistere. Nonostante i continui, violentissimi attacchi armati da parte di segregazionisti e membri del KKK, i Freedom Riders portarono a termine con successo il loro viaggio a New Orleans.
Jackson, Mississippi, is a mighty white town,
(continua)
inviata da Alessandro 3/6/2009 - 12:57
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Days Of Decision

[1965]
Testo e musica di Phil Ochs
Lyrics and music by Phil Ochs
Album “I Ain't Marchin' Anymore”

Come Goodman and Schwerner and Chaney di Tom Paxton e Here's To The State Of Mississippi di Phil Ochs stesso, e che segue questa “Days of Decision” chiudendo lo splendido “I Ain't Marchin' Anymore”, ecco un’altra canzone sul movimento per i diritti civili, sul “Mississippi Civil Rights Workers Murders” del 1964 e sulla colpevole e criminale esitazione del governo federale statunitense ad accogliere le legittime istanze della popolazione afroamericana.
Oh, the shadows of doubt are in many a mind,
(continua)
inviata da Alessandro 3/6/2009 - 12:02
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Celia

[1963]
Lyrics and music by Phil Ochs
Testo e musica di Phil Ochs
Dalla compilation "The Broadside Tapes 1"

Testo trovato su Broadside Magazine n.35 del 20 novembre 1963

Spesso qui in Occidente si è portati a credere che dopo il secondo conflitto mondiale vi sia stato un lungo periodo di “guerra fredda”, di guerra non combattuta, durante il quale i nuovi protagonisti sulla scena geopolitica non hanno fatto altro che mostrarsi reciprocamente i muscoli e giocato “a chi ce l’ha più lungo, grosso e duro”… Ci si dimentica che quella che per noi è stata fredda, per molti altri in giro per il mondo è stata una lunga, dolorosissima e caldissima guerra: si pensi al Giappone, annientato a suon di atomiche a guerra terminata, alla guerra di Corea, alla guerra in Indocina, al Vietnam, a Budapest, al Medio Oriente (dal ’48 passando per Suez, la guerra dei 6 giorni, poi la guerra del Kippur e così... (continua)
When the wind from the island is rollin’ through the trees
(continua)
inviata da Alessandro 3/6/2009 - 10:45
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Il mio sangue sparso

[2008]
Testo di Paolo Donadoni
Musica di Graziano Nardini
Lyrics by Paolo Donadoni
Music by Graziano Nardini
Album: "Fino alla fine"



“Tutti giù per terra” è un gruppo di musicisti di Santa Margherita Ligure e dintorni che si sono riuniti per l’occasione attorno a Paolo Donadoni, autore di tutti i testi e fautore, nonché produttore, di questo libro e cd “Fino alla fine” dove il tema unico e filo conduttore è la guerra.
I testi sono vere e proprie poesie che si muovono dentro la musica di Graziano Nardini e di questa piccola orchestra, sempre efficaci a descrivere l’atroce realtà della guerra che pervade ogni angolo ed ogni voce senza lasciare alcuno spazio se non quello, sporadico e sofferto, ad un anelito a qualcosa di più alto nella spietata lotta per sopravvivere tra il sangue, il dolore e la morte.
Le parole di Donadoni non descrivono una guerra in particolare, ma la guerra... (continua)
La notte era già buio
(continua)
inviata da i.fermentivivi 3/6/2009 - 09:33
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Lu tamburru de la guerra

[1955]
Album: Con l'affetto della memoria [1971]

La prima incisione di questa canzone, intitolata "Lu Tammurru de la guerra", su 78 giri, risale al 1955.
Tammurru di la guerra
(continua)
inviata da giorgio 3/6/2009 - 09:12
Video!

The Battle

Dal 1° album degli Strawbs del 1969, vi mando questa canzone che descrive una battaglia, mi sembra di epoca (genericamente) medievale: tanto, clave o "bombe intelligenti", l'effetto è sempre lo stesso, vero?
In the early dawn the Bishops' men
(continua)
inviata da Renato Stecca 2/6/2009 - 10:22
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La ballata del Pinelli

di Riccardo Venturi, 2 giugno 2009
Ελληνική μετάφραση της απόδοσης του Δζο Φαλλίζι
από τον Ρικάρντο Βεντούρη, 2. Ιούνιου 2009
Η ΜΠΑΛΑΝΤΑ ΤΟΥ ΑΝΑΡΧΙΣΤΗ ΠΙΝΕΛΛΙ
(continua)
2/6/2009 - 02:07
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Smart Bomb

[2000]
WYSIWYG (What You Give Is what You Get)
Rain on me o friendly fire
(continua)
inviata da DonQuijote82 1/6/2009 - 22:49

Sono francese (Je suis français)

1995
Il gioco è bello quando è bello
A Mururoa giocare come sulla spiaggia di Saint Tropez
(continua)
inviata da DonQuijote82 1/6/2009 - 22:28
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Tiananmen Square

[1990]
Slap!
Heads bowed, eyes down, here comes the enemy
(continua)
inviata da DonQuijote82 1/6/2009 - 22:19
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20/3/2003

Stupenda!!!
Sara 1/6/2009 - 21:34
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Soldati

Que hermosa canción!!!!! La recuerdo de cuando estuve en Italia en 1982!!!!!!!!!!!! nunca supe de quién era, ahora, sin quererlo, la encontré en esta página!!!

Soy argentina, pero también tengo ciudadanía italiana, amo la música italiana por sobre cualquier otra!!!!!
Italia es el país de la música, de los hermosos paisajes, del arte, de la ciencia, de la historia,....hasta del sol!!!!!!!!!!!!!!

Se volete scaricare questa canzone la troverete nell`ARES (io l`ho scaricata appena adesso, ma non è completa).
Mi segnalate altre canzoni così belle? la musica è fantastica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rosita (di Buenos Aires)
ROSITA 1/6/2009 - 21:15
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Inka Lied [El Condor pasa]

è vero che questa canzone è stata suonata ai funerali di Che Guevara?
matteo88 1/6/2009 - 20:34
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Back Home In Derry

Album:Oltre il sipario

Abbiamo tradotto in italiano e arrangiato "Back home in Derry", canzone che fu scritta in carcere da Bobby Sands, volontario dell'IRA, imprigionato dagli inglesi nel terribile carcere di Long Kesh, dove morì, il 5 Maggio 1981, dopo un lungo periodo di sciopero della fame.
La canzone tratta della deportazione in Tasmania (un tempo nota come Van Diemen's Land) dei rivoluzionari Irlandesi che avevano preso parte al fallito tentativo insurrezionale anti-inglese guidato da Robert Emmet nel 1803.
LE VOCI DI DERRY
(continua)
inviata da adriana 1/6/2009 - 18:28
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Rivers of the Blood

[1963]
Dalla compilation "The Broadside Tapes 1"
Have you seen the rivers of the blood,
(continua)
inviata da Alessandro 1/6/2009 - 14:51
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(It Must Have Been) Another Country

[1963]
Lyrics and music by Phil Ochs
Testo e musica di Phil Ochs

Dalla compilation "The Broadside Tapes 1" che raccoglie le canzoni di Ochs pubblicate sulla Broadside Magazine tra il 1962 e il 1964. Questa l'ho trovata sul n.36, dicembre 1963.
Nota editoriale sul n.36 di Broadside Magazine:

"Phil Ochs wrote this song several months ago, soon after an earlier assassination -- that of Medgar Evers in Mississippi"
(Alessandro)
Oh, a rifle took its aim and a man fell to the ground.
(continua)
inviata da Alessandro 1/6/2009 - 14:28
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All of God's Children Ain't Free

[1965]
Album "Orange Blossom Special"

Testo trovato su Broadside Magazine n.66 del gennaio 1966
I'd sing more about moral of this land
(continua)
inviata da Alessandro 1/6/2009 - 10:42

La colomba

La musique de la chanson « La Colombe » est reprise de la chanson « Les ailes de la colombe », présentée le 12 septembre 1988 à la Fête nationale de l'Unità de Florence dans le spectacle « Les dernières fleurs de mai », présenté par Alfredo Bandelli et Luigi Cunsolo.
LA COLOMBE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/6/2009 - 09:39
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È mezzanotte

Minuit, chaque nuit. La guérilla urbaine reprend dans les rues de Turin. Les ouvriers mènent le combat; la police défend l'ordre bourgeois.
C'était au temps de Bandelli, vers 1970.

Aujourd'hui, ici ou ailleurs, les épisodes varient, les formes changent... Mais la guerre continue et les répressions aussi.

Il en sera ainsi tant que durera la Guerre de Cent Mille Ans que les riches font contre les pauvres.

Ora e sempre : Resistenza !

Ainsi parlait Marco Valdo M.I.
IL EST MINUIT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/5/2009 - 19:36

All Around the World

Anti war song and a global call for peace.

Myspace
all
(continua)
inviata da L. Bediale 31/5/2009 - 18:04
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Mère Méditerranéenne



Questo testo è nato leggendo un vecchio numero di Carta, diversi anni fa', C'era questo bel gioco di parole in francese tra la “madre mediterranea” ed il “mar mediterraneo”, ne seguirono un po' di appunti, che col tempo sono diventati una canzone. È un tentativo di recuperare il “mare nostrum” ad una funzione meno deteriore, rispetto a quella di chi lo vorrebbe soltanto un invalicabile confine. Una terra di nessuno (che inevitabilmente poi diventa feudo di scafisti e commercianti di vite umane.. i “professionisti del gran balzo”, novelli Caronte -ecco come nascono gli sfasciati "legni”- che traghettano queste anime disperate da una riva all'altra del medesimo inferno).
Ceuta e Melilla sono due enclaves spagnole in terra marocchina, porta (perennemente chiusa) per molti africani che sognano di entrare in Europa.
Infine... “Manòlo” non può essere che quel grande scrittore (e cuoco, e gourmet) di Manuel Vazquez Montalbàn.

C’è un mare nella terra,
(continua)
inviata da adriana 31/5/2009 - 16:53
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Da quando son partito militare

Chanson italienne – Da quando sono partito militare – Alfredo Bandelli – 1970

« Quand je suis parti militaire » est une chanson antimilitariste qui s'insère particulièrement dans dans le mouvement des « Prolétaires en uniforme » (selon la définition de Lotta Continua) actifs dans les premières années 70.
C'est là - à l'heure actuelle dans nos pays – une chanson un peu étrange, dans la mesure où (provisoirement ?) la conscription, le service militaire obligatoire a quasiment disparu.

Mais le conscrit a bien existé, sans doute à partir de la Révolution française. L'armée de conscrits était comprise par le pouvoir qui disait que c'était là une armée démocratique (et de fait on allait démocratiquement se faire massacrer par millions durant plus d'un siècle), une armée du peuple. Chez les conscrits, certains aussi la perçurent comme telle, mais comme le prolongement de la situation d'affrontement... (continua)
QUAND JE SUIS PARTI MILITAIRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/5/2009 - 10:51
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Vitti na crozza

Comunque nel verso
"chiamu la murti e idda marrispunni"
"idda" e` traducibile con "lei" non con "vita"
come aveva gia' fatto notare qualcuno
quindi
"chiamo la morte e lei mi risponde"
Francesco 31/5/2009 - 02:20
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Arauco tiene una pena (Levántate, Huenchullán)

ARAUCO HA UN DOLORE
(continua)
inviata da Maria Cristina 30/5/2009 - 16:33
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Fiore di Gaza

inedito pubblicato in Antologia (2008)
poi in "Paolo e Rita" con la pianista jazz Rita Marcotulli.
interpretata anche da Alessio Lega
Sud come sudore suddito in questo mondo di merda
(continua)
inviata da adriana 30/5/2009 - 09:51
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Dante Di Nanni

Chanson italienne – Dante di Nanni – Stormy Six – 1975


DANTE DI NANNI

Né à Turin le 27 mars 1925, mort dans la même ville le 18 mai 1944.

Vers le milieu de la journée, la nouvelle arriva, créant une vive excitation dans les grandes usines de Turin : « On tire contre les brigades noirs à Borgo San Paolo ».

En réalité, c'étaient les fascistes et les Allemands qui avec l'appui d'un char et d'une auto blindée, tiraient depuis 11 heures contre les fenêtres du second d'un bâtiment de via San Bernardino. De la maison, par instants, partaient des brèves et précises rafales de mitraillette et un lancer de grenade. À un certain moment, une charge de TNT arrêta le char. Puis, les coups qui arrivaient de la maison se firent toujours plus rares et d'un coup, à un balcon apparut la silhouette d'un homme; le jeune homme s'approcha en vacillant de la rambarde, leva le poing fermé en un dernier geste... (continua)
DANTE DI NANNI
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/5/2009 - 21:51

Mauthausen

non ho parole!!!!!!!!! è triste!
giulia 29/5/2009 - 21:49

Le Mur Gris de la Prison

Le Mur Gris de la Prison

Canzone léviane – Le Mur Gris de la Prison – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 19

Le Mur Gris de la Prison est la dix-neuvième canzone du cycle du Cahier ligné.

L'ambiance de la prison est singulière; la vie s'y perd. Non seulement, on peut y perdre la vie : le nombre de suicidés en prison est remarquablement élevé – sans compter les suicidés volontaires; mais on y perd à coups sûrs son temps. Ne revenons pas sur le paradoxe du gardien et du prisonnier – la peine de l'un est souvent plus longue que celle de l'autre et en plus, c'est son métier. Quant au prisonnier, il a au moins la conscience d'agir en amateur et le vague espoir d'en sortir. La confrontation des gardiens et des prisonniers – sans doute aussi pour cette raison qu'on vient d'évoquer et que même le gardien le plus obtus finit par pressentir, cette confrontation est très dure. Les... (continua)
Voiles sur les yeux, longs cris gutturaux
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/5/2009 - 20:38
Downloadable! Video!

The Ballad of Nick & Bart [Here's To You]

Questo è per voi Nicola e Bart
(continua)
inviata da Lorenzo Forini 29/5/2009 - 16:56
Video!

Tell Me Why

[Ho visto questo film, bellissimo e tristissimo e mentre cercavo di inserire Las casas de cartón (già fatto da giorgio più di un mesetto fà... :D) mi sono imbattuta in questo video. Avevo dei dubbi sulla canzone ma abbinata alle immagini del film mi sono convinta perchè sono veramente forti...Vi consiglio di vederlo prima di decidere se approvare o meno ;) http://www.youtube.com/watch?v=bEeDoFRWd4Q
e se decidete di inserirla, per favore lasciate questo di video, poi mando la versione in spagnolo e italiano.THANK YOU]

VOCI INNOCENTI (Voces innocentes) di Luis Mandoki è un film che racconta la storia di un bambino undicenne che deve, a suo malgrado, sceliere se entrare a far parte dell'esercito o della guerriglia. E' una storia vera ed è un atto d'accusa contro chi recluta i bambini per combattere guerre inutili.
In my dream, children sing
(continua)
inviata da Marcia 29/5/2009 - 15:40

The Girl I Left Behind Me

anonimo
Much folklore has arisen regarding this tune. One source states the tune was popular as far back as Queen Elizabeth's (Elizabeth I) reign and was played whenever a regiment left town or a man-of-war set sail. Another theory is that the tune originated in 1758 when Admiral's Hawke and Rodney were watching the French fleet off the coast.*

Theodore Ralph (see citation below) writes that the tune was known in America as early as 1650 and indicates it was a traditional fife tune, imported from England as Brighten Camp. The tune became generally popular during the Revolution.

The tune was known in Ireland as The Rambling Laborer and The Spailpin Fanach and was first published in Dublin in 1791.

See the link to Bruce Olsen's site for information regarding the tune's origin.

These words are from an unnamed album I checked out of a library long years ago. There is another version of the lyrics... (continua)
I'm lonesome since I crossed the hill,
(continua)
inviata da DonQuijote82 29/5/2009 - 12:15
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La ballata del Pinelli

A causa di accenti, vocali chiuse, aperte, semichiuse, palatali etc., il Galliatese è molto difficile da scrivere.
Sarò lieto se qualcuno correggerà eventuali errori.
A BALÀDA DAL PINELLI
(continua)
29/5/2009 - 11:27

Gerard Duvall, tipografo

GÉRARD DUVAL, PRINTER
(continua)
29/5/2009 - 07:46




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