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Chat perché

Chat Perché

Canzone léviane – Chat Perché – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 26

Chat Perché est la vingt-sixième chanson du Cycle du Cahier ligné.

Le jeu du Chat perché auquel jouent les enfants est un jeu de poursuite où le poursuivant, dit le chat, doit tenter d'attraper un des autres joueurs au moment où ce dernier n'est pas « perché ». Il y a de nombreuses variantes.

Ici, on est à nouveau dans le cauchemar du prisonnier-blessé et comme dans ces songes, divers niveaux de conscience, diverses histoires se mélangent comme les morceaux de papier coloré dans un kaléidoscope. Le rêve ainsi compris est le moment où dans ce maelström, les idées se mettent en place, la pensée chaotique redonne sens au monde, où l'on va par ces voies chantournées à l'essentiel. Les idées se bousculent et tentent de saisir par la pensée la complexité du monde.

Au travers de sa pensée en... (continua)
La corrida dans le corridor
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I 25/6/2009 - 22:50
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Il colonnello Pardi

[2009]
"giannY sYmbolo e i Geni del Picco e Pala" sono
Fabio Ghelli e Gabriele D'Ascoli
Album: Le confessioni di un eiaculatore precoce

"Io sono nato sotto il fascismo, ho studiato sotto il fascismo, ho combattuto per il fascismo, sono un fascista e morirò fascista"

(Licio Gelli, Maestro venerabile della Loggia Massonica P2, conduttore televisivo)

Tutto l'album è scaricabile da questa pagina
Il colonnello Pardi s'alza presto ogni mattina
(continua)
inviata da adriana e daniela -k.d.- 25/6/2009 - 21:03
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L'Internationale

Internationale - Bahasa Indonesia version
Sung by RedFlag band

Chaos Rules 25/6/2009 - 20:59
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Radio War

Did the wine make her dream
(continua)
inviata da Marcos 25/6/2009 - 17:39
25 giugno 2009: Le CCG/AWS raggiungono quota 9000. Lo fanno, stavolta, con una raccolta di murales contro la guerra e militanti provenienti da tutto il mondo, una "pagina speciale" che sottolinea una forma d'espressione libera e spontanea, che spesso incontra l'arte e la creatività più alte. Comincia da oggi il conto alla rovescia per la CCG n° 10000.
Riccardo Venturi 25/6/2009 - 05:01

Papì Satàn

[2009]
Testo del Testa in cerca di un Contesto (musicale)
A Text by Testa in search for a (musical) Context

"Mi era venuto in mente di mandarla al Ministro dell'Istruzione, come contributo di un vecchio prof. ai temi della maturità. Prenderebbe tutti i piccioni con la fava di...lasciamo perdere. E' di attualità, ma richiede competenze linguistiche anche riferite al medio evo, e storico- letterarie per i riferimenti danteschi e mitologici. Può essere analizzato in senso favorevole al diritto di satira, ché anche i papi (nel senso apostolico e romano) più reazionari tolleravano le pasquinate; oppure, chi lo volesse, potrebbe sottolinearne la volgare faziosità, e la credulità di cui possono essere afflitte persone anche di discreta cultura, quando il loro giudizio sia offuscato dall'odio instillato dalla martellante propaganda comunista, contro un premier la cui esuberante capacità di risolvere... (continua)
“Papi’ Satàn Papi’ Satàn, sapessi,”
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/6/2009 - 01:11
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La canción es urgente

LA CANZONE E’ URGENTE
(continua)
inviata da Claudio Cadeddu 24/6/2009 - 23:47
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Indulto

INDULTO
(continua)
inviata da Claudio Cadeddu 24/6/2009 - 23:43
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Galopa Murrieta

GALOPPA, MURIETA
(continua)
inviata da Claudio Cadeddu 24/6/2009 - 23:39

Le Travailleur

Le Travailleur

Chansonchôme wallonne de langue française – Le Travailleur – Marco Valdo M.I – 2009
Parodie de la chanson – Le Métèque – Georges Moustaki – 1969

Comme il est coutumier, Marco Valdo M.I a repris pour cette chansonchôme une chanson « à succès » du répertoire en langue française... Ici, il s'agit d'une chanson d'amour due à Georges Moustaki, excellent parolier et musicien, qui écrivit bien des chansons pour d'autres et qui en interpréta lui-même énormément. Et pas seulement des chansons d'amour... Cette chanson qui fut elle aussi une de ces scies infernales s'intitule : Le Métèque. On la matraqua des années durant...

« Le Travailleur » (avec la majuscule à Travailleur) à première vue et à première vue seulement a des allures – avec un tel titre – d'une sorte de chef d'œuvre de réalisme socialiste de la plus belle eau. On pourrait s'attendre à ce que Stakhanov surgisse... (continua)
Avec nos paies de travailleur
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I 24/6/2009 - 22:03
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L'Âge d'Or

L'Âge d'Or est une chanson aux allures prophétiques portée par le plain-chant. C'est une des grandes chansons d'espoir qui emmènent les hommes vers l'humanité...
Nous aurons du pain,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/6/2009 - 21:42

La Strage di Milano (Ballata per la morte di Pinelli)

Ci tengo a precisare che SECCHIARI ACHILLE SILVANO, mio padre, mancato il 22 maggio 1999, non era di Milano ma di Carrara.
Di famiglia anarchica, Silvano portò avanti quello che era stato il lavoro di suo padre Michele e dei suoi avi: la pastorizia.
Con il suo gregge di pecore e la famiglia si trasferì nei primi anni '70 dalle Apuane alla piana di Sarzana incrementando la sua attività fino a conquistarsi un posto di rilievo in alcune prestigiose riviste gastronomiche.
Il pecorino e la ricotta del pastore Silvano se li ricordano in molti e mancano a molti ma a noi, babbo, manchi tanto tu.
Grazie per i principi che ci hai lasciato: l'onestà e la forza di andare avanti sempre anche di fronte alle difficoltà.
Corinna Michele Silvana e la mamma
secchiari corinna 24/6/2009 - 18:13
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Le Déserteur

BASCO (EUSKARA) / BASQUE (EUSKARA) - Koldo Izagirre

La versione basca (euskara) di Koldo Izagirre proveniente da Literatur Emailuak - Susa literatura argitaletxea, gentilmente segnalataci da Gorka Arrese del sito stesso.

The Basque (Euskara) version by Koldo Izagirre, reproduced from Literatur Emailuak - Susa Literatura argitaletxea. Kindly contributed by site owner and administator Gorka Arrese.

La version basque (Euskara) de Koldo Izagirre, tirée de Literatur Emailuak - Susa literatura argitaletxea. Cette version nous a été signalée par Gorka Arrese, administrateur du même site. [CCG/AWS Staff]

Boris Vianen Desertorea kantua euskaraturik kendu diogu Koldo Izagirreri. Kantu antimilitarista oso ezaguna egin zen, lehendabizikoz Marcel Mouloudjik abestua 1954ko maiatzean Harold Berge-ren musikarekin. Boris Vianek berak kantatua entzun dezakezu.

Duela 50 urte, gaurkoa bezalako egun batez... (continua)
DESERTOREA
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 24/6/2009 - 16:00
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1 2 3 Rivoluzione

[2008]
Album: Bevo alla vita
Che cosa vuoi aspettarti da chi crede
(continua)
inviata da adriana 24/6/2009 - 11:02
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Γεννήθηκα

à partir de la version italienne – SONO NATA – Riccardo venturi
de la chanson grecque « Γεννήθηκα » de Nikos Xylouris / Νίκος Ξυλούρης - 1972

Nikos Xylouris (Nίκος Ξυλούρης) est le plus grand chantauteur crétois contemporain. Nombre de ses chansons insérées font partie de ses Avτιπoλεμικά τραγούδια (Chansons contre la Guerre) de 1978.
Il est mort en 1980 d'un cancer aux cordes vocales.

« À moi, encore, il me vient de pleurer et les cheveux se dressent sur ma tête. Terre, pierre et vent, voici cette chanson. Il est arrivé à un de mes amis étranger qui ne connaissait pas un mot de grec de l'écouter. Quand je lui ai demandé s'il comprenait quelque chose aux paroles, il m'a dit : « Peu importe »...

...

Cela dit, commente l'âne Lucien, moi qui – comme tu le sais – suis né quelque part du côté d'Éphèse, ville grecque, je suis tout bouleversé également par cette chanson, faite de poésie. De... (continua)
GENÈSE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/6/2009 - 23:38
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We Are The World

salve... io sono come si potrebbe dire piccola (forse) x capire infatti ho 12 anni ma penso che anche noi "piccoli" dovremmo iniziare a capire la realtà... anche se la realtà è dura e non sempre si capisce il senso di essa...
comunque penso che questa canzone sia davvero molto bella...
e come molti hanno detto mi fa molto schifo (scusate ma è così...) che tutto continui tutto x soldi tutto x essere potenti tutto perchè poche persone non hanno capito la vita e mooolti altri come loro li appoggiano ma senza ricavarci nulla... solo sangue inutile di gente che è nata senza troppe pretese con solo la voglia di vivere e anche questo desiderio gli è stato strappato da persone ipocrite e insensibili... io penso che il mondo non sia fatto di auto il cantante figo e i capelli alla moda... e anche solo riflettendo su canzoni come queste si può capire almeno in parte il senso della nostra preziosissima vita...

la mia email è mangio_troppa_cioccolata@live.it

tamara
23/6/2009 - 21:36
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Guardali negli occhi

Ciao!! Volevo solo dirvi che c'è un errore... al posto di guerre razziali, la versione originale recita 'leggi razziali'..!:)
Comunque ottimo lavoro, un grazie a tutti quanti!!!

Stefano
Stefano 23/6/2009 - 18:55
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Le Déserteur

Oggi 23 giugno 2009 sono esattamente 50 anni che Boris Vian ci ha lasciati. Morì il 23 giugno 1959 in un cinema, mentre assisteva alla proiezione del film J'irai cracher sur vos tombes, tratto dal suo famoso romanzo "noir" che aveva pubblicato con lo pseudonimo di Vernon Sullivan. Giusto il tempo di vivere.
CCG/AWS Staff 23/6/2009 - 16:11
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Dove l'aria è polvere

grande canzoneeeeeeeeeeee! giovedì la canterò agli esami orali! oddio davanti a tutti i prof...! comunque ti stimo molto e spero di diventare una cantante famosa di successo come te...bellissimo il tuo ultimo album..xD baci baci gio
Giovanna 23/6/2009 - 15:11

Per soli negri

[1959]
Testo di Giustino Durano
Musica di Sergio Liberovici
Esecuzione di Giustino Durano e Cantacronache

Di Giustino Durano forse qualcuno si ricorderà per la sua apparizione nel famoso film di Roberto Benigni, La vita è bella. Morì per davvero non molto tempo dopo, nel 2002; e dico "per davvero" perché il 19 febbraio 1985 il giornale radio della RAI ne aveva annunciato la falsa notizia della morte. Un "caratterista", come si diceva un tempo; un attore poliedrico, buono per ogni ruolo, che potevi vedere in parti secondarie sia nel film di qualità che in quello di poche pretese, alla TV, al teatro, dovunque ci fosse da recitare. Pochissimi sanno però che scrisse e cantò anche alcune canzoni, per Cantacronache. In particolare questa e Ssssst!..., entrambe musicate da Sergio Liberovici; e non sono canzoni di poco conto. [CCG/AWS Staff]

Le povere case dei negri
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/6/2009 - 15:00
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Il tarlo

[1961]
Testo e musica di Fausto Amodei
Lyrics and music by Fausto Amodei


Testo ripresto da: Cantacronache, Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, a cura di Emilio Jona e Michele L. Straniero, Crel-Scriptorium 1995, p. 125.
In una vecchia casa, piena di cianfrusaglie,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/6/2009 - 00:59
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Le cose vietate

[1958]
Testo e musica di Fausto Amodei
Lyrics and music by Fausto Amodei


Testo ripresto da: Cantacronache, Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, a cura di Emilio Jona e Michele L. Straniero, Crel-Scriptorium 1995, p. 171.
Per ogni divieto che ci ha dato il buon Dio
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/6/2009 - 00:38

Cadono le famiglie

[1959]
Testo di M. Pogliotti
Musica: Cantacronache (Sergio Liberovici)

Testo ripresto da: Cantacronache, Un'avventura politico-musicale degli anni cinquanta, a cura di Emilio Jona e Michele L. Straniero, Crel-Scriptorium 1995, p. 171.
Cadono le famiglie - come foglie d'autunno
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/6/2009 - 00:27
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Delle vostre galere un giorno

Chanson italienne – Delle vostre galere un giorno – Alfredo Bandelli – 1974

DE VOS PRISONS, UN JOUR... Oh, le beau titre... et la belle chanson. En 1974, Bandelli dénonce les prisons et le sort des prisonniers en Italie; plus tard, parmi d'autres, Marco Camenisch dénonce le sort des prisonniers « politiques » dans les prisons italiennes et puis, suisses, les tortures physiques, morales et psychologiques dans les quartiers de haute sécurité... On comprend que les militants exilés ne veulent pas rentrer au pays et réclament l'asile politique à l'étranger.
Oscar Wilde, au dix-neuvième siècle, dénonçait les prisons anglaises. Robert Badinter dénonce les prisons françaises, leur surpopulation, leurs conditions quasi moyenâgeuses, leur insupportable surpopulation. Μ
L'Europe pendant ce temps, bavarde. Elle papote à propos de sa « démocratie », elle s'inquiète du sort du hareng saur, mais laisse... (continua)
DE VOS PRISONS, UN JOUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/6/2009 - 21:57

Mon vieil album

Mon Vieil Album

Canzone léviane – Mon Vieil Album – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 25

Mon Vieil Album est la vingt-cinquième chanson du Cycle du Cahier ligné.

Toujours cette histoire du prisonnier-blessé et son voyage en Onirie. Ce tour de soi-même et la recherche de la substance de la vie. Dans la nuit des nuits, il cherche à se raccrocher à ce qui lui revient en esprit des événements de son passé, de faits saillants de l'histoire qu'il a vécue, de moments forts qui furent aussi les siens. Il s'agit bien de se retrouver soi-même, de se donner raison et des raisons de continuer à lutter, de résister, résister encore.


Alors, le prisonnier-blessé « ferme les yeux pour voir ».
Comme çà, à première vue, l'idée est étrange, mais en réalité, on ferme souvent les yeux pour voir. Ici, on pense à Nougaro : « Sur l'écran noir, de mes nuits blanches... »
Mais dans le lieu... (continua)
Je ferme les yeux pour voir
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/6/2009 - 23:14
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Requiem

[2006]
Lyrics and music by Matthew Stephen Ward
Testo e musica di Matthew Stephen Ward
Album: Post-War
Well he stormed with his feet
(continua)
inviata da Marcos 21/6/2009 - 20:48
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死んだ男の残したものは [All That The Man Left Behind When He Died]

Interpretazione di Dominique Visse (controtenore) e François Couturier (piano)
The English version by Ella Louise and Kirsti Kaldro.
Performed by Dominique Visse (countertenor) e François Couturier (piano)
ALL THAT THE MAN LEFT BEHIND WHEN HE DIED
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/6/2009 - 18:15
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Lettera dal fronte

Resta qui con me
(continua)
inviata da Francesca Tommasi 21/6/2009 - 14:05
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Fragole e sangue

CON IL NOME DI MIO FIGLIO - Dialoghi con Haidi Giuliani, a cura di Marco Rovelli - Transeuropa Edizioni
da Coriandoli in Equilibrio

C’è una Genova che non deve essere messa da parte, nonostante il tempo sia abile a relegare ciò che conta nei cantucci della Storia, ed è la Genova del luglio 2001. Quella, per intenderci, della “costante violazione delle libertà fondamentali”, quella in cui lo “stato di eccezione” mortificò i più elementari diritti, quella in cui il senso umano della democrazia conobbe la sua mattanza più sottile. In un'estate da teatro aguzzino, in cui il sistema dell’horror-ordine avanzò a passi scanditi e ininterrotti, le vicende collettive si incrociarono con quelle singolari, e per molti: per chi c’era, e si trovò a subire l’arte del macello eccitata da una cultura fascista prima subodorata, e in quelle ore *vista*; per chi non c’era, e si ridusse a percepire a distanza,... (continua)
CCG/AWS Staff 20/6/2009 - 19:29
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Vittorio Merlo: La Chiesa ti uccide coll'onda

[2009]
Testo e musica di Vittorio Merlo
Lyrics and music by Vittorio Merlo


C.T., l'uomo delle onde
da it:wikipedia

Carlo Torrighelli, meglio noto come C.T. (Laveno 1909 - Milano 4 novembre 1983), è stato un noto writer ante-litteram, attivo a Milano, soprattutto nella zona del Castello Sforzesco e della Stazione di Milano Porta Garibaldi, alla fine degli anni '70.

Ex-marmista in pensione, Torrighelli visse per molti anni da senzatetto, fino a quando il Comune di Milano non gli procurò un'abitazione in via Pinamonte da Vimercate, dopo una celebre protesta dello stesso C.T. che passò diversi giorni di fronte a Palazzo Marino a urlare: non ho una casa!.

Torrighelli era noto alla popolazione milanese sia per gli slogan che dipingeva con vernice bianca, sui muri e sull'asfalto, che per la sua attività di predicatore. Si aggirava per Milano con un triciclo e un carretto, tre cani (che chiamava... (continua)
“Popolo bue!
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 20/6/2009 - 19:03

La Coca Cola

Chanson italienne – La Coca Cola – Leoncarlo Settimelli – 1968

Coca Cola a toujours porté haut les couleurs étazuniennes et a, de ce fait, incarné le rêve expansionniste de l'Empire. Coca Cola est la marque de l'Empire; il est le signe le plus clair de sa domination. On le trouve jusqu'aux confins les plus perdus de l'Himalaya ou des déserts; on le trouve dans toutes les gargotes du monde – sauf quelques-unes marquées par la fleur de la résistance. Il n'y a pas plus envahissant que le Coca Cola, sauf (peut-être)les virus, les poux, les moustiques et le sida.
Il se profile dès l'enfance, il s'insinue jusque dans les écoles... S'il est si sucré, à la limite sirupeux, c'est pour mieux te tenter mon enfant... En somme, comme la télévision et quelques autres choses du même acabit, il tend (tel Big Brother) à domestiquer la vie des hommes. Partout, toujours et tout le temps.

En 1968, comme... (continua)
TOUT VA MIEUX AVEC COCA COLA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/6/2009 - 18:37
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Good morning Baghdad

TI RICORDI AMERICA
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/6/2009 - 17:35
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Gridalo forte

1994
Gridalo forte
Poltrone macchine blindate
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/6/2009 - 16:48
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Bravi ragazzi

[1974]

Album: I buoni e i cattivi
Una di notte, c'è il coprifuoco
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/6/2009 - 16:40




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