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Prima del 2009-10-4

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Cupe Vampe

che dire, sono sempre stato un fan e un ammiratore di Ferretti, ma sentire le motivazioni che adotta contro la fecondazione assistita mi fa semplicemente orrore, dimentica forse che una donna, un essere umano che vuole diventare madre e non può per problemi di varia natura non dipendenti da lei, non è certo paragonabile ad una cavalla, non fosse altro perché dietro alla scelta di sottoporsi alla fecondazione asisistita ci sono enormi sofferenze che Ferretti non potrà mai condividere ma che almeno la sua sensibilità umana potrebbe cercare di comprendere almeno un poco
andrea 4/10/2009 - 23:04
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War

da "Paradisi per illusi" (1995)
Ho bello chiaro in testa quel che va e non va.
(continua)
inviata da DonQuijote82 4/10/2009 - 14:12
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I Come and Stand at Every Door

Chi, sia pure sommariamente (come noi: tanto per mettere le mani avanti), conosce la storia dell'atomica, della bomba atomica, è in grado di fare questa semplice e penosa constatazione: che si comportarono liberamente, cioè da uomini liberi, gli scienziati che per condizioni oggettive non lo erano; e si comportarono da schiavi, e furono schiavi, coloro che invece godevano di una oggettiva condizione di libertà. Furono liberi coloro che non la fecero. Schiavi coloro che la fecero. E non per il fatto che rispettivamente non la fecero o la fecero - il che verrebbe a limitare la questione alle possibilità pratiche di farla che quelli non avevano e questi invece avevano - ma precipuamente perché gli schiavi ne ebbero preoccupazione, paura, angoscia; mentre i liberi senza alcuna remora, e persino con punte di allegria, la proposero, vi lavorarono, la misero a punto e, senza porre condizioni o chiedere... (continua)
4/10/2009 - 11:38
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L'intimità

[2009]
Album: libertAria

Testo di Erri De Luca e Marco Rovelli
Musica di Marco Rovelli

L'intimità è il risultato della riscrittura di un testo che Erri De Luca aveva scritto per me qualche anno fa per essere musicato: la canzone si intitolava “Il maggio di Belgrado”, e raccontava la comunità dei belgradesi sotto i bombardamenti della NATO nel 1999.

“Quando cresce il pericolo aumenta pure tutto ciò che salva”, recita il ritornello, che poi è un verso di Hölderlin tradotto da Erri: mi sono chiesto quale sia stato il mio tempo di massimo rischio e di massima salvezza. E mi sono risposto: Genova 2001, i giorni di quel luglio.

Naturale farlo, anche perché Erri, su quella “nostra” Genova, ha scritto a lungo.

L'intimità, ovvero i corpi in strada, esposti al rischio, alla salvezza.
(Marco Rovelli)
Nel mese di luglio di quell'anno primo
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 4/10/2009 - 09:46
Percorsi: Genova - G8
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You're the voice

Album: Whispering Jack (1986)
We have the chance to turn the pages over
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 3/10/2009 - 20:28

L'aiguille

En français et en Lingala (…)
Donnez-moi une aiguille
(continua)
inviata da Susana 3/10/2009 - 14:17
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Send Me Back To Georgia

[1984]
Album "Unfinished Portraits"
Registrata anche da Ron Bailey nell'album "What You Do With What You've Got" (1992)

Scritta proprio mentre in El Salvador gli USA finanziavano e sostenevano militarmente, anche direttamente attraverso operazioni clandestine, il regime del terrore instaurato dagli squadroni della morte guidati dal maggiore Roberto d’Aubuisson, capo del partito fascista ARENA. Persino l'ambasciatore USA in El Salvador, Robert White, non esitò a definire d’Aubuisson come un "pathological killer"...
I was raised on grits and Jesus, my country wrong or right
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 10:18

Across the Hills

[1964]
Lyrics by Leon Rosselson (published in the songbook "Look Here: Songs by Leon Rosselson", 1968)
Tune derived from the traditional theme "The Gardener"

Recordings:
- Ian Campbell Folk Group, album "Across the Hills" (1964);
- Three City Four (Marion MacKenzie, Ralph Trainer, Leon Rosselson and Martin Carthy), album "The Three City Four" (1965)
- Leon Rosselson with Roy Bailey, album "If I Knew Who the Enemy Was..." (1977)

Canzone nota anche con il titolo "Shadow You Have Seen"
Across the hills black clouds are sweeping
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 09:57
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Marchin'

[2004]
Songwriter: Colin Cromie

This song was written in 2004 in response to the revelations of Abu Ghraib and Fallujah. 'Other events and images of the time are alluded to, yet not mentioned explicitly. This symbolism within the song makes it as potent today as when it was written, especially with Lebanon in mind – or any current hotspot. The soul of this song lives eternally. And it is always immediately topical with the slight change of a line - in the tradition of great protest songs.'
Marchin', marchin', marchin' – This you do is wrong.
(continua)
inviata da giorgio 3/10/2009 - 09:31
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The Day that the Boys Came Down

[1988]
Album "The Cat Among The Pigeons", con la formazione dei Roaring Jack

La canzone è dedicata alle frequenti "morti sotto custodia" di cui sono vittime in Australia gli aborigeni per mano delle forze di polizia. Nemmeno un anno dopo l'uscita dell'album in cui è contenuto questo brano, una squadra speciale della polizia di Sidney uccise a sangue freddo, durante un'irruzione illegale, un giovane aborigeno di nome David Gundy. Da quel momento Hulett ha sempre dedicato a David Gundy la canzone quando la esegue dal vivo.

"Deaths in police custody are all too frequent in our country. Aboriginal people and ethnic minorities are usually on the receiving end of it and the majority by its silence displays its indifference. The Day that the Boys Came Down is set to a bluesy shuffle with a music hall feel to the tune The Baron of Brackley on a dog day afternoon." (Alistair Hulett)

"Our penultimate... (continua)
They came down from the backstreet, the thingys and the flatfeet
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 06:17
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The Cat Among The Pigeons

[1988]
Album "The Cat Among The Pigeons", con la formazione dei Roaring Jack.

"The Cat Among the Pigeons is a set of Celtic tunes prefaced by a short piece of acoustic ambience by the Roaring Jack Folk Orchestra, playing zither, guitar, dulcimer, whistle, accordion, cittern, fiddle and bodhran. Alistair rants for a bit about revolutionary socialism before the electric ensemble takes off with a medley of workers’ tunes from Brittany, America, Scotland and Ireland, with a jig nicked off Dave Pegg thrown in for good measure." (Alistair Hulett)
From the killing fields of Vietnam to the backstreets of old Derry Town
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 05:50
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A Stranger and a Friend

[1989]
Album "Through The Smoke Of Innocence", con la formazione dei Roaring Jack.
The creeks are frozen over now
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 05:29
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La Garaventa

Sono Abbo luigi sono stato sulla nave scuola Garaventa 3 anni e mezzo e con me dopo 2anni è venuto mio fratello Abbo Silvano.Mi farebbe piacere se qualche ex si ricordasse di me e mio fratello,io sono su facebook.parlo degli anni 1969-1972 circa non ricordo bene.
ABBO LUIGI 2/10/2009 - 23:10
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We Marched

[2003]
Songwriter: Fiona Keenan

This song was inspired by the 2003 anti-war marches: 'I sort of have the idea of lots of people sitting together singing this off song-sheets!'.
I called you that afternoon from graft on street
(continua)
inviata da giorgio 2/10/2009 - 12:15
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Canto a La Libertad

[1975]

È la canzone che è considerata come il vero inno della comunità autonoma di Aragón, anche se le autorità aragonesi non hanno mai voluto adottarla ufficialmente. Infatti José Antonio Labordeta, oltre ad essere scrittore, poeta, cantautore e musicista, è stato a lungo deputato per Izquierda Unida e per la Chunta Aragonesista e ha sempre rotto parecchio le palle, essendo stato sempre un acerrimo oppositore alla guerra e nemico dei suoi fautori... celebri i suoi violenti attacchi in Parlamento ai popolari di Aznar e Rajoy, accesi interventi che immancabilmente Labordeta concludeva con l'escalamazione "A la mierda!"... Dichiarò anche che quella avrebbe dovuto essere l'epigrafe sulla sua lapide...
Habrá un día en que todos
(continua)
inviata da Alessandro 2/10/2009 - 10:29
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Ya se fue el verano (El tururururú)

anonimo
L’ÉTÉ EST FINI
(continua)
inviata da Alessandro 2/10/2009 - 09:58
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Dime donde vas morena

anonimo
Ho incontrato nella storia, da quando sono nell'età adulta, molti vincitori il cui volto mi appariva ripugnante. Perché vi leggevo l'odio e la solitudine. Perché non erano niente se non erano vincitori e per diventarlo dovevano ammazzare e sottomettere. Ma esiste un'altra razza di uomini che ci aiuta a respirare, che ha sempre posto la propria esistenza e libertà solo nella libertà e nella felicità di tutti, che trova quindi fin nelle sconfitte le ragioni per vivere e per amare.
Questi, anche se vinti, non saranno mai soli.
Albert Camus, "Pourquoi l’Espagne” (1946)


Dalla presentazione di "Spagna 1936 - L'utopia e la storia", di Pino Cacucci e Claudio Venza, edizioni Elèuthera
Libro + dvd contenente un filmato originale dagli archivi iconografici della Confederación Nacional del Trabajo (CNT),
con le voci narranti di Paolo Rossi e Francesca Gatto.
Alessandro 2/10/2009 - 09:22
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4 marzo 1943 [Gesù bambino]

4η ΜΑΡΤΙΟΥ 1943
(continua)
inviata da Gian Piero Testa 1/10/2009 - 23:51
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Let There Be Music

[2009]
Album "Let's Change The World With Music"

Il ritorno dei Prefab Sprout dopo diversi anni di silenzio e a quasi un quarto di secolo dal loro capolavoro, l'album "Steve McQueen"... Certo, non è "strictly" una canzone contro la guerra ma invitare a cambiare il mondo con la musica e scrivere "All'inizio il mondo era violento, l'uomo chiese perché e il cielo non rispose. Dio si commosse, e fece una scelta. Disse: Che la musica sia la mia voce!", beh, secondo me è un gospel ingenuo e rivoluzionario insieme...
[spoken]In the beginning was a mighty bang,
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 23:17
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Somewhere

[1968]
Pezzo inciso nel 1968 con Buddy Mile alla batteria Stephen Stills al basso
inserito in varie pubblicazioni non ufficiali e nella raccolta di inediti People, Hell & Angels del 2013
Oh uh,
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 21:28

Niños

[2007]
Album: La danza dei sogni

(M.Carassini&Trenincorsa)
Cammini per i vicoli di Napoli o Belgrado,
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:16
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Last Letter Home

Album: The Warrior's Code - 2005
Hello there my dearest love
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:10
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Workers' Song

Canzone scritta da Ed Pickford, minatore e cantautore inglese originario del Durham, autore ed interprete di molte canzoni di lotta.
La musica di questa "Worker's Song" fu arrangiata all'inizio degli anni 80 da Dick Gaughan che la incluse nel suo celeberrimo album del 1981 intitolato "Handful of Earth".

I Dropkick Murphys l'hanno incisa nel 2003 nell'album intitolato "Blackout"
(Dead End)
Yeh, this one's for the workers who toil night and day
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:09
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The New American Way

Album: Sing Loud, Sing Proud! - 2001
Each day when I wake up and I set my best foot forward
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:07
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Pedro e il capitano

Version française – PEDRO ET LE CAPITAINE – Marco Valdo M.I. – 2009
Chanson italienne – Pedro e il capitano – Los Fastidios
PEDRO ET LE CAPITAINE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/10/2009 - 17:02

The Voice

[2006]
I seek the voice of honesty,
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 15:51
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Infantryman

[2007]
Album "Two-Bit Suit"

"Maple leaf" è la foglia dell'acero, è la bandiera canadese.
My boy came home from the war today
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 15:12
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Road To Ruin

[2007]
Album "Under Current"
Move your body to and fro
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 15:00
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I'm Taking My Country Back

[2004]
Lyrics and music by David Kent and Paul Sholten

Anche nel mondo della country music più tradizionalmente conservatore non sono mancate le voci di dissenso rispetto alle guerre in Afghanistan e Iraq ed alla politica economica della "Bush Gang"...
Country music's got mamas and daddies.
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 14:31
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Ballad of Cindy Sheehan

[2008]
Album "Iraq"

"The gutter press, the talking heads on TV, the DC chicken-hawks, they all did such a job on this woman that I was a bit leery meeting her. Was she really just another egomaniac looking for attention? But those planted fears faded away in the warmth of her smile and the firmness of her handshake. All I saw was an American mother trying to stop this madness before another women loses her son."
(Larry Kirwan from Black 47)

Cindy Sheehan perse il figlio Casey, ucciso il 4 aprile 2004 durante il servizio militare in Iraq. Da quel momento la Sheenan divenne uno dei volti e delle voci più note del movimento contro la guerra.
Si veda anche la canzone di David Rovics Song for Cindy Sheehan.
The sweetest light shines from a child’s eyes
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 13:32
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Downtown Baghdad Blues

[2008]
Album "Iraq"

"One weekend a month! That's what they said when we joined the Guard. Two full tours later, I'm almost used to this hellhole. Everyone's got their problems. One guy can't take the heat, another the dust, the smell, the flies, the dogs howlin', the call to prayer. And I got you… readin' between the lines of your email, wonderin' why you can't be bothered writin' a letter. Nothin' over her makes any sense but you make even less. As soon as we're gone the sand will cover up everything - just like we'd never come. So, what the hell am I doin' here in the first place?"
(Larry Kirwan from Black 47)
Got a buddy in Najaf, he’s playing it straight
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 13:18
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Stars and Stripes

[2008]
Album "Iraq"

"Johnnie was just a kid. I mean we were all kids but he seemed younger, less sure of himself. Anbar changed that. Grow up or die. It only took one mistake but Johnnie didn't make any. That's what I liked about him. Guy had eyes in the back of his head. I guess his luck ran out. It was the longest hour of my life. Waiting for that chopper. Begging him to hold on. I still remember the last thing I said to him, “when we get back to Bragg, I'm gonna drink your ass under the table.” Yeah…" (Larry Kirwan from Black 47)
The river gleams at night, stars shiver and sigh
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 13:13

Cuando Se Iran

Dal sito dell'autore.
Llegaron de Norte
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 13:01
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Necessity

[1990]
Lyrics and music Karl Dallas
"Actually, it was Friedrich Engels: 'Freedom is the recognition of necessity. Necessity is blind only in so far as it is not understood.
Freedom does not occur in the dream of independence from natural laws, but in the knowledge of these laws, and in the possibility this gives of making them work towards definite ends.'" (Karl Dallas)
My father was an engineer, my mother was a clerk.
(continua)
inviata da giorgio 1/10/2009 - 12:17
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Usii dall'avansamento allegramente

anonimo
Canzone della morte in miniera, dal sito La musica de L'altra Italia. Dal repertorio dei fratelli Bregoli di Pezzaze, in Val Trompia, Brescia, su un modulo musicale da cantastorie.

Nell’emigrazione bergamasca e bresciana è fortissima la presenza di bergamaschi e bresciani nelle miniere o nei lavori di traforo e galleria delle Alpi, questo sia perché c’era un esubero di mano d’opera, sia perché in queste due province c’era già una tradizione della miniera per la presenza di minerali sfruttati già nell’antichità e quindi operai già esperti.
La vita in miniera è durissima, con situazioni ancora più dure rispetto ai secoli precedenti, quando il minerale veniva cavato stagionalmente , e c’era quindi la possibilità di scegliere i momenti migliori anche dal punto di vista climatico e ambientale.
Il traforo delle alpi doveva esser fatto rispettando dei tempi, e quindi si procedeva a turni continuati... (continua)
Usii dall'avansamento allegramente
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 10:00
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Eravamo in ventinove

anonimo
[1872/1882]
Canto appartenente al repertorio dei fratelli Bregoli di Pezzaze, in Val Trompia, Brescia.
Testo reperito sul sito de Il Deposito



Tra il 1872 e il 1882 venne costruita la Galleria ferroviaria del San Gottardo, che collega il Canton Ticino con il Canton Uri.
Le condizioni di lavoro e di vita degli operai, moltissimi dei quali italiani, erano a dir poco terribili. Quasi 200 di loro morirono per incidenti o per la cosiddetta "anemia del Gottardo”, una parassitosi dovuta alle pessime condizioni igieniche.
Responsabile del cantiere era l'ingegnere svizzero Louis Favre che, per risparmiare sui costi, non aveva installato nè un adeguato impianto di aerazione delle gallerie, nè servizi igienici sufficienti, nè alloggiamenti appropriati per i lavoratori e le loro famiglie e nemmeno un servizio efficiente di approvvigionamento di acqua e viveri. E quando gli operai esasperati decisero... (continua)
Eravamo in ventinove
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 09:36
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Nobody Should Have to Go Through This

[2003]
Lyrics and music by Bruce Watson
Album: A Moving Feast

"War and terrorism are two faces of the politics of violence. Those who choose violence to pursue their political ends ignore or discount the human consequences. In the days following the Bali bombing I heard a woman on the radio talking about her missing daughter. She said, "Nobody should have to go through this."
Now that war with Iraq has started, we must say the same for the people of Iraq, and also the troops on both sides and their families - I wonder how many soldiers really understand what they're getting themselves into when they enlist in peacetime. This madness has to stop." (Bruce Watson)
Cruel explosions split the night
(continua)
inviata da giorgio 1/10/2009 - 08:57

Les Crêtes de Lucanie

Les Crêtes de Lucanie
 
Canzone léviane – Les Crêtes de Lucanie – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 54

Les Crêtes de Lucanie est la cinquante-quatrième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.
Crois-moi, Lucien l'âne mon grand ami, ce doit être oppressant d'être ainsi enfermé, toujours derrière un mur, une porte, des barreaux, avec cette impression constante d'être surveillé, épié, regardé, écouté... Cela doit ravager l'esprit le plus détendu, le plus serein.

Nous les ânes, dit Lucien en secouant sa longue tête de haut en bas en signe d'approbation, nous connaissons bien ces sensations car nous avons une longue tradition d'asservissement et de malséance des humains à notre égard. En somme, nous sommes des bêtes de somme, autrement dit des sortes d'esclaves qu'on enferme ou qu'on bat, ou les deux à la fois comme... (continua)
Maintenant, en rêve,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 30/9/2009 - 23:20
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Grande Spirito

Chanson italienne – Grande Spirito – Piero Pelù – 2009

Le CD est une collection de dix morceaux musicaux interprétés par dix artistes différents sur des événements dramatiques marquants de l'histoire du dix-neuvième et du vingtième siècles, en partant du génocide des Indiens d'Amérique jusqu'à arriver à la tragédie de l'immigration des peuples africains.
Au CD musical est joint un livre dans lequel chaque écrit sous forme de poésie, récit ou essai est relié à un des morceaux musicaux.
GRAND ESPRIT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 30/9/2009 - 21:34
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The War Without A Name

[2001]
Album: A Moving Feast
Lyrics and music by Bruce Watson

Bruce writes:
"Inspired by the work of historian Henry Reynolds, who calculated the figure 20,000. This figure includes only solidly documented deaths through deliberate acts of murder or 'warfare'. These numbers were often understated, and many incidents were not documented. And then there are the hundreds of thousands killed by disease."
Twenty thousand died in the war without a name
(continua)
inviata da giorgio 30/9/2009 - 19:16
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The Red Clydesiders

[2002]
Album "Red Clydeside", con Dave Swarbrick.

Con l'espressione "Red Clydeside" viene indicato un periodo di grande fermento rivoluzionario che in Scozia investì Glasgow e altre aree urbane in prossimità del River Clyde tra il 1910 e i primi anni '30.
Personaggi come Willie Gallacher, John Maclean (vedi The John MacLean March e Ballad Of John MacLean), James Maxton, Mary Barbour e gli altri citati nel brano furono i leader di un non breve periodo di lotte contro la guerra, per il diritto alla casa, per migliori condizioni di lavoro. Il Red Clydeside ebbe il suo episodio più cruento il 31 gennaio 1919 quando polizia ed esercito tentarono di porre fine ad uno sciopero di massa. Negli scontri in George Square, nel centro di Galsgow, i manifestanti ebbero la meglio sulle forze dell'ordine, armate fino ai denti ma impreparate. Per fortuna non fu un massacro, ma moltissimi furono i feriti... (continua)
Jimmy Maxton, James McDougall, Barbour, Gallacher and McShane
(continua)
inviata da Alessandro 30/9/2009 - 15:19
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The Swaggies Have All Waltzed Matilda Away

[1991]
Album "Dance of the Underclass"

La storia dell'Australia è intrisa di sangue.
I settlers (coloni) e gli swaggies (i precari delle braccia) immigrati (o deportati, che sovente si trattava di criminali comuni) dalla Gran Bretagna facevano spesso una vita di merda, rompendosi la schiena nei campi o perdendo la vita nelle varie guerre bandite dalla Corona...

A sua volta, la "nuova Australia" stritolò senza pietà "Koorie", la "vecchia Australia" aborigena...

Il titolo fa ovviamente riferimento alla più famosa tra le ballate popolari australiane, Waltzing Matilda.
You came to this country in fetters and chains
(continua)
inviata da Alessandro 30/9/2009 - 13:51
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He Fades Away

[1991]
Album "Dance of the Underclass"



Quando la miniera non lo uccide intrappolando nelle viscere della terra, spesso il minatore è comunque destinato ad una morte lenta per antracosi o silicosi o enfisema...
There's a man in my bed I used to love him
(continua)
inviata da Alessandro 30/9/2009 - 13:20
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Whose hand?

[1964]
Album "The Ballad of Women"
Testo di anonimo, messo in versi da uno studente del Queensland di nome Ian Hills.


Deportati da Mapoon

Negli anni '50 nella penisola di Cape York nel Queensland australiano furono scoperti importanti giacimenti di bauxite. Peccato che su quelle terre ci vivessero da sempre alcune comunità aborigene, quelle di Mapoon e di Lockhart River.. Ma il governo non ci pensò due volte su e deportò in massa i nativi concentrandoli a Bamaga, un'area molto ristretta dell'estremo nord della penisola. I villaggi delle comunità di Mapoon prima e più tardi quelle di Lockhart River, dove gli abitanti resistettero ai tentativi di deportazione fino al 1971, furono completamente rasi al suolo...
(fonte: en:wikipedia)
It was late one Friday afternoon
(continua)
inviata da Alessandro 30/9/2009 - 12:01
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La guerra di Piero

FINLANDESE / FINNISH [2]


Versione finlandese di Juha Rämö.
Finnish translation by Juha Rämö.


For the inspiration to this Finnish version of 'La guerra di Piero' many thanks to Christian Rafelsberger.

Für die Inspiration zu dieser finnischen Version von La guerra di Piero, besten Dank an Christian Rafelsberger.
PIERON SOTA
(continua)
inviata da Juha Rämö 30/9/2009 - 11:21




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