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Prima del 2009-10-10

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Les Ponts du Diable

Les Ponts du Diable
Canzone léviane – Les Ponts du Diable – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 56

Les Ponts du Diable est la cinquante-sixième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

À propos, dit Lucien l'âne en se grattant l'occiput avec sa postérieure gauche, sais-tu mon ami Marco Valdo M.I., je sais que tu tiens à ton petit appendice – ce petit M.I. est en quelque sorte ton titre, ta marque personnelle. A-t-on idée d'ailleurs de se concevoir ainsi avec un petit appendice...

Oh, Lucien l'âne mon doux ami quadrupède, je t'arrête là. Que serait un homme sans son petit appendice ? Je te le demande. Je ne parle pas bien sûr de l'homme à l'état de nature, comme le sont les ânes, mais bien de l'homme en société. Un petit appendice, crois-moi, cela pose son homme et lui donne, par conséquent, une position sociale.... (continua)
Dialecte, campagne médiévale,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/10/2009 - 22:15
Percorsi: Il Diavolo
Video!

Dormi bambino

Testo di Marco Vichi
Musica di Nicola Pecci e Francesco Sighieri

Dormi dormi bel bambino
(continua)
10/10/2009 - 20:20
Video!

Jawohl

Testo di Marco Vichi
Musica di Nicola Pecci e Alessandro Luchi
Voce: Alessandro Ledda e Nicola Pecci

Ventimila ombre si staccano dal suolo
(continua)
10/10/2009 - 20:04
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Brigante se more

scusate ma perché deve per forza esistere una sola ed unica veramente vera versione della canzone? non so se la canzone l'abbia scritta bennato o meno, ma lo ritengo poco importante, può essere, può essere che l'abbia fatta a partire da un altro canto popolare, può essere che esista un canto popolare con due versioni... una monarchica e l'altra libertaria... un po' come i marxisti leninisti che nel ritornello dell'internazionale aggiungevano "l'internazionale di lenin"... i movimenti di resistenza non sono mai stati perfettamente omogenei, non vedo perché dovrebbero esserlo in italia... durante la Resistenza al nazifascismo c'erano i cattolici, gli anarchici, i comunisti, i socialisti, gli scout, i cani sciolti... io non penso sia un "tradimento" verso i briganti mettere un verso libertario piuttosto che monarchico (e viceversa). probabilmente c'erano sia gli uni che gli altri... probabilmente... (continua)
unghio 10/10/2009 - 18:22
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Baby I'm A Soldier

TESORO SONO UN SOLDATO
(continua)
inviata da Moira Giusti 10/10/2009 - 17:21
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Nassiriya

Non credo nella pace senza Dio.
Essere senza Dio significa infrangere le Sue Leggi.
Ho imparato che quando suona una chitarra muoiono tanti bambini con il sesso libero ideologico. In Italia vi sono più di 400 aborti al giorno: una strage di innocenti.
La Chiesa e Dio condannano tale indifferenza; possiamo dire che tutto questo è le sue conseguenze.
La vera pace nasce se si fa pace prima con Dio.
(Armando)

Per me faresti meglio a farti qualche bella & sana trombata, e vedresti che tu staresti anche più in pace. Il che non esclude ovviamente il credere in Dio, va da sé. Take it easy, my brother! [RV]
10/10/2009 - 12:18
Video!

Ufo su Firenze

Sono contento di trovare una mia poesia in questo sito che seguo ed apprezzo... Tomskar, il nipote sconosciuto
Tommaso Scarcia 10/10/2009 - 10:28
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Marta

Io ho sentito questa canzone quando facevo le medie ed è stata da subito una delle mie preferite. E' grazie alla raccolta "Gli anni '70" che mi sono innamorata delle canzoni di Venditti. Riconosco anch'io che purtroppo ha preso una strada commerciale e troppo romantica dagli anni '90, è per questo che non amo le sue ultime canzoni né riesco a comprare i suoi ultimi album. Rimane il fatto che per me è un grandissimo cantautore, che dà voce alle storie della gente comune e riesce a far emozionare come pochi ultimamente...
Lara 9/10/2009 - 22:09
Video!

Nambuangongo Meu Amor

Incisa nel 1974
Il testo è costituito da una poesia scritta nel 1961 dal poeta portoghese Manuel Alegre de Melo Duarte.

Nel 1961 a Nambuangongo, una città della provincia di Bengo in Angola, iniziò di fatto la guerra per l'indipendenza del paese africano dalla dominazione portoghese. Per qualche mese la città venne proclamata capitale provvisoria della Repubblica Socialista di Angola. Poi i militari portoghesi la espugnarono facendo anche ricorso al napalm. Tra di essi c'era pure Manuel Alegre, che di lì a poco sarebbe stato arrestato dalla polizia politica e incarcerato con l'accusa di aver cercato di organizzare una ribellione dei militari contro la guerra coloniale...
Em Nambuangongo tu não viste nada
(continua)
inviata da Alessandro 9/10/2009 - 13:27

La bomba

[2008]
Testo di Paolo Donadoni
Musica di Graziano Nardini
Lyrics by Paolo Donadoni
Music by Graziano Nardini
Album: "Fino alla fine"

il minimo comune denominatore
tra quel che doveva essere
e quel che invece è stato,
è “quel che”



“Tutti giù per terra” è un gruppo di musicisti di Santa Margherita Ligure e dintorni che si sono riuniti per l’occasione attorno a Paolo Donadoni, autore di tutti i testi e fautore, nonché produttore, di questo libro e cd “Fino alla fine” dove il tema unico e filo conduttore è la guerra.
I testi sono vere e proprie poesie che si muovono dentro la musica di Graziano Nardini e di questa piccola orchestra, sempre efficaci a descrivere l’atroce realtà della guerra che pervade ogni angolo ed ogni voce senza lasciare alcuno spazio se non quello, sporadico e sofferto, ad un anelito a qualcosa di più alto nella spietata lotta per sopravvivere tra il sangue,... (continua)
Fui metallo puro
(continua)
inviata da i.fermentivivi 9/10/2009 - 12:48
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Canción del esposo soldado

[1977]
Album "Denegado"
Scritta da Miguel Hernández
Musica di Luís Cília
He poblado tu vientre de amor y sementera,
(continua)
inviata da Alessandro 9/10/2009 - 11:41
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Canción de vísperas

[1977]
Album "Denegado"
Scritta dal poeta cubano Nicolás Guillén
Que vida la que vivimos
(continua)
inviata da Alessandro 9/10/2009 - 11:35
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We Shall Not Be Moved

anonimo
NO NOS MOVERAN
(continua)
inviata da Alessandro 9/10/2009 - 11:30
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Día de fiesta

[1977]
Scritta da Luis Cilía
Día de fiesta
(continua)
inviata da Alessandro 9/10/2009 - 11:26
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Glory And Fame

[1993]
Album: We Just Want The World .[2005]
Lyrics and music by David Rovics

"I already recorded this song on my CD, Make It So [1996], and might not have recorded it once again, except that when Anne Feeney heard me sing it around a campfire at the Kerrville Folk Festival, she said she liked it but that it might stand a little editing. I had long thought that myself, and after she made the suggestion, Chrysler helped me cut out half the verses during a long drive one night someplace in the Midwest. My other name for the song is "Labor History 101." I used to call it "Ballad of the Proletariat," but Pete Seeger suggested I change the title, pointing out that "proletariat" is a "long, Latin word" which "might as well be in Swahili, or Chinese." I originally wrote the song in the spring of '93, and it has obviously been a victim of the "folk process."
I pulled the stones for the emperor,
(continua)
inviata da giorgio 9/10/2009 - 09:38
Video!

Yellow Ribbon

[2005]
Album: Starlight On The Rails: A Songbook
Lyrics and music by Utah Phillips

Let's pay tribute to old Utah passed away last year (May, 23, 2008)… More or less moving our way closer to the end of the century, here is a song Utah wrote during the American slaughter in Iraq known euphemistically as the "Gulf War". One of many great anti-war songs written before and since. A song about following a higher law than the unjust laws of a country with a large oil lobby. When Utah was touring around at the time, he took the train, claiming that his car « doesn't run on blood ».
I've travelled through this country
(continua)
inviata da giorgio 9/10/2009 - 08:25
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Venerdì schianto

Chanson italienne – Venerdì Santo – Riccardo Scocciante – 2009

L'immarcescible Rik Scoccia écrit à notre site : « Me trouvant actuellement de passage dans la riante cité de Plaisance, pour des histoires de femmes d'enrichissement culturel et spirituel, il m'est revenu d'une connaissance que que justement des tours de la centrale de l'Enel (Compagnie d'Électricité nationale) de cette ville, le bon Francesco Guccini tira son inspiration pour la puissante image des « tours de fumée » de Il vecchio e il bambino. J'ai pensé ainsi remettre au jour une vieille, très vieille chanson du susdit, Venerdì Santo et de la massacrer réélaborer même, d'une manière à ce qu'elle puisse franchement servir d'espoir et de souhait pour un futur meilleur et surtout, rapide. » Dans ce cas, cela dit entre nous, comment lui donner tort ? Et nous en sommes tellement convaincus que dans la section vidéo nous avons... (continua)
VENDREDI JE MEURS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/10/2009 - 22:14
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Ballade von der Judenhure Marie Sanders

In italiano corrente
La Ballata di Marie Sanders, la Donna dell’Ebreo
(continua)
inviata da Bruno Leoni 8/10/2009 - 20:42
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La domenica delle salme

Un capolavoro assoluto! Che altro scrivere?
Giambattista 8/10/2009 - 18:43

The Massacres of My Lai (Song My) and Truong An, March 1968

"I confess, without shame, that I am sick and tired of fighting — its glory is all moonshine; even success the most brilliant is over dead and mangled bodies, with the anguish and lamentations of distant families, appealing to me for sons, husbands, and fathers ... it is only those who have never heard a shot, never heard the shriek and groans of the wounded and lacerated ... that cry aloud for more blood, more vengeance, more desolation...."

"Confesso, senza vergogna, che non ce la faccio più a combattere - tutta 'sta gloria è una sciocchezza; anche la vittoria più brillante è ottenuta al prezzo di morti e corpi maciullati, con il tormento ed il dolore di parenti lontani che mi chiedono della sorte dei loro figli, dei loro mariti, dei loro padri... Sono soltanto quelli che non hanno mai sentito uno sparo, che non hanno mai sentito le urla e i gemiti dei feriti e degli straziati, a chiedere urlando ancora sangue, ancora vendetta, ancora desolazione..."

Gen. William Tecumseh Sherman, 1865.
Alessandro 8/10/2009 - 01:08
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Fuoco sulla collina

[1979]
Album "Agnese dolce Agnese"

Ivan Graziani nasceva ieri, nell'anno della Liberazione, e moriva a capodanno del 1997...
Non mi lancio in interpretazioni di questa ermetica canzone ma, secondo me, è una canzone contro la guerra...
Ieri ho sognato un giardino
(continua)
inviata da Alessandro 7/10/2009 - 22:15
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Piombo

Dedicata a Roberto Saviano.
"Chiazze di sangue, giornate di sole
(continua)
inviata da Jack SSSR 7/10/2009 - 19:20
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Amor en la guerra

[1974]
Album "Dominican Republic: La Hora Esta Llegando!" (Paredon Records)
Letra: Chico Gonzales
Musica: Ramón Leonardo
En tiempos de guerra recuerda
(continua)
inviata da Alessandro 7/10/2009 - 15:13
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We Will All Go Together When We Go

Danish version from fredsakademiet.dk

Love,
Holger
VI GÅR ALLE SAMMEN SAMMEN
(continua)
inviata da Holger 7/10/2009 - 13:18
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Abra las Rejas, Señor Gobierno

[1974]
Album "Dominican Republic: La Hora Esta Llegando!" (Paredon Records)
Letra: Chico Gonzales
Musica: Ramón Leonardo

In quegli anni sia il leader della formazione Expresión Joven, Ramón Leonardo, che alcuni suoi membri furono ripetutamente arrestati e incarcerati, nonostante la notorietà internazionale che il gruppo aveva assunto in seguito alla sua partecipazione al festival "Primer Encuentro Internacional de la Nueva Canción Siete Días con el Pueblo" (fine 1974), che aveva visto esibirsi artisti del calibro di Mercedes Sosa e Silvio Rodríguez...
Miro hacia todas partes
(continua)
inviata da Alessandro 7/10/2009 - 12:01
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Piombo

[1975]
Album "La luna e falò" (Folkstudio)

Il protagonista di questa canzone è un operaio di fonderia affetto da saturnismo, l'avvelenamento da piombo di cui spesso si ammalavano e morivano gli addetti agli altoforni...
Oggi in Cina, nello Hunan e nello Shaanxi, si ammalano ancora i bambini perchè, in nome della crescita e del profitto, le fonderie non depurano gli scarichi inquinanti che vanno a contaminare falde e sorgenti...
La mattina è sempre peggio ad alzarsi ad ogni costo
(continua)
inviata da Alessandro 7/10/2009 - 10:39
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For Everyone

Philip Riddle
PER OGNUNO DI NOI
(continua)
inviata da Moira Giusti 6/10/2009 - 17:55
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Mio fratello è figlio unico

in modo tutt'altro che tempestivo, volevo ringraziarvi di aver scelto la mia recensione per documentare questa meravigliosa canzone.
sono contenta di esservi stata in certo modo utile.

saluti,
emanuela liverani
Emanuela Liverani 6/10/2009 - 17:39
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All The Ghosts That Walk This Earth

[2004]
Album "Songs for Mahmud"
I'll tell you what happened
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 15:32
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Missing in Action

[1952]

Credo che si tratti del ritorno dalla guerra di un fantasma...
Canzone scritta da Helen Kays e Arthur Q. Smith e incisa nel 1951 da Ernest Tubb su Decca Records
Testo trovato su The Authentic History Center

I "MiA" statunitensi nella guerra di Corea furono circa 8.000, molti di più i sudcoreani.
Un testo con un tema universale che si ritrova in molte canzoni di ogni epoca incentrate sul ritorno di un soldato qualunque da una qualsiasi guerra, si vedano per esempio Pover suldà o Le retour du marin, ou Brave marin revient de guerre.

Ed il tema è molto più sottile di quanto appare dal melodrammatico racconto in sè: si tratta dell'impossibilità di un vero ritorno per chi è sfuggito alla carneficina di una guerra, per chi avrebbe dovuto morire con tutti gli altri e invece ha avuto il destino di sopravvivere, di essere testimone di quella mostruosità... Un uomo che non avrebbe dovuto tornare, un fantasma, uno zombie, un disadattato che porta con sè un orrore inconciliabile con la vita...

(Bernart Bartleby)
The warship had landed and I was ashore
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 15:09

Love And Harmony

anonimo
Trovata sulla Max Hunter Folk Song Collection dell'Università del Missouri, come cantata nel 1969 da tal Reba Dearmore, Mountain Home, Arkansas.

A questi due è andata meglio che non alla coppia della tragica "Deep Blue Sea"...
Here stands a loving couple
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 14:35
Video!

L'Italia di Piero

è bellissima stupenda e la voglio imparare!!!!!!
6/10/2009 - 14:35
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Deep Blue Sea

anonimo
Trovata sulla Max Hunter Folk Song Collection dell'Università del Missouri, nella versione cantata nel 1970 da tal Ollie Gilbert, Mountain View, Arkansas.

Tristirrima 'sta canzone! Potrebbe forse risalire al 1917, anno del coinvolgimento statunitense nel primo conflitto mondiale...
I once't had a sweetheart
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 14:25
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The Sky Is Red (The Things That We Do)

[2009]
Album "Times Ain't What They Used To Be"
The sky is red from the blood of thousands of men
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 13:19
Downloadable!

The People Died

[2009]
Album "Times Ain't What They Used To Be"
T'was back in the early days
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 13:18
Downloadable!

So Cold

[2009]
Album "Times Ain't What They Used To Be"
When my baby left me alone
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 13:14
Video!

No One Is Illegal

2001
Da/From "Living In These Times"
David Rovics' Official Website
The clouds gather in your forests
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 13:11
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Links on the Chain

[1964]
Album "I Ain't Marching Anymore" (1965)

Trovata su Broadside Magazine n.46 del maggio 1964.
Pubblicata anche sulla compilation "The Best of Broadside, 1962-1988"


Links on the chain, by Ira Robbins, su Salon.com, 19 settembre 2000

"It's August 1965. The Beatles are set to perform at Shea Stadium, but I'm stuck at summer camp in upstate New York, a few miles from the farm that would later host Woodstock. I'm sitting under a big oak tree with an equally outsized acoustic guitar. I'm learning to stretch my 11-year-old fingers into the awkward shape of a G chord from the camp's music counselor, a college student orphaned a decade earlier when the government executed his parents, Julius and Ethel Rosenberg, for leaking atomic secrets to the Russians. In the lyrics of Phil Ochs, we were building another link on the chain.

"Links on the Chain," which I learned to sing (if not quite... (continua)
Come you ranks of labor, come you union core,
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 12:59
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Cherokee Bend

[1975]
Album "Cold on the Shoulder"
His father was a man who could never understand
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 11:29
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Black Flag Flying

[2008]
Album "The Commons"
Come all you sailors near and far
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 11:10
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Big Foot

[1972]
Album "America: A 200-Year Salute in Story and Song"

Spotted Elk (Heȟáka Glešká), più tardi chiamato Big Foot dai militari statunitensi, è stato il capo dei Miniconjou Lakota Sioux. Fu trucidato a Wounded Knee Creek insieme a 150 dei suoi dopo che si era arreso al 7° cavalleggeri del colonnello James Forsyth.
[spoken] But the land was already claimed by a people when the cowboy came and when the soldiers came.
(continua)
inviata da Alessandro 6/10/2009 - 10:48




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