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Prima del 2008-12-25

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Prendi il fucile e gettalo per terra (Gran dio del cielo)

anonimo
Altre tre strofe raccolte da Franco Castelli in provincia di Alessandria. Nel libro di Jona, Liberovici, Castelli, Lovatto - "Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi" (Donzelli 2008), gli autori riferiscono che la canzone era un parodia di larghissima diffusione popolare del canto "O Dio del ciel, se fossi una rondinella"...
O Dio del ciel
(continua)
inviata da Alessandro 25/12/2008 - 23:44

Un grido ribelle s'eleva s'eleva (Caduti di tutte le guerre)

"Canzone antipatriottica", come Carlo Gagne la definisce, evidentemente ispirata alle vicende della prima guerra mondiale, che ha le sue radici nell'antimilitarismo socialista e trova riscontro negli inni e nei canti politici dei primi decenni del Novecento. Accanto all'invettiva contro i potenti, che vogliono la guerra ma non la combattono, e allo sfogo dei sentimenti, la canzone mette in versi il dramma sociale delle famiglie dei soldati morti in guerra, dello strazio dei corpi e della drammatica condizione dei reduci. La melodia è costituita dal montaggio e adattamento di arie diverse tratte da opere liriche (Verdi) e canzonette leggere.

Fonte: Jona, Liberovici, Castelli, Lovatto - "Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi", Donzelli editore, 2008 (pp. 471-475).
Un grido ribelle
(continua)
inviata da Alessandro 25/12/2008 - 22:35
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Τραγούδι Σωτήρη Πέτρουλα [Canzone per Sotiris Petrulas]

In questa come nelle altre versioni italiane esiste la consueta confusione sul nome di Sotiris Petroulas, che nel titolo del testo greco è riportato al caso accusativo (για Σωτήρη Πέτρουλα) e nel corpo del testo al caso vocativo (invocazione), che ha forma identica all'accusativo. Da qui i "Sotiri Petrula" (o, come in questo caso, l' "ibrido" "Sotiris Petrula"). [RV]
SOTIRIS PETRULA
(continua)
inviata da mauro 25/12/2008 - 22:25

Nati noi siam nell'umida tana

Testo di Sacrovir Carlo Gagne
Musica costituita da frammenti di arie tratte da opere (Verdi, Auber) e canti popolari.
Nati noi siami nell'umida tana
(continua)
inviata da Alessandro 25/12/2008 - 22:18
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Inno a Tripoli

anonimo
Secondo quanto riportano Jona, Liberovici, Castelli e Lovatto nel loro "Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi" (Donzelli 2008) la parodia di "Tripoli, bel suol d'amore", reintitolata "Tripoli, suol del dolore" comparve su 'La Risaia. Giornale socialista vercellese' del 6 aprile 1912, senza indicazione dell'autore.

Però la paternità della parodia fu rivendicata da Luigi Castagno, detto Gino, nel corso di un'intervista risalente al 1960 in cui riferì a Jona e Liberovici che scrisse il testo durante gli scioperi dei metallurgici nel 1912...

Gino Castagno (1893-1971), torinese, disegnatore meccanico, dirigente tecnico alla Alfa Romeo e alla Viberti.
A 16 anni ha un grave infortunio sul lavoro e perde le dita di una mano. Questo non gli impedisce di lavorare e contemporaneamente dedicarsi all'attività politica. Nel 1909 fonda il Movimento giovanile socialista... (continua)
Alessandro 25/12/2008 - 21:16

Terra bruciata in Germania

E' stata scritta per ricordare la proposta del generale Trettner (che prese parte all'attacco aereo su Guernica) al Pentagono e alla Nato, di porre una cintura atomica fra le due Germanie.
Fuoco, attenzione fuoco,
(continua)
inviata da mauro 25/12/2008 - 21:03
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El Salvador

by Johnny Duhan

Album: Ride On (1984)
A girl cries in the early morning
(continua)
25/12/2008 - 19:57
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La ninna nanna de la guerra

Scritta da un anonimo operaio della Regione Barca di Torino sulla traccia dei noti versi di Trilussa.
Pubblicata da "L'Ordine Nuovo" il 9 ottobre 1921.
Fonte: Jona, Liberovici, Castelli, Lovatto - "Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi", Donzelli editore, 2008, pp. 111/112.
Ninna nanna, piglia sonno,
(continua)
inviata da Alessandro 25/12/2008 - 19:51

La Leggenda della Neva

[1918]
Sull'aria de "La leggenda del Piave", di E.A. Mario (già, proprio la guerrafondaia "Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio...").

A proposito di questa canzone, nella sua autobiografia, pubblicata da "Il Nuovo canzoniere italiano" nel 1963, Raffaele Offidani, alias Spartacus Picenus, racconta:

"I miei primi versi sociali risalgono al 1914, ma sul finire del 1918, trovandomi degente in un ospedale per una grave infermità contratta in guerra, ad un bravo sanitario nazionalista che non si stancava mai di canticchiare 'La leggenda del Piave' allora molto in voga, mi venne l'idea di rispondere con delle strofe cantate sulla stessa aria, nelle quali contrapponevo al Piave la Neva, gloriosa culla della rivoluzione. Il malato mio vicino di letto, un bravo operaio torinese, che l'aveva ascoltata con entusiasmo, volle trascrivere di suo pugno le parole... (continua)
La Neva contemplava
(continua)
inviata da Alessandro 25/12/2008 - 18:24
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Il prete visionario

Album: Cose Delicate [2005]
«Io vedo Cristo che rivive ancora
(continua)
inviata da giorgio 25/12/2008 - 14:21

Wenn alles grünt und blüht auf dieser Erde

anonimo
Wenn alles grünt und blüht auf dieser Erde
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/12/2008 - 00:38

Le stelle nel fosso

Chanson italienne – Le stelle nel fosso – Mario Di Leo
LES ÉTOILES DANS LE FOSSÉ
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/12/2008 - 21:58
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Free Jerusalem

Album: Dissidence [2007]

Song calling out for non-violent resistance to free illegally occupied Jerusalem (officially Jerusalem is not and cannot be the capital of Israel, though this appearance is often given).
Well I know it's always been part of this world
(continua)
inviata da giorgio 24/12/2008 - 20:09

Señores de la guerra

[2006]
Album :"Que vaya bien"
Señores de la guerra,
(continua)
inviata da adriana 24/12/2008 - 17:08
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El imperio caerá

[2008]
Album: Lágrimas Y Gozos

Attualità scottante cantata anche ne El Imperio Cairà, che predice la caduta dell'Impero Americano, ma PulPul non sembra essere certo avverrà per mano del crack finanziario: "Personalmente, penso che la crisi di Wall Street di questi giorni si risolverà, verrà aiutata dai governi che mirano a mantenere lo status quo" - il cantante guarda invece con ammirazione la pressione che la coscienza sociale dell'America Latina sta esercitando sul Nord-America, individuando in essa la possibile causa di un cambiamento a livello globale.
(da Blogosfere)
Se repite la historia, se alternan los sucios imperios
(continua)
24/12/2008 - 16:00
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Aung San Suu Kyi

[2008]
Lyrics by Jane Birkin
Music by Frank Eurly
Testo di Jane Birkin
Musica di Frank Eurly

From Jane Birkin's latest album, "Enfants d'hiver"
Dall'ultimo album di Jane Birkin, "Enfants d'hiver"

Dedicated to Aung San Suu Kyi
Dedicata a Aung San Suu Kyi


"... Cette chanson est dédiée à Aung San Suu Kyi, à son parti démocrate, aux moines, aux étudiants, au peuple de Birmanie, aux enfants. Ceci est un plaidoyer pour Aung San Suu Kyi."
(Jane Birkin)

"This song is dedicated to Aung San Suu Kyi, to her democratic party, to the monks, to the students, to the people of Burma, to the children. It is a plea for Aung San Suu Kyi."
(Jane Birkin)

"Questa canzone è dedicata a Aung San Suu Kyi, al suo partito democratico, ai monaci, agli studenti, al popolo birmano, ai bambini. È un appello per Aung San Suu Kyi."
(Jane Birkin)


Aung San Suu Kyi will be gone and
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 24/12/2008 - 14:18
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Lullabye For A Child In War

[2007]
Close your eyes
(continua)
inviata da Alessandro 24/12/2008 - 13:40

So Many Names

[2006]

Words and music by Richard Arthur
Revolution USA Music

Recorded with Brent Rogers
Sound Impressions
Portland, Or.
I don’t even know the names of those that fall
(continua)
inviata da Alessandro 24/12/2008 - 13:37
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Come The Day

[1966]
Lyrics & Music by Bruce Woodley
I know that one day soon a song shall rise;
(continua)
inviata da Alessandro 24/12/2008 - 13:24
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I Will

LO FARÒ
(continua)
24/12/2008 - 12:38
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You And Whose Army?

TU E L'ESERCITO DI CHI?
(continua)
24/12/2008 - 12:32
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Dollars And Cents

DOLLARI & CENTESIMI
(continua)
24/12/2008 - 12:31
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The National Anthem

ma a partire di un testo sbagliato "What's going on" invece di "It's holding on".
L'INNO NAZIONALE
(continua)
24/12/2008 - 12:29
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I bambini fanno oh

Povia, "Luca era gay". Come, "era"?
(Sanremo è già nella friggitrice)

Tanta pubblicità, Povia non se la sarebbe nemmeno sognata. Caduto nel dimenticatoio dopo la vittoria del «Piccione» a Sanremo, deve ancora alla kermesse festivaliera il riaffiorare tumultuoso e non proprio felice della sua fama: mancano due mesi, ma è bastato il titolo della canzone che presenterà in gara, «Luca era gay» a far fare uno più uno all'Arcigay: quell'imperfetto - «era» - ha acceso la memoria e le ire dei militanti. «Era gay» significa senz'altro che Luca gay non lo è più: «Il titolo già non sembra lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell'autore», riflette Aurelio Mancuso presidente dell'Arcigay; e proprio Luca poi, guardacaso, come quel Luca di Tolve in provincia di Potenza, esponente del gruppo Lot e promotore dei seminari di guarigione «funzionali a restaurare la mascolinità attraverso la... (continua)
ΔΙΩRAMA Poco Ligio All'Ufficialità! 24/12/2008 - 01:50
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Lavoro e dignità

Ringraziamo di cuore Donquijote '82 per questo prezioso contributo. Vorremmo però anche pregarlo gentilmente di porre attenzione a quanto segue.

Mandare avanti questo sito non è semplice, e siamo soltanto in sei (webmaster e admin) a farlo ogni santo giorno. Ai collaboratori chiediamo con la massima cortesia di semplificarci un pochino il compito, quando possibile.

Ad esempio non inviando i contributi in forme che poi ci costringono a ristrutturare le pagine, spezzettarle, suddividerle, rifare tutto l'editing eccetera. In questo specifico caso, sarebbe bastato inviare tante pagine quante sono le canzoni che compongono l'album dei Ned Ludd (bellissimo, tra le altre cose).

A volte, in rete, quando si parla di "Canzoni Contro la Guerra / Antiwar Songs", ci prendono per:

a) Un'associazione internazionale
b) Un'organizzazione con sedi e uffici in mezzo mondo, segretarie, auto di rappresentanza... (continua)
CCG/AWS Staff 24/12/2008 - 01:19
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Mama ana ahabak

English version by (or contributed by) Mario Ferrero

"The anti-war song "Mama (ana Ahabak)" originated during the war in Iraq. The song represents a little Iraqi girl's perspective of the war."

*Preghiamo cortesemente Mario Ferrero di indicarci se è lui stesso l'autore della traduzione, oppure se la ha reperita in rete.
MAMA ANA AHABAK
(continua)
inviata da Mario Ferrero 23/12/2008 - 23:28
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La riva bianca, la riva nera

grazie per avermi riportato ala memoria una canzone chemi cantava o faceva ascoltare mio nonno . Non apevo la sua storia e suoi retroscena ne tanto meno il testo se non qualche strofa .
Cosi come non sapevo fosse antimilitarista
redbeppe 23/12/2008 - 16:27
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Carlo Martello torna dalla battaglia di Poitiers

Ciao a te carissimo!

Come avrai visto, il tuo suggerimento è stato (ovviamente) accolto, e il disegno di Manara è stato sostituito nella versione ben più completa e visibile da te reperita e proposta.

Ovviamente mi aspetto e ci aspettiamo da te un 2009 assai "cospicuo" per questo sito del quale, te lo dico in tutta sincerità e con molto piacere, fai pienamente parte.

Tantissimi auguri, e a presto!
Riccardo Venturi 23/12/2008 - 12:29
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Parlando del naufragio della London Valour

Riccardo ti sei magnato una strofa :P

E il pasticciere e il poeta e il paralitico e la sua coperta
si ritrovano sul molo con sorrisi da cruciverba
a sorseggiarsi il capitano che si sparava negli occhi
e il pomeriggio a dimenticarlo con le sue pipe e i suoi scacchi
e si fiutarono compatti nei sottintesi e nelle azioni
contro ogni sorta di naufragi e di altre rivoluzioni
e il macellaio mani di seta distribuì le munizioni.

Che ne dici di modificare? Oppure la tua versione è un'altra dalla mia? Io prendo direttamente da "Rimini".
(ΔΙΩRAMA Poco Ligio All'Ufficialità)

No...purtroppo qualche mese fa questo sito ha subito un hackeraggio di un tipo che si è divertito a modificare e a cancellare roba. Questo ne è un altro esempio, la versione da me messa era completa (e inoltre conosco a memoria la canzone). Grazie comunque per esserti accorto della cosa e per averci permesso di ripristinare il testo corretto....[RV]
23/12/2008 - 12:26

Caladrones, a.D.1636

Testo e musica di Michele Contegno,
arrangiamenti de La Grande Bevuta

Si ringrazia Tom Waits per “il gallo di tutti i
tradimenti” che canta in apertura di canzone
C’è gran fermento nella piazza in processione,
(continua)
23/12/2008 - 12:24
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Nella testa di Nicola

se interessa ho inserito la versione di Virgilio Savona su YouTube YouTube

(mauro)

E diamine che ci interessa, Mauro! Appena messa a disposizione nell'apposito spazio. E grazie davvero di cuore! [RV]
22/12/2008 - 22:55
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The End

non seguo molto i doors ma questa canzon e è bellissima e la traduzione è veramente toccante
Valentina 22/12/2008 - 19:11

Anno Santo, ovvero Nell'anno dei signori

[1974]
Sketch musicale scritto da Vittorio Franceschi

Uno sketch musicale scritto in prossimità dell' "anno santo" (o "giubileo") del 1975; basta cambiare le date e il nome di qualche personaggio...
Assolutamente da mettere l'accento sulla strofa finale dello sketch, un autentico capolavoro di libertà e tolleranza, ed anche notevolissima dal punto di vista prettamente poetico.

Il testo è ripreso (ricopiato direttamente) dal Volume "Canti satirici anticlericali", a cura di Leoncarlo Settimelli e Laura Falavolti, Edizioni Savelli, 1975.
Coro
(continua)
22/12/2008 - 16:14
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America

[1968]
Testo e musica di Leoncarlo Settimelli
Nel disco del Canzoniere Internazionale intitolato “Questa grande umanità ha detto Basta! - Canzoni di lotta di tutto il mondo”, pubblicato da I Dischi Dello Zodiaco nel 1972.


"In quegli anni gli Stati Uniti non erano solo quelli del Vietnam, ma anche quelli che avevano sospeso il titolo di campione del mondo a Cassius Clay, che si era rifiutato di partire per il Vietnam, quelli dell'uccisione di John e Bob Kennedy, di Martin Luther King, di Malcolm X, dell'arresto di Angela Davis, l'attivista nera che si dichiarava apertamente comunista. Coloro che erano al potere in quel paese che pure -ripeto- amavo, meritavano che si ricordasse loro quanti delitti avevano commesso in nome dell'anticomunismo e di un crescente imperialismo."

Leoncarlo Settimelli, Il '68 cantato (e altre stagioni), edizioni Zona, 2008, p. 50. Il testo è stato ricopiato direttamente dal libro.
L'America è fatta col sangue
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 22/12/2008 - 10:43
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Parafrasando Genova

Per le strade di Genova si avverte nell'aria
(continua)
inviata da lorenzo fiore 22/12/2008 - 10:33
Percorsi: Genova - G8
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Sebastiano

[1979]
Parole e musica di Ivan Della Mea
Album: Sudadio Giudabestia

"In Sebastiano c'è moltissimo. C'è la lotta operaia, c'è il facile collegamento fra rivendicazione sindacale e terrorismo che ancora oggi occupa spazio nelle discussioni politiche, c'è la difficoltà per il lavoratori del sud che si trovano a fare grande l'industria del nord a loro spese, ci sono i collegamenti tra la Fiat e il potere politico, c'è un po' di sana goliardia e tanta, tanta rabbia. Una rabbia che è tanto più significativa quanto più riesce a tingersi di feroce ironia."
(Da: Articolo 1. Ieri canti sul lavoro oggi, Ed. Il Grandevetro, S. Croce sull'Arno 2006, p. 79. Il brano è nel cd allegato al volume interpretato dal gruppo Zeenze Double Quartet.)
Sebastiano l'operaio
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/12/2008 - 08:13

La palla sta su

Testo e musica di Ivan Della Mea
Ripreso dal volume: Articolo 1 - Ieri canti sul lavoro oggi
Edizioni Circolo il Grandevetro
Santa Croce sull'Arno (Pisa), 2006

Come informano le note del volume, la "Palla" è una sfera gigantesca, un serbatoio per l'acqua, in cemento, con la scritta 'Richard Ginori' ed è di fatto il simbolo della fabbrica di Sesto Fiorentino. "Ieri cottimo, oggi Co.Co.Co. Ieri immigrazione dal sud d'Italia, oggi dal sud del mondo. Ieri silicosi, oggi morti nei cantieri. Ieri lotte alla Ginori, oggi ancora lotte alla Ginori", è scritto nell'introduzione al volume da cui è tratta questa canzone; perché della Richard Ginori, la storica e grande fabbrica ceramica di Sesto Fiorentino, che qui si parla; e della sua storia, e delle sue lotte. Ma non solo di questo: una canzone che parla anche della lottizzazione della piana di Sesto, ed è (mala) cronaca di questi giorni. Una... (continua)
Se vedi una palla che arrampica il cielo
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/12/2008 - 07:57
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I Heard The Bells On Christmas Day

pace on earth, goodwill to men
22/12/2008 - 06:38

Bush War Shoes

"Muntazar l'aveva giurato da anni: voleva colpire il capo degli invasori"
di ELENA DUSI (da Repubblica Online)

"MUNTAZAR ha sempre espresso il desiderio di lanciare una scarpa a Bush. Ora finalmente ha esaudito il suo sogno" racconta la zia Umm Zaman tra l'orgoglioso e il preoccupato. "Dal vostro inviato dalla Bagdad occupata" era d'altronde la frase con cui Muntazar al-Zaidy chiudeva sempre i suoi servizi. Assunto tre anni fa da al-Bagdadia, la tv che era appena stata fondata al Cairo con capitali iracheni e chiari intenti anti-americani, il 29enne giornalista con il poster di Che Guevara nella stanza si era fin da subito trovato benissimo nella parte dell'oppositore degli "occupanti" statunitensi. E anche ora, dopo il suo gesto plateale, il direttore di al Bagdadia Muzhir al Khafaji ne parla come fosse un figlio: "È un uomo corretto e di ampie vedute, molto orgoglioso del suo essere arabo".

Ai... (continua)
CCG/AWS Staff 21/12/2008 - 21:47
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Král a klaun

21 Agosto 1969 - Praga non tace
Guanda editore - Parma 1969
a cura di Milena Novaková

Segnalato da Gigi Zazzera alle pagine italiane di Jaromír Nohavica
IL RE E IL BUFFONE
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 21/12/2008 - 21:02
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Via Italia

Chanson italienne - Via Italia – Gang

40 ans d'histoire italienne, de massacres et de mystères.

Calamandrei avait raison. Piero Calamandrei voyait clair quand il disait aux étudiants milanais de l'Umanitaria en 1955, pour les 10 ans de la Libération : « Elle émet un jugement, notre Constitution, un jugement polémique, un jugement négatif contre l'ordre social actuel. »

Ce jugement négatif est toujours de mise dans la Via Italia – et plus encore qu'à l'époque.

Pas étonnant qu'elle ait mal tourné cette Via Italia, on avait empêché qu'elle se débarrasse des collaborateurs du régime fasciste, jusque et y compris dans les tribunaux ; mieux ou pire que cela, comme on voudra, on les a en quelque sorte amnistiés et on leur a ouvert tout grand à nouveau les portes du pouvoir. D'ailleurs, ils y sont installés; ils occupent les écrans de leurs sourires réjouis.

On pourrait supposer par exemple... (continua)
LA RUE D'ITALIE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/12/2008 - 20:38
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Les Nouveaux Partisans

Finalmente primi!
CCG/AWS Staff 21/12/2008 - 20:25
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Smisurata preghiera

Chanson italienne – Preghiera smisurata – Fabrizio De André – 1996

Georges Brassens, que Fabrizio De André connaissait très bien, chantait:

Les hommes sont faits, nous dit-on
Pour vivre en bande comme les moutons
Moi, je vis seul et c'est pas demain
Que je suivrai leur droit chemin.

Brassens disait suivre son chemin de petit bonhomme.
Et pourtant, pourtant, la loi du nombre, celle de la majorité qui a pour seul fondement la maladie comptable qui soit dit en passant est en train de tuer l'espèce. Cette maladie comptable s'étend à tout comme la peste, elle a commis bien des ravages et continue d'en faire. En fait, sous le nom de démocratie, elle n'est que l'alibi d'une dictature des plus perverses. La question reste pendante : comment faire pour que vivent agréablement et en paix de si grands ensembles humains (disons l'humaine nation) et d'autre part, comment faire pour que vivent en... (continua)
PRIÈRE DÉMESURÉE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/12/2008 - 16:54
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Enola Gay

Salve a tutti..anche io preso dalle note della bellissima quanto triste Enola Gay decido di cercare il testo in italiano e sono incappato in questo sito,molto ben documentato ed ampio.Ho iniziato a leggere provando una sensazione di commozione,solidarietà e di vergogna per far parte dell essere umano,i vari i commenti compreso quel interessantissimo articolo fornitoci da(Fede)sul pilota dell'Enola Gay, Tibbets,finchè leggo il commento di (Mavala) (IL QUALE QUOTO IN PIENO)ed ecco arrivare la classica risposta del Tipico/a falso perbenista(oltre che pacifista a senso unico)il quale da pure del "idiota" tanto per restare in tema,ed è uno di quelli che dice si alle multiculture,no al potere Americano ecc ma è uno di quelli che quando arriva a casa ed accende il televisore sente solo: Rom violenta ragazza,romeno ubriaco investe famiglia,estremisti islamici che si fanno saltare in aria tra la gente---Hiroshima... (continua)
21/12/2008 - 04:00
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Лирическая (Марине)

English version by Vyacheslav Chetin
LYRIC (TO MARINA)
(continua)
inviata da Viacheslav Chetin 21/12/2008 - 01:05
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Quaranta giorni di libertà

Sono Giorgio Quaglia, segretario della Camera sindacale UIL del Verbano Cusio Ossola. Se qualcuno vuole reperire il film "Quaranta giorni di libertà" può chiederlo in Comune a Domodossola o a Tele VCO. Anche io ne possiedo la videocassetta in quanto ho partecipato alla sua realizzazione interpretando il partigiano Livio. Nelle vesti della partigiana Elsa Oliva vi era invece Rita Barberis, che è poi diventata (ed è ancora) mia moglie.
L'altra canzone del film, altrettanto straordinaria, è un pezzo solo strumentale dell'allora complesso dei Domodossola dal titolo "Verde". Un saluto a tutti. Giorgio
Giorgio Quaglia 21/12/2008 - 00:02
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Smisurata preghiera

Belin Faber!! che eredità che ci hai lasciato!!
grazie a te ho imparato a vivere sempre in direzione ostinata e contraria!
ale 20/12/2008 - 22:37

I tre potenti

Chanson italienne – I tre potenti – Riccardo Venturi – 2008

La version italienne est à chanter sur l'air de la chanson populaire pistoiaise “Le Tre sorelle” (Les trois sœurs), telle qu'elle est exécutée par Riccardo Tesi et la Banditaliana.

L'aviation contemporaine, les fusées, les rockets, les bombes volantes... sont des choses merveilleuses : vues de loin et sur écran, leurs chorégraphies aériennes et leurs explosions multicolores ont des allures de ballets et des gracieusetés de jeunes premières. Évidemment, la vision n'est exactement la même quand on est au sol, dans le décor de la pièce guerrière où elles s'agitent. Là (mettons en Afghanistan ou au Kurdistan, ou encore, en Irak...), c'est l'effroi qui domine l'âme du spectateur, acteur malgré lui de son propre massacre. Vues du terrain, l'aviation contemporaine, les fusées, les rockets, les bombes volantes... sont des choses épouvantables... (continua)
LES TROIS PUISSANTS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/12/2008 - 16:45




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