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Autore Pier Paolo Pasolini

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Los policías y los guardias

I poliziotti e le guardie,

"un tempo anche loro furono popolo
però con la scusa della fame e della disoccupazione
accettarono un'arma
un manganello e una paga mensile
per difendere chi crea la fame e la disoccupazione"...


Mi pare una bella risposta a Pasolini ed al suo "Il PCI ai giovani" (1968), dove si legge:

"... Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano..."


Devo però ammettere che forse Pasolini, più che solidarizzare coi poliziotti, ce l'aveva con i figli di papà di allora, molti dei quali infatti nel tempo non si sono smentiti e ce li siamo ritrovati più tardi a camminarci sulla balle...
B.B. 21/5/2019 - 18:59

Ξέσπασμα

(Letta da Adriana Asti [1a parte] e da Pier Paolo Pasolini [2a parte] nel disco)
TEMPO DI COLLERA [1]
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 7/5/2017 - 17:52
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Sventola bandiera rossa

Una poesia di Pier Paolo Pasolini, dalla raccolta “La religione del mio tempo”, 1961

ALLA BANDIERA ROSSA

Per chi conosce solo il tuo colore, bandiera rossa,
tu devi realmente esistere, perché lui esista:
chi era coperto di croste è coperto di piaghe,
il bracciante diventa mendicante,
il napoletano calabrese, il calabrese africano,
l'analfabeta una bufala o un cane.
Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa,
sta per non conoscerti più, neanche coi sensi:
tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie,
ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.
Bernart Bartleby 7/3/2017 - 14:57
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Valzer della toppa

[1960]
Parole di Pier Paolo Pasolini
Musica di Piero Umiliani
Nel disco “Laura Betti con l'Orchestra di Piero Umiliani”
Celebre anche nell'interpretazione di Gabriella Ferri

Una sbronza allontana per un attimo una puttana di Roma dalla sua squallida vita, un'improvvisa allegria disperata che le dà il coraggio di allontanare in malo modo i clienti e di riassaporare una bellezza e una purezza ormai perdute...
Me sò fatta un quartino
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/11/2016 - 20:59

Gramsci è morto in prigione

[1970?]
Testo trovato nella Raccolta di canti politici per il corso di Giovanna Marini alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio

Sono costretto ad attribuire questo brano ad anonimo perché la fonte (l’unica – mi pare – in Rete) non ne precisa l’autore.
Potrebbe però trattarsi della stessa Giovanna Marini, ma non sono riuscito a trovare riferimenti precisi nella sua sterminata discografia. Lei si è occupata del grande intellettuale comunista ma mettendo in musica le poesie di Pasolini dalla raccolta “Le ceneri di Gramsci”. La scrittura del testo che segue non è certamente pasoliniana.
Ho datato il brano al 1970 per il riferimento al tentativo di colpo di Stato – quello organizzato dal “principe nero”, il nazifascista Junio Valerio Borghese – che viene fatto in una delle ultime strofe.
Gramsci è morto in prigione
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/8/2016 - 13:24
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Io so

2015
Capolavoro

Omaggio a Pier Paolo Pasolini e alla sua Io so
Io conosco i nomi che non ho dimenticato
(continua)
inviata da dq82 18/10/2015 - 23:45
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Ballata delle madri

[196?]
Versi di Pier Paolo Pasolini, nella raccolta “Poesia in forma di rosa (1961-1964)”, pubblicata da Garzanti nel 1964

Una poesia, eppure una “ballata”, sicchè ho deciso di provare a proporla come CCG vera e propria…
Mi domando che madri avete avuto.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/10/2015 - 16:24
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'A livella

[1964]
di Antonio Griffo Focas Flavio Ducas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del Sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di Macedonia e di Illiria, principe di Costantinopoli, di Cilicia, di Tessaglia, di Ponte di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e di Epiro, conte e duca di Drivasto e Durazzo, in arte Totò

Poesia di Totò, originariamente intitolata “Il due novembre”, nella raccolta (cui dà il titolo) pubblicata nel 1964 per i tipi dell’editore Fausto Fiorentino di Napoli.

Credo che la prima interpretazione musicale di un certo valore di questa celeberrima e bellissima poesia sia stata quella di Giacomo Rondinella (1923-), cantante ed attore originario di Messina che fece parte per cinque anni della compagnia di Totò prima di essere accolto in quella di Eduardo e Peppino De Filippo. Rondinella... (continua)
Ogn'anno, il due novembre, c'é l'usanza
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/12/2014 - 13:18
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La Giulia bianca

[2007]
da "Il manuale del cantautore"

La Storia d’Italia di Flavio Giurato, dalla Resistenza alle lotte operaie del dopoguerra (come quelle al Nuovo Pignone di Firenze, o le feste del Primo Maggio in piazza di Porta San Giovanni a Roma);

… dalla morte di Togliatti (1964) all’assassinio di Pier Paolo Pasolini (1975), bastonato brutalmente e poi massacrato sotto le ruote della sua stessa Alfa Romeo Giulia GT bianca…
Bimba col pugno chiuso e lo sfondo della statua
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/7/2014 - 10:07
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Τα παιδιά κάτω στον κάμπο

Adattamente italiano di Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini
Originariamente interpretata da Daniela Davoli
Successivamente anche da Grazia De Marchi nel disco "Grazia De Marchi canta Pasolini"
I RAGAZZI GIU' NEL CAMPO
(continua)
inviata da Dawidh דָּוִד 13/1/2014 - 00:11

Una storia sbagliata

Antiwar Songs Blog
Ma quella notte volevo parlare la pioggia il fango e l’auto per scappare solo a morire lì vicino al mare ma quella notte io volevo parlare e non può, non può, può più parlare non può, non può, può più parlare. Giovanna Marini, Lamento per la morte di Pasolini Nella notte tra il 1º novembre […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-01 21:32:00
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Ballata del suicidio‎

‎[1960]‎
Versi di Pier Paolo Pasolini
Musica di Giovanni Fusco (1906-1968), pianista, compositore e direttore d’orchestra, autore delle ‎colonne sonore di molti film di Michelangelo Antonioni.‎
Testo trovato su Pier Paolo Pasolini – Pagine ‎corsare

Dal recital di Laura Betti intitolato “Giro a vuoto”, sorta di cabaret letterario con brani ‎espressamente scritti da celebri letterati ed intellettuali come Buzzati, Calvino, Flaiano, Bassani, ‎Moravia, oltre che lo stesso Pasolini, e messi in musica da altrettanto famosi compositori, come ‎Piero Umiliani, Fiorenzo Carpi, Piero Piccioni, Giovanni Fusco.‎

La canzone, interpretata dall’attrice e cantante milanese Anna Nogara (1936-), si trova anche nel ‎disco collettivo “Luna di giorno – Le canzoni di Pier Paolo Pasolini”, realizzato da Luciano Ceri e ‎Laura Betti nel 1995‎
Pietà, pietà!
(continua)
inviata da Dead End 5/3/2013 - 11:45
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Cristo al Mandrione

[1960]
Versi di Pier Paolo Pasolini
Musica di Piero Piccioni
Composta per un recital di Laura Betti intitolato “Giro a vuoto”, uno spettacolo di cabaret letterario dove la Betti interpretava testi scritti da amici scrittori ed intellettuali - con Pasolini, Flaiano, Moravia e Arbasino, tra gli altri - musicati da compositori di pregio, come Piero Piccioni, Fiorenzo Carpi e Piero Umiliani.

Interpretata da Laura Betti anche nell’album “Gabriella, i suoi amici... e tanto folk” del 1972, con Gabriella Ferri, Otello Profazio, Laura Betti e Luisa De Santis.

In seguito dalla stessa Gabriella Ferri nel disco “...E adesso andiamo a incominciare” del 1977.

“Cristo al Mandrione” (“Jésus-Christ au Mandrione”) est une des chansons en romanesco (le dialecte romain) écrites par Pasolini pour Laura Betti (sur une musique de Piero Piccioni) au début des années soixante. Le Mandrione était dans les années... (continua)
Ecchime dentro qua
(continua)
inviata da Dead End 4/3/2013 - 23:16
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Belle idee

2002
Il metro dell'età

Con la partecipazione dei Gang

Il brano recitato è di Pier Paolo Pasolini
Quando "il biondo" partì
(continua)
inviata da DonQuijote82 4/3/2013 - 13:20
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A Pa’‎

‎[1985]‎
Album “Scacchi e tarocchi”‎
Testo trovato su Pier Paolo Pasolini – Pagine ‎Corsare‎



‎Nella notte tra il 1º novembre e il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini venne ‎brutalmente assassinato all’idroscalo di Ostia. Il suo omicidio rimane ancora una delle tante pagine ‎oscure della Storia d’Italia.‎

‎“…Ogni giorno vengono assassinati, aggrediti, ‘suicidati’ decine e decine di omosessuali, dal nome ‎sconosciuto e che finiscono perciò solo nella cronaca nera. Noi omosessuali infatti siamo sempre ‎stati solo ‘cronaca nera’. Il nostro ambiente è ‘torbido’, ‘squallido’, e se qualcuno di noi ci rimette ‎la pelle, beh, è un finocchio di meno…”, così scriveva Angelo Pezzana, fondatore del FUORI, in ‎quei giorni su L’Espresso, e più o meno così riscriveva non molto tempo fa Franco Grillini, ‎presidente dell’Arcigay…‎

Ma sull’assassinio di Pasolini si sono fatte molte altre congetture,... (continua)
Non mi ricordo se c'era la luna
(continua)
inviata da Dead End 14/11/2012 - 15:00
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Lamento per la morte di Pasolini

‎[1975]‎
Scritta nel dicembre 1975, la canzone prende spunto da un canto religioso extraliturgico, ‎‎“L'orazione di San Donato”, registrato il 7 febbraio 1965 a Zaccheo, frazione di Castellalto, ‎Teramo, da Cesare Bermani.‎
Poi in diversi dischi della Marini, primo fra tutti “Correvano coi carri” pubblicato da I Dischi del ‎Sole nel 1978.‎
Testo trovato su Pier Paolo Pasolini – Pagine ‎Corsare‎



‎Nella notte tra il 1º novembre e il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini venne ‎brutalmente assassinato all’idroscalo di Ostia. Il suo omicidio rimane ancora una delle tante pagine ‎oscure della Storia d’Italia.‎

‎“…Ogni giorno vengono assassinati, aggrediti, ‘suicidati’ decine e decine di omosessuali, dal nome ‎sconosciuto e che finiscono perciò solo nella cronaca nera. Noi omosessuali infatti siamo sempre ‎stati solo ‘cronaca nera’. Il nostro ambiente è ‘torbido’, ‘squallido’, e se qualcuno... (continua)
Persi le forze mie persi l'ingegno
(continua)
inviata da Dead End 14/11/2012 - 13:57
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Servi

[2011]
Testo e musica di Marco Rovelli
Paroles et musique de Marco Rovelli
Lyrics and music by Marco Rovelli

Sul finale recitata parte della poesia "Alì dagli Occhi Azzurri" di Pier Paolo Pasolini (da Il libro delle croci, 1964)



Una canzone e un libro, intimamente legati. Non può essere altrimenti per Marco Rovelli, che passa con la massima indifferenza dalla creazione di canzoni stupende alla scrittura di durissimi e coinvolgenti libri-inchiesta sulle condizioni del lavoro e dei migranti. Così, questa canzone può essere letta e ascoltata, a piacere, come un'introduzione a "Servi" (il suo libro sul lavoro clandestino in Italia, pubblicato da Feltrinelli), oppure come un suo complemento riassuntivo e propositivo; oppure, perché no, è il libro che può essere letto come integrazione alla canzone, come sviluppo delle storie di lavoro assassino e di sfruttamento accennate (o sintetizzate)... (continua)
Servi che servono a servire
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 18/6/2012 - 18:03
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Una storia sbagliata

[1980]
Testo/Lyrics: Fabrizio De André, Massimo Bubola
Musica/Music: Fabrizio De André, Massimo Bubola (con un aiutino da Leonard Cohen - Ballad of the Absent Mare)
Singolo/Single: Dischi Ricordi SRL 10.926
Interpretata da Loredana Bertè nel tributo Faber Amico Fragile.


« È una canzone su commissione, forse l'unica che mi è stata commissionata. Mi fu chiesta da Franco Biancacci, a quel tempo a Rai Due, come sigla di due documentari-inchiesta sulle morti di Pasolini e di Wilma Montesi.

In quel tempo, se non ricordo male, stavo cominciando a scrivere con Massimo Bubola l'ellepì che fu fu chiamato L'indiano (quello per intenderci che ha come compertina quel quadro di Remington che rappresenta un indiano a cavallo). E così gli ho chiesto di collaborare anche a questo lavoro. Ricordo che decidemmo tout-court di fare la canzone su Pasolini, e non tanto perché non ci importasse niente della... (continua)
È una storia da dimenticare
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 18/7/2010 - 18:54
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Pasolini

"Pasolini" tratto dalla poesia di Pier Paolo Pasolini "Vittoria" (in "Poesia in forma di rosa", ora in "Bestemmia", Garzanti, Milano 1993)
Cover di Cisco in Dal vivo volume 1
Dove sono le armi
(continua)
13/3/2009 - 19:08
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Il fiore del male

Da "Il grande niente" (2006)

La prima ospite, di enorme intensità, è Ginevra Di Marco, una delle voci più importanti della musica rock italiana, con un percorso oggi da solista, ma già presente nei C.S.I. e nei successivi P.G.R., che in questo lavoro canta una profonda ballata - una lettera - dedicata a PierPaolo Pasolini, nel trentennale della sua morte: una grande personalità culturale ancora attualissima. Il brano s'intitola "Il fiore del male", prendendo a prestito l'omonima opera ottocentesca di Charles Baudelaire, proprio perché durante la sua vita Pasolini è stato spesso vituperato, rappresentato come un vero e proprio "poeta maledetto".

(dal sito ufficiale)
Che diresti dei campi di grano
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 6/12/2006 - 14:39
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Massimiliano Larocca: Il nini muàrt

[2004]
Poesia di Pier Paolo Pasolini
da Poesie a Casarsa [1942]

Adattamento in italiano e musica di Massimiliano Larocca
Da Il ritorno delle passioni [2005]

Anche Il nini muart fa parte delle canzoni che verranno (o saranno già state) mandate in onda da Radio Dissident nella trasmissione dedicata alle CCG. Crediamo fermamente che, se Pier Paolo Pasolini fosse stato ancora vivo, non avrebbe detto nulla e si sarebbe limitato ad ascoltare come Massimiliano ha messo in musica e cantato la sua poesia. Diciamo solo questo. Anzi no. Diciamo anche che la poesia fu forse ispirata a Pasolini dalla morte del fratello, partigiano della divisione Osoppo, rimasto ucciso nel tragico ed ancora oscuro episodio di Porzûs. Negli "extra", certo; ma forse...
Sera imbarlumida,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/5/2006 - 22:53
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Madonuta

Il testo è una poesia di Pier Paolo Pasolini
[da I Turcs tal Friúl, 1976]
Musica di Giovanna Marini
dalla "Cantata per Pier Paolo Pasolini"

Recentemente reinterpretata da Giovanna Marini insieme al gruppo 'Zuf de Žur nel loro album "Partigiani!".

La canzone diventa, scrive Alessandro Portelli nella presentazione al disco, “simbolo e precedente dell’invasione tedesca contro cui si ribellarono i partigiani friulani mezzo millenio dopo”.
Madonuta, a mi a no mi impuarta di nuia romài.
(continua)
12/6/2005 - 19:14
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Il soldato di Napoleone

[1962]
Dall'album "Sergio Endrigo"
Testo di PierPaolo Pasolini
Musica di Sergio Endrigo
Adattamento dal poemetto pasoliniano in friulano "Il soldât di Napoleon" dalla raccolta intitolata "La meglio gioventù" (1954)

Nel 1966 Umberto Simonetta, autore del programma "Canzoniere minimo", invita Endrigo a cantarla in televisione. La direzione RAI censura l’iniziativa per alcuni versi "disgustosi" e propone agli autori di eliminarli. Pasolini ed Endrigo rifiutano.
(fonte: rockol)

La canzone, sulla musica di Endrigo, fu interpretata anche dall'attrice Laura Betti, che di Pasolini fu intensa amica, nello spettacolo "Giro a vuoto".

I versi raccontano di un giovane che per non morire di freddo squarcia il ventre al suo cavallo e si scalda con le sue viscere.

"La meglio gioventù", titolo della raccolta di Pasolini, è un riferimento a una canzone degli alpini. La stessa espressione è ripresa... (continua)
Addio, addio Casarsa vado via per il mondo
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/5/2005 - 02:41




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