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Autore Alessandro Mannarino

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Madur (Morte Accidentale Di Un Romano)

[2018]
Parole e musica di Luca Barbarossa, feat. Alessandro Mannarino
Nell'album "Roma è de tutti"
Ieri nella metro m'hanno circondato
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/7/2018 - 12:55
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Ultra Pharum

(2018)

Testo: Alessandro Mannarino e Samuel Umberto Romano
Musiche: Samuel Umberto Romano, Alessandro Mannarino, Ale Bavo
Produzione artistica: Samuel Umberto Romano, Alessandro Mannarino, Ale Bavo
Mix: Ale Bavo
Mastering: Antonio Baglio (presso Miami Mastering)

Ale Bavo: synth
Christian Montanarella: batteria
Alessandro Chimienti: corde
Renato Vecchio: fiati
Benedetta Di Pasquale: voce francese
Collettivo "La mano di Francesco”: coro
Fonici Red Bull Studio Mobile: Andrea Sologni, Simone Sproccati

Ultra Pharum racconta della diversità, di come spesso ci facciamo intimorire dal diverso, quando invece le altre culture sono una ricchezza. Mi piace raccontare l’esempio del sindaco di una cittadina calabrese: vedendo la sua città prosciugarsi, i giovani andavano al nord o all’estero, decise di accogliere tutti i migranti che poteva e affiancarli ai lavoratori locali, assistente... (continua)
Oro, oro nero
(continua)
24/3/2018 - 15:54
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Roma

2017
Apriti cielo

Negli ultimi anni mi sono guardato attorno: basta girare per strada, specialmente nella mia città, Roma, per percepire un umore che si abbassa sempre di più, si fa strada il pensiero che non ce la si può fare, c’è un po’ di pesantezza… allora io so’ andato a cercà i colori. Sentivo proprio di dover far questo. 
E infatti se vedi la copertina parla da sola: ci sono tutte bandiere tagliuzzate, smembrate, che perdono di valore, di senso, rimangono solo i colori. Come dire: oggi giorno si costruiscono muri, si tracciano barriere, si alzano fili spinati… ma sopra ci sta un cielo che ci unisce tutti. Basta mettersi in cammino, questo è il senso. E il mio cammino ovviamente parte da Roma, che sta a pezzi.

Abbiamo preso delle bandiere, le abbiamo tagliate in tanti pezzi, e ci sono rimasti in mano solo i colori... quelli che si trovano in natura e non hanno nessun significato...
Vuoi sapere se ci siamo sentiti persi? No, forse ci siamo sentiti liberi, di sicuro felici!
Lo manna er Cielo e i Re de Roma
(continua)
inviata da Dq82 23/9/2017 - 13:52
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L'Impero

[2014]

Album : Al monte

“Al monte” dice due cose: cominciamo a mettere in discussione tutto, la bandiera, la divisa, dio, la giustizia… tutto insomma. Ripartiamo dall’uomo che può essere salvato dalla fiducia nel prossimo e dal rapporto interpersonale, soprattutto quello tra uomo donna perché ti dà una forza, una vitalità enormi! Quando c’hai un rapporto d’amore forte e serio, specialmente quando fai l’amore con la donna che ami, acquisti un vigore simile a quello di un bambino appena nato che ciuccia il latte dalla mamma, atto che lo fa crescere e gli dà energia. È qui, nel rapporto profondo, in quel segreto che ci deve essere… io non lo so cos’è, ma quando due corpi e due anime si uniscono, lì ci dev’essere qualcosa di straordinario e magico che ti rende davvero potente.
Rockit.it
Il cardinale ha scritto la legge
(continua)
inviata da dq82 5/6/2017 - 11:43
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San Ghetto Martire

[2016]

Album :Lotto infinito
feat. Alessandro Mannarino

Questa "struttura mobile" è una creazione del GRIDAS che risale al 2005.

Il 2005 è l'anno della faida di Scampìa, che ha visto accendersi i riflettori su una periferia che da anni invoca interventi concreti di risposta al degrado urbano e sociale. Superfluo sottolineare che l'esplosione della faida ha portato a Scampìa ulteriori interventi mastodontici e quindi ingestibili, ben lontani dalle reali richieste di "vivibilità" degli abitanti del posto.

San Ghetto Martire fu pensato in vista della partecipazione del GRIDAS all'EuroMayDay 2005: il primo maggio autogestito del precariato, e fece la sua apparizione già in mattinata al corteo nazionale del 1° Maggio convocato dai sindacati a Scampìa.

San Ghetto è martire, come martoriati sono i suoi seguaci, è il protettore di tutte le periferie, perché simili sono i problemi e gli errati... (continua)
San Ghetto Martire
(continua)
inviata da dq82 31/5/2017 - 15:20
Percorsi: Ghetti
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Apriti cielo

[2016]
Parole e musica di Alessandro Mannarino
Il singolo che dà il titolo al suo nuovo album di prossima uscita
Testo trovato su Spettakolo! e sistemato un po’ all’ascolto (c’è però ogni tanto un coro in inglese che non mi riesce di capire…)

Sentita stamattina alla radio: molto bella!
Apriti cielo
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/11/2016 - 08:30
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Riviera

Stanno cagando sott'al cielo
(continua)
inviata da Kri Kro 1/9/2016 - 08:50
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Che Guevara va in pensione

2015
scritta a tre mani, perché l'altra era sul vino, con Mannarino
Io ero un cantautore
(continua)
inviata da dq82 2/10/2015 - 09:49
Percorsi: Che Guevara
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Serenata lacrimosa

[2011]
Testo e musica di Alessandro Mannarino
Lyrics and music by Alessandro Mannarino
Album: Supersantos

Serenata lacrimosa sui gradini della chiesa,
(continua)
inviata da Luca 'The River' 4/7/2015 - 14:18
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Scendi giù

[2014]

Album : Al monte



"È legato alla cronaca perché parla di uno che viene pestato in carcere, ma più in generale vuole essere un brano su un'ideale vendetta nei confronti della giustizia, dai secondini ai giudici. Nel nostro sistema uno va in galera perché ha rubato o si fa le pere: con il temine giustizia si perpetua un sistema che mette in galera le classi subalterne".

Intervista
Il detenuto
(continua)
inviata da adriana 13/5/2014 - 18:07
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Malamor

[2014]

Album : Al monte

"I personaggi sono esemplari, c'è l'Imperatore, il Carcerato, il Dio, il Popolo, il Militare e io li affronto con volontà chirurgica cercando la vera essenza, la nudità dell'uomo di fronte allo sconosciuto e alle stelle. È questo lo scatto che volevo fare anch'io, come persona, e credo di aver fatto consegnandolo a queste nove canzoni"

Intervista
Qui si nasce senza fiato e già la prima punizione
(continua)
12/5/2014 - 10:15
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Maddalena

‎[2011]‎
Dall’album “Supersantos”‎



Bellissima! E secondo me non è neppure “Extranea”, ossia penso che ci stia tutta qui nelle CCG…‎
Ma poi, vedete voi…‎
Gli presero la casa ed il giardino
(continua)
inviata da Dead End 19/3/2013 - 17:22
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Svegliatevi italiani

[2009]
Album «Bar della rabbia»
Svegliatevi italiani brava gente
(continua)
inviata da Dead End 8/9/2012 - 10:39
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Serenata silenziosa

[2011]
Album «Supersantos»
C'è chi ha detto qui non va pe' niente
(continua)
inviata da Dead End 8/9/2012 - 10:31
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I pazzi siete voi

Artista: Artisti Contro Il Nucleare

feat. Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, Mannarino, Assalti Frontali, Radiodervish, Cisco
Album: singolo
Anno di pubblicazione: 2011

Produzione: Greenpeace Italia



Sette ragazzi hanno scelto di privarsi per un mese della loro libertà e vivere rinchiusi in un rifugio secondo precise regole di radioprotezione. Al chiuso. Niente insalata, niente latte, formaggio, carne o pesce freschi. Solo internet per comunicare.
È un atto estremo per far sentire le ragioni del loro No al Nucleare e difendere il futuro di tutti.
Non usciranno fino a che il referendum del 12 e 13 giugno cancellerà l’incubo nucleare.

“I PAZZI SIETE VOI” è il primo omaggio musicale alla nostra protesta, ma attenzione non è rivolto a noi che siamo tappati nel rifugio! È un omaggio alla protesta, quindi rivolto a tutti quei ‘pazzi’ che credono nel referendum.

Adriano Bono... (continua)
Al referendum ci si va, o non si va
(continua)
inviata da DonQuijote82 23/5/2011 - 09:02




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