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Autore Ahmed il Lavavetri

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Un anno di virus [Fiaba nostalgica]

[06-05-2020]
Parole / Lyrics / Paroles / Sanat: Ahmed il Lavavetri
Musica / Music / Musique / Sävel: Mina, Un anno d'amore, Mogol / Alberto Testa 1965
(--> Nino Ferrer, C'est irreparable, Nino Ferrer / Pedro Almodóvar / Gaby Verlor [Gabrielle Vervaecke], 1964)

"In tutto questo gran bel Canzoniere del Coronavirus non c'è nemmeno una canzone, e sottolineo una, che dia la parola a quel povero Coronavirus, che in fondo, con tutte le sue antennine rosse, è solo un virus. Ho pensato di rimediare con questa "fiaba nostalgica" perché, ne sono certo, alla fine della "pandemia" parecchi lo rimpiangeranno; o meglio, rimpiangeranno tutta questa lunga vacanza domestica, le bandierine alle finestre, le canzoncine sui terrazzi, le ricettine degli chef, e forse persino le multe e il telelavoro. Non passerà molto tempo che si dirà: Ma come si stava bene in quarantena! Per sottolinearlo ho preso addirittura in prestito quella che, a mio parere, è una delle più belle canzoni in assoluto del XX secolo. " [Ahmed il Lavavetri]
Si può finire qui
(continua)
6/5/2020 - 12:53
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Venerdissànto

[10-4-2020]
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat: Ahmed il Lavavetri
Musica / Music / Musique / Sävel: Francesco Guccini, Venerdì Santo, 1967
Venerdissànto,
(continua)
10/4/2020 - 07:09

Sesto San Wuhanni

[25-03-2020]
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat: Ahmed il Lavavetri
Musica / Music / Musique / Sävel: Sesto San Giovanni, Gang
Primo turno lunedì sei di mattina
(continua)
25/3/2020 - 17:56

Ichanara

[6 ottobre 2015]
Con la musica di complicità:
Cuor senza sangue
Capdevielle-Di Giovanni
Eseguita da Emma Shapplin
(In Carmine Meo, 1997)

"L'antico canto anarchico", -dice Ahmed il Lavavetri-, "è tanto irripetibile quanto, attualmente, urgente. Naturalmente esso non può e non potrà mai più essere quello classico, pietrogoriano, roboante, squisitamente innestato su forme solenni e, diciamolo francamente, chiesastiche; è una stagione che tale deve restare. La stagione dell'oggi, però, molto avrebbe da imparare da que' tempi lontani; ed è così che, cambiate le mutande (mutatis mutandis), deve porsi questo mio tentativo di moderno canto anarchico, endofasico e popolaresco al tempo stesso, e ad un tempo altrettanto medesimo chiarissimo ed oscuro. Sommesso e infuocato, solitario e sociale, collettivo e individualista; tali vorrebbero essere le sue motivazioni più profonde, tenendo anche conto... (continua)
Avanza nel tempo con passo di fango e di pietra,
(continua)
inviata da A.i.L. 7/10/2015 - 01:01

Sempre i primi

[30 marzo 2014]
Scritta da Ahmed il Lavavetri
sull'aria di Poveri partigiani di Ascanio Celestini



“Occorre constatare”, scrive Ahmed il Lavavetri, “che noialtre persone comuni, che magari non abbiamo vite interessanti, non occupiamo posti ragguardevoli nella società, non abbiamo ricchezze e magari neppure tanti grandi sogni -tipo quello di volare-, va a finire praticamente sempre che siamo i primi a volare per davvero: da finestrini di treni saltati in aria, da finestre al quarto piano della questura, da undicimila metri su un aeroplano con il copilota depresso, dai cazzotti e dalle prese d'ingaggio di solerti tutori dell'ordine...così ho pensato di prendere una bella canzone (che, in fondo, parla pure di persone ordinarie come noi, tipo quei vecchi partigiani che oramai sono quasi tutti morti) e di scriverci sopra delle parole diverse. O forse uguali, chissà.”
Noi che vorremmo vivere, o avremmo voluto
(continua)
30/3/2015 - 00:43

Nell'Ucraina dell'Est

[2014]
Testo di Ahmed il Lavavetri
sull'aria di...beh, secondo me ci arrivate da soli!
Nell'Ucraina dell'Est
(continua)
4/9/2014 - 19:13
Dal suo letto d’ospedale il perfido Scocciante ci tiene a far sapere agli amici delle Canzoni Contro la Guerra di aver fregato la Nera Signora. Secondo indiscrezioni, nella stessa stanza sono ricoverati anche la gatta Pampalea, Ahmed il Lavavetri ed il nostro Riccardo Venturi.

Dalle finestre spalancate escono le note di questa canzone di Brassens...
Lorenzo Masetti 23/9/2011 - 18:04
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Georges Brassens: Trompe la Mort

[1972]
Testo e musica di Georges Brassens
Paroles et musique de Georges Brassens
Lyrics and music by Georges Brassens
Album: Don Juan



Dal suo letto d’ospedale il perfido Scocciante ci tiene a far sapere agli amici delle Canzoni Contro la Guerra di aver fregato la Nera Signora. Secondo indiscrezioni, nella stessa stanza sono ricoverati anche la gatta Pampalea, Ahmed il Lavavetri ed il nostro Riccardo Venturi.

Dalle finestre spalancate escono le note di questa canzone di Brassens.

Se qualcuno pensa che la canzone possa essere di malaugurio, solo perché il buon Brassens se ne andò davvero qualche anno dopo averla scritta, rispondiamo che i gufi sono animali meravigliosi e non abbiamo mai prestato fede alle maldicenze che si raccontano alle loro spalle.

Al contrario, siamo sicuri che l'Arrivederci dovrà attendere a lungo prima di averli a bordo ed affidiamo a k.d e a Redelnoir il... (continua)
Avec cette neige à foison
(continua)
inviata da Adriana e Lorenzo 23/9/2011 - 18:02




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