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Autore Los Olimareños

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Valsinha (Valsa hippie)‎

Versione spagnola dei Los Olimareños dal disco “Donde arde el fuego nuestro” del 1978‎
Testo trovato su Cancioneros.com
VALSECITO
(continua)
inviata da Bernart 2/5/2013 - 15:35
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Pobre Joaquín

‎[1968]‎
Parole e musica di Rubén Lena (1925-1995), scrittore, compositore e docente uruguayo. Col poeta e ‎‎“payador” Víctor Lima (1921-‎‎1969) e Los Olimareños è sicuramente una delle figure più importanti della musica popolare ‎uruguaya.‎
Nell’album “Nuestra razón” del 1969‎
Testo trovato sul sito dell’autore Rubén Lena



‎“Era en febrero del 68 y yo había tomado el ómnibus en Lagomar para el centro, tan temprano que ‎el rocío brillaba en el césped cuidado de los patios.‎
Compré el diario y al pasar de las hojas leí una noticia redactada en pocas líneas donde se ‎informaba que en una calle del balneario había aparecido el cuerpo de una persona, con ropas muy ‎pobres, cuya identidad no se establecía y que había muerto de frío. Nada más. Doblé el diario y en ‎mi libreta de apuntes escribí: Pobre Joaquín, sintiendo una angustia desconocida por aquel hombre ‎sin nombre.‎
La masa de palabras y melodía, informe todavía, sonaba dolorosamente dentro de mí, como un ‎lamento.” ‎‎(R‎ubén Lena
Yo le miré los ojos al Joaquín
(continua)
inviata da Bernart 2/5/2013 - 15:09
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Y ahora, ¿qué?‎

‎[1974]‎
Parole e musica di Rubén Lena (1925-1995), scrittore, compositore e docente uruguayo. Col poeta e ‎‎“payador” [c44392|Víctor Lima]] (1921-‎‎1969) e Los Olimareños è sicuramente una delle figure più importanti della musica popolare ‎uruguaya.‎
Nell’album “Cantando por el mundo”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

‎“E ora? Ora che continuano a dire 'La tavola è servita!' ma non è per noi? O gioventù, svegliati! Non ‎ascoltare le sirene e le ombre cattive che ti invitano a dormire… Gioventù, la tavola imbandita ora è vuota e sta a ‎te riconquistarla!..."‎
La tierra abierta, hermano,
(continua)
inviata da Bernart 2/5/2013 - 14:48
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Este es mi pueblo

‎[1959]‎
Versi di Carlos Puebla
Musica di Carlos Puebla y Sus Tradicionales‎
Nell’album “Este es mi pueblo – Etapa segunda”‎
Testo trovato su Cancioneros.com, come interpretata da Los Olimareños



Un disco con cui Carlos Puebla salutava il trionfo della Rivoluzione a Cuba, avvenuto proprio nei ‎primi giorni del 1959 dopo la fuga precipitosa del dittatore Fulgencio Batista.‎
Hoy he vuelto a mi pueblo después de una ausencia muy larga,
(continua)
inviata da Bernart 2/5/2013 - 14:31
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Desde una rama

‎[1973]‎
Parole di Rubén Lena (1925-1995), scrittore, compositore e docente uruguayo. Col poeta e ‎‎“payador” Víctor Lima (1921-‎‎1969) e Los Olimareños è sicuramente una delle figure più importanti della musica popolare ‎uruguaya.‎
Musica di Braulio López e José Luis “Pepe” Guerra (Los Olimareños)‎
Nell’album “Rumbo”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Se bambolea desde una rama,
(continua)
inviata da Bernart 2/5/2013 - 14:04
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A Telmo Batalla

‎[1972]‎
Parole di Rubén Lena (1925-1995), scrittore, compositore e docente uruguayo. Col poeta e ‎‎“payador” Víctor Lima (1921-‎‎1969) e Los Olimareños è sicuramente una delle figure più importanti della musica popolare ‎uruguaya.‎
Musica di Braulio López e José Luis “Pepe” Guerra (Los Olimareños)‎
Nell’album “Del Templao”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Come il più famoso Víctor Lima, anche Telmo Batalla è stato un “payador”, un cantastorie del ‎Treinta y Tres, Uruguay.‎

Secondo quando racconta José María Obaldía (1925-) - maestro e uomo di lettere uruguayo che per ‎Los Olimareños ha scritto pure qualche canzone - nel suo ‎‎“Telmo Batalla y ‎otras prosas viejas”, il cantore di strada era cieco, proprio come Omero e come il sommo poeta ‎greco aveva la dote di conoscere a fondo e di interpretare il vissuto della gente, episodi drammatici ‎o addirittura epici trasformati in strofe destinate ad essere cantate e a radicarsi nell’immaginario ‎popolare collettivo: la storia non scritta ma cantata del Treinta y Tres. ‎
Permitan, señores, que levante la tapa de olvido
(continua)
inviata da Bernart 2/5/2013 - 13:59
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‎¡Qué pena!‎

‎[1972]‎
Versi di León Felipe (1884-1968), poeta ‎spagnolo, militante repubblicano, esule in Messico dove morì. Dalla raccolta “Versos y oraciones ‎de caminante” edita per la prima volta nel 1920 e poi inclusa in “Nueva antología rota” del 1974.‎
Musica di Carmina Álvarez.‎
Nell’album “¡Qué pena!” del 1972‎
Testo trovato su Cancioneros.com

‎¡Qué pena si este camino fuera de muchísimas leguas
(continua)
inviata da Bernart 30/4/2013 - 14:25
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El dinero

‎[1969]‎
Parole e musica di Víctor Lima ‎‎(1921-1969), poeta uruguayano che, prima di conoscere e collaborare con Los Olimareños, fu ‎cantante di strada su e giù per il suo paese. Si suicidò nel 1969 gettandosi nel fiume Uruguay.‎
Nell’album “¡Qué pena!” del 1972.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

‎‎
Soy un cantor desde abajo
(continua)
inviata da Bernart 30/4/2013 - 14:06
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Los grandes caballeros

‎[1971]‎
Parole di Rubén Lena (1925-1995), scrittore, compositore e docente uruguayo. Col poeta e ‎‎“payador” Víctor Lima (1921-‎‎1969) e Los Olimareños è sicuramente una delle figure più importanti della musica popolare ‎uruguaya.‎
Musica di Braulio López e José Luis “Pepe” Guerra (Los Olimareños)‎
Nell’album “Todos detrás de Momo”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Un “concept album” dedicato solo in apparenza alla “canción carnavalera” di Montevideo ma che in ‎realtà nei testi faceva riferimento alla complicata situazione politica dell’Uruguay (nel 1971 le ‎elezioni, in mezzo a brogli e a gran confusione, portarono al potere Bordaberry, il presidente che di ‎lì a poco aprì alla dittatura militare), ricorrendo alla farsa per aggirare la censura. ‎
Y aparecen los frac
(continua)
inviata da Bernart 30/4/2013 - 13:52
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El orejano

‎[1965]‎
Versi di Serafín José García (1905-1985), scrittore e poeta uruguayo, dal suo esordio letterario, la ‎raccolta di poesie gauchesche intitolata “Tacuruses” (1936).‎
Musica di Braulio López e Pepe Guerra (Los Olimareños)‎
In alcuni EP e poi nell’album “Canciones con contenido” del 1967 ‎

‎“Orejano” è letteralmente il bestiame brado, privo ancora del marchio di proprietà.‎
‎“Orejano” è quindi l’animale libero, senza padrone.‎



Non è qundi un caso se nel 1973 Los Olimareños, poco dopo il colpo di Stato di Bordaberry (inizio ‎della dittatura militare in Uruguay) e poco prima di essere costretti all’esilio, dedicarono questa ‎canzone a José Joe Baxter (1940-1973), nome di battaglia “Rafael”, militante rivoluzionario ‎argentino che aveva combattuto in Vietnam contro gli invasori statunitensi e poi con i Tupamaros ‎uruguyani e che morì in un incidente aereo vicino a Parigi mentre... (continua)
Yo sé qu'en el pago me tienen idea
(continua)
inviata da Bernart 24/4/2013 - 09:43
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Los Olimareños: Homenaje a Víctor Lima

‎[1969]‎
Parole e musica di Rubén Lena (1925-1995), scrittore, compositore e docente uruguayo. Col poeta e ‎‎“payador” Víctor Lima (1921-1969) e Los Olimareños è sicuramente una delle figure più importanti ‎della musica popolare uruguaya.‎



Propongo questa canzone come Extra perché non si tratta di una canzone contro la guerra ma di un ‎omaggio al poeta e cantastorie uruguayo Víctor Lima, amico e collaboratore di Rubén Lena e di ‎Pepe Guerra e Braulio López, i due Olimareños, che proprio quell’anno si tolse la vita gettandosi ‎nelle acque vorticose del río Uruguay.‎


Forse non è azzardato dire che Víctor Lima sta alla musica popolare dell’Uruguay come ‎‎Woody Guthrie sta a quella statunitense.‎


Víctor Lima: un poeta endemoniado‎

Por Aldo Roque Difilippo, LaRed21‎

Muchas de sus canciones han sido cantadas por los más diversos intérpretes. Algunas de ellas ‎constituidas hoy en verdaderos... (continua)
Hermano de voz clara, tu corazón
(continua)
inviata da Bernart 23/4/2013 - 16:23
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La canción del estudiante

‎[1970]‎
Parole e musica di Víctor Lima (1921-1969), poeta uruguayano che, prima di conoscere e ‎collaborare con Los Olimareños, fu cantante di strada su e giù per il suo paese. Si suicidò nel 1969 ‎gettandosi nel fiume Uruguay.‎
Nell’album “Cielo del 1969”.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Una canzone che fa il paio con Me gustan los estudiantes di Violeta Parra…‎
Que somos los estudiantes
(continua)
inviata da Bernart 23/4/2013 - 15:59
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El matrero

‎[1966?]‎
Parole e musica di Rubén Lena (1925-1995), scrittore, compositore e docente uruguayo. Col poeta e ‎‎“payador” Víctor Lima (1921-1969) e Los Olimareños è sicuramente una delle figure più importanti ‎della musica popolare uruguaya.‎
Nell’album “Quiero, a la sombra de un ala” del 1966.‎
Testo trovato su Cancioneros.com‎



‎Continua la saga musicale dei Bandidos rurales con questa canzone dedicata a Martin ‎Aquino (1889-1917), “el último matrero” uruguayo.‎

Per farla breve, Martin Aquino aveva 17 o 18 anni e faceva i mandriano di cavalli quando, per ‎motivi non ben conosciuti, forse per una decurtazione del salario, sparò al padrone ferendolo ma ‎non mortalmente. Però il malcapitato crepò sotto le mani dei medici e così al giovane Martin ‎Aquino non restò che “ganar el monte”, darsi alla macchia, costretto a vivere di abigeato (bella ‎questa parola obsoleta!) e contrabbando.‎
Come... (continua)
Por los boliches de tabaco y yerba y piso sucio
(continua)
inviata da Bernart 23/4/2013 - 14:31
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El Clinudo

‎[1965?]‎
Parole e musica di Víctor Lima (1921-1969), poeta e musicista uruguayano.‎
Nell’album “De cojinillo” del 1965.‎
Testo trovato su Cancioneros.com‎



Alejandro Rodríguez detto “El Clinudo”, “Il cappellone”, è stato una singolare figura di “matrero” ‎‎(bandolero, fuorilegge) uruguayano che visse nella seconda metà dell’800 nel dipartimento di ‎Treinta y Tres. Singolare perché il gaucho in questione portava i capelli lunghi ed era un virtuoso ‎della chitarra, un “payador” (cantastorie) assai apprezzato in feste e balli. Divenne fuorilegge quasi ‎certamente per un qualche omicidio “d’onore”, legato ad una donna, e poi - come spesso accadeva - ‎gli furono attribuiti delitti che probabilmente non commise. ‎
Bisogna anche dire che quelli erano tempi molto violenti in Uruguay, dominati da guerre e ‎sollevazioni sanguinose, come la guerra della Triple Alianza (1864-70) e la Revolución... (continua)
Al modo de Martín Fierro,
(continua)
inviata da Bernart 23/4/2013 - 11:28
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Negro y blanco

‎[1964?]‎
Parole e musica di Víctor Lima (1921-1969), poeta uruguayano che, prima di conoscere e ‎collaborare con Los Olimareños, fu cantante di strada su e giù per il suo paese. Si suicidò nel 1969 ‎gettandosi nel fiume Uruguay.‎
Nell’album “Los Olimareños en París“ del 1964.‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Sangre tuya y mía con el mismo color...
(continua)
inviata da Bernart 23/4/2013 - 10:17
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Aquí arriba

Dall'album "Araca" 1984
Trovata su Cancioneros.com
Testo di José Luis Guerra

Canzone di esilio; l'amarezza è appena velata da un tono scherzoso.
Allá arriba, va la luna;
(continua)
inviata da Maria Cristina Costantini 24/3/2013 - 17:30
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Carlos Puebla: Canción al Che, o Hasta siempre

Composta da Carlos Puebla, 1965
Titolo originale: Canción al Che
Guajira
Conosciuta anche come Hasta siempre Comandante
Interpretata assieme a Los Tradicionales

Escrita por Carlos Puebla, 1965
Título original: Canción al Che
Guajira
Conocida también como Hasta siempre Comandante
Interpretada junto con Los Tradicionales

Composed by Carlos Puebla, 1965
Original title: Canción al Che ("Song to Che")
Guajira
Also known as Hasta siempre Comandante
Performed with Los Tradicionales

Composée par Carlos Puebla, 1965
Titre originel: Canción al Che, 1965
Guajira
Aussi connue sous le titre de Hasta siempre Comandante
Interprétée avec Los Tradicionales



La canzone nacque come una risposta alla lettera di addio a Cuba scritta da Che Guevara nel 1965. Il 3 ottobre di quello stesso anno, Fidel Castro rese pubblica una lettera priva di data scrittagli da Guevara diversi mesi prima, in... (continua)
Aprendimos a quererte
(continua)
inviata da DonQuijote82 + CCG/AWS Staff 11/10/2012 - 09:31
Percorsi: Che Guevara
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Tierra de Artigas

[1965]
Album “De Cojinillo”

Scritta dal poeta uruguyano Víctor Lima, che collaborò con Los Olimareños fino al 1969, anno in cui decise di togliersi la vita gettandosi nelle acque del fiume Uruguay.
Artigas è il cognome di una famiglia uruguyana da cui provengono molti dei protagonisti delle guerre per l’indipendenza del paese dai colonialisti spagnoli.
El Uruguay es mi tierra,
(continua)
inviata da Bartolomeo Pestalozzi 16/8/2010 - 15:31




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