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Autore Michele Serra

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La domenica delle salme

La domenica delle salme
QUELL'ODIO VERSO GLI ULTIMI
di Michele Serra
Repubblica Online, 12 novembre 2008

"GLI incendiarono il letto sulla strada di Trento", cantava Fabrizio De André nella splendida e spaventosa Domenica delle salme, rassegna degli orrori sociali in atto e in preparazione nei ruggenti Ottanta. Raccontava di un clochard bruciato vivo dai giovanotti di Ludwig, usciti dall'inferno e dunque innamorati delle fiamme. Da ieri anche una panchina di Rimini, dimora abituale di un senzatetto italiano che si chiama Andrea, è annerita dal fuoco. Anche a lui "incendiarono il letto". Ora è in ospedale a Padova, con il quaranta per cento del corpo coperto di ustioni, di piaghe e dolore.

La panchina, vuota, campeggia in ogni pagina di carta o di pixel, e dopo il rogo ha lo stesso colore indefinito e scuro dei rifiuti. Accanto c'è una bottiglia vuota: conteneva la benzina che ha bruciato Andrea, all'una di notte,... (continua)
CCG/AWS Staff 12/11/2008 - 18:25
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Heard Somebody Say

Heard Somebody Say
Finora avevo trascurato questa canzone perché mi pareva che quasi chiunque potesse capirla senza bisogno di traduzione. Oggi però mi sono resa conto che la scelta di usare espressioni come mother lands e mother seas meritava rispetto e attenzione. In italiano, per indicare la patria, c'è appunto solo il termine patria, che con ogni evidenza deriva da padre (o meglio dal sanscrito pat: limite, confine). Certo, possiamo ricorrere a madreterra (dal sanscrito mat, linfa vitale, da cui madre e materia), termine un po' dimenticato che se sta riprendendo piede ma soprattutto con una connotazione ecologista. C'è infine la soluzione "terra natìa" (derivante cioè dall'esserci nati, atto involontario), dopodiché restano solo i giri di parole. L'inglese ha fatherland - anche qui terra del padre - homeland - terra di casa - e motherland, terra della madre o madreterra. Devendra Banhart non si è accontentato,... (continua)
HO SENTITO QUALCUNO CHE DICEVA
(continua)
inviata da Fiamma Lolli 14/10/2006 - 01:09

Ode alla bomba

Ode alla bomba
Bomba! Ben ritrovata!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi

Fuochi artificiali

Marinetti cantava le bombe
(continua)
inviata da Riccardo Venturi

Baghdad Serenade

Baghdad Serenade
Le "Canzoni politiche" di Michele Serra (Feltrinelli, 2000) non hanno finora mai trovato nessuna musica; ma restano canzoni, anzi un vero canzoniere politico come una volta, sparato sulla faccia cretina e arrogante dell'Italia.

"Mi è spesso capitato, scrivendo, di sghignazzare o commuovermi nel giro di mezza frase appena. Non vedo perché il lettore, che è tra l'altro molto più rilassato di me, non possa farlo con uguale elasticità d'animo e di sguardo."
(Michele Serra)
Senti com'è sinfonica
(continua)
inviata da Riccardo Venturi




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