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Autore Marco Rovelli

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San Piero

Marco Rovelli, dall'album "Bella una serpe con le spoglie d'oro (Un omaggio a Caterina Bueno)"

B.B. 7/10/2019 - 22:20
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La canzon del Navili

Marco Rovelli: La canzon del Navili
Sesto Fiorentino, Istituto Ernesto De Martino, 16 giugno 2019
Concerto collettivo a dieci anni dalla scomparsa di Ivan Della Mea, e a un mese da quella di Paolo Ciarchi

Riccardo Venturi 18/6/2019 - 12:10
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A Well Respected Man

"Un uomo rispettabile": La cover italiana dei The Pops [1967]



Quando, un paio d'anni fa, mi recai assieme alla Daniela -k.d.- a un concerto di Marco Rovelli presso la sala comunale di Vizzolo Predabissi, nella cintura milanese subito a fianco di Melegnano, per la consistenza del pubblico (tutta la locale ANPI, il sindaco di sinistra ecc.) mi sembrò di trovarmi nell'ultimo avamposto o quasi delle vecchie Stalingrado d'Italia (ora che persino Sesto San Giovanni è passata alla destra). Non so se la mia impressione fosse o meno giusta, il Rovelli tenne il suo concerto e poi ce ne andammo a mangiare una pizza in un posto dove c'era un papà palesemente pugliese che stravedeva per suo figlio, un ragazzino di undici o dodici anni mezzo marocchino e mezzo pugliese che parlava con l'accento dell'hinterland. Ignoravo, fino a stasera, che Vizzolo Predabissi, una cinquantina d'anni prima, era stata... (continua)
UN UOMO RISPETTABILE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/4/2019 - 19:39
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Girotondo

Contro i fascio-razzisti di Salvini e CasaPound ha avuto più coraggio, intelligenza e lucidità un regazzino de Torre Maura che tutto il Campidoglio, tutti gli antagonisti e pure noantri che semo sempre a pigià dietro ad una tastiera...


Simone de Torre Maura (da solo) vs i ceffi fascisti: 6 a 0


Bravo Simone di Torre Maura!
Spero davvero che sia la tua la Giovine Italia di domani.

Simone: "Se mi svaligia casa un rom, tutti gli devono andare contro, se lo fa un italiano mi sto zitto che è italiano. È sempre la stessa cosa, si va sempre contro la minoranza, a me non mi sta bene. Nessuno deve essere lasciato indietro: né italiani né rom né africani né qualsiasi tipo di persona".
Casapound: "Sei uno su cento, solo tu pensi queste cose".
Simone: "Almeno io penso. Almeno io non mi faccio spingere dalle cose vostre per raccattare voti".
Casapound: "E perché, quelli della tua fazione politica non ci vengono qui?".
Simone: "Io non ne ho fazione politica, io so de Torre Maura, tu di dove sei?"
B.B. 4/4/2019 - 16:39
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L'anarchia

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Marco Rovelli: voce
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore

Brano che narra la storia di Giuseppe Ramundo (il padre di Ida), maestro anarchico calabrese.

Di famiglia contadina, da bambino rimane leggermente storpio a causa di un incidente in campagna. Successivamente i genitori si arrangiano in modo da farlo studiare, mandandolo ad istruirsi dai preti: ma l’esperienza pretesca e padronale non farà che attizzare la sua fede ostinata verso l’anarchia (professarla gli era negato, perfino dalla moglie fra le mura della propria casa).

Giuseppe Ramundo esce... (continua)
Nei campi quando il sangue
(continua)
inviata da DQ82 29/12/2018 - 16:57
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Sympathy For The Devil

Sympathy for the devil - Marco Rovelli

Alla festa antifascista di Caniparola (Ms), 15/9/2018, una Sympathy for the devil improvvisata con Enrico Gastardelli, Andrea Giannoni, Mauro Avanzini

adriana 29/9/2018 - 08:14
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Da zero e dintorni

Ieri a Bologna, con Alessio Lega e Marco Rovelli, ho avuto l'immenso onore di imbracciare la chitarra in Sala Tassinari e di accompagnare Alessio in "Da zero e dintorni" per dare il nostro saluto al maestro Claudio Lolli. Ho visto una Bologna emozionata e commossa, e io ero molto emozionato a mia volta; non ero andato là con l'idea di suonare, ma era di certo il saluto migliore. È una di quelle cose che porterò nel mio cuore per tutta la vita. Grazie Alessio, ma soprattutto: grazie Claudio Lolli, per avermi accompagnato lungo tutta una vita, muovendomi l'animo tra rabbie, gioie, tristezza; mostrandomi il volto di un'epoca cruciale che non ho vissuto, mostrandomi come vive un uomo coerente con la propria arte, senza fare sconti né cercare alibi di comodo.



Rocco Rosignoli
21/8/2018 - 23:11
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Warszawianka 1905 roku [La Varsovienne; Варшавянка; ¡A las barricadas!]

2v. Werin barîkadan (La versione curda)
2v. Werin barîkadan (Kurdish version)


Se ne trovano diverse versioni in rete tra cui quella di Marco Rovelli, Serhat Akbal e Paolo Monti incisa nell'album "Spagna ’36, Un Sogno Che Resiste" (2018) a cura dell'Istituto Ernesto De Martino
Several version are available from the Net, i.e. by Marco Rovelli, Serhat Akbal and Paolo Monti recorded in the album "Spagna '36, Un Sogno Che Resiste" (2018) edited by Istituto Ernesto De Martino

WERIN BARÎKADAN
(continua)
inviata da Dq82 19/4/2018 - 18:22
Oggi, a Ankara, una manifestazione pacifista e sindacalista organizzata dal partido curdo Hdp ed alla quale partecipavano i partiti della sinistra è stata fatta saltare in aria con due bombe, probabilmente fatte esplodere da due “kamikaze”; si trova sempre il “kamikaze” giusto quando serve. Il bilancio, ancora provvisorio, è di 97 morti e 186 feriti. Daranno sicuramente la colpa all' “ISIS”, fantoccio finanziato, sostenuto e foraggiato anche dal regime fascista turco di Recep Tayyip Erdoğan; così oggi ad Ankara come è avvenuto a Diyarbakir e a Suruç. La polizia turca ha di fatto impedito i soccorsi e attaccato i manifestanti scampati all'attentato. Tutta la nostra solidarietà va a chi lotta, in Turchia come a Kobanê e dovunque, per abbattere il fascismo fintamente “religioso” di Erdoğan e di chi lo sostiene, compresi i suoi burattini nazisti dell'ISIS; non saranno le bombe a fermare il vento della libertà contro la morte e l'oscurantismo.
Riccardo Venturi 10/10/2015 - 20:58
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L'amore al tempo della rivolta

[2014]
Testo e musica di Marco Rovelli
Lyrics and music by Marco Rovelli
Paroles et musique de Marco Rovelli
Album: Tutto inizia sempre [2015]


La canzone farà parte del prossimo album (in preparazione) di Marco Rovelli, che non ha ancora un titolo definitivo. Così l'autore parla della canzone:

"Carlo Pisacane è stata la figura più vicina al Che Guevara che c'è stata nella storia italiana. E quel grande rivoluzionario risorgimentale e socialista visse una straordinaria storia d'amore con Enrichetta Di Lorenzo, che lo seguì in tutta Europa, e poi nelle Cinque Giornate di Milano, e poi nella Repubblica Romana (che fu la cosa più vicina della nostra storia alla Comune di Parigi). Si erano innamorati ancora bambini, a una festa a Piedigrotta, ma poi lei era stata data in sposa a un uomo che non amava, e nonostante i tre figli era profondamente infelice, e si ribellò, spezzando le proprie... (continua)
Saró detto pazzo, ambizioso e turbolento.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/8/2014 - 19:19

Requiem per un nemico ignoto

Antiwar Songs Blog
Requiem per un nemico ignoto, una poesia, ed una delle più tremendamente belle, di Gesualdo Bufalino. Finché non compì sessantuno anni, il riservato, appartato e coltissimo professore di Comiso in Sicilia, nulla s’era saputo di lui; su insistenza d’alcuni amici, tra i quali Leonardo Sciascia, pubblicò Diceria dell’untore e si ritrovò catapultato da un giorno […]
Antiwar Songs Staff 2014-08-14 10:39:00
Confinata negli “Extra” stava Requiem per un nemico ignoto, la meravigliosa poesia di Gesualdo Bufalino scritta per un nemico tedesco durante una fuga, o una degenza, o tutte e due le cose. Vi è stata tolta oggi che, proprio grazie a questo sito, ha trovato una musica. L'ha scritta e interpretata Marco Rovelli, e ve la presentiamo qui per la prima volta anche con un video ripreso pochi giorni fa a Fosdinovo da due amministratori del sito.
Riccardo Venturi 13/8/2014 - 15:41

Canzoni popolari: il senso e la memoria

Antiwar Songs Blog
di Marco Rovelli In questi giorni in cui sono in scena con uno spettacolo sulla tradizione popolare toscana, mi accorgo ancora una volta, e sempre di più, di quanto i canti popolari siano in grado di trasmettere un senso profondissimo, che da una parte è legato in maniera sostanziale al contesto particolare che lo ha […]
Antiwar Songs Staff 2014-02-08 22:25:00
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Τραγούδι Σωτήρη Πέτρουλα [Canzone per Sotiris Petrulas]

Il "Disco del Sole" originale: Atene in Piazza 1940/1965

Ieri sera, in occasione della Vetrina dell'Editoria Anarchica che si sta svolgendo a Firenze, il presidente dell'Istituto Ernesto De Martino, Stefano Arrighetti, mi ha voluto fare un dono di compleanno che, idealmente, è esteso a tutto il sito "Canzoni Contro la Guerra".

Mi ha infatti regalato il "Disco Del Sole" originale (Micro 33 giri DS 51) "Atene in piazza 1940/1965" contenente, tra l'altro, la canzone di questa pagina: la "Canzone per Sotiris Petrulas" interpretata da Mikis Theodorakis. Il disco, edito dalle Edizioni del Gallo (Milano, via Sansovino 13), è stato stampato dalla Grafica Cremonese nel luglio 1968.

Il disco, di piccolo formato seppure a 33 giri, contiene un'introduzione intitolata "Nuova e vecchia resistenza in Grecia" (che verrà riportata integralmente in seguito), e le canzoni: 1) Κάτω στου βάλτου (Kato stu... (continua)
Riccardo Venturi 6/10/2013 - 12:27
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Il campo

Parbuckling
di Riccardo Venturi

Ho come la vaga impressione che, a Lampedusa, non ci sarà nessuna operazione di parbuckling. E che non se ne continuerà a parlare a distanza di anni. La legge per vietare gli “inchini” l'hanno fatta subito dopo la grande impresa del comandante Schettino, mentre un po' più in giù si continua ad applicare la Bossi-Fini. Si arrestano gli “scafisti”, ma non ci si interroga nemmeno un po' perché gli scafisti esistono. Eppure dovrebbe essere chiaro: esistono perché niente consente alle persone di immigrare legalmente. Esistono perché la clandestinità è un business. Esistono per il profitto. Pare che, negli ultimi anni, nel Mediterraneo siano morti circa 6000 immigrati, seimila; e viene il sospetto che quelli di oggi facciano notizia solo perché la cosa è avvenuta a cinquecento metri dalla riva e non al largo. Perché i cadaveri sono stati allineati coi teli sopra... (continua)
3/10/2013 - 19:33
Il 4 novembre 2012, alle ore 16.30 presso il teatro "Affratellamento" di Firenze (via Orsini 73) si è svolto lo spettacolo Canzoni contro la Guerra, organizzato dall'Istituto Ernesto De Martino nell'ambito del Forum Europeo "Firenze 10 + 10" con la partecipazione di Alessio Lega, Davide Giromini, Marco Rovelli, Rocco Marchi, Francesca Boccolini e del Coro Le Musiquorum.. Gli organizzatori hanno chiesto al nostro sito di preparare un opuscolo introduttivo coi testi di alcune canzoni e i relativi commenti storici. CCG/AWS partecipa con gioia a questa iniziativa.
Riccardo Venturi 5/11/2012 - 14:06
La Una vita normale di Marco Rovelli, ancora inedita, parla di molte cose. Di Vittorio Arrigoni, certamente; ma, soprattutto, di Gaza. Parla di un'utopia fatta di cose reali e, un po', parla anche di noi.
Riccardo Venturi 2/7/2012 - 22:13
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Jack of All Trades

[2012]
Lyrics and Music by Bruce Springsteen
Testo e musica di Bruce Springsteen
The song debuted on 22 Feb 2012
Album: Wrecking Ball

"It has not yet been revealed when "Jack of All Trades was written or recorded, but it's probably in 2011. The lineup on this track is Bruce Springsteen, Ron Aniello, Tom Morello (electric guitar), Soozie Tyrell (violin), the New York String Section (strings), and a horn section consisting from Curt Ramm (trumpet and/or cornet), Clark Gayton (trombone), Stan Harrison (clarinet, alto sax, and/or tenor sax), Ed Manion (tenor sax and/or baritone sax), Dan Levine (alto horn and/or euphonium), and Art Baron (euphonium and/or tuba)." - springsteenlyrics.com


"La più bella canzone sulla crisi"
di Riccardo Venturi

C'è chi le canzoni del Boss se le va, giovane e intrepido, a ascoltare insieme a 45.000 persone in uno stadio, in una serata da tregenda dove sembrava... (continua)
I'll mow your lawn, clean the leaves out your drain
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 17/6/2012 - 10:32
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Il dio dei denari

Chanson italienne – Il dio dei denari – Marco Rovelli – 2008

... « Travailler tue », le livre qui raconte mon voyage en Italie parmi les morts au travail. Comme exergue du livre, et à la fin, une chanson que j'ai écrit sur les femmes qui perdent leur homme au travail. Il s'intitule Le dieu des argent, et il fera partie du répertoire de mon nouveau projet musical Marco Rovelli Libertaire auquel maintenant, après l'immersion dans ce livre, je reviens à travailler avec constance.

SBANDATI le blog musical de Marco Rovelli
LE DIEU DE L'ARGENT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/3/2012 - 16:23
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L'intimità

Version française – L'INTIMITÉ – Marco Valdo M.I. – 2011
Chanson italienne – L'intimità - Marco Rovelli

Texte de Erri De Luca et Marco Rovelli
Musique de Marco Rovelli

L'intimité est le résultat de la réécriture d'un texte qu'Erri De Luca avait écrit pour moi il y a quelques années pour être mis en musique ; la chanson s'intitulait « Il maggio di Belgrado » (Le Mai de Belgrade) et racontait la communauté des Belgradois sous les bombardements de l'OTAN en 1999.
« Quand s'accroît le péril, croît aussi ce qui sauve » chante la ritournelle, qui est un vers d'Hölderlin, traduit par Erri. Je me suis demandé quel avait été mon moment de risque maximum et de fuite.. Et je me suis répondu : Gênes 2001, les jours de juillet.
Comme il était naturel de le faire, pour Erri aussi, il a écrit longuement.
L'intimité, ou les corps dans la rue, exposés au risque et à la fuite.
L'INTIMITÉ
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/11/2011 - 19:17
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La piazza, la loggia, la gru. Brescia, maggio 1974-novembre 2010

Da Genova: le storie cantate

Spettacolo da cantastorie di Alessio Lega e Marco Rovelli, con Guido Baldoni alla fisarmonica

Sogno numero 3: La piazza, la loggia, la gru. Brescia, maggio 1974-novembre 2010

Nel 2009 viene finalmente approvata la Sanatoria per immigrati che svolgono la funzione di colf e badanti. È una grande speranza per molti immigrati clandestini che lavorano ma vivono come fantasmi in Italia, così spendono e faticano per il miraggio del permesso di soggiorno, e chissà, un giorno, per la cittadinanza.
Ma presto la sanatoria si rivela un “pacco”. La Lega Nord non ha nessuna intenzione seria, si mette per traverso. I migranti si sentono truffati.
Nell’ottobre 2010 nel Nord Italia si fanno presidi, e manifestazioni, ma nessuno pare accorgersene. A Brescia quando anche il permesso di manifestare in presidio viene revocato, un gruppo di 6 migranti sale su di una gru nel cantiere... (continua)
La piazza, la loggia, la gru s’incrociano come in un campo di guerra
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 19/11/2011 - 17:55

Dal paese guasto. Partitura per un inizio

Chanson italienne – Dal paese guasto. Partitura per un inizio – Marco Rovelli – 2011

Le jour de l'Unité de l'Italie, fut présenté à Milan le nouveau numéro de l'Ulisse, dédié au pays gâté ( corrompu, pourri). Je publie le poème que j'ai écrit pour l'occasion, comptant publier ensuite quand je l'aurai la version musicale.
De Nazione Indiana

Oh, mon ami Lucien l'âne, toi qui viens de Grèce et qui as connu la Grèce en des temps meilleurs, qui l'as vue sous le soleil affronter les Perses envahisseurs, qui l'as vue souffrir sous la domination ottomane, sous la domination allemande, sous la domination anglo-saxonne, sous celle de Metaxas, sous celle des colonels, et sous mille autres gouvernements, regarde, mon ami, comme à présent elle est torturée par les déments de la finance internationale et leurs sbires. Regarde, Lucien l'âne, brûler Athènes, dont on s'accorde à dire qu'elle fut un moment... (continua)
DU PAYS CORROMPU. PARTITION POUR UN DÉBUT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/11/2011 - 14:21
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Indiana

Chanson italienne – Indiana – Marco Rovelli – 2008

Texte et musique de Marco Rovelli et Giovanni Cattabriga (Wu Ming 2)

Voilà une chanson italienne consacrée à un Indien révolté... Un Indien d'Amérique du Nord... Il s'appelait Pontiac... Cela se passait vers 1760.

Je m'en souviens assez bien, dit Lucien l'âne, de ce Pontiac, un Outaouais ; je l'ai connu aux temps où je passais par là à la recherche des roses de liberté, du temps où ces territoires étaient encore en Nouvelle-France et préservés de l'invasion britannique, laquelle amena de grands massacres et la vérole. Par parenthèse, cette vérole, introduite volontairement par les Anglais, était une de ces armes biologiques, capables de réaliser – sournoisement – un ethnocide... Ce qu'elle fit...

Ainsi, la chanson du jour raconte cette histoire et si elle évoque ces événements et les révoltes indiennes contre l'arrivée de la « civilisation »... (continua)
INDIANA – Terre indienne
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/10/2011 - 11:05




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