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Autore Yoko Ono

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I See Rainbows

[1982]
Parole e musica di Yoko Ono
Nel suo album intitolato "It's Alright (I See Rainbows)"

(la famosa foto di famiglia sul retro copertina)
Its getting cold around here
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2018 - 14:53
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God

(1969)
Album: John Lennon/Plastic Ono Band


Questa canzone è un capolavoro. È una canzone contro tutti gli idoli, a partire da Dio e dai suoi profeti. Una canzone che parla della possibilità di mettere da parte Dio per arrivare all'Io. La canzone che è costata la vita a John Lennon.

Ma partiamo dall'inizio. I primi versi sono nati durante una seduta di psicoanalisi. All'epoca Lennon si era infatti affidato alle teorie del Dr Arthur Janov inventore della terapia dell'urlo primario (Primal Scream) che sosteneva che l'uso della voce attraverso l'urlo primordiale o primario, riconducendo alle origini, porta l'individuo che lo compie a ricongiungersi, in una sorta di rinascita, con la propria psiche liberandola dalle proprie paure e traumi attraverso l'esternazione di rabbia ed emozioni. Cosa che Lennon mette in pratica in questa canzone.

Durante una delle conversazioni con Janov, Lennon... (continua)
God is a concept
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 10/11/2017 - 22:21
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Where Do We Go From Here?

(1996)
Album: Rising

Esiste anche una versione remixata da Tricky

Da un album ispirato ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki (vedi anche Warzone), una canzone in cui Yoko Ono si chiede se l'umanità sarà mai stanca del sangue e dell'orrore.
Where do we go from here?
(continua)
9/5/2017 - 23:22
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Sisters, O Sisters

(1972)
dall'album di John Lennon & Yoko Ono "Some Time in New York City"

Un potente inno femminista e probabilmente una delle migliori interpretazioni di Yoko Ono. Sul disco arrivava subito dopo Woman Is The Nigger Of The World a cui si riallacciava tematicamente, e fu pubblicata anche come lato B nel singolo.
Incisa insieme alla band degli Elephant's Memory, era stata pensata originariamente come un pezzo reggae e in effetti risente delle sonorità giamaicane. Piu recentemente è stata rivisitata in chiave elettronica da Yoko Ono con Le Tigre.
Sisters, O sisters, let's stand up right now
(continua)
8/5/2017 - 22:37
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Nutopian International Anthem

(1973)
Album: Mind Games
Silenzio di John Lennon e Yoko Ono

Nutopian International Anthem è una traccia di tre secondi di silenzio che chiude il lato A dell'album di Lennon del 1973, Mind Games.

Il primo d'aprile del 1973, John e Yoko introdussero il concetto della nazione immaginaria di Nutopia durante una conferenza stampa tenutasi a New York City. I Lennon si dichiararono ambasciatori della nazione e chiesero lo status di immunità diplomatica (naturalmente senza successo) per porre così fine ai problemi di immigrazione che affliggevano Lennon durante la loro battaglia per restare negli USA. John presentò la nazione immaginaria di NUTOPIA leggendo la seguente dichiarazione:

«Annunciamo la nascita della nazione concettuale di NUTOPIA. La cittadinanza del Paese può essere ottenuta semplicemente proclamando la propria adesione ad esso. NUTOPIA non ha territorio, confini o passaporti,... (continua)
...
31/7/2016 - 17:21
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Come Together

[1969]
Parole e musica di John Lennon (ma i crediti - come spesso accadeva - sono a Lennon/McCartney)
Nell’album “Abbey Road”, da cui fu estratto come singolo (B-side di “Something”)

Propongo questa immortale canzone perchè, pur essendo - a detto dello stesso autore - un nonsense, Lennon la scrisse appositamente per un suo caro amico, lo scrittore e psicologo lisergico Timothy Leary il quale, subito dopo aver vinto una causa contro il governo USA che nel 1965 lo aveva condannato ad una pena pesantissima per possesso di marijuana, aveva annunciato la sua provocatoria candidatura a governatore della California, opponendosi niente popò di meno che a Ronald Reagan (che correva per il secondo mandato consecutivo). Timothy Leary raggiunse Lennon a Montreal, proprio nei giorni in cui lui e Yoko Ono erano impegnati nel “Bed-Ins for Peace”, e gli chiese di scrivergli la canzone per la campagna... (continua)
Here come old flat top
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/11/2015 - 22:46
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Cheshire Cat Cry

(2013)
Album: "Take Me To The Land Of Hell"

Dall'album che segna il ritorno dell'ottantenne vedova Lennon con la riformata Plastic Ono Band, in cui ora suona anche il figlio Sean Lennon, con la partecipazione di alcuni ospiti tra cui Lenny Kravitz in questa traccia disturbata e disturbante.

Dal vivo la canzone è stata eseguita con i Flaming Lips. Sicuramente bisogna riconoscere che Yoko Ono sa urlare oggi come quarant'anni fa... cantare non ha mai saputo. D'altronde la canzone si chiama appunto il "grido (o il pianto) dello Stregatto" (o Ghignagatto se vogliamo usare una traduzione meno disneyana) con riferimento ad "Alice nel paese delle Meraviglie". È una canzone apertamente contro la guerra che contiene fra l'altro una divertente parodia della dichiarazione d'indipendenza (con un effetto simile a Self Evident di Ani DiFranco): "Noi, il popolo sacrificabile degli Stati Uniti riteniamo che questi sogni siano autolesionistici".

YOKO ONO – Vocals
Lenny Kravitz – Drums, Clavinet
Sean Ono Lennon – Bass, Electric Guitar, Synth
I’m rolling in your dreams
(continua)
8/12/2013 - 23:03
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John Lennon: Woman

[1980]
Lyrics & Music by John Ono Lennon (John Winston Lennon)
Album: Double Fantasy

"Woman" is a song written and performed by John Lennon from his 1980 album Double Fantasy.
Lennon wrote it as an ode to his wife Yoko Ono, and to all women..
The track begins with Lennon whispering, "For the other half of the sky ...", a paraphrase of a Chinese proverb, once used by Mao Zedong.
"Woman" was the second single released from the Double Fantasy album, and the first Lennon single issued after his death on 8 December 1980. The B-side of the single is Ono's song "Beautiful Boys". The single debuted at number 3 in the UK, then moving to number 2 and finally reaching number 1, where it spent two weeks, knocking off the top spot his own re-released Imagine. In the US the single spent three consecutive weeks at number 2. After its first week at number 2, "Woman" appeared ready to rise to... (continua)
Woman - I can hardly express
(continua)
inviata da giorgio 4/1/2013 - 08:35
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The Ballad of John and Yoko

(Single, 1969)

Words and music by John Lennon

John Lennon: voce, chitarra solista raddoppiata, chitarra ritmica acustica
Paul McCartney: seconda voce, basso, pianoforte, batteria, maracas

L'ultimo singolo dei Beatles a raggiungere il numero uno delle classifiche britanniche non fu suonato da tutti i Beatles, ma solo da Lennon & McCartney.

Il termine "ballata" non fa riferimento al genere musicale del pezzo (che è piuttosto una specie di folk-blues), ma al testo, un'autentica ballata nel senso di poema narrativo, che racconta le traversie affrontate da John e Yoko Ono per poter diventare i signori Lennon.

Sapendo che il loro matrimonio, celebratosi il 20 marzo 1969, sarebbe stato un grande evento mediatico, John e Yoko decisero di usare indirettamente la pubblicità che avrebbero ricevuto per promuovere la pace mondiale. Passarono la loro luna di miele nella suite presidenziale... (continua)
Standing in the dock at Southampton
(continua)
29/8/2012 - 23:00
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The Luck Of The Irish

[1972]
Con Yoko Ono

Una canzone da "Some Time in New York City" dedicata, come "Sunday Bloody Sunday", al conflitto nord-irlandese; e anche una canzone molto particolare, cruda, senza mezzi termini. Una canzone particolare anche per il linguaggio, infarcito di espressioni arcaiche ("auld Eireland", "leprechauns"), nel quale svetta una...bestemmia. E una canzone, in ultimo, terribilmente bella. [RV]
If you had the luck of the Irish
(continua)
inviata da Alessandro 2/1/2007 - 00:19
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Happy Xmas (War is Over)

[1971]
(by Yoko Ono and John Lennon)
Musica rielaborata dalla ballata tradizionale Stewball.

Il più bell'augurio che si possa fare per un nuovo anno, che finiscano tutte le guerre!


Canzone scritta da John Lennon e Yoko Ono, da loro incisa ai Record Plast (East) Studios di New York il 28 e 29 ottobre 1971, sotto la produzione di Phil Spector; nato come brano di protesta contro la guerra in Vietnam, è diventato tra i più noti del repertorio natalizio. Il pezzo venne accreditato alla Plastic Ono Band assieme al Harlem Community Choir, che partecipò all'incisione. Lennon compose il pezzo all'inizio dello stesso mese, registrandone anche una versione demo, con il testo ancora incompleto, soprattutto nella contromelodia che utilizzava il sottotitolo, slogan usato per la sua campagna per la pace della fine del 1969.

Il brano venne pubblicato come singolo negli Stati Uniti il 6 dicembre 1971... (continua)
So this is Christmas
(continua)
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Imagine

[1971]
Testo e Musica di John Lennon
Lyrics and Music by John Lennon
Dall'album / From the LP "Imagine"
Prodotta da Phil Spector

John Lennon – vocals, piano
Klaus Voormann – bass
Alan White – drums
The Flux Fiddlers – strings





Se gli atei pregassero. "Imagine", 29 anni dopo
di GIANFRANCO MANFREDI
Articolo apparso su Diario della settimana, 27 novembre 2000.

È il 1971. I Beatles si sono già sciolti da un anno, di comune accordo, su proposta di John Lennon che dal ‘67-’68 ha imboccato un nuovo cammino di ricerca espressiva con Yoko Ono, dagli esiti spesso sconcertanti. Malinconicamente, molti hanno giudicato lo scioglimento dei Beatles come una confessione di "abbiamo già dato", qualcuno si illude che abbiano solo esposto il cartello di "chiuso per ferie" e che presto torneranno insieme, e poi naturalmente c’è la massa dei misogini e delle ragazzine piangenti... (continua)
Imagine there's no heaven
(continua)




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