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Autore Pete Seeger

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Mrs. McGrath

anonimo
L'origine è irlandese e il periodo "La guerra dei Trent'anni". Della stessa epoca ne esistono versioni in Inghilterra mentre quelle americane sono successive e, ad ogni modo, erano conosciute solamente all'interno delle comunità irlandesi. Il Folk Revival americano l'ha riscoperta attorno al 1950 ed è diventata immediatamente e ovviamente un efficace inno di protesta contro ogni tipo di guerra. In Irlanda i primi ad interpretarla furono Peg (e Bob) Clangy, Robin Roberts e i Dubliners, in Inghilterra Pete Castle e Timothy Walsh, negli USA Ed McCurdy, Burl Ives, Pete Seeger in studio e anche dal vivo con Big Bill Broonzy. Io, la prima volta che l'ho ascoltata fu dalla, ancora a tutt'oggi, emozionanti voci del povero Tim Hart e della sua allora compagna Maddy Prior.
Flavio Poltronieri 15/10/2019 - 15:42
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Jarama Valley

4. The version by Woody Guthrie, Pete Seeger and Lee Hays
4. La version de Woody Guthrie, Pete Seeger et Lee Hays
4. Woody Guthrien, Pete Seegerin ja Lee Haysin versio




Vale a dire degli Almanac Singers. Gli Almanac Singers si formarono ufficialmente, ma senza un nome specifico, a New York a partire dal marzo del 1940 (e furono attivi fino al 1943). La versione di “Jarama Valley” è probabilmente del gennaio del 1941, in occasione di una raccolta di fondi per i veterani americani della Guerra di Spagna che si tenne al ristorante Jade Mountain di New York. Fu poco dopo che il gruppo prese a chiamarsi “Almanac Singers”, o “The Almanacs”: Lee Hays aveva detto che i contadini dell'Arkansas avevano soltanto due libri in casa: “La Bibbia, per guidarli e prepararli alla vita nell'altro mondo, e un almanacco che raccontava loro le condizioni di vita in questo mondo.”
JARAMA VALLEY
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/6/2019 - 06:31
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Young Man From Alcalà

Canzone antifranchista dei volontari americani nella guerra di spagna.
Incisa da Pete Seeger ai tempi degli Almanac Singers
In realtà l'ho conosciuta tramite una incisione successiva (1997) di Michael Smith e e Jamie O'Reilly,
Pasiones: Songs of the Spanish Civil War 1936-1939

A Spaniard who hailed from Alcala
(continua)
inviata da Piersante Sestini 13/12/2018 - 22:08

Which Side Are You On 1970

Versione di Fanchon Daemers

adriana 19/5/2018 - 18:37

Come on Over to Your Own Side

[1968]
Written by Elaine Laron
Scritta da Elaine Laron
Performed by Matt Jones and Elaine Laron
Interpretata da Matt Jones e Elaine Laron
Published / Pubblicata:
Broadside #95, November / December 1968

“Matt Jones” è Matthew Jones, l'autore (assieme a Elaine Laron anche del testo) di Hell No, I Ain’t Gonna Go!. A dire il vero, quest'ultima canzone appare accreditata nel disco antologico Broadside Time Is Running Out (la canzone era stata pubblicata nel n° 82 della rivista) ad entrambi, e quindi mi chiedo se non sia il caso di uniformare la cosa. Matt(hew) Jones (1936-2011) fu attivista per i diritti civili, segretario dello Student Nonviolent Coordinating Committee e, per un certo periodo, membro dei Freedom Singers di Pete Seeger; Elaine Laron (1930-2013), nata nel Bronx, è stata una songwriter e poetessa. La sua collaborazione con Matthew Jones, che era compositore e musicista, produsse... (continua)
Come on over to your own side!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/3/2018 - 04:10
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God & the FBI

[2000]
Parole e musica di Janis Ian
La canzone che dà il titolo all’album

Nel secondo dopoguerra, gli anni della “minaccia comunista”, della “caccia alle streghe” e dell’inizio della “Guerra Fredda” (che tanto fredda non fu nemmeno, anzi), il padre di Janis Eddy Fink (il vero nome di Janis Ian), un semplice allevatore di pollame, partecipò ad un raduno sindacale sul prezzo delle uova, e questo allora bastava per essere attenzionato dai servizi di J. Edgar Hoover. Ma forse, in quegli anni bui, bastava ancora meno, anche solo ascoltare un disco di Pete Seeger…

The album's title is taken from the song "God & the FBI", about Janis' early life with her parents and the FBI's effect on her. "My dad was a chicken farmer who made the mistake of going to a meeting about the price of eggs; they picked him up for questioning the next day. We were on the watch list from then on. It took me nine... (continua)
Mama's making mimeos. Pete's on the stereo
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/11/2017 - 12:44

Tom Mooney Is Free

L'attentato dinamitardo alla Preparedness Parade - la parata dei sostenitori dell'ingresso degli USA nella guerra in Europa - avvenuto il 22 luglio 1916 a San Francisco causò 10 morti e parecchi feriti.

Tom Mooney e Warren Billings, militanti socialisti, furono i capri espiatori. I veri esecutori non furono mai individuati, ma inchieste successive suggerirono il coinvolgimento di anarchici come l'italiano Mario Buda (che poi fu sospettato dell'attentato a Wall Street nel 1920, ma non venne mai arrestato e morì nella natale Savignano nel 1963), lo svedese Celsten Eklund ed un altro italiano noto solo come Ricca, uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia nel 1927.

E' evidente che la canzone non può essere datata al 1967, anno della morte di Guthrie, ma fu scritta nel 1939 o nel 1940, per salutare la liberazione di Tom Mooney dopo oltre 20 anni di ingiusta detenzione.

Il 1967 è la data... (continua)
Bernart Bartleby 18/11/2017 - 21:18
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Bob Dylan: Subterranean Homesick Blues

[1965]
Parole e musica di Bob Dylan
Singolo poi contenuto nell’album “Bringing It All Back Home”

“Non c’è bisogno di ascoltare le previsioni del tempo per sapere da che parte soffia il vento”, un verso celeberrimo che, nonostante l’apparente nichilismo del brano, all’epoca venne preso in prestito addirittura dal gruppo armato rivoluzionario, la “Weather Underground Organization”(WUO), meglio conosciuta per l’appunto come “Weatherman”, nata nel 1969 nell’Università del Michigan all’interno del movimento “Students for a Democratic Society” (SDS)

Nella canzone chiari i riferimenti a Jack Keruac (il racconto del 1958 intitolato The Subterraneans e a Chuck Berry (con la sua Too Much Monkey Business). Su moltissimi siti si riferisce anche di una relazione tra alcuni versi di “Subterranean Homesick Blues” con il testo della canzone Takin' It Easy di Woody Guthrie, ma francamente né nel testo... (continua)
Johnny's in the basement
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/9/2017 - 14:32
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Talking Union

[1941]
Scritta da Millard Lampell, Lee Hays e Pete Seeger
La canzone che dà il titolo all’album uscito nel luglio del 1941 e dedicato alla memoria di Joe Hill
Testo trovato sul solito Mudcat Café
Successivamente interpretata anche dal solo Pete Seeger, con l’attualizzazione dell’ultimo verso della penultima strofa: “You're unpatriotic, Moscow Agents, bomb throwers, even the kids”
Now, if you want higher wages let me tell you what to do
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/8/2017 - 13:30
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Turn! Turn! Turn! (To Everything There Is A Season)

Small thing, missed one, second verse, "A timer to teach, a time to learn" . . . a timer to teach? . . . short attention span cure? ;-)
Otto Bartsch 26/7/2017 - 18:01
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The Pete Seeger Song

[1961]
Parole e musica di Karen James, oggi dimenticata cantautrice statunitense che tra la fine dei 50 e l'inizio dei 60 incise alcune canzoni per la Folkways Records.
Nel suo album eponimo.

Un tributo a Pete Seeger il quale, come tanti altri artisti ed intellettuali americani negli anni del maccartismo, era caduto vittima della “caccia alle streghe” anticomunista e che nel 1955 si rifiutò di testimoniare di fronte alla speciale commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività anti-americane: "I am not going to answer any questions as to my association, my philosophical or religious beliefs or my political beliefs, or how I voted in any election, or any of these private affairs. I think these are very improper questions for any American to be asked, especially under such compulsion as this." (Pete Seeger)
Gather round children, I'm going to tell you a story
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/6/2017 - 09:04
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My Children Are Seven in Number

Il nome dell'autrice di questa canzone è Eleonor Kellogg, come riportato dallo stesso Pete Seeger nelle note che accompagnano “American Industrial Ballads”.

Purtroppo non ho trovato notizie biografiche sulla Kellogg. Viene comunque associata a Sarah Ogan Gunning e quindi era forse anche lei una folksinger oppure la moglie di un minatore del Tennessee nei primi anni 30.

Comunque la canzone non è di anonimo e, avendo troppo scarse notizie dell'autrice, farei che attribuirla a Pete Seeger.
B.B. 9/6/2017 - 09:45
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Waist Deep In The Big Muddy

Traduzione francese di Graeme Allwright dall'album "Le Jour De Clarté" (1968)
JUSQU'À LA CEINTURE
(continua)
inviata da Dq82 19/11/2016 - 19:44
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John Hardy (Was a Desperate Little Man)

anonimo
[fine 800]
Una delle più note ballate popolari americane, la cui prima incisione risale al 1924 ad opera di tali Samantha Bumgarner (banjo) ed Eva Davis (voce)
Da allora gli artisti che l'hanno interpretata non si contano: Carter Family, Lead Belly, , Pete Seeger, Joan Baez e tantissimi altri noti e meno noti.
Dato il titolo simile, il contesto geografico ed il tema comuni, quello del lavoro dei negri nella Virginia della seconda metà dell'800, viene spesso confusa e mescolata con un altro standard della musica popolare americana, John Henry
Il testo che propongo è quello reperito sul blog Kidnapping, Murder and Mayhem ed attribuito alla Carter Family che lo incise nel 1928.

La vicenda del minatore negro John Hardy è ben raccontata al link appena citato e anche sul bel sito Executedtoday, dedicato alla pena di morte e ai mille modi e motivi con cui nei secoli alcuni uomini hanno preteso... (continua)
John Hardy, he was a desperate little man,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/11/2016 - 22:31
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Last Train To Nuremberg

Una strofa aggiuntiva apparsa su Broadside #104
Go tell all the young people; go tell all the
(continua)
6/11/2016 - 17:16
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We are Gentle Angry Women (Singing For Our Lives)

Testo di Pete Seeger
Pubblicata originariamente su Broadside #146, novembre 1983
We are a gentle, angry people
(continua)
inviata da dq82 1/11/2016 - 16:56
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Andorra

VAL SHENSON sends along these additional verses for "Andorra", which appeared in BROADSIDE # 5:
(from Broadside # 6, maggio 1962)
One day a councilman rose to say, "I think we're behind the times,
(continua)
inviata da dq82 23/10/2016 - 18:28
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All the Pretty Little Horses (Hush-a-Bye)

anonimo
[XIX secolo, o precedente]

Esistono molte versioni di questa celebre lullaby americana, e moltissimi gli interpreti: da Odetta a Pete Seeger, dai Chieftains a Nick Cave, da Peter, Paul and Mary a Víctor Jara... Quella qui di seguito riportata è contenuta nella raccolta “American Ballads and Folk Songs” (1934) curata da John ed Alan Lomax, padre e figlio, grandi etnomusicologi ai quali si deve in buona parte la salvaguardia del patrimonio musicale folklorico, bianco e nero, del sud degli States.

Lo stesso Alan Lomax interpreta il brano nel suo album “Texas Folk Songs”, dove è accompagnato da Guy Carawan alla chitarra e la banjo e da John Cole all'armonica.

“The slave women who worked in the fields and the house not only had to look after their own children, but those of their white mistresses as well. Thus, many Southerners remember being rocked to sleep by their "black mammies." This song,... (continua)
Hush-a-bye, don't you cry
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/9/2016 - 22:19
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William Moore The Mailman

WILLIAM MOORE IL POSTINO
(continua)
inviata da Roberto Malfatti 19/8/2016 - 17:32
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God's Counting on Me, God's Counting on You

DIO CONTA SU DI ME, DIO CONTA SU DI TE
(continua)
inviata da Roberto Malfatti 19/8/2016 - 11:34
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Song of the World’s Last Whale

LA CANZONE DELL'ULTIMA BALENA DEL MONDO
(continua)
inviata da Roberto Malfatti 18/8/2016 - 23:18
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Times a-Getting Hard

[1955]
Scritta da Lee Hays (1914-1981) a partire da una canzone popolare americana il cui ritornello (“Take my true love by the hand
...”) è riportato da Carl Sandburg nella sua raccolta “The American Songbag”, pubblicata nel 1927.
In vari dischi di Pete Seeger, a cominciare da “Pete Seeger at the Village Gate with Memphis Slim and Willie Dixon” pubblicato dalla Folkways Records nel 1959.
In seguito molte versioni del brano furono offerte da altri artisti, come Lonnie Donegan e The Limeliters.
Times are getting hard, boys
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 28/4/2016 - 16:24
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Wasn't that a time

La versione di Pete Seeger, quella che nel 1955 lo fece condannare dalla commissione per le attività antiamericane (come spiegato sopra).
Anche questa versione è stata reperita sul blog francese Folk & Politique e controllata all’ascolto.
Si trova, per esempio, in “With Voices Together We Sing” del 1956 e in “Wimoweh And Other Songs Of Freedom And Protest” del 1968, entrambi editi dalla Folkways Records.


WASN’T THAT A TIME
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/4/2016 - 21:35
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Fayette County

[1960-61]
Parole e musica di Agnes “Sis” Cunningham, cantautrice e fondatrice nel 1962 - insieme al marito Gordon Friesen - del Broadside Magazine.
Interpretata da Pete Seeger in molti suoi dischi, a partire da “Gazette, Vol. 2” del 1961
L’autrice ne incise una sua versione nel disco “Broadside Ballads, Vol. 9: Sundown” pubblicato nel 1976 dalla Folkways Records.



“Fayette County in Tennessee in the winter of 1960-61 was where the Black people made their first modern militant stand for the right to register and vote. It was the beginning of a long and bitter struggle which now finds millions of Blacks enrolled and voting in the once all-white Southern polls.” (dalle note presenti in “Broadside Ballads, Vol. 9: Sundown”)

Fayette County fu soprannominata “Tent City” perchè quando i neri, molti dei quali sharecroppers (braccianti), cominciarono a lottare per ottenere il diritto di voto,... (continua)
In the County called Fayette in the State of Tennessee
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/4/2016 - 18:23

All the flowers are back

Antiwar Songs Blog
Nel nostro sito, esistono una decina di “Canzoni fondamentali” che, nel corso degli anni, sono state considerate una sorta di canzoni contro la guerra universali. Stanno lì, da sempre, in bella vista sulla homepage; nelle rispettive pagine sono contrassegnate da un bannerino rosso con una “B” che sta per “Basic”. Avere quel bannerino, per una […]
Antiwar Songs Staff 2016-04-15 03:04:00




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