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Autore Dominique Grange

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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
dal libretto dell'album illustrato Des lendemains qui saignent (dove la interpreta in italiano)
OH GORIZIA
(continua)
28/12/2016 - 18:54
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Au ravin des enfants perdus (Chanson pour Vauquois)

[2008]
Paroles et musique: Dominique Grange
Testo e musica: Dominique Grange
Lyrics and music: Dominique Grange
Album: Des lendemains qui saignent [2009]



Dominique Grange
DES LENDEMAINS QUI SAIGNENT
Recueil de chansons interprétées par Dominique Grange
Illustrations de Tardi
Dossier historique de Jean-Pierre Verney
Éditions : Casterman
Date de parution : octobre 2009




Des lendemains qui saignent est un recueil de dix chansons pacifistes et antimilitaristes directement attachées au souvenir de la Grande Guerre. Rassemblées pour la première fois dans un ouvrage richement illustré (Tardi) et fort bien documenté (Verney), elles se suivent dans un ordre qui s'appuie sur la chronologie du conflit de 14-18. Trois de ces chansons ont été composées récemment par la chanteuse Dominique Grange. Les autres, de factures plus anciennes, sont empruntées au répertoire des chansons engagées... (continua)
Brouillard sur la forêt d'Argonne
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/11/2016 - 21:20
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Paris ce printemps là

[2007]
Parole di Allain Leprest
Musica di Dominique Grange
Nell’album della Grange intitolato “1968-2008. N'effacez pas nos traces!”, pubblicato nel 2008
Rue des squares de Paris
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/12/2015 - 10:11
Percorsi: 1968 e dintorni
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Petits morts du mois d'août

[2009]
Paroles et musique: Dominique Grange
Testo e musica: Dominique Grange
Album: Des lendemains qui saignent



Dominique Grange
DES LENDEMAINS QUI SAIGNENT
Recueil de chansons interprétées par Dominique Grange
Illustrations de Tardi
Dossier historique de Jean-Pierre Verney
Éditions : Casterman
Date de parution : octobre 2009




Des lendemains qui saignent est un recueil de dix chansons pacifistes et antimilitaristes directement attachées au souvenir de la Grande Guerre. Rassemblées pour la première fois dans un ouvrage richement illustré (Tardi) et fort bien documenté (Verney), elles se suivent dans un ordre qui s'appuie sur la chronologie du conflit de 14-18. Trois de ces chansons ont été composées récemment par la chanteuse Dominique Grange. Les autres, de factures plus anciennes, sont empruntées au répertoire des chansons engagées voire subversives, écrites tout au long du... (continua)
Dans les champs d’herbe verte
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/7/2015 - 19:05
L'album di Dominique Grange Des lendemains qui saignent, pubblicato nel 2009 e illustrato dal marito Jacques Tardi è una raccolta di 10 canzoni antimilitariste ispirate alla "Grande Guerra", tre delle quali sono state composte da Dominique Grange stessa, mentre le altre sette (tutte già presenti nel nostro sito) sono dell'epoca (c'è anche Gorizia). Inserendo con colpevole ritardo tale album, abbiamo espresso il vago sospetto che questo sito ci possa entrare qualcosa, anche data la riedizione dell'album con un titolo che ci è piuttosto familiare.
Riccardo Venturi 8/7/2015 - 12:39
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Cogne en nous le même sang

‎[1969]‎
Parole e musica di Dominique Grange.‎
Lato B del singolo “(Nous sommes) Les Nouveaux Partisans”‎

Canzone decisamente bruttarella (e la Grange era pure bella stonatella, a mio modesto avviso) ma pur ‎sempre una testimonianza dell’epoca…‎
Je sais que nous pensons de même
(continua)
inviata da Bernart 22/8/2013 - 15:06
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Toujours rebelles, toujours debout

Chanson écrite pour la libération des militants d’Action directe emprisonnés dans les prisons françaises depuis un quart de siècle !
Depuis qu’ils vous ont mis dedans
(continua)
inviata da adriana 18/5/2013 - 14:17
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Gueule noire

Paroles :Dominique Grange
Musique : traditionel américain, adapté par Dominique Grange

Da:Chants de luttes
À corps perdu le mineur trime
(continua)
inviata da adriana 4/5/2013 - 08:57
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Grève illimitée

[1968]

Con A bas l'Etat policier (Abalétapolicié), un’altra famosa canzone del Maggio francese.
Grève illimitée
(continua)
inviata da The Lone Ranger 26/7/2010 - 09:46
Percorsi: 1968 e dintorni
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La Commune est en lutte

[1975]
Scritta da Caussimon per la colonna sonora del film di Bertrand Tavernier "Le Juge et l'Assassin"
Musica di Philippe Sarde.

Una bella canzone sulla Comune di Parigi del 1871 e su La semaine sanglante, interpretata anche da Serge Utgé-Royo e da Dominique Grange.

Testo, corredato da un approfondimento storico, trovato sull'ottimo l'histgeobox
Sans doute, mon amour, on n’a pas eu de chance
(continua)
inviata da Alessandro 17/12/2009 - 10:42
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Ferdinand

[1998]
Paroles et musique: Pierre Perret
Testo e musica: Pierre Perret
Album "La bête est revenue"

Canzone dedicata a Céline, uno dei grandi della letteratura francese ma tristemente noto per il suo furioso antisemitismo e razzismo, nonchè per la vicinanza al regime collaborazionista di Vichy.

Sicuramente un personaggio assai controverso, Céline. Di lui c'è già stato modo di parlare in questo sito, esattamente qui. Questo sito, per farla breve, ospita anche la Beresinalied di Thomas Legler, la cui strofa iniziale (in un'inesatta traduzione francese) è l'exergo del Voyage au bout de la nuit di Céline. Il quale, certo, oltre a quell'opera capitale ha scritto anche le Bagattelle per un massacro ed altre "cosucce" ben messe in luce da Pierre Perret nella sua canzone. Scrisse di lui Carlo Bo: "Negli anni Trenta, Céline vantava (forse più di ogni altro) un bel curriculum di antisemita, ma... (continua)
J'ai crû découvrir un grand écrivain.
(continua)
inviata da Alessandro 14/5/2009 - 12:59
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Warszawianka 1905 roku [Варшавянка; La Varsovienne; ¡A las barricadas!]

3c. L'inno di Potere Operaio
Su informazione di Francesco Senia. Cantato per la prima volta da Oreste Scalzone. La foto che segue è dedicata a Oreste.

3c. Hymn of Potere Operaio (Workers Power)
Following information by Francesco Senia. Originally sung by Oreste Scalzone, to whom the picture below is dedicated.


Nella foto: La chiusura della serata del 26 giugno 2004 dedicata "Alla difesa dei diritti dell'uomo e della repubblica". Una serata per la liberazione di Cesare Battisti. Da sinistra a destra, nell'ordine, cantano: Jacques Bravo, Fred Vargas, Irène Terrel, Oreste Scalzone, Georges Moustaki e Dominique Grange.


Scarica MP3 (Public Domain, da questo sito). La voce solista è di Oreste Scalzone.


La classe operaia, compagni, è all'attacco,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/10/2007 - 13:41
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Beresinalied

Il tenente colonnello Thomas Legler, proveniente dal cantone svizzero di Glarona (Glarus), comandava un reggimento della Guardia Svizzera (Garde Suisse) nell'esercito napoleonico che, fallita la disastrosa invasione della Russia, ebbe a subire la più rovinosa delle ritirate con il famoso passaggio della Beresina (in russo Березина; in bielorusso Бярезіна). Il 28 novembre 1812 scrisse questo famoso canto tentando di rianimare in qualche modo i propri soldati morenti; ne venne fuori però un terribile canto di disperazione. I soldati svizzeri lo cantarono proprio al momento del passaggio del fiume, certi di perire. Non a caso fu scelto da Louis Ferdinand Céline come exergo per il suo capolavoro, Voyage au bout de la nuit (Viaggio al termine della notte), un'opera che, nella sua prima parte, è una cruda descrizione degli orrori della I guerra mondiale. Céline, però, nel riportare la prima quartina... (continua)
Unser Leben gleicht der Reise
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/8/2006 - 01:33
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Combien ça coûte

[1998]
Paroles et musique de François Béranger
Testo e musica di François Béranger
da/d'après questa pagina/cette page.


Alessio Lega, sempre lui, tiene oramai da qualche anno una rubrica musicale fissa, intitolata "...e compagnia cantante", sulle pagine di A-Rivista Anarchica. Non diremo mai abbastanza grazie a lui ed alla rivista per tutti gli spunti, i testi e i commenti che ci ha fornito (vale a dire che abbiamo ripreso di peso, spesso impegnandoci in furibonde ricopiature e/o scopiazzature). Così, sull'ultimo numero della rivista, appena ricevuto (il n° 314), Alessio si occupa di François Béranger con un lungo articolo che ci piacerebbe poter riprodurre integralmente; ma, più che altro, riporta un brano di questa canzone (in traduzione italiana), che ci ha fatto letteralmente sobbalzare. Eccola qua, in tutto il suo splendore, in tutto il suo aereo peso.


...Tornerà nella seconda... (continua)
Puisque la seule valeur qui vaille
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 9/2/2006 - 22:09

Fraternité

[[vers 1900]
[circa 1900]
Paroles / Testo: Sébastien Faure

Dal "Cahier du Soldat Hector Mandrillon" (v.)
Si tratta della prima canzone trascritta. La canzone risale probabilmente agli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale.

La guerra del 1914 rivela dei profondi disaccordi in seno al movimento anarchico e Faure, che rifiuta l'Union sacrée (il movimento che riuniva i francesi di tutte le tendenze politiche allo scoppio della guerra) è uno dei primi a prendere posizione risolutamente contro la guerra. Non esita a pubblicare un vibrante manifesto, Vers la Paix. Invitato dal ministro dell'interno Louis Malvy a mettere fine alla sua campagna pacifista, riafferma le sue idee quealche mese più tardi nel giornale settimanale Ce qu'il faut dire.

La sua canzone Fraternité, sorta di appello a un mondo nuovo è il distillato di quello per cui si è impegnato e battuto fino alla morte,... (continua)
Ils ont senti passer sur leur têtes altières
(continua)
inviata da Riccardo Venturi
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Le Déserteur


[15 febbraio 1954]
[15 février 1954]
[February 15, 1954]
[15. helmikuuta 1954]

Parole di Boris Vian
Musica di Boris Vian e Harold Berg

Lyrics by Boris Vian
Music by Boris Vian and Harold Berg

Paroles de Boris Vian
Musique de Boris Vian et Harold Berg

Sanat: Boris Vian
Sävel: Boris Vian ja Harold Berg






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Le Déserteur è sicuramente la canzone contro la guerra e antimilitarista più celebre di tutti i tempi. Eppure la strofa finale originale recitava, come è noto, in tutt'altro modo di quella da tutti conosciuta: Prévenez vos gendarmes, que je serai en arme et que je sais tirer, il che ne faceva una canzone non "pacifista" in senso stretto. Tutti gli "eppure" che si vuole: ma l'antimilitarista (e non "pacifista") Boris Vian scrisse una feroce canzone contro la guerra, probabilmente riferendosi a delle guerre francesi in particolare: la guerra... (continua)
Monsieur le Président,
(continua)




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