Lingua   
Lista semplice
Mostra filtri
Lingua
Percorso
Data

Autore Carlos Lyra

Rimuovi tutti i filtri
Downloadable! Video!

Maria Moita

[1963]
Letras e música de Carlos Lyra e Vinícius de Moraes
Álbum: Nara [1964]

Do primeiro álbum "Nara" uma poesia que revela bem o pensamento discriminatório em relação a mulher. Se comparado com tempos idos, grandes mudanças aconteceram. E a cada dia pode melhorar. Mas também pode retroceder. Essa é a disputa que está sempre em jogo em nossa sociedade..
Nasci lá na Bahia
(continua)
inviata da giorgio 25/10/2020 - 18:20
Downloadable! Video!

Gloria In Excelsis (Missa Agrária)‎

‎[1965]‎
Scritta da Carlos Lyra e Gianfrancesco Guarnieri (1934-2006), attore, regista, ‎drammaturgo e poeta di origine italiana. Il padre, il direttore d’orchestra Edoardo Guarneieri, e la ‎madre, l’arpista Elsa Martinenghi, si erano trasferiti in Brasile del 1934 per sfuggire al regime ‎fascista.‎
Nell’album d’esordio “Maria Bethânia” del 1965, cantata ad introduzione di Carcará

Canzone che sempre nel 1965 fece parte dello “Show Opinião”, spettacolo musicale di protesta da ‎contro la dittatura interpretato da Nara Leão (che si ammalò e fu sostituita proprio da ‎Maria Bethânia), João do Vale e Zé Kéti, diretto da Augusto Boal e prodotto dal Teatro ‎de Arena e dal Centro Popular de Cultura della União Nacional dos Estudantes (UNE), ‎organizzazione studentesca che in quel momento era stata già dichiarata illegale dai militari.‎



“… E ti prego Dio di condannare e di rifiutare il perdono al padrone che si è dimenticato che ‎gli uomini sono tutti fratelli.”
Glória a Deus Senhor nas alturas
(continua)
inviata da Dead End 28/3/2013 - 12:04
Downloadable! Video!

O subdesenvolvido

[1961]
Parole di Francisco “Chico” de Assis
Musica di Carlos Lyra
Originariamente inclusa in «Um americano em Brasília», piece teatrale di Francisco “Chico” de Assis e Nelson Lins e Barros, fu poi incisa l’anno seguente dal Conjunto CPC nel disco autoprodotto “O Povo canta” realizzato dal Centro Popular de Cultura, un collettivo nato nel 1961 all’interno dell’União Nacional de Estudantes (UNE) di Rio de Janeiro.
In poco più di due anni di attività il CPC produsse documentari, libri, spettacoli teatrali ed il disco da cui è tratta questa canzone.
Poi, insieme all’intero paese, fu travolto dalla dittatura militare.

Canzone parodistica sulla storia del Brasile ed il neocolonialismo americano di cui era vittima in quegli anni...
O Brasil é uma terra de amores
(continua)
inviata da Dead End 24/3/2013 - 21:37




hosted by inventati.org