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Autore Tom Paxton

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What if No Matter

Words and music by Tom Paxton, 2011

Cosa succederebbe se tutti gli psicopatici, criminali, razzisti, fondamentalisti che compiono stragi negli Stati Uniti non potessero mettere le mani su un'arma?
What if no matter how angry he was,
(continua)
31/8/2020 - 10:39
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If You Had Me in Shackles

[196?]
Parole e musica di Tom Paxton, che non incise nè – credo - interpretò mai il brano
Faceva parte del repertorio live del Chad Mitchell Trio quando verso il 1967, o giù di lì, si chiamava ormai The Mitchell Trio, con John Denver, David Boise e Mike Kobluk.
If you had me in shackles on a dungeon floor
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/7/2019 - 22:54
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Under American Skies

(2000)
Words and music by Anne Hills and Tom Paxton

L'unico inedito dell' omonimo album del 2001 dove Anne Hills reinterpreta insieme a Tom Paxton vari classici della musica folk. La title track è un'amara riflessione sulla pena di morte e sul destino di chi vive ai margini della società negli Stati Uniti.
She was born dirt poor, grew up gangly and tall
(continua)
17/7/2018 - 23:11
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Ramblin’ Boy

[196?]
Parole e musica di Tom Paxton
Title track del suo disco del 1964.
Ma l’anno precedente la canzone era già stata interpretata da The Weavers nel corso di un loro storico concerto alla Carnegie Hall.
In seguito il brano - con il titolo “My Ramblin’ Boy” - fu ripreso da Judy Collins e da Sandy Denny




Due hobo, amici per la pelle, inseparabili. Capitati in quel di Tulsa, Oklahoma, non trovano una sistemazione per entrambi, sicchè decidono di passare la notte all’aperto, in un accampamento di vagabondi. Ma il freddo uccide uno dei due e l’altro rimane solo, immaginando l’amico a vagabondare nei cieli, finalmente senza più sofferenze...

Un racconto che sembra di altri tempi e che invece si ripropone ogni anno nei freddi inverni delle nostre opulente ed indifferenti città...
He was a man and a friend always
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/3/2016 - 21:44
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More Good Men Going Down

[1964]
Parole e musica di David Cohen, in arte David Blue (1941-1982)
Testo pubblicato in Broadside # 42, 1964
Nel disco “Broadside Ballads Vol. 3”, Folkways Records 1964
Poi nella raccolta “The Best of Broadside 1962-1988: Anthems of the American Underground from the Pages of Broadside Magazine” realizzata dalla Smithsonian Folkways Recordings nel 2000.

David Blue, autore di questo brano, è stato uno dei musicisti e scrittori attivi nel Greenwich Village nei primi anni 60, amico di Bob Dylan, Phil Ochs, Tom Paxton, Dave Van Ronk ed Eric Andersen.
A baby cries in the morning sun
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/8/2015 - 09:03
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Ain't That News

[1964]
Parole e musica di Tom Paxton
Testo pubblicato su Broadside # 53 del 20 dicembre 1964
La canzone che dà il titolo all’album di Paxton del 1965

Due episodi chiave emergono da questa canzone: lo sciopero dei minatori della contea di Hazard, Kentucky (di cui Paxton si era già occupato in The High Sheriff of Hazard) ed il “New York Rent Strike” del 1963-64, quando ad Harlem gli inquilini si ribellarono in massa agli “slumlords”, i proprietari che imponevano affitti sempre più alti in alloggi fatiscenti privi di qualunque manutenzione.

Paxton sottolinea come la gente povera e sfruttata ormai sia stufa delle prediche domenicali – di aver pazienza, di stare buoni… - e della promessa della “pie in the sky”, del paradiso dopo la morte.
I've got news of the very best kind
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/8/2015 - 09:32
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Carry It On

[1964]
Parole e musica di Gil Turner (1933-1974), cantautore, attore ed attivista politico, l’autore di Let Me Die In My Footsteps resa celebre da Dylan.
Testo pubblicato in Broadside # 45, 1964
Interpretata da The Broadside Singers (Len Chandler, Tom Paxton e altri) nella raccolta “ Broadside Ballads Vol. 3”, 1964
Poi nella raccolta “The Best of Broadside 1962-1988: Anthems of the American Underground from the Pages of Broadside Magazine” realizzata dalla Smithsonian Folkways Recordings nel 2000.

Siccome David Harris, il marito della Baez, fu arrestato per renitenza alla leva nel 1969, è evidente che questa canzone fu concepita per raccontare altro, cioè le violenze della polizia contro i manifestanti per i diritti civili. Il ripetuto richiamo all’uso dei cani durante la repressione ne è la prova.

Evidentemente più tardi la Baez la fece propria per raccontare la vicenda del compagno e passò ad essere considerata una canzone contro la guerra in Vietnam.
CARRY IT ON
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/8/2015 - 11:31
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The Hostage

‎[1971?]‎
Testo e musica di Tom Paxton.‎
Non credo che Paxton l’abbia mai incisa.‎
Venne interpretata invece da Judy Collins nel suo album del 1973 intitolato “True Stories ‎and Other Dreams”.‎

Come Attica Blues e Attica State, un brano scritto dopo il tragico epilogo di una rivolta nel ‎penitenziario ‎di Attica, New York, avvenuta nel settembre del 1971. A scatenare la rivolta fu – ‎insieme alle ‎pessime condizioni carcerarie e alla ferocia dei secondini – l’assassinio del leader delle ‎Black ‎Panthers George Jackson avvenuto qulche tempo prima nella prigione californiana di San Quentin. ‎L’allora ‎governatore Nelson Rockefeller (già, uno della celebre famiglia di nababbi) fece finta di ‎voler ‎trattare ma poi ordinò alla polizia di intervenire per ripristinare l’ordine. I reparti ‎antisommossa, ‎entrati nel perimetro del carcere, lanciarono un gran numero di lacrimogeni e poi si ‎misero... (continua)
I'm a guard in grey iron prison
(continua)
inviata da Bartleby 22/12/2011 - 14:28
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Pastures of Plenty

The Asch Recordings Vol. 1 (1944)



Describing the travails and dignity of migrant workers in North America, it is evocative of the world described in John Steinbeck's The Grapes of Wrath. The tune is based on the ballad "Pretty Polly," a traditional English-language folk song from the British Isles that was also well known in the Appalachian region of North America.

Recorded by Pete Seeger, Harry Belafonte, Bob Dylan, Tom Paxton, Jesse Colin Young, Peter Tevis, Peter, Paul and Mary, Dave Van Ronk, Ramblin' Jack Elliot, Flatt and Scruggs, Will Geer, Kingston Trio, Country Joe McDonald, Odetta, The Alarm, Solas, Alison Krauss & Union Station, Paul Kelly, Lila Downs, Cisco Houston, Karl Denver, Scott H. Biram, The Travellers, Judy Collins, Jefferson Starship


Il pezzo fu arrangiato da Ennio Morricone e cantato da Peter Tevis per il film "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone. (Ma Si veda qui questa osservazione di Cristian Veronesi)
It's a mighty hard row that my poor hands have hoed
(continua)
1/9/2011 - 21:45
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Dogs at Midnight

[1970]
Album “Tom Paxton 6”

Canzone sulla “black lung disease”, la “malattia del polmone nero”, ossia la forma di pneumoconiosi (antracosi) che colpisce i minatori del carbone.
You might hear dogs at midnight,
(continua)
inviata da Bartleby 5/5/2011 - 08:07
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The Mail Will Go Through

[1988]
Album “Politics Live”
Testo trovato su MySongBook

Negli anni 50, durante la guerra fredda, le autorità di mezzo mondo erano solite predisporre manualetti di sopravvivenza in caso di attacco nucleare (tipo i celebri “Duck & Cover” statunitensi) o dettagliati piani di emergenza relativi alle procedure per garantire questo o quel servizio dopo il “big one” e sotto il “fallout” radioattivo. Per fare un esempio, l’U.S. Postal Service predispose un piano, poi costantemente aggiornato fino agli anni 80, per la consegna della posta nel dopo-guerra atomica… Quando Tom Paxton venne a conoscenza della notizia, che l’USPS intendeva garantire il servizio postale anche dopo l’olocausto termo-nucleare globale, non potè tenersi da scriverci su questa canzone…
They can go and drop the big one but the mail will go through
(continua)
inviata da Alessandro 27/4/2010 - 15:13
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Little Bitty Gun

[1988]
Album “Politics Live”
Testo trovato su MySongBook

Era la fine del 1980. Ronald Reagan stava stravincendo le elezioni presidenziali. John Lennon era stato appena ammazzato a New York e la futura first lady Nancy Reagan, con rara sensibilità, rivelava alla stampa che, come ogni buon americano, anche lei dormiva con una pistola nel comodino… “E’ solo una piccola, tenera pistola”, dichiarò ridendo.
Suo marito, prima durante e dopo i suoi mandati, contrastò fieramente ogni progetto di limitazione alla libera vendita di ogni tipo di arma sul suolo degli States ed fu, insieme ai Bush, un grande sponsor della lobby dei fabbricanti d’armi, rappresentata dalla National Rifle Association. Bisogna inoltre ricordare che anche nel 1999, in occasione della strage alla Columbine High School a Denver in Colorado, un altro vecchio attore hollywoodiano, Charlton Heston, mostrò una sensibilità analoga... (continua)
I've got a little bitty gun on the table
(continua)
inviata da Alessandro 27/4/2010 - 11:48
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Evacuation

[1988]
Album “Politics Live”

La centrale nucleare di Shoreham costò 6 miliardi di dollari e non entrò mai in funzione. Abbandonata nel 1989, si spesero oltre 200 milioni dollari per mettere l’impianto in sicurezza. Nel 2005 è stato convertito per la produzione di energia elettrica attraverso turbine a gas.

“This is one of the more recent songs. We have a nuclear power plant on Long Island which we've so far blocked from opening. It's a place called Shoreham, and it belongs to the Long Island Lighting Company, known as Lilco, which has assured us residents of Long Island that we need not fear any catastrophe, but if anything should go wrong not to worry because we'll all be evacuated from Long Island in utter safety and in perfect order, apparently. According to them, they had a test, and it worked ... So even though I felt immensely reassured, I still felt called upon to write a little song.” (Tom Paxton)

Si veda anche Got The Sun In The Morning And The Wind At Night
If you're doing up some cookies and the whistle starts to blow
(continua)
inviata da Alessandro 22/4/2010 - 15:06
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The Times I've Had

[1964]
Album “Broadside Ballads, Vol. 3: The Broadside Singers”, Folkways Records.

“The Broadside Singers” è stato un super-gruppo composto da alcuni dei songwriters che negli anni 60 e 70 furono tra i maggiori contributori della rivista “Broadside Magazine”, tra i quali Phil Ochs, Tom Paxton, Pete Seeger, Mark Spoelstra, Patrick Sky, Malvina Reynolds, Bob Dylan e Buffy Sainte-Marie…

In questo brano, l’autore Mark Spoelstra è accompagnato da Phil Ochs, voce e chitarra, e da Pete Seeger, banjo.

“This antiwar song was recorded in a Broadside Singers session with Phil Ochs leading the group. The song was written by Mark Spoelstra, who recalls this as one of his early compositions. He remembered traveling to Ohio for a concert with Rambling Jack Elliott. On the way back, they stopped for refreshments and ran across a group of young men in army fatigues talking about how they could not wait... (continua)
Let me tell you 'bout the times I've had
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 13:35
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One Million Lawyers

[1985]
Album "One Million Lawyers and Other Disasters"

Dedicata ad un flagello se possibile ancora peggiore della guerra: Nicolò Ghedini, e tutti gli azzeccagarbugli del suo pari.
Humankind has survived some disasters for sure
(continua)
inviata da Alessandro 28/1/2010 - 09:33
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Whose Garden Was This?

[1969]
E' il brano che apre l'album "Tom Paxton #6"
Interpretata anche da John Denver


Una canzone che fa il paio con Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini, solo di qualche anno successiva... Che il buon Guccini non si sia ispirato all'ottimo Paxton?
Whose garden was this?
(continua)
inviata da Alessandro 20/9/2009 - 22:01
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Those Three Are On My Mind

[1966]

Da una poesia di tale Frances Taylor, una canzone rimaneggiata e musicata da Pete Seeger e poi incisa da Harry Belafonte (compare nella compilation “The Essential Harry Belafonte, 1952-1977” pubblicata nel 2005).

Dedicata a James Chaney, un afroamericano, Andrew Goodman e Michael Schwerner, due bianchi di fede ebraica, tutti e tre attivisti per i diritti civili, trucidati da poliziotti e membri del KKK il 21 giugno 1964 nella contea di Neshoba, Mississippi.
Sull’episodio anche Tom Paxton scrisse una canzone, Goodman and Schwerner and Chaney.

Nell’ultima strofa si fa riferimento a Thomas Paine, uno dei padri fondatori degli USA.

Testo pubblicato su Broadside Magazine n.75 dell’ottobre 1966.
I think of Andy in the cold wet clay
(continua)
inviata da Alessandro 22/7/2009 - 16:50
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The White Bones Of Allende

[1976]
Album “New Songs from the Briarpatch” (1977)

Testo pubblicato su Broadside Magazine n.137 dell’ottobre/dicembre 1977.

Il commento che segue il testo della canzone pubblicato su Broadside Magazine ci ricorda i nomi dei mandanti del golpe in Cile nel 1973:


The Forces working against Allende

It is september 1970. Salvador Allende has been elected president of Chile – it is several months until will be sworn it. The intrigue, actually planned for in anticipation of his winning the election, begins in earnest. In Washington DC, William K. Merriam [?] is meeting with William V. Broe, head of Clandestine Operations for Latin America for the CIA. Broe suggests a coordinated plan of economic sabotage and social unrest. ITT Company offers one million dollars to the Agency for any operation which will stop Allende from assuming the presidency. Kissinger reads the memo. John A. McCone, now... (continua)
You are flying to Vienna, you have phones aboard your airplane.
(continua)
inviata da Alessandro 9/6/2009 - 09:27
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What a Friend We Have in Hoover

[1964]
Scritta da Tom Paxton sul motivo dell’inno cristiano "What a Friend We Have in Jesus" composto da Joseph M. Scriven nel 1855.

Canzone pubblicata su Broadside Magazine n.54 del gennaio 1965.


J. Edgar Hoover fu a capo dell’FBI ininterrottamente dal 1935 al 1972, anno della sua morte.
Benchè possa essere considerato il padre delle moderne tecniche investigative, Hoover usò illecitamente il proprio enorme potere, creando banche dati segrete sui leader politici, raccogliendo prove con metodi illegali e, in generale, facendo vessare dagli agenti federali tutti coloro che non si riconoscevano nel classico “God & Country” o che semplicemente pensavano ad una società più giusta, più equa, più aperta.
A partire dalla sconda metà degli anni ’50, Hoover ideò un programma di operazioni coperte, denominato COINTELPRO (Counter Intelligence Program), volto a smantellare tutte le organizzazioni... (continua)
What a friend we have in Hoover
(continua)
inviata da Alessandro 8/6/2009 - 15:57

Six Men Riding

[1963]

Canzone pubblicata su Broadside Magazine n.35 del novembre 1963

Sei uomini tornano dalla guerra. Sei uomini, di ottanta che partirono.
Sei donne piangeranno di gioia. Settantaquattro, per il lutto ed il dolore.
Six men ridin’ at great speed,
(continua)
inviata da Alessandro 8/6/2009 - 14:49

Death of Medgar Evers

Canzone pubblicata su Broadside Magazine n.31 del settembre 1963.



De La Beckwith, subito incriminato per l’omicidio, potè godere di processi farsa con giurie composte di soli bianchi. Per tutti gli anni ’60 e ’70 proseguì impunemente la sua carriera all’interno di organizzazioni suprematiste e razziste, come il Christian Identity Movement e il KKK, sempre vantando apertamente il suo coinvolgimento nell’assassinio di Evers. Nel 1973 l’FBI scoprì un piano ordito da De La Beckwith per assassinare un dirigente dell’organizzazione ebraica B'nai B'rith Anti-Defamation League. Soltanto nel 1994, in occasione del terzo processo per il delitto Evers, il bastardo fu finalmente condannato all’ergastolo. Se ne è andato all’inferno nel 2001.
(fonte: en.wikipedia)


Molte sono le canzoni dedicate alla figura e alla morte di Medgar Evers.
Su questo sito si vedano, in particolare, Medgar Evers Lullaby... (continua)
The country is mourning the death of a soldier,
(continua)
inviata da Alessandro 8/6/2009 - 14:05
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Days Of Decision

[1965]
Testo e musica di Phil Ochs
Lyrics and music by Phil Ochs
Album “I Ain't Marchin' Anymore”

Come Goodman and Schwerner and Chaney di Tom Paxton e Here's To The State Of Mississippi di Phil Ochs stesso, e che segue questa “Days of Decision” chiudendo lo splendido “I Ain't Marchin' Anymore”, ecco un’altra canzone sul movimento per i diritti civili, sul “Mississippi Civil Rights Workers Murders” del 1964 e sulla colpevole e criminale esitazione del governo federale statunitense ad accogliere le legittime istanze della popolazione afroamericana.
Oh, the shadows of doubt are in many a mind,
(continua)
inviata da Alessandro 3/6/2009 - 12:02
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Manzanar

[1992]
Album "Box of Visions"
Il brano è stato anche proposto da Tom Paxton, in coppia con Anne Hills, nell'album del 2001 "Under American Skies".

Una delle pagine meno note e più tristi della seconda guerra mondiale, una storia che ci ricorda come l'ossessione per la sicurezza nazionale degli USA - ossessione accompagnata dalla sistematica violazione dei diritti umani e del diritto internazionale - non sia nata con l'11 settembre e Guantanamo...

In California, ai piedi della Sierra Nevada c’era un bel posto chiamato Manzanar, Owens Valley. C’erano corsi d’acqua e terre fertili e i nativi Paiute ci vivevano cacciando, pescando e raccogliendo i pinoli nelle estese foreste di conifere. Poi, a metà del XIX secolo, sulla Sierra Nevada furono scoperti giacimenti d’oro e di argento e per i Paiute fu la fine: quelli che non furono uccisi vennero deportati nella riserva di Fort Tejon.
I ranchers... (continua)
He said, My name is Nakashimau
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 08:19
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How Beautiful Upon The Mountain

[2007]
Dall'ultimo album "Comedians And Angels"
"How beautiful upon the mountain,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 15:02

The Thresher Disaster

Una canzone mai pubblicata il cui testo è incluso in "Ramblin' Boy and other songs by Tom Paxton", il primo song book di Paxton (Oak Publications, 1964)
Testo trovato su The Mudcat Café

La USS Thresher era un sommergibile nucleare statunitense, classe 1958. Il 10 aprile 1963, mentre stave effettuando dei test ad alta profondità al largo di Cape Cod, Massachusetts, il sottomarino implose improvvisamente. Tutti i 129 membri dell'equipaggio morirono all'istante.
Oh we had a submarine,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 13:36
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When Princes Meet

[1973]
Album "New Songs For Old Friends"
Words and music by Tom Paxton
When princes meet the poor little men must tremble.
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:46
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When Morning Breaks

[1964]
Album "Ramblin' Boy"
Words and music by Tom Paxton
When morning breaks, I'll be gone
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:44
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The Unknown

[1980]
Album "Politics"
Words and music by Tom Paxton

Il ritorno del soldato ignoto caduto in guerra...
We came down the Avenue together yesterday,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:36
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The Spirit Said, "No"

[1991]
Album "It Ain't Easy"
Words and music by Tom Paxton
"I feel that I must fight," I cried,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:25
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Silent Night

[1973]
Album "New Songs For Old Friends"
Words and Music by Tom Paxton

Una notte di calma e pace squarciata dai bombardamenti... Un'inutile fuga nel rifugio antiaereo...
I was sleeping when they came,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:20
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Johnny Got a Gun

[1994]
Album "Wearing the Time"
Words and music by Tom Paxton
Johnny's mum and dad both worked long hours,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 09:30
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Dear Diary

[1988]
Album "In The Orchard"
Words and music by Tom Paxton

Alla fine di questa "allegra canzoncina" Paxton fa riferimento ad una delle tante teorie cospirative secondo la quale Hitler non sia morto suicida a Berlino il 30 aprile del 1945 ma sia riparato in Argentina con Eva Braun e un piccolo codazzo di fedelissimi...
Dear diary, dear diary
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 13:38
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Born on the Fourth of July

[1977]
Album "New Songs From The Briarpatch"

Words and music by Tom Paxton (inspired by the book by Ron Kovic)
As a schoolboy I played with a plastic grenade
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 11:37
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Daily News

[1964]
Album "Ramblin' Boy"
Words and music by Tom Paxton
Civil rights leaders are a pain in the neck ,
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 11:26
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Buy a Gun for Your Son

[1965]
Album "Ain't That News"
Words and music by Tom Paxton

Testo e accordi pubblicati sul #64 del Broadside Magazine, 15 novembre 1965.
Hallelujah, Dads and Mommies,
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 10:52
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Goodman and Schwerner and Chaney

[1965]
Album "Ain't That News"
Words and music by Tom Paxton

James Chaney aveva 21 anni, era un afroamericano e veniva da Meridian, Mississippi.
Andrew Goodman, aveva 20 anni, era un bianco, ebreo, studiava antropologia a New York.
Anche Michael Schwerner veniva da New York. Pure lui era bianco ed ebreo. Aveva 24 anni.
I tre giovani facevano parte del Movimento per i diritti civili ed in particolare dell'organizzazione CORE (Congress of Racial Equality).
Nel giugno del 1964 si trovavano a Longdale, Mississippi, per fare un rapporto su uno dei tanti episodi di aggressione alla comunità afroamericana, nello specifico l'incendio della chiesa metodista di Mount Zion, Neshoba County.
Il 21 giugno i tre giovani furono arrestati dalla polizia locale, costituita interamente da attivisti del KKK. Furono trattenuti e poi rilasciati, ma la loro auto fu inseguita da un commando dei suprematisti... (continua)
The night air is heavy, no cool breezes blow.
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 10:48
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The Iron Man

[1969]
Album "The Things I Notice Now"
Words and music by Tom Paxton

Una delle canzoni più lunghe della storia, sicuramente la più lunga di Tom Paxton (dura 15 minuti circa!)... e ora chi la traduce? Se vi fosse possibile, perfidi admins, gradirei la traduzione il lingua malgascia (yuk, yuk!)

"[...] [This album] included a song cycle - The Iron Man - that chillingly encapsulated the madness of the whole Vietnam nightmare." (from Tom Paxton website)

"[...] There is no doubt that this [album] is Paxton's piece de resistance. Every track has some magic or charm about it, especially the epic masterpiece 'The Iron Man' which is as poignant and mesmerising an indictment of war as you are ever likely to hear." (comment from Amazon)
The orders came, the midnight rain was driving down the window pane.
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 10:12
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All Clear in Harrisburg

[1980]
Album “The Paxton Report”
Words and music by Tom Paxton

Nel 1987 circa l’80% degli italiani disse NO alle centrali elettronucleari.
Oggi, il governo in carica, impippandosi bellamente del risultato di quel referendum e guardandosi bene anche solo dal riproporlo, ha varato un piano a lungo (lunghissimo) termine per la realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare.
Il ministro Claudio Scajola ha detto che le future centrali nucleari produrranno il 30% del totale dell’energia d cui l’Italia ha bisogno… Ma il ministro “atomico” (quello noto anche per disporre personalmente di una tratta aerea Alitalia Roma-Albenga – il suo collegio elettorale - pagata dai cittadini) non ha risposto alle domande rivoltegli dalla comunità scientifica, dal Nobel Carlo Rubbia in primis…
I costi saranno esorbitanti e verranno tutti accollati a noi contribuenti, perché non c’è un solo imprenditore... (continua)
You may come back to your homes now citizens.
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 09:23
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The Perfect Bomb

Album: Bulletin... We Interrupt This Record - 1982

Trovata qui.
Some friends and I have worked for years in deepest secrecy
(continua)
inviata da Alessandro 4/11/2008 - 20:15
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Beau John

Beau John was a king in his own native land,
(continua)
5/1/2008 - 12:34
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What Did You Learn In School Today?

[1964]
Lyrics and Music / Testo e musica / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Pete Seeger
First recording / Prima incisione / 1er enregistrement / Ensimmäinen nauhoitus: Tom Paxton
Album / Albumi: Ramblin' Boy

Scritta da Pete Seeger, questa canzone è stata incisa per la prima volta (ed è stata un grande successo) da Tom Paxton, allora 26enne, nel suo album di esordio, Ramblin' Boy. Risale ai primi tempi della protest song contro la guerra in Vietnam (Bob Dylan affermò che i suoi inizi erano dovuti proprio a Tom Paxton): una breve canzone ironicamente solforosa, che rappresenta una critica satirica alla funzione ideologica della scuola. Il titolo della canzone è una domanda che ogni genitore rivolge ai ragazzi: "Cosa hai imparato oggi a scuola"? L'irriverente ragazzino della canzone risponde, tra le altre cose, che il governo di Washington non dice mai bugie, che ognuno è libero, che... (continua)
What did you learn in school today,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/1/2007 - 01:36

That's News!

A re-write of an old Tom Paxton song...
In Chiapas
(continua)
inviata da adriana 18/8/2006 - 16:19
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Balladen om flykten

[1966]
Testo di Cornelis Vreeswijk
Lyrics by Cornelis Vreeswijk
Text: Cornelis Vreeswijk
Musica / Music / Musik: Tom Paxton, My Ramblin' Boy
Single: Metronome J45-742 [1967]
Album: Cornelis Vreeswijks Bästa [2003]

Tra le non molte canzoni di Cornelis Vreeswijk che non sono mai state inserite in un album (almeno fino al Cornelis Vreeswijks bästa 'Il meglio di C.V.' , la ultimate collection del 2003 in quattro CD ), Balladen om flykten fu scritta nel 1966 come 'cover', riprendendo la musica di My Ramblin' Boy di Tom Paxton con un testo svedese assolutamente autonomo. La canzone faceva parte di un 45 giri Metronome [J45-742], la casa discografica di Cornelis, uscito il 1° gennaio 1967 e contenente anche Lungsotsblues. Il 45 giri era stato presentato con una dicitura ben precisa, e che spiega anche la composizione stessa della ballata: Säljes till förmån för Radiohjälpens insamling FLYKTING... (continua)
Om natten gick vi, ingen såg hur vi på smala stigar drog.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/5/2006 - 22:22
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We Didn't Know

[1965]
Parole e musica di Tom Paxton
Testo pubblicato su Broadside # 62, del 15 settembre 1965
Nell’album intitolato “Ain't That News”

The song compared Americans' unawareness of Vietnam atrocities with those Germans who claimed they "didn't know" about Nazi war crimes

La canzone confronta l'ignoranza degli americani a proposito delle atrocità commesse nel Vietnam con quei tedeschi che sostenevano di "non sapere niente" dei crimini di guerra nazisti
We didn't know said the Burgomeister,
(continua)
23/8/2005 - 22:13




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