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Je serai toujours moi

Je serai toujours moi

Lettre de prison 38
15 juillet 1935


Dialogue Maïeutique

Lucien l’âne mon ami, je te rappelle qu’à la différence des ânes qui se promènent toujours à poils, les humains, gens fragiles, se vêtent et se chaussent ; ils se lavent aussi. Du moins, la plupart d’entre eux et la plupart du temps. Mais, évidemment, il y a des exceptions. Il leur faut donc – à la plupart – tout un équipement adapté.

Oui, je sais tout cela, dit Lucien l’âne, mais encore ?

Rien, réponde Marco Valdo M.I., si ce n’est que c’est le début de la chanson. J’admets que c’est assez banal, mais la vie est faite pour sa plus grande part de choses fort banales – et la vie du prisonnier, plus encore. De plus, comme notre bon Dr. Levi ne sait toujours pas où il va être confiné, il lui faut bien dire quelque chose dans sa lettre, il lui faut parler d’autre chose. Sinon, que dire dans une lettre, que faire... (continua)
Outre le maillot, une tenue de toile,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/7/2019 - 17:58
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Köleler ve Kilitler

https://www.youtube.com/watch?v=HIISbL...

The song is about the illegal human trafficking around the world. The song is written after the incident in Istanbul. In 2012, in Aegean Sea a boat sank which sixty women and children on board died because they are locked in their cabins. The boar is visible from the shore and the captain himself locked the fugitives and sank the boat. The author also considers this incident as an extension of slavery and wanted to write a song which questions and challenges slavery, borders, humanity and recent systematic murders in the "national" borders both coastal and non-coastal.

*The news coverage about the boat/in Turkish
Gemiler eski balık için olan
(continua)
inviata da Emre Gündüz 23/7/2019 - 11:27
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Nero

(2019)
ft. El Bombasin & Andrea Smiderle

Sono stati i Grace N Kaos con la canzone “Nero” (sul tema dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato) a vincere il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti domenica sera a Rosolina Mare (Rovigo). Il contest si è svolto nell’ambito del festival “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, evento in collaborazione con Amnesty International Italia che ospita ogni anno vari artisti, tra emergenti e affermati, che si sono contraddistinti per la loro sensibilità verso i diritti umani
Nero è il colore che sporca il lavoro su questa terra
(continua)
22/7/2019 - 22:58
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Born in a Prison

[1971-72]
Parole e musica di Yoko Ono
Nell'album con John Lennon intitolato "Some Time in New York City"
A dirla tutta i crediti vanno a "John & Yoko - Plastic Ono Band With Elephants Memory And Invisible Strings"
Testo ripreso da Genius

Bellissima canzone, interpretata da John e Yoko, con il sax di Stan Bronstein. Un album prodotto da Phil Spector (oggi quasi ottantenne, detenuto per omicidio, molto malato e quindi ricoverato nell'ospedale di un carcere californiano...)
We are born in a prison
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/7/2019 - 22:17
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Political World

Il brano è presente anche nel secondo album con le canzoni di Bob Dylan tradotte in polacco, fatto uscire da Martyna Jakubowicz nel 2018 e intitolato "Zwykły włóczęga".
POLITYCZNY ŚWIAT
(continua)
inviata da Krzysiek 22/7/2019 - 07:28
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La canzone di Carlo

"La canzone di Carlo" - Luca Lanzi - Piazza Alimonda, Genova, 20 luglio 2019

k 22/7/2019 - 03:19
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If You Had Me in Shackles

[196?]
Parole e musica di Tom Paxton, che non incise nè – credo - interpretò mai il brano
Faceva parte del repertorio live del Chad Mitchell Trio quando verso il 1967, o giù di lì, si chiamava ormai The Mitchell Trio, con John Denver, David Boise e Mike Kobluk.
If you had me in shackles on a dungeon floor
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/7/2019 - 22:54
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Andrea

In lingua ceca, il nome Andrea è un nome femminile. Siccome si tratta di una canzone contro la guerra con sfondo d´amore omosessuale, l´equivalente maschile si traduce "Ondřej".

V italštině je jméno "Andrea" mužského rodu. Jedná se tedy o píseň, která uctívá homosexuální lásku za období světové války.
ONDŘEJ
(continua)
inviata da Sofia Gazzi 21/7/2019 - 22:38
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Vaterland

Album: Kopf an Kopf (2013)
Mein Vaterland ist fit und fleißig und macht was her
(continua)
inviata da hmmwv 21/7/2019 - 21:51
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Ecumenical March

[1965]
Scritta da Patricia Eliran (?)
Nell'album "That's The Way It's Gonna Be"
Nel 1965 Chad Mitchell lasciò il trio e venne sostituito da Henry John Deutschendorf Jr., meglio conosciuto come John Denver (1943-1997)
Testo trovato su LyricWiki

Credo che la canzone si riferisca – ironicamente - al "Decretum de Judaeis" di Paolo VI (1961), documento poi confluito nei documenti del Concilio Vaticano II...
Shalom alekhem
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/7/2019 - 18:35
Downloadable! Video!

La ballata dell'Ardizzone

"Resta l’unico luogo dove canto le canzoni di Ivan Della Mea e sbaglio le parole delle mie. Viva Piazza Alimonda. Viva Ivan Della Mea. Viva Carlo Giuliani." (Alessio Lega, Genova, 20 luglio 2019)

21/7/2019 - 17:42
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I Was Not a Nazi Polka

[1965]
Scritta da un autore di nome Norman Martin
Nell'album "That's The Way It's Gonna Be"
Nel 1965 Chad Mitchell lasciò il trio e venne sostituito da Henry John Deutschendorf Jr., meglio conosciuto come John Denver (1943-1997)
Testo trovato su LyricWiki

Un'allegra canzoncina che fa il paio con The Twelve Days, sulla memoria corta dei tedeschi circa il nazismo...

Nel testo vengono citati Adolf Hitler ("Adolf chi?!?") ed alcuni noti gerarchi nazisti.
Merita forse solo ricordare che Ilse Koch, detta "La strega di Buchenwald" per via della sua violenza e sadismo, è stata una sorvegliante in alcuni campi di concentramento e di sterminio e fu moglie di Karl Otto Koch, comandante a Buchenwald e Majdanek. Condannata all'ergastolo, si suicidò in carcere nel 1967.

Invece la IG Farben è stata un'azienda chimica tedesca (formalmente cessata solo nel 2012) che negli anni della guerra fu la principale produttrice dello "Zyklon B", l'acido cianidrico usato nelle camere a gas naziste.
Wenn Sie durch Die Schöne Deutschland gehen
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/7/2019 - 17:05
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The Last Refugee

Cieli gialii ed aspri a mio modesto parere non c'entra nulla con under lemon tree skies. Non è un interpretazione libera ed audace, è proprio un'altra immagine.
21/7/2019 - 15:48
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Bate mais

(2018)
Album PEDRA PRETA

I Teto Preto (li trovo segnalati da Internazionale) sono un gruppo brasiliano che rappresenta tutto quello che il presidente Bolsonaro odia: mettono insieme bianchi, neri, femministe e gay. La musica della band è un mix di industrial, rock e elettronica impregnato di tradizione brasiliana. Questo brano è dedicato a Marielle Franco e celebra la forza delle donne.
Querem me ver no chão
(continua)
21/7/2019 - 12:34
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Vossi Bop

(2019)
Rifacimento dell'omonima canzone di Stormzy, di cui mantiene la seconda strofa e l'outro (estrapolata dal ritornello), oltre che la produzione originale di Chris Andoh.
Testo da Genius

"Salvini dice che chi è arrivato col gommon non può stare .it ma stare .com".
Poi aggiunge: "Alla partita del Milan ero in tribuna con gente. C'era un politico fascista che annusava l'ambiente. La squadra da aiutare a casa propria praticamente. Forse suo figlio è pure fan, che mi guardava nel mentre". Sono frasi tratte da Vossi Bop, successo da 74 milioni di streaming e 46 milioni di visualizzazioni su YouTube del rapper inglese Stormzy, oggi pubblicato in una nuova versione remix con il testo di Ghali.

Sono un artista e fare politica non è necessariamente il mio compito. La mia musica racconta la mia storia e il rap, che è nato come denuncia sociale e che da sempre è il mio pane quotidiano, era il mezzo migliore per soddisfare la mia esigenza di prendere una posizione nei confronti di chi sfrutta la paura per creare un nemico.
Ghali
[Intro: Stormzy & Ghali]
(continua)
21/7/2019 - 11:20
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En 2043

(2019)

Il nuovo singolo dei Muvrini dipinge il futuro che ci aspetta tra una ventina d'anni se non facciamo qualcosa per fermare i cambiamenti climatici.

Dal video ufficiale per molti parti cantate in corso viene riportata la traduzione francese. Abbiamo cercato di trascrivere le parti in corso mancanti ma alcune sono sfuggite.
2043
(continua)
20/7/2019 - 23:43
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An African Song (on That Great Civilized Morning)

[1964]
Parole di Edgar Yipsel "Yip" Harburg, nome d'arte di Isidore Hochberg (1896-1981), celebre liricista e librettista americano, ebreo, di origine russa.
Una spoken song sulla melodia di "Wimoweh - The Lion Sleeps Tonight", basato su di canzone popolare zulu, portata al successo nel 1961 da The Tokens (ma prima di loro, negli anni 40, da Solomon Linda)
Nell'album "The Slightly Irreverent Mitchell Trio"
Testo trovato su LyricWiki
Wimoweh, Wimoweh, Wimoweh...
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/7/2019 - 22:22
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The Twelve Days

Parole di Milton Eric Blau (1921-2009), scrittore ed autore teatrale statunitense, di origine ungherese.
Parodia della celebre carola "The Twelve Days Of Christmas", filastrocca cumulativa risalente forse al XVI secolo.
Nell'album del Chad Mitchell Trio intitolato "Singin' Our Mind"
Testo trovato su LyricWiki

Nei primi anni 60 si era nel pieno della Guerra Fredda e nei paesi dell'Europa occidentale si additava il comunismo come il grande male ("Impero del Male", venne definita anni dopo l'URSS da Ronald Reagan), dimenticando che, chiuso il processo di Norimberga, i conti con il nazismo ed il fascismo non erano stati per nulla chiusi, anzi.
Questa allegra canzoncina ce lo ricorda per benino...
Durante un concerto in un hotel di Montreal, i nostri del Chad Mitchell Trio furono ripresi dal direttore per via dell'esecuzione di "The Twelve Days"... Venne loro spiegato che un importante cliente... (continua)
The time is the present, 1963, and imagine, if you will, a scene in West Germany where my friends and I are having a little party. It's quite a private party, we're celebrating the coming holiday Season, Christmas, and the new year...
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/7/2019 - 21:14
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Confine

Ginevra: Confine è il brano nel cassetto che ho portato io; la musica è di Francesco Magnelli (chiamarlo collaboratore sarebbe riduttivo, è la metà di me e con lui lavoro da sempre, fin dai tempi dei CSI) mentre il testo è scritto da Francesco Gazzè. Il tema è sempre quello del cammino ma in questo caso si osserva il cammino degli altri, così tanto spesso carico di dolore e sofferenza. Il testo racconta di una coppia che dal Messico intraprende questo il lungo viaggio sognando di arrivare negli Stati Uniti, superando il muro. È un testo molto poetico e pieno di umanità su questo tema, dove si incentra l’attenzione sull’amore che lega queste due persone, sulla speranza e sul coraggio.

Donne che camminano insieme
19/7/2019 - 11:13

Confiné pour confiné

Confiné pour confiné

Lettre de prison 37
15 juillet 1935


Dialogue Maïeutique

Moi, dit Lucien l’âne, je me demande ce qui se passait à ce moment-là, au moment où le prisonnier politique Carlo Levi écrivait cette lettre à sa mère.

C’est une excellente réflexion, Lucien l’âne mon ami, car le prisonnier non plus n’en sait pas grand-chose. Rappelle-toi que les seules personnes qu’il rencontre et à qui il pourrait parler sont les gardiens et les policiers qui l’interrogent et qui, cela va de soi, ne lui disent pas grand-chose. Reste la lecture, mais les seules lectures qu’il peut avoir, ce sont les lettres de sa famille –

« Huit jours déjà,
Huit jours que je ne reçois pas
Vos nouvelles lettres. »

qui n’arrivent plus, les livres anciens de la bibliothèque et les gazettes sportives. Et encore, pour ces dernières, je ne suis pas que dans sa nouvelle prison, il les reçoive encore. C’est... (continua)
Deux mois déjà,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/7/2019 - 18:01
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Storia dell'orso Bruno

M49
di Alessandro Robecchi

Bello come un orso, forte come un orso. E poi è un orso. Di più. E’ il Papillon degli orsi, uno capace di scappare da un recito elettrificato a settemila volt, alto alcuni metri, davanti al quale (non al quale orso, al quale recinto) il governatore del Trentino Maurizio Fugatti (Lega) si è fatto immortalare per dire che non è un orso normale, ma una specie di orso superman.

Dunque il Fugatti, che aveva fatto catturare l’orso e lo aveva fatto trasferire in quella specie di centro di accoglienza per orsi col filo spinato elettrico contro il parere del ministero dell’ambiente, ora si ritrova con un orso scappato (senza radiocollare, tra l’altro) e ha dato ordine di sparare a vista. Non possiamo accoglierli tutti (nemmeno gli orsi). Legittima difesa. Grave turbamento. Eccetera eccetera.

Ah, delizioso dettaglio nel dramma della caccia di armati a un disarmato: l’orso... (continua)
daniela -k.d.- 18/7/2019 - 16:28
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Nun je da’ retta Roma

NE LES CROIS PAS ROME
(continua)
inviata da Andrea Carbotti 18/7/2019 - 15:55
Downloadable!

All You Do Is Deny

David Attenborough recently told a British parliamentary inquiry that we need to do more to address climate change. He singled Australia out for particular criticism.
The weather is melting the polar ice
(continua)
inviata da Tony Smith 18/7/2019 - 01:18
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In the Year 2525

La canzone dominava le classifiche nell'estate del 1969, 50 anni fa, l'estate del primo uomo sulla luna.
NELL’ANNO 2525
(continua)
18/7/2019 - 00:11
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Whitey On The Moon


Not Everyone Wanted a Man on the Moon
By Neil M. Maher
Dr. Maher is the author of “Apollo in the Age of Aquarius.”


Fifty years ago this week, more than a million Americans drove, flew and even boated to Florida’s Cape Canaveral to witness the launch of Apollo 11, which would culminate four days later on July 20, 1969, with America’s victory over the Soviet Union in the race to the moon.

Less than a month later, nearly 500,000 young people caravaned, hitchhiked and walked through standstill traffic to the Woodstock music festival in upstate New York, where they danced in rain and mud to songs critical of the country, especially for its involvement in the Vietnam War.

How could these two events, which seemed worlds apart, have taken place so close together?

One answer is that Apollo 11 and Woodstock epitomized a stark cultural divide, peaking in the summer of 1969, over the state and... (continua)
17/7/2019 - 23:55
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Asimbonanga (Mandela)

Addio a Johnny Clegg

(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Addio a Johnny Clegg. Il musicista, antropologo e ballerino sudafricano è morto a 66 anni, dopo una battaglia contro il cancro al pancreas. Il suo manager, Roddy Quin - riferisce l'Associated Press - ha annunciato che Clegg si è spento serenamente nella sua casa di Johannesburg.
Soprannominato 'lo Zulu bianco', Clegg ha raggiunto il successo internazionale schierandosi con i diritti dei neri e contro le barriere razziali imposte dall'apartheid, mescolando influenze zulu con lo stile del pop britannico. Uno dei suoi brani più noti è Asimbonanga, "non l'abbiamo mai visto" in lingua zulu: un riferimento al fatto che in Sudafrica il regime dell'apartheid vietava la pubblicazione della prigionia di Nelson Mandela. Nel 2008 aveva partecipato a Londra al grande concerto per i 90 anni del leader sudafricano.
"La parte più dura del mio viaggio - aveva dichiarato Clegg a dicembre al canale news sudafricano eNCA - sarà nei prossimi due anni".
17/7/2019 - 08:59
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Gente che spera

Bologna, 02 luglio 2019 Il rapper J-Ax dal palco del Bologna Sonic Park ha ribadito il suo appoggio a Carola Rackete, la capitana della nave ong Sea Watch 3 attaccando il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Video
17/7/2019 - 00:15
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L'anno che verrà

grazie per creando questa descrizione e traduzione di questa canzone bellissima. Questa canzone mi piace molto. Devo ammettere che non capisco tutto, ma mi piace lo stesso. L'unica problema del descrizione e' la traduzione in inglese. Se vuoi, posso fare qualche suggerimenti per ammegliorarla. Sono americano di origine italiano, mi piace molto tradurre le canzone italiane alla mia lingua materna. Grazie.
Bernard Catalinotto 17/7/2019 - 00:03
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Der Hennengeier (Südtirol)

[2013]
Album: Hoffnungsstur
Bei vielen sitzt der Arsch viel zu nah an Kopf und Hirn
(continua)
inviata da hmmwv 16/7/2019 - 14:54
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Willy IV (2001/02)

[2001]
Parole e musica di Konstantin Wecker
Album: vaterland live 01/02
Es tut mir leid Willy, dass ich dich noch einmal belästigen muss, in deiner wohlverdienten, ewigen Ruhe. Aber es brennt mir halt so viel auf der Seele, und die Gespräche mit dir waren immer so schön unbesonnen, so gar nicht politisch korrekt.
(continua)
inviata da hmmwv 16/7/2019 - 14:15
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The Patriot’s Dream

[1972]
Parole e musica di Gordon Lightfoot
Nell'album intitolato "Don Quixote"

Un'altra misconosciuta e formidabile canzone contro la guerra, contro la letale menzogna della Patria che funziona sempre e che da sempre miete milioni e milioni di vite...
The songs of the wars are as old as the hills
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/7/2019 - 22:40
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Sit Down Young Stranger

[1969]
Parole e musica di Gordon Lightfoot
La title track dell'album pubblicato nel 1970 che venne poi subito reintitolato "If You Could Read My Mind", a causa del grande successo di quest'altra canzone.

"Sit Down Young Stranger" è una canzone bellissima ma complessa e per questo ci è finora sfuggita come autentica ed imprescindibile CCG/AWS... Racconta di un dialogo serrato e difficile tra un giovane, che da poco ha fatto ritorno a casa, e i suoi genitori, manifestamente ostili alle scelte del figlio, tanto da considerarlo uno straniero. I genitori sono un padre e una madre come tanti, lui burbero e pratico, lei amorevole e silenziosa, soggetta al marito... Entrambi vorrebbero un futuro regolare e di successo per il proprio figlio, che invece è un idealista che ha per giunto scelto di disertare per non andare a combattere in Vietnam, e si è rifugiato per parecchio tempo all'estero, forse... (continua)
I'm standing' at the doorway, my head bowed in my hands
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/7/2019 - 22:23
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Sturmbannführer Meier

[1989]
Parole e musica di Konstantin Wecker
Album: Stilles Glück, trautes Heim
"Das war aber wirklich höchste Zeit",
(continua)
inviata da hmmwv 15/7/2019 - 21:23
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Guttiland

[2010]
Parole e musica di Konstantin Wecker
Album: Wecker & Wader: Kein Ende in Sicht
Neulich träumte mir, ich wär’ beim AC/DC-Coverband-Event,
(continua)
inviata da hmmwv 15/7/2019 - 21:07
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Absurdistan

[2011]
Parole e musica di Konstantin Wecker
Album: Wut und Zärtlichkeit
Hab keine Lust mehr, der Nörgler zu sein,
(continua)
inviata da hmmwv 15/7/2019 - 20:56
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Casey Jones, the Union Scab

Here's an audio link to Rune Lindström's Swedish version of the song performed by Mora Träsk (Mora Lake) on their 1979 album Joe Hills sånger (Joe Hill's songs):

Juha Rämö 15/7/2019 - 10:42
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Vaterland Nr.2 (2001)

[2001]
Parole e musica di Konstantin Wecker
Album: vaterland
Was ist das nur, ein Vaterland -
(continua)
inviata da hmmwv 14/7/2019 - 22:17
Video!

Vaterland

[1979]
Parole e musica di Konstantin Wecker
Album: Live
Vata, is des wirklich wahr,
(continua)
inviata da hmmwv 14/7/2019 - 22:10
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Alma Mater

[1963]
Scritta da Jerry Powell e Michael McWhinney
Nell'album "Singin' Our Mind"

Credo si tratti di una parodia di una qualche marcetta militare stile West Point, o sudista...
Parodia, che il testo fa riferimento ai cosiddetti "Ole Miss riot of 1962", o "Battle of Oxford", quando nel settembre del 1962 il governo federale statunitense dovette intervenire all'Università del Mississippi per consentire a James Meredith, studente di colore, di accedere al campus. I segregazionisti, spalleggiati dal governatore democratico, ma razzista, Ross Barnett, tentarono di impedire al "negro" di entrare nell'Università e negli scontri si registrarono due morti (un giornalista francese e un giovane bianco, entrambi assassinati con colpi a bruciapelo) e centinaia di feriti.

The Mitchell Trio had its beginning when we were still in College, and we found that in traveling throughout the Country, and singing... (continua)
Bright college years, we sing to thee
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/7/2019 - 21:17
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Työmiehen lauantai

The lyrics of this song are not by Irwin Goodman but by Emil von Retee, a pseudonym of Vexi Salmi, one of the most prolific Finnish lyricists of all times. Goodman and Salmi were like hand and glove. Befriended at the age of three and four, they grew up together in the same neighborhood and their friendship lasted until Goodman's death in 1991. Salmi wrote the lyrics to most of Goodman's compositions and acted as his manager.

Goodman's 1966 tango titled Marcello Magaroni has an interesting bearing on Italy. It's a benevolent parody of Umberto Marcato, an Italian singer from Padova, who made a remarkable career in Finland in the 1960's by covering Finnish tangos and deserving the unconditional love of Finnish tango fans of which there were and still are quite a lot. Most of his covers were in Italian, such as (Restera) (original Finnish title Liljankukka, Flower of a Lily), but he also sang... (continua)
Juha Rämö 14/7/2019 - 14:32
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Hambacher Wald

[2018]

The Hambach Forest, which one could call the last “primeval” forest in Central Europe, is being stubbed for Europe’s biggest climate pollutant – the Rhenish lignite mining area of RWE (Rheinisches Braunkohlerevier), in which RWE mines brown coal. Whole villages and the health of human beings are destroyed in this process.
Am Rande vom Nordrhein-Westfalen,
(continua)
inviata da hmmwv 12/7/2019 - 19:00
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Nicht in meinem Namen

[2016]
Wenn ich ein Gott wär,
(continua)
inviata da hmmwv 12/7/2019 - 18:52
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Quale pianeta

2019
Tintilia gran riserva
Sono in pole position sono il giovane che non credi
(continua)
inviata da Dq82 12/7/2019 - 08:30
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Ospite

2019
Tintilia gran riserva
Roma caput mundi discende dall’est
(continua)
inviata da Dq82 12/7/2019 - 08:27
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The Ones That Didn't Make It Home

Tour was up, middle of June
(continua)
12/7/2019 - 01:51

Inno dei Prigionieri italiani di Hammerstein

Ciao a tutti.
La mia famiglia è venuta a conoscenza della sorte di mio nonno, per caso (perchè lo Stato Italiano non si è mai premurato di farci sapere!) l'anno scorso.

LEONARDO FERRANTE, nato a Sepino (CB) il 7 Maggio 1911. Fu catturato il 9 settembre del 1943 sul fronte greco. Internato ad Hammerstein stalag 2b, poi spostato in Stalag VI J Krefeld-Fichtenhain. Morì li nel 1944, per malattia, sepolto e poi spostato al Cimitero Militare Italiano d'Onore di Amburgo dove attualmente si trova.

Mio padre, dopo aver passato tutta la vita senza sapere dove fosse suo padre (dichiarato disperso) ora è ormai troppo anziano per affrontare un viaggio emotivamente e fisicamente molto pesante. Chiedo se qcuno è stato in uno di questi due campi, se lo ha conosciuto oppure un'indicazione di associazioni alle quali possa rivolgermi (es: sopravvissuti). potete scrivermi a meleferrante@gmail.com
Ringrazio per l'aiuto!
Eleonora
Eleonora Ferrante 11/7/2019 - 20:57
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Grenze

Chanson allemande – Grenze – Reinhard Mey – 1991


Dialogue Maïeutique

Il y a, Lucien l’âne mon ami, bien des chansons – allemandes, surtout, allemandes – qui parlent du mur de Berlin et de ceux qui y furent confrontés.

Oh oui, dit Lucien l’âne, et j’avais beaucoup aimé la version française de celle où Wolf Biermann met en scène François Villon sur le fameux mur et face aux gardes légèrement décontenancés ; si je me souviens bien, elle s’intitulait « Ballade auf den Dichter François Villon » – et la version française « BALLADE DU POÈTE FRANÇOIS VILLON ».

En effet, c’était une fameuse ballade, dit Marco Valdo M.I., et Wolf Biermann, à propos du mur et de tout ce qui l’entourait, était – si j’ose dire – bien placé pour en savoir. Il a écrit beaucoup de chansons dans ce contexte assez particulier. Par parenthèse, tout comme pour Reinhard Mey, Franz-Josef Degenhardt, Erich Kästner, Kurt Tucholky... (continua)
FRONTIÈRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/7/2019 - 20:08

Non siam più la Comune di Parigi

Nel libro 'I mei sette figli' di Alcide Cervi e Renato Nicolai, alla pagina 117 dell'edizione Editori Riuniti 1971 (ma copia conforme alla prima edizione del 1955), Lucia Sarzi insegna ad Aldo Cervi una canzone: Non siam più la comune di Parigi (ne vengono trascritti i primi quattro versi). Siamo nel novembre del 1943.
Negli atti del convegno nazionale di studi - Canzoni e Resistenza - svoltosi a Biella nel 1998, a cura di Alberto Lovatto,pubblicato nel 2001, Cesare Bermani scrive (pag. 28)"Arturo Pedroni, autore de 'La Comune di Parigi', racconta come essa venne da lui iniziata in carcere anni prima e terminata nel febbraio del 1944 a Poiano di Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia; ..."
Probabilmente la Sarzi conosceva la versione ancora incompleta e quella insegnò ad Aldo Cervi nel '43.
Francesco Giuffrida 11/7/2019 - 18:12
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Libano

[2016]

Album:Col Senno Di Poi

Quando incontri la guerra, la tua vita cambia radicalmente. Tutto ciò che credevi importante perde di significato e capisci cosa conta davvero. La guerra esiste sul serio. In questo momento in molte parti del mondo, le persone cercano di sopravvivere.Il video vuole ricordarci che non si può tenere per sempre la benda sugli occhi.
Guarda laggiù cadono fiamme dal cielo
(continua)
inviata da adriana 11/7/2019 - 09:25




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