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Kocham wolność

[1990]
Testo di Bogdan Łyszkiewicz
Musica di Chłopcy z Placu Broni (https://it.wikipedia.org/wiki/I_ragazz...ál)
Dall'album di debutto "O! Ela"
Testo da Teksciory
Tak niewiele żądam
(Continues)
Contributed by k 2020/10/29 - 20:04
A new song itinerary is born: Nursery rhymes, Merry-go-rounds, Lullabies and other Anti-war Songs for Childhood. It is designed as a guide for the youngest, or a small "educational" collection for teachers. This itinerary won't automatically include all kinds of lullabies or nursery rhymes: only real anti-war songs find their place there, be they against “classic” war or the “100,000 years war”, war against the Earth or against animals etc. Likewise, the itinerary won't include all the lullabies or nursery rhymes labeled as such in the website, if they aren't directed to children.
DonQuijote82 2020/10/29 - 12:11
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Lontano

1991
Partirono nell’incubo di una notte scura
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/28 - 21:26
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Αθήνα 1943

Athína 1943
[ 1943 ]

Ποίημα / Poesia / A Poem by / Poème / Runo :
Níkos Kavvadías

Μουσική / Musica / Music / Musique / Sävel:
Vangélis Magnísalis [ Βαγγέλης Μαγνήσαλης ] [ 2019 ]

* Válias Semertzídis (1911-1983) fu un pittore e scultore greco, militante nell’EAM durante l’occupazione della Grecia. Trasse spunto dall’esperienza in tale periodo per la sua arte volta a raffigurare operai, contadini, pescatori.

Il testo fu pubblicato nella rivista clandestina Πρωτοποροι [ Protoporoi ] / Pionieri nel Dicembre 1943 con lo pseudonimo di A. Tapinos.
Dopo avere combattuto sul fronte albanese ed essersi sottratto alla cattura da parte delle truppe italiane di occupazione, militò nel KKE. Fu assegnato all’ELAN [ Εθνικών Λαϊκών Απελευθερωτικών Ναυτικών ] / Marina di Liberazione Nazionale Popolare per la sua esperienza marinara. Poi fu segretario degli scrittori dell’ EAM [ Εθνικό Απελευθερωτικό... (Continues)
Οι δρόμοι κόκκινες γιομάτοι επιγραφές
(Continues)
Contributed by Riccardo Gullotta 2020/10/28 - 19:58
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John Cotton


Hervé Guillemer: Il mio paese è il mare

Articolo a cura di Flavio Poltronieri, pubblicato nella sezione bretone di Terre Celtiche.

Hervé Guillemer è stato autore di raffinate canzoni marinare originali assolutamente di prim’ordine.

“Se mi sposerò al mar d’Armorica faremo dei bambini
saranno figli dei venti noroit e suroît
soffieranno dall’Irlanda sui paesi bretoni
vi porteranno le pasque irlandesi e i vespri spagnoli”

Canzoni le cui frasi scivolano e fuggono proprio come fanno le onde del “grand torrent” nel
Passaggio di Fromveur, tanto mirabilmente descritto da Manu Lannhuel nella canzone omonima.
Il mare non si racconta, bisogna cantarlo e le onde servono a trasportare le parole. E’ l’onda della
musica che dona al testo il suo flusso e il suo riflusso. Il canto rauco di Hervé Guillemer, suonatore di
accordéon e mélodéon, ha rinnovato il canto dei marinai incrociando i porti... (Continues)
Ecoutez, braves gens, l’histoire de John Cotton
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2020/10/28 - 18:09
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Anche gli alberi un tempo erano croci

2020
"Musica e Poesia" è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta dei Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.
Anche gli alberi un tempo erano croci.
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 15:05
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Vicenza 1915

2019
"Musica e Poesia" è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta dei Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.
Grigiori d'alba. Nella muta via
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 14:56
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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Voci di vedetta morta

1917
pubblicata sul numero 1 di «La Riviera Ligure» il primo gennaio 1917

2020
"Musica e Poesia" è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta dei Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.
C’è un corpo in poltiglia
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 14:53
Song Itineraries: World War I (1914-1918)

Soldato

Vita d’un uomo – Tutte le poesie, I Meridiani Mondadori, 1969

Questa poco nota poesia di Giuseppe Ungaretti (1888-1970) fa parte delle poesie ritrovate: l’Autore - che, come è noto, durante la Prima Guerra Mondiale scriveva i suoi versi su foglietti di fortuna, cartoline in franchigia, margini di giornali, vecchie lettere e li infilava nel suo tascapane - la inviò come ricordo dal San Michele a Giuseppe Prezzolini “per gratitudine a te e alla tua famiglia” con un biglietto datato 14 agosto 1916. Testimonia ancora una volta l’orrore della guerra, riproducendo l’atmosfera di tante pagine del Porto sepolto e confermando la durezza di quella vita transitoria e sempre in bilico sull’abisso nella quale, per dirla con le parole stesse di Ungaretti “Egli si è maturato uomo in mezzo ad avvenimenti straordinari ai quali non è mai stato estraneo. Senza mai negare la necessità universale della poesia,... (Continues)
Sono impoverito
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 14:40
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Anche la tua morte (a un morto per la libertà)

2020
"Musica e Poesia" è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta dei Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.
Anche la tua morte rimarrà soltanto un triste anniversario.
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 14:36
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Canzone del partigiano Giovanni (Uomini contro, pt. 1)

2017
Una valle che brucia

Mi capita spesso di chiedermi se potendo vedere il futuro i giovani che tra il '43 e il '45 diedero la vita per liberare l'Italia dal fascismo rifarebbero le stesse scelte.
E mi rispondo che sì, nonostante tutto non potrebbero che rifarle: e non per cieca abnegazione alla causa, ché quei giovani non erano intimamente differenti da quelli degli anni seguenti, né mediamente più intelligenti o più buoni o tantomeno più colti - per quanto certamente vent'anni di regime e tre di guerra li avessero resi molto più consapevoli rispetto alle generazioni venute dopo di loro; ma semplicemente perché in certe situazioni non si ha che una scelta, che è quella di ribellarsi e lottare, indipendentemente dalle conseguenze e dalle reali possibilità di successo, per morire con la dignità di chi si oppone a ciò che è ingiusto, per il fatto stesso di farlo. E penso che per certi... (Continues)
Non andare Giovanni, non salire in montagna
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 13:31
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Canzone del partigiano

Giovanni Menozzi
La Canzone del partigiano è una di quelle eseguite in pubblico al concorso musicale indetto dall’ANPI nell’immediato dopoguerra a Reggio Emilia nel 1947.
Autore del testo: Giovanni Menozzi,
tema musicale di Livio Gambetti.
[Cfr. Savona A. V., Straniero M. L., anti della Resistenza italiana, Milano, Rizzoli, 1985, p. 105]:
Ricordi mamma quando ti lasciai,
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 13:19
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Marola

2017
Nuovo Canzoniere Partigiano
Il 26 di agosto, nessuno se l’aspettava
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 12:52
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Ballata del Partigiano

1945
Testo poetico musicato da Giada Salerno detta "Ciatuzza, che precisa: "Questa canzone è stata scritta dal partigiano e poeta marchigiano Franco Matacotta, nome di battaglia Francesco Monterosso. Il brano è uscito in due successive raccolte: Fisarmonica rossa (1945) e Canzoniere di libertà (1953) con significative varianti. Mi sono rifatta alla seconda stesura recuperando però una strofa (l'ultima da me cantata) della prima redazione"
ildeposito.org
Non riconosco mio padre e mia madre
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 12:30
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Coro di Partigiani sotto la Luna

2020
"Musica e Poesia" è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta dei Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.
Dorme il cipresso, dorme il sasso bianco,
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 12:25
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Servo

2020
"Musica e Poesia" è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta dei Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.
Da solo non sai più esistere,
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 12:02
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Amico comandante

2020
Parole e musica in divenire
Parole Zairo Ferrante
Musica Joe Natta
parole

”Parole e musica in divenire": un progetto... anzi una sfida che mi entusiasma. Costruire "versi" sapendo che incontreranno una musica che sta nascendo da tutt'altra parte - in un'altra terra e tra pareti a me sconosciute - mi riempie l'anima. Un incontro tra due sconosciuti. Io e Joe Natta, uniti dal divertimento e dalla curiosità nel creare. Una passeggiata fatta per il puro piacere del camminare, senza una meta o un fine ultimo. Un'avventura che non deve per forza finire e che potrebbe anche non finire mai. (Zairo Ferrante)

Sono contentissimo di iniziare questa collaborazione col Poeta Zairo Ferrante che stimo tantissimo e che reputo uno dei migliori fra i contemporanei.
Con Zairo, dopo aver musicato una sua poesia all’interno del mio progetto “Musica e Poesia”, abbiamo deciso di scrivere delle canzoni... (Continues)
E soffia ancora un vento folle
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 11:55
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Dopo la pioggia

Tratta da "Filastrocche in cielo e in terra"
Musicata da Anton Virgilio Savona
Interpretata da Lucia Mannucci
Filastrocche in cielo e in terra

musicata anche da Roberto Fasciano, da Joe Natta, reinterpretata (nella versione di Anton Virgilio Savona) da Cristallo.
Ispirazione per la canzone Dopo la pioggia dei Ratti della Sabina

La poesia era posta a commento della canzone dei Ratti che ne è però una reinterpretazione. Visto che nella sua forma originale è stata msicata più volte la reinserisco come brano a se stante
Dopo la pioggia viene il sereno
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 11:38
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Saggio breve di straordinaria sagacia sul rapporto tra la "sinistra" italiana e i suoi elettori tra il 1994 e il 2013

2018
Maledette Rockstar
SE NON CI VOTATE TORNA SILVIO!
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/28 - 10:58
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Lo scriverò nel vento

2006
49° zecchino d'oro

Interprete / Deniz Ünel
Testo / Ömer Zülfü Livaneli
Traduzione / Giovanni Gotti
Musica / Ömer Zülfü Livaneli

Ma, a sorpresa, c'è un'altra manifestazione canora italiana che lo ha considerato e si tratta de…….lo Zecchino d'Oro! Infatti nella 49° edizione, nel 2006, lo zecchino d'Argento è stato vinto dalla canzone “Lo scriverò nel vento” che è una versione italiana di “Ey Özgürlük” di Zülfü Livaneli. Bisogna precisare che il testo non è la traduzione dell'originale turco, che a sua volta è un adattamento di “Liberté” di Paul Éluard. Livaneli ha selezionato 12 delle 21 quartine della poesia originale (la prima, la seconda, la terza, la quinta, la settima, la undicesima, la dodicesima, la diciassettesima, la diciottesima, la diciannovesima, la ventesima e la ventunesima). E' inoltre intervenuto sul testo, aggiustando le frasi nella traduzione dal francese al turco,... (Continues)
Lo scriverò nel vento
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/27 - 22:51
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Rainmaker

[2020 rel.]
Lyrics and music / Testo e musica / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Bruce Springsteen
Album / Albumi: Letter to You



Svenska
Italiano

”Parched crops dying 'neath a dead sun, we've been praying but no good comes. The dog's howling, home's stripped bare. We've been worried but now we're scared.”

Uppgivenheten i låten ”Rainmaker” känns som ett alarmerande aktuellt soundtrack till klimatdebatten, Black Lives Matter-frustrationen och oredan inför det annalkande presidentvalet i USA. Trots att inga uppenbart politiska budskap finns inbäddade så sätter texten fingret på en orolig, ja närmast fördystopisk stämning.

“People come for comfort or just to come, taste the dark sticky potion or hear the drums. Hands raised to Yahweh to bring the rain down, he comes crawlin' 'cross the dry fields like a dark shroud.”

Springsteens egen avsikt är att förmedla en bild och förnimmelse... (Continues)
Parched crops dying 'neath a dead sun
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi e Daniela -k.d.- 2020/10/27 - 17:18
Song Itineraries: Donald Trump, War on Earth
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L'angelo postino

Pupo ‎– 1996
Questa, caro papà, è una lettera a Gesù bambino
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/27 - 12:49
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Cornucopia

(1972)
Album: Vol. 4

This song is about how people are easily deceived by wealth and materialistic desires. These people will eventually go insane because of prosperity. The cornucopia (horn of plenty) is a symbol of abundance from Greek mythology. Geezer Butler reportedly wrote it when he heard on the radio that “only” 25 men had been killed in Vietnam that week.

In order to maintain an economy of unfettered growth and comfort, capitalist societies have to continue to expand infinitely. This eventually results in invasive warfare in which other states are invaded for their resources. Capitalist societies have to create a normative culture of life being cheap and ready for the taking in order to sustain these values.

Genius
Too much near the truth they say
(Continues)
2020/10/26 - 22:01
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Allegro Tonada El Congo a voz y bajo para baylar cantando

Anonymous
[XVIII o anche XVII sec.]
Antico canto da ballo degli schiavi africani della provincia peruviana di Trujillo, raccolto sul campo tra il 1782 ed 1785 dal vescovo Baltasar Jaime Martínez Compañón.
La trascrizione musicale è probabilmente opera dell'allora maestro di cappella della cattedrale di Trujillo, Pedro José Solís.
Trovo il canto nel repertorio di Susana Baca ("Del fuego y del agua", 1997) e in diverse raccolte di musica classica, come quella di Jordi Savall "Les Routes de l'esclavage"

La “tonada” è un genere musicale folklorico risalente al dominio spagnolo e ancora oggi molto presente in paesi come Argentina, Cile, Perù e Venezuela.
Questa "El Congo" – la cui trascrizione riprendo da Un manuscrito colonial del siglo XVIII, su interés etnográfico, di Manuel Ballesteros Gaibrois, 1935 – potrebbe facilmente essere una delle più antiche canzoni contro il commercio di carne umana,... (Continues)
A la mar me llevan sin tener razon
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/10/26 - 21:17

The Ballad of Nat Turner

[1962]
Versi di Robert Hayden (1913-1980), poeta e saggista afroamericano.
Nella raccolta "Selected Poems", pubblicata nel 1966
Tra il 1976 ed il 1978 Robert Hayden è stato il primo "negro" ad essere insignito del prestigioso riconoscimento nazionale di "Poeta Laureato".

Una poesia che non racconta della ribellione degli schiavi neri avvenuta nell'agosto del 1831 nella contea di Southampton, Virginia, ma dell'ardore visionario del suo "messia", lo schiavo letterato e predicatore Nat Turner (1800-1831), che tutti i neri chiamavano – non a caso – "Profeta". Nat Turner riteneva di aver ricevuto da Dio l'incarico di sradicare il male dal mondo, e il male era l'uomo bianco oppressore. Solo così avrebbe potuto avverarsi la Parola, che i primi sarebbero stati gli ultimi e gli ultimi i primi...

Nat Turner non finì crocifisso, ma impiccato. Non risorse, anche perchè il suo corpo fu smembrato... (Continues)
Then fled, O brethren, the wicked juba
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/10/26 - 18:10
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Σταυρός του Νότου

Stavrós tou Nótou
[ 1947 ]

Ποίημα / Poesia / A Poem by / Poème / Runo :
Níkos Kavvadías

Μουσική / Musica / Music / Musique / Sävel:
Thanos Mikroutsikos

Ερμηνεία / Interpreti / Performed by / Interprétée par / Laulavat:
1. Emilía Sarri [ Αιμιλία Σαρρή ]
'Αλμπουμ / Album:
Σταυρός του Νότου [Stavrós tou Nótou] [1979]

2. Yorgos Dalaras
'Αλμπουμ / Album:
Γραμμές Των Οριζόντων [Grammés Ton Orizónton] [1991]

La canzone è stata citata in CCG in più occasioni, tra queste Οι γάτες των φορτηγών e la scheda biografica Vasilis Papakonstandinou.
La poesia fa parte della raccolta Pousi [ Πουσι ] / Nebbia , pubblicata nel 1947. Kavvadias la dedicò George Theotokas, scrittore ed intellettuale di spicco, all’epoca direttore del Teatro Nazionale, che aveva valutato positivamente Marabù. Si notano i riferimenti a due poesie, parte di tale raccolta: William George Allum e Un coltello / Ἕνα... (Continues)
Έβραζε το κύμα του γαρμπή [1]
(Continues)
Contributed by Riccardo Gullotta 2020/10/26 - 12:28
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Pohod na Sybir

[1877]
Poesia di Vasile Alecsandri
A poem by Vasile Alecsandri
Poème de Vasile Alecsandri
Vasile Alecsandrin runo
Sub cer de plumb întunecos,
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2020/10/26 - 08:28
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Vietato

1977
Il re di niente

Eppure, ascoltare per credere, Francesco Arminio non dispiace, collocandosi in una via di mezzo tra la prima Assemblea Musicale Teatrale e Franco Fanigliulo, a cui lo avvicina una certa impostazione ironica. In comune con il gruppo di Gian Piero Alloisio ha, a nostro avviso, la posizione da cui viene letta e interpretata la società e la politica italiana di quei nervosi e controversi secondi anni ’70: la sua è una voce critica in presa diretta, e dall’interno, del Movimento, una voce che non risparmia staffilate a una certa sinistra, che solo qualche anno prima Tom Wolfe aveva definito radical-chic. Ai suoi strali non sfugge la buona borghesia benpensante, ma neanche i mostri sacri della canzone d’autore impegnata (Francesco I e Francesco II), o meglio, quel pubblico che li usa come pretesti per sentirsi a posto con la coscienza (come si può evincere dall’iniziale “La... (Continues)
Vietato entrare
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/25 - 21:56
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Favola

C'era una volta un paese
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/25 - 21:52
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Domenico Modugno: L'anniversario

Testo di Iaia Fiastri, musica di Domenico Modugno.

Originariamente lato A del 45 giri L'anniversario / Appendi un nastro giallo (RCA, 1973); poi nell'album L'anniversario (Carosello Records, 1976).

Questa versione, preceduta da un breve parlato di Modugno, fu incisa sul lato 1 di un 45 giri a cura della Sezione Stampa e Propaganda del PSI (SSP 5, 1974), pubblicato in occasione della campagna referendaria contro l'abolizione della legge sul divorzio [il lato 2 contiene un intervento di Arnoldo Foà].
Io sono sposato, ho tre figli, viviamo tutti insieme d'amore e d'accordo: sono un uomo fortunato. Ma chi non è fortunato come me, eh? Io credo nel matrimonio, ma in un matrimonio giusto, sano, sereno. Il matrimonio significa amore, libera scelta, non deve diventare un ergastolo. Dimostriamo di rispettare il matrimonio dicendo no all'abolizione del divorzio, questa conquista di ogni popolo libero e civile. Il no che diremo il 12 maggio è il no più giusto che possiamo dire. E allora dedico questa canzone a tutte le coppie che si vogliono bene senza ipocrisie, senza equivoci, senza compromessi, e sperando che il 12 maggio diventi il più bell'anniversario per noi tutti!
(Continues)
Contributed by L.L. 2020/10/25 - 19:35
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Unni si'

2014
Vurria Vulari

In questa canzone chi parla è Felicia Bartolotta Impastato, figura importantissima per la maturazione civile e politica di Peppino, modello di intransigenza e rigore morale. Dopo un primo momento di smarrimento in seguito all'omicidio del figlio, fatto saltare in aria il 9 maggio del 1978, questa donna non s'è persa d'animo: ha raccolto l'eredità di Peppino intraprendendo la sua personale lotta contro la mafia e battendosi affinché la matrice mafiosa dell'assassinio venisse alla luce.

Unni si', testo Francesco Giuffrida; musica, chitarra e voce Giada Salerno "Ciatuzza", arrangiamento e chitarra Denis Stern; registrazione e mix Max Ficara, SilverLining Milano
Unni si’ ca ti cercu a tutti banni,
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/10/25 - 19:25
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Planet Caravan

(1970)
dal secondo album dei Black Sabbath, Paranoid
ripresa anche dai Pantera

Musicalmente, come spiega bene wikipedia, il brano è una sperimentazione piuttosto lontana dal canonico Heavy Rock dei Sabbath (e questa di proporre uno o due brani 'sperimentali' e di 'distacco' dal rock pesante per ogni album fu peculiarità fissa dei Sabbath per tutti gli anni '70). Questo brano infatti crea una sorta di atmosfera simile a quella di un sogno, effetto ottenuto principalmente dalla (in questo caso) insolita e calda voce di Ozzy Osbourne, filtrata con l'altoparlante rotante Leslie. L'accompagnamento è affidato a un vorticoso riff di basso di Geezer Butler su una sezione percussiva 'tribale' molto incisiva di Bill Ward. Particolarmente apprezzabile anche l'assolo di chitarra di sapore jazz eseguito da Tony Iommi verso il finale, con l'accompagnamento di una semplice sequenza di accordi di pianoforte... (Continues)
We sail through endless skies
(Continues)
2020/10/25 - 19:11
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Maria Moita

[1963]
Letras e música de Carlos Lyra e Vinícius de Moraes
Álbum: Nara [1964]

Do primeiro álbum "Nara" uma poesia que revela bem o pensamento discriminatório em relação a mulher. Se comparado com tempos idos, grandes mudanças aconteceram. E a cada dia pode melhorar. Mas também pode retroceder. Essa é a disputa que está sempre em jogo em nossa sociedade..
Nasci lá na Bahia
(Continues)
Contributed by giorgio 2020/10/25 - 18:20
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Dooo It!

(2015)
Scritta da Wayne Coyne, Dennis Coyne, Miley Cyrus & Steven Drozd
dall'album Miley Cyrus & Her Dead Petz prodotto da Miley Cyrus con The Flaming Lips

Provocatoria e provocante, Miley Cyrus lancia in questa canzone un vero e proprio inno alla pace ma soprattutto all'erba... anche se nega di essere una hippy.
Yeah, I smoke pot
(Continues)
2020/10/25 - 17:52
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Dormi, bambino mio

1974

L’album è caratterizzato dalla presenza del bassista Pat Donaldson (già nei Fotheringay nel 1970 con Sandy Denny, e nell'album di Richard Thompson, "Henry The Human Fly"), di Gianni Mazza (maestro orchestrante negli anni ’80 al fianco di Renzo Arbore), dello stesso Grossman (chitarre e pedal steel), di Roberto Satti (chitarra nei brani 7 e 9). L’album, comunque, non viene promosso in maniera particolare dalla RCA. Merita senz'altro un ascolto per l'intensità della scrittura, la capacità di coniugare brillantemente l'attenzione per le tematiche tipiche della canzone d'autore italiana, con atmosfere crude e allo stesso tempo intrise di romanticismo, con un suono essenziale immune da banalità e il cantato che attira l'attenzione su angosce e illusioni private, maturando legittime velleità autoriali. Gli arrangiamenti sono molto raffinati: sembrano soffiare nel cuore una irruenta vitalità.

dalla recensione di Gaetano Simarco
Dormi, bambino mio, nel tuo lettino
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/25 - 17:39
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Il momento di capire

1974
Io non ti conoscevo
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/25 - 17:13
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Nikos Kavvadias / Νίκος Καββαδίας: Γράμμα ενός αρρώστου

Grámma enós arróstou
[ 1933 ]

Ποίημα / Poesia / A Poem by / Poème / Runo :
Níkos Kavvadías

1.Μουσική / Musica / Music / Musique / Sävel:
Thános Anestópoulos [ Θάνος Ανεστόπουλος ]

Ερμηνεία / Interpreti / Performed by / Interprétée par / Laulavat:
Thános Anestópoulos [ Θάνος Ανεστόπουλος ]

'Αλμπουμ / Album:
Ως Το Τέλος [ Os To Télos ] [ 2012 ]

2.Μουσική / Musica / Music / Musique / Sävel:
Xembarki

Ερμηνεία / Interpreti / Performed by / Interprétée par / Laulavat:
Dimitra Galani

'Αλμπουμ / Album:
S/S Ιόνιον 1934 [ 1986 ]

Le canzoni

Il titolo è al plurale, le canzoni sono infatti due dato che la poesia di Níkos Kavvadías è stata musicata da Xembarki negli anni ’80 e da Thános Anestópoulos nel 2012. Si è data priorità a quest’ultima, l’interpretazione è sembrata più incisiva rispetto a quella, pure notevole, di Dimitra Galani, il cui link è il seguente:


Interessante... (Continues)
Φίλε μου Αλέξη, το `λαβα το γράμμα σου
(Continues)
Contributed by Riccardo Gullotta 2020/10/25 - 15:00
Song Itineraries: Free Birds
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Niños de la calle

1993
Peligroso
Tra i bidoni di spazzatura
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/25 - 14:52
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Pace non guerra

[2010]
Paroles et musique de Claudio Ruccolo
Album : El Vagabond

Claudio Capéo s'est formé en juin 2008 autour de Claudio, chanteur et accordéoniste. Le groupe composé d'amis d'enfance a su imposer son style original dès les premiers concerts. Dès le départ, Claudio Capéo ne veux pas perdre de temps et enregistre un CD démo en octobre 2008. Puis ils enchaînent les représentations dont le tremplin jeune talent RTL2 le 21 juin 2009, que le groupe remporte, 1 an à peine après sa formation. La scène est un véritable terrain de jeux pour ces cinq musiciens. L'énergie et la bonne humeur de Claudio Capéo sur les planches se communiquent de façon inévitable au public. Avec l'enregistrement de son 1er album "El vagabond", Claudio Capéo passe encore à la vitesse supérieure, et compte bien conquérir l'hexagone !
Una città che fa boum-boum
(Continues)
Contributed by giorgio 2020/10/25 - 09:39
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God Is Dead?

(2013)
Primo singolo estratto dall'album "13" che vedeva il ritorno dei Sabbath nella formazione originale con Ozzy Osbourne alla voce.

«Dio è morto! Dio resta morto! E noi l'abbiamo ucciso! Come potremmo sentirci a posto, noi assassini di tutti gli assassini? Nulla esisteva di più sacro e grande in tutto il mondo, ed ora è sanguinante sotto le nostre ginocchia: chi ci ripulirà dal sangue? Che acqua useremo per lavarci? Che festività di perdono, che sacro gioco dovremo inventarci? Non è forse la grandezza di questa morte troppo grande per noi? Non dovremmo forse diventare divinità semplicemente per esserne degni?»
Friedrich Nietzsche


Ozzy Osbourne parla del brano in un'intervista alla BBC:

“Mi trovavo nell’ufficio di qualcuno e c’era una rivista sul tavolo con un titolo ‘God is Dead’. Immediatamente ho pensato all’11 settembre, a tutti questi terroristi che agiscono in nome della religione... (Continues)
Lost in the darkness, I fade from the light
(Continues)
2020/10/24 - 21:17
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Atom and Evil

(2009)
Album: The Devil You Know

The song deals with the themes of knowledge and the evil that can come from it (studies on the Atom were used for the creation of the nuclear bomb, and so on).

Although the title is a play on ‘Adam and Eve,’ the metaphorical figures from the Christian Bible, this song actually warns of the danger and potential misuse of atomic power. Interestingly, The Golden Gate Quartet also released a song of the same title, written by Hy Zaret and Lou Singer, and expressing similar sentiments in 1947.
Blue skies once upon a dream
(Continues)
Contributed by Lorenzo Masetti 2020/10/24 - 21:00

Ondate serie / Serious Waves

[24-10-2020]
Poema videosinfonico dell'Anonimo Toscano del XXI Secolo
Videosymphonic poem by the 21th Century Tuscan Anonymous
Poème vidéosymphonique de l'Anonyme Toscan du 21ème Siècle

Le ondate le son cose serie.

In effetti, tutto promana dall'onda, fornitrice di metafore primordiali. Quando si utilizza una metafora, però, sarebbe (e insisto: sarebbe) opportuno -almeno in linea di massima- non perdere di vista ciò che le ha dato origine; il quale, regolarmente, è qualcosa di terribilmente concreto e quanto di più lontano sia dalle speculazioni filosofiche -altresì dette nobilitate seghe mentali nelle quali l'essere humano si è specializzato dopo l'oscuro Eraclito-, sia vari altri tipi d'utilizzo (giornalistico ecc.). Così, ecco dunque le seconde ondate, le nouvelles vagues, le onde radio, le Onde Martenot, le ondate di protesta, le onde di riflusso e quant'altro; ciononostante, le... (Continues)
2020/10/24 - 20:15
Song Itineraries: 2020: Coronavirus Songbook
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Hand of Doom

(1970)
dallo storico album "Paranoid", lo stesso di War Pigs, Iron Man e Electric Funeral
ripresa anche dagli Slayer

Lyrics: Geezer Butler
Music: Tony Iommi, Geezer Butler, Bill Ward, Ozzy Osbourne

Geezer Butler scrisse il testo quando osservò un gran numero di soldati USA veterani del Vietnam che arrivavano in Inghilterra con problemi di dipendenza dalle droghe pesanti. Il protagonista della canzone per dimenticare le atrocità vissute in Vietnam si fa di eroina, che lo condurrà alla morte che lo aveva risparmiato durante la guerra.

It's about the experiences of soldiers. We played at an American army base in Germany, and it was sort of a half-way house for soldiers coming back from Vietnam. And they were telling me that to get through the horrors of Vietnam they were turning to drugs over there.
Whatcha gonna do?
(Continues)
2020/10/24 - 18:53
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Battle High

2020
album: Enlightened In Eternity

'Battle High' is a song about the human cost of war. This is an anti-war song, and we made a video to reflect that. It's pretty cliche for metal bands to glorify war, but we wanted to do something more honest and realistic. The stance of this song is more in keeping with the guys who invented metal and wrote songs like 'Hand of Doom' and 'War Pigs.' As always, we're trying to honor that tradition and carry the torch into the future in our own way. They were living in a world with napalm and agent orange, we're living in a world with drone bombing, but the sentiment remains the same. Rest assured, the song and video are still metal as fuck. We hope you enjoy it."

Watch Spirit Adrift Face Horrors of War in New "Battle High" Video
There is no other way
(Continues)
2020/10/24 - 18:41
Downloadable! Video!

Lassù in cima al monte nero (Caramba)

Anonymous
La cantavo in colonia da piccola, non mi ricordavo le parole, grazie
Dolores 2020/10/24 - 09:45
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Living the Dream

Captain America, are you off to fight the bad guys?
(Continues)
2020/10/24 - 04:28
Song Itineraries: 2020: Coronavirus Songbook
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Dudley Dorite of the Highway Patrol

Well they call him Dudley Dorite, but that's not his real name
(Continues)
2020/10/24 - 02:33
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Gegenwind der Zeit

Chanson allemande – Gegenwind der Zeit – Die Toten Hosen – 2017
Texte : Andreas Frege (Campino) et Marten Laciny
Musique : Michael Breitkopf


Dialogue Maïeutique

Contrevent ?, demande Lucien l’âne.

Oui, Contrevent, dit Marco Valdo M.I., c’est son titre et ce n’est pas une chanson de marins. C’est une chanson qui interpelle frontalement les résidus du nazisme en Allemagne contemporaine et qui les renvoie à leurs calendes, qui les confronte à leur désuétude.

Oh, dit Marco Valdo M.I., « le ventre est encore fécond d’où est sortie la chose immonde » ou quelque chose comme ça, disait Bertolt Brecht. Est-ce bien de ces résidus-là, de ces nostalgiques des reichs qu’il est question dans la chanson ?

C’est bien d’eux qu’elle s’inquiète, répond Marco Valdo M.I., et même si elle les retourne à leur passé ; même si, finalement, elle les moque ; même si elle conseille (à juste titre, selon moi) de... (Continues)
CONTREVENT
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2020/10/23 - 17:54
Downloadable! Video!

Nagorny Karabach

Un tassello significativo per capirne di più in un articolo del ricercatore israeliano Shaiel Ben-Ephraim,



Italiano
English


Israele intende mantenere la superiorità azera nella guerra del Karabakh

di Shaiel Ben-Ephraim , Asiatimes.com 14 Ottobre 2020

Israele, nonostante la solidarietà di massa per il popolo armeno, è impegnato a mantenere un sostegno fondamentale al suo alleato Azerbaigian nella guerra per il Nagorno-Karabakh.
"L'Azerbaigian non sarebbe in grado di continuare la sua operazione con l’intensità attuale senza il nostro sostegno", ha dichiarato ad Asia Times una fonte importante del ministero della Difesa israeliano a condizione di restare anonimo. Il ministero è responsabile di tutte le vendite ufficiali di armi israeliane.
Secondo l'Istituto internazionale di ricerca sulla pace [ SIPRI, ndT ] di Stoccolma, Israele ha fornito quasi due terzi (61%) di tutte le... (Continues)
Riccardo Gullotta 2020/10/23 - 16:41
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Uomo, dove vai?

Roberto Acciari
Uomo, sei arrivato
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/10/23 - 14:55
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Το τρένο φεύγει στις οχτώ

Riccardo Venturi, 23-10-2020 14:09

Nota. Versione ritmica e cantabile, evidentemente adattata; tra le altre cose, l' "osteria" generica sostituisce il Lefteris dell'originale, che dev'essere stato qualcosa di autobiografico in quanto si tratta di una taverna realmente esistente (o meglio, una "Ouzeria": la Ουζερία Λευτέρη che si trova in pieno centro di Katerini). Versione improvvisata mentalmente mentre andavo all'Esselunga a piedi, ed esecuzione provata in fila alla cassa, indossando la mascherina e rispettando il debito distanziamento cantando Theodorakis. Con un ricordo -commosso- e un saluto a Gian Piero Testa, che è scomparso un quattordici di novembre: "Novembre quest'anno non viene". [RV]
Il treno parte alle otto
(Continues)
2020/10/23 - 14:16




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