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Before 2015-6-13

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Farandole des pauv's P'tits fanfans morts

Poesia di Gabriel Randon de Saint-Amand, in arte Jehan-Rictus (1867-1933), poeta che compose molte sue opere in lingua popolare (“bas langage”, “la langue de la crapule”). Jehan-Rictus fu vicino alle posizioni anarchiche per gran parte della sua vita ma alla vigilia dello scoppio della Grande Guerra scivolò su posizioni militariste e monarchiche, deriva piuttosto comune all’epoca tra gli intellettuali.

Nella raccolta intitolata “..le Cœur populaire” (Poèmes, doléances, ballades, plaintes, complaintes, récits, chants de misère et d'amour. En Langue Populaire.) pubblicata nel 1914, integrata dall’autore nel 1920, in edizione definitiva nel 1949.

Versi posti in musica da Maurice-Pierre Barrier, in arte Ricet Barrier (1932-2011), cantante ed attore e cabarettista.

“Ce poème, toujours d'actualité puisqu'il évoque l'enfance maltraitée, la violence parentale et les assassinats d'enfants, a été... (Continues)
Nous, on est les pauv’s tits fan-fans,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/13 - 20:52
Song Itineraries: Child Abuse
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La canzone di Giovanni Passannante

Dalla colonna sonora del film "Passannante".
Album "Passannante, 2011.

Su Giovanni Passanante vedi Ode al Passannante.

La trascrizione è stata fatta all'ascolto, chiedo scusa per le imprecisioni.
Mi chiamo Giovanni,
(Continues)
Contributed by Maria CRistina Costantini 2015/6/13 - 19:06

Le clairon

[1911]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 30 maggio al 6 giugno 1911), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel 2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria de “Le clairon”, canzone iperpatriottica con versi di Paul Déroulède, poeta e scrittore, boulangista, militante della destra ultranazionalista francese.

La canzone è introdotta da uno stralcio di un articolo pubblicato su L'Humanité a proposito della repressione di uino sciopero di braccianti agricoli nel dipartimento di Gard, in Linguadoca:

“Le capitaine Cayaba du 40e d'Infanterie, commande à son trompette d'artillerie de faire les sommations. Le soldat se met à pleurer et ne peut souffler... (Continues)
Les tâcherons sont en grève,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/13 - 19:03
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Le conscrit du Languedô (Fanfan)

Anonymous
LO CONSCRIT DE 1810
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/13 - 17:21
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Beatles: A Day In The Life

Tutto il disco è un capolavoro assoluto. Indiscutibilmente il più bello della dtoria del pop/rock. Il punto più alto del lavoro di quei geni dei Beatles.
maurizio1952. 2015/6/13 - 16:40
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Cecilia

Anonymous
L'è la povera Cecilia, lei la piange notte e dì
(Continues)
Contributed by dq82 2015/6/13 - 10:15
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Bauernkantate

MAAMIEHEN KANTAATTI
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/13 - 10:04

Über Die Bezeichnung Emigranten

EMIGRANTIN KÄSITTEESTÄ
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/13 - 10:03
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Tutta colpa di Giuda

2009
O.S.T. Tutta colpa di Giuda
Io lo confesso sono un bandito
(Continues)
Contributed by dq82 2015/6/13 - 09:45
Song Itineraries: From World Jails
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Canzone in prigione

2009
"Tutta colpa di Giuda" O.S.T.

Tutta colpa di Giuda è una commedia con musica del 2009 scritta e diretta da Davide Ferrario.
Il film è interpretato da Kasia Smutniak e Fabio Troiano, con l'amichevole partecipazione di Luciana Littizzetto e numerosi musicisti della scena musicale torinese. Girato al carcere delle Vallette di Torino, il film vede la partecipazione di veri detenuti e personale del carcere, sezione VI, blocco A.
Nato in un rione
(Continues)
Contributed by dq82 2015/6/13 - 09:39
Song Itineraries: From World Jails
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Tartarassa ni voutor

Versione di Manu Théron, Youssef Hbeisch, Grégory Dargent - Sirventés (Accords Croisés/Ducale, 2014)

dq82 2015/6/12 - 18:00
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Il demonio

2012
Leandra

una sorta di giudizio universale moderno.
Il demonio dall’inferno
(Continues)
Contributed by dq82 2015/6/12 - 17:39
Song Itineraries: The Devil

Berceuse du « dormant »

[1911]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 15 al 21 febbraio 1911), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria di “Le p'tit quinquin”, canzone in ch’ti (la lingua parlata nell'estremo nord della Francia, nel Nord-Pas-de-Calais e in Piccardia, nonché nell'ovest del Belgio francofono) scritta nel 1853 dal poeta Alexandre Desrousseaux.

Il testo della canzone è introdotto come segue:

“Dans toute la région du Nord, les mamans pauvres ont l'habitude de confier leurs bébés à une soigneuse. Puis elles s'en vont gagner leur vie à la fabrique, à l'usine, dans les tissages.
La soigneuse a beaucoup d'enfants à garder.... (Continues)
Voyant pour l'usin' partir sa mère,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/12 - 11:18
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Ostersonntag

PÄÄSIÄISSUNNUNTAI
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/12 - 10:03
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Mein Bruder war ein Flieger

VELJENI OLI LENTÄJÄ
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/12 - 10:01

Au 22e

[1911]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dall’8 al 14 febbraio 1911), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria di “Auprès de ma blonde” (altrimenti nota come “Le Prisonnier de Hollande”), una marcia militare settecentesca molto popolare in Francia.

Il testo della canzone è introdotto come segue:

“La 2e Batterie du 22e Régiment d'Artillerie, casernée au quartier Noailles, a refusé de monter à cheval en disant que la nourriture était insuffisante et que l’« ordinaire » faisait des économies exagérées au préjudice des hommes.”


La cronaca – tratta dal quotidiano parigino “L'Intransigeant” (boulangista,... (Continues)
Quand j'étais chez mon père
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/12 - 09:56

Noël

[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 21 al 27 dicembre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria di “Le Noël des Gueux” (canzone su testo di Jean Richepin e musica di Georges Fragerolle, 1904).

“Natale ! I lavoratori non fanno più affidamento sul Salvatore disceso dai cieli; Natale ! Il popolo esasperato, stanco di soffrire e di aspettare, sogna di liberarsi da solo.”
Noël ! Noël ! Voici la nuit
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/12 - 09:18
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War Orphans

(1967)
Suonata da Coleman con Charlie Haden (non so se sia stata inserita in un LP) e poi incisa da Charlie Haden con la Liberation Music Orchestra nello storico album di debutto del 1969

Perry Robinson — clarinet
Gato Barbieri — tenor saxophone, clarinet
Dewey Redman — alto saxophone, tenor saxophone
Don Cherry — cornet, flute, Indian wood & bamboo flutes
Michael Mantler — trumpet
Roswell Rudd — trombone
Bob Northern — French horn, hand wood blocks, crow call, bells, military whistle
Howard Johnson — tuba
Sam Brown — guitar, Tanganyikan guitar, thumb piano
Carla Bley — piano, tambourine
Charlie Haden — bass
Paul Motian — drums, percussion


On Ornette Coleman's "War Orphans" from the Liberation Music Orchestra's debut recording, Haden and pianist/arranger/co-conductor Carla Bley engage in an extended conversation with delicate, guarded grace. The remaining players creep... (Continues)
(strum)
Contributed by CCG Staff 2015/6/11 - 23:25
Song Itineraries: Anti-War Jazz
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Not In Our Name

Questa mattina è morto il più grande di tutti: Ornette Coleman
Flavio Poltronieri 2015/6/11 - 22:50

Les loups

[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 30 novembre al 6 dicembre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria de Les gueux di Pierre-Jean de Béranger (1812), già utilizzata da Jean-Baptiste Clément nel 1884.

La canzone è introdotta da questa citazione:

«La classe bourgeoise nous traquant comme des fauves va nous obliger à nous défendre comme des loups. »

Si tratta probabilmente della dichiarazione di un familiare di Jules Durand (1880-1926), un sindacalista anarchico che nel settembre del 1910 fu arrestato, insieme ai due fratelli Boyer, con l’accusa di aver ucciso tal Louis Dongé nel corso... (Continues)
Parce qu'on n'veut plus être
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/11 - 16:26

Viva la guerra!

Chanson livournaise (Toscan livournais - Italien) – Viva la guerra – Pardo Fornaciari – 2002
Texte : Luciano Tarabella
Musique : Pardo Fornaciari

Un poème du Livournais Luciano Tarabella, mis en musique par Pardo Fornaciari.
Tiré d'Il Deposito, accompagné de l'introduction suivante: « Nous l'avons beaucoup chanté devant Camp Darby (base américaine), en provoquant des sérieuses crises d'identité à la police et aux carabiniers à cheval. Du reste, il est connu que les chevaux sont des animaux peu habitués aux sarcasmes… »

Mon ami Lucien l'âne, il te souviendra certainement que récemment encore nous avons croisé le poète éthylique Piero Ciampi, auteur et interprète entre autres de Dario de Livourne Dario di Livorno et protagoniste de La ballade des Fossi La ballata di Piero dei fossi. D'ute part, il ne t'aura pas échappé que Livourne est particulièrement appréciée de certain intervenant... (Continues)
VIVE LA GUERRE !
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/6/11 - 15:18

Il avait un tire-bouchon !

[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 2 all’8 novembre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria de “La jambe en bois”, canzone comica di quegli anni.

La canzone è introdotta da questa citazione che sembra ripresa dalla cronache dell’epoca:

“On a traduit en correctionnelle à Paris, un homme, sous l'inculpation de port d'arme prohibée — on l'avait trouvé porteur d'un tire-bouchon.”

Pare quindi trattarsi di un episodio realmente accaduto, quello di un pericoloso “sabotatore incallito” tratto in arresto – forse proprio per un episodio di sabotaggio avvenuto durante lo sciopero dei lavoratori... (Continues)
D'puis quéqu's jours la Police
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/11 - 15:02

La Carmagnole des cheminots

[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 5 all’11 ottobre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Presuntamente sull’aria de La Carmagnole, canzone rivoluzionaria del 1792.

Gli “cheminots” sono i lavoratori dei “chemins de fer”, tutte le varie figure professionali inpiegate nelle ferrovie.

All’inizio del secolo scorso in Francia il fatturato delle ferrovie aumentava considerevolmente di anno in anno, e parimenti i profitti delle compagnie concessionarie (per esempio quella dei banchieri Rothschild). Non altrettanto aumentavano i salari dei lavoratori delle ferrovie, che oltretutto erano inquadrati quasi... (Continues)
Dans toute la société
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/11 - 13:58

Printemps

[1910-11]
Versi di Gaston Couté, da “Almanach de La Guerre Sociale, 1910-1911”, in appendice al quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Le printemps va bientôt naître. Les hirondelles
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/11 - 10:41
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In den Weiden am Sund

KUOLEMAN LINTU
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/11 - 08:36
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Hotelzimmer 1942‎

HOTELLIHUONE 1942
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/11 - 08:35
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Le Rêve Américain

[2006]
Parole e musica di Matthieu Côte, bravo musicista e cantautore francese, scomparso prematuramente all’inizio della sua promettente carriera solista.
Nel suo unico album eponimo.

“Erano giovani, erano belli, incarnavano il Sogno Americano, ma è dura, è dura essere gay quando in famiglia votano repubblicano...”
La bise avait ce soir des fragrances poivrées
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/10 - 23:52

Les soldats ont la jaunisse

[1910]
Versi di Gaston Couté pubblicati sul settimanale socialista e antimilitarista “La Guerre Sociale”, numero dal 10 al 16 agosto 1910.
Sull’aria di “Jose´phine elle est Malade” (1901)
Testo trovato ne “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle sue opere realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.

«La jaunisse militaire est déjà représentée au cimetière du Père Lachaise par les sapeurs du génie !».
«Sur la demande du Maire, vingt-deux ouvriers boulangers militaires ont été réquisitionnés et envoyés à Aubagne pour remplacer les grévistes».


Siccome qui si parla della dura repressione degli scioperi e delle proteste che agitarono la Francia nel primo decennio del secolo scorso, credo che con l’espressione “jaunisse” attribuita ai soldati Couté intendesse, così come... (Continues)
Les soldats ont la jaunisse !
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/10 - 14:57
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La Patria madrina

[2014]
Scritta da Lila Downs e Paul Cohen.
Nell’album intitolato “Balas y Chocolate” uscito nel marzo 2015.
Lila Downs interpreta il brano con il cantante colombiano Juanes (Juan Esteban Aristizábal Vásquez)
Hoy me levanté con el ojo pegado,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/10 - 11:14
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Dieu s'il existe

Grazie per la canzone e per il commento.
Il testo e'come brassens ,semplice ma pieno di
Umanità .
distinguerei un po' nel commento
Quello che è la parola di gesu e quella della chiesa
Differenza che brassens aveva ben presente .
Ciao Giorgio i
Giorgio tombaresi 2015/6/10 - 10:38

On les aura !

Anonymous
[1917]
Versi di autore anonimo trovati su di una lettera spedita dal fronte e trattenuta per censura dalla commissione di controllo postale.
Non è dato sapere su quale aria fosse stata composta, probabilmente quella patriottica intitolata “Verdun!... On ne passe pas!” di René Mercier (1916).
Testo trovato nel progetto storico-musicale di Denis Le Vraux e Annic Pezé intitolato “Chansons pour une ville en guerre”, dedicato alla Grande Guerra come vissuta a Trélazé nella Loira.

“Courage, on les aura!” è la storica frase pronunciata dal generale Pétain il 10 aprile 1916 mentre a Verdun infuriava una delle battaglie più sanguinose di tutti i tempi. Di lì a dieci giorni Pétain, visto lo stallo della situazione, sarebbe stato sostituito dal generale Nivelle e la battaglia sarebbe proseguita fino al 19 dicembre (per 9 mesi, 3 settimane e 6 giorni!!!) causando più di 280.000 morti e 400.000 feriti... (Continues)
Dans toutes les villes, dans toutes les campagnes
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/10 - 10:15
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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An die Nachgeborenen

JÄLKEENI TULEVILLE
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/10 - 09:32
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Begräbnis des Hetzers im Zinksarg

KIIHOTTAJAN MAAHANPANIAISET
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/10 - 09:30
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La mère de l'officier

[2006]
Parole e musica di Matthieu Côte, bravo musicista e cantautore francese, scomparso prematuramente all’inizio della sua promettente carriera solista.
Nel suo unico album eponimo.
Un p'tit garçon, les cheveux blonds, la tête d'un ange
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 23:58
Song Itineraries: Heroes
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Qu'est-ce qu'ils sont cons

[2006]
Parole e musica di Matthieu Côte, bravo musicista e cantautore francese, scomparso prematuramente all’inizio della sua promettente carriera solista.
Bella anche l’interpretazione-omaggio che ne ha dato la cantante di origine guatemalteca, ma naturalizzata francese, Carmen Maria Vega.
On leur dit des efforts, ils disent ok
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 23:35

C'est les journaux qui nous l'ont dit !

Anonymous
[fine 1915, inizio 1916]
Canzone parodistica composta da anonimo “pioupiou” francese sprofondato nel fango di una trincea nei pressi di Tilloloy , Somme.
Sull’aria de “Le pendu (de Saint Germain)” di Maurice Mac-Nab, 1891.
Il brano è riportato nel progetto storico-musicale di Denis Le Vraux e Annic Pezé intitolato “Chansons pour une ville en guerre”, dedicato alla Grande Guerra come vissuta a Trélazé nella Loira.

Su cosa dicono e non dicono i giornali di regime quando soffiano i venti di guerra.
Ne sappiamo qualcosa anche noi, oggi che si combatte alle nostre frontiere assediate da orde di feroci pirati saraceni... E pensare che qualche cretino crede ancora alla balla che siano profughi in fuga da guerre e carestie cui i paesi occidentali, come il nostro, avrebbero pure dato un pesante contributo nel passato remoto e prossimo... bah!
Faut pas croire que vous faîtes la guerre
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 23:00

Chant de revolte de ce 14 Juillet

[1910]
Versi di Gaston Couté pubblicati su “La Guerre Sociale” (numero dal 13 al 19 luglio 1910), settimanale socialista, anarchico e antimilitarista.
Ne “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle sue opere realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.

Da cantarsi sull’aria de “La Marseillaise” di Rouget de Lisle (1792)

Una Marsigliese che dalla Rivoluzione, passando per la Comune, giungeva alle nefandezze del potere al tempo di Couté, il quale morì molto giovane ma almeno in tempo per non assistere allo scempio della Grande Guerra che già si stava preparando e in cui sarebbero andati straziati milioni di “petits pioupious”.
La rude épaule populaire
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 15:44

Ma vigne pousse

Versi di Gaston Couté, da “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle sue opere realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.

Ignoro su quale aria sia stata pensata o se abbia avuto una musica propria, ma trovo raramente questa canzone nelle discografie attinenti Couté, soltanto nel disco intitolato “Ma fille a mal tourné” realizzato nel 1981 da Claude Antonini.

Il vino è un tema, anzi, un personaggio ricorrente nella poetica di Couté. Basti pensare a canzoni come Après vendanges e Nouveau Crédo du paysan, dove l’autore si era fatto portavoce delle lotte dei vignaioli poveri della Champagne, sfruttati e truffati dai ricchi proprietari e commercianti.
Se altrove il vino consente di alterare nella sbronza una realtà di miseria diversamente insopportabile, qui la vigna diventa... (Continues)
Je compte bientôt soixante vendanges,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 13:53
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La chanson des corbeaux

Versi di Gaston Couté, da “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale delle sue opere pubblicata in cinque volumi dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Ignoro su quale aria sia stata pensata o se abbia avuto una musica propria, ma trovo raramente questa canzone nelle discografie attinenti Couté, soltanto in “Max Boyer chante Gaston Couté” del 2012 e nel repertorio di Jean-Luc Bansard del Théâtre du Tiroir di Laval, Loire.

Chi sono i corvi neri? Mica solo quelli che si mangiano il grano appena seminato, ma anche poliziotti e giudici (i signori della Legge e della “Giustizia”), i potenti e i signori della guerra (corvi crudeli), e i preti (i mercanti di preghiera)…
Ma verrà il giorno in cui il popolo oppresso caccerà e ucciderà i corvi neri a colpi di zoccolo, di falce, di accetta per difendere il proprio grano, i propri beni, i propri figli.
Dans le matin clair où meurt sa chanson,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 13:18

Der müde Soldat

UUPUNUT SOTILAS
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/9 - 11:18

Epitaph on a Tyrant

TYRANNIN MUISTOKIRJOITUS
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/6/9 - 11:16

La petite fleur bleue

[1911]
Versi di Gaston Couté pubblicati su “La Guerre Sociale” (numero dal 21 al 27 giugno 1911), settimanale socialista, anarchico e antimilitarista.
Il 28 giugno Gaston Couté moriva a poco più di 30 anni…
Sull’aria di “Ça fait toujours plaisir!” (credo si tratti di una canzone satirica di Jules Moinaux, 1881)

“Dimanche, dans tous les quartiers de Paris, on vit des dames mûres, des dames élégantes et des petites jeunes filles insister auprès de chacun pour lui vendre une Fleur bleue montée en épingle — « Pour nos soldats du Maroc — disaient-elles — et pour les agents victimes du devoir ! »”
(Introduzione da “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale delle opere di Couté.)


Canzone che fa il paio con La Marseillaise des requins, entrambe dedicate alla guerra coloniale francese in Marocco…
Gaston Couté ammette di essere stato una “pera”, uno stupido, quando ha dato... (Continues)
Les deux mains dans mes poches,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 11:11

Pitou lit “La Guerre Sociale”

[1911]
Versi di Gaston Coutè pubblicati sul settimanale socialista rivoluzionario ed anarchico “La Guerre Sociale”, numero dell’11-17 gennaio.
Sull’aria de “L'anatomie du conscrit”, fonoscena (un breve filmato cinematografico muto sincronizzato con un’incisione fonografica) diretta nel 1905 da Alice Guy, con il cantante Polin (Paul Marsalés, 1863-1927) che intona un pezzo “comique troupier” nei panni del “pitou”, termine che normalmente viene usato ad indicare un cane bastonato ma che all’epoca designava anche il soldatino di fanteria, la carne da cannone.
Testo trovato su “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale delle opere di Couté.

Canzone, per così dire, pubblicitaria in favore de “La Guerre Sociale”, settimanale socialista, rivoluzionario, anarchico e antimilitarista fondato nel 1906 da Gustave Hervé, Miguel Almereyda (nome di battaglia dell’anarchico Eugène Bonaventure... (Continues)
Aussi vrai que j'm'appell' Pitou
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/9 - 09:07
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I Am the War

No emotions to take your life
(Continues)
Contributed by Matt 2015/6/8 - 20:49
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Another Holy War

Imaginations From The Other Side - 1995
I am god
(Continues)
Contributed by Matt 2015/6/8 - 20:42
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical
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Mordere i sassi

2015
Piccole storie
(Alessandro Sipolo, Luisa Moleri, Giorgio Cordini)
Feat. Marino Severini


I silenzi di Monte Sole - Angelina - Il battello del Lago d'Iseo - Mordere i sassi - La notte dei fondi - Sogno di Natale - Cevo 3 luglio 1944 - Occhi nocciola - Respiro di pace


Ritorna il trio Moleri, Cordini, Sipolo. L’ospite di turno è Marino Severini, fondatore dei Gang. Giorgio ha sempre creduto nelle collaborazioni: in questo CD non è mai solo; i suoi compagni di viaggio lo accompagnano discreti e sapienti permettendogli di esprimersi al meglio. Credo che se non ci fossero stati questi bellissimi testi realizzati da mia moglie Luisa, il nuovo CD Piccole storie non avrebbe mai visto la luce. Le immagini a volte così realistiche, altre volte fantasiose, le metafore e le descrizioni così intense e profonde dei suoi testi, sono state per me lo stimolo vero per comporre nuove musiche o per... (Continues)
Mordere i sassi, i sogni son martelli
(Continues)
Contributed by dq82 2015/6/8 - 17:55




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