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Before 2015-2-2

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Afterwards

[1969]
Lyrics and Music by Peter Hammill
Testo e musica di Peter Hammil
Album: The Aerosol Grey Machine
Poi in/Then in: '68-'71

"1968. You have to bear in mind that this was a fundamentally different planet. Turmoil in hearts and minds, Vietnam still in full swing, nuclear annihilation still an imminent possibility, riots in the streets, the possibility of absolute change an aspiration on the wind... Music still The Thing." - Peter Hammill

Indirettamente, è proprio Peter Hammill ad avere fornito una chiave di lettura per questa famosa e incredibilmente bella ballata della primissima produzione dei VdGG, e che Hammill stesso sostiene essere la prima canzone che ha scritto ("the oldest song I wrote"). The Aerosol Grey Machine, il primo album ad essere fatto uscire a nome dei VdGG, doveva in origine essere firmato dal solo Peter Hammill (che è autore di tutte le canzoni, tranne una in... (Continues)
You stare out in yellow eyes larger than my mind;
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/2/2 - 23:42
Song Itineraries: No Nukes

Les Chouettes Crucifiées

Les Chouettes Crucifiées

Chanson française – Les Chouettes Crucifiées – Marco Valdo M.I.– 2015


Mon ami Lucien l'âne, tu sais que le lendemain de leur assassinat par des déments – vrais cons cagoulés en vengeurs d'un quelconque prophète – les dessinateurs de Charlie avaient déjà empli le Paradis de dessins de bites… Il y en avait partout et selon la rumeur, le propriétaire des lieux aimait ça. Cette petite introduction pour te dire que si certains aiment dessiner des bites partout, il y en a d'autres qui veulent mettre des crucifix partout.

D'accord, j'en ai entendu parlé et puis, des bites, j'en ai déjà vues des tonnes. Note que des crucifix, depuis le temps que je me balade, j'en ai vu jusqu'à plus soif, jusqu'à l’écœurement. Alors, comme ton introduction est finie, accouche… N'y va pas par quatre chemins, dis ce que tu as à dire et fais-moi voir ta chanson, car je pense bien que celle-ci,... (Continues)
Regardez comme il est beau,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/2/2 - 21:30
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical
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Time Table

Grande Peter Gabriel autore del testo
Enzo 2015/2/2 - 20:41
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Una ragione per vivere

Speriamo di riuscire prima o poi di trovare il testo originale
Scendo gli alti sentieri di montagna
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/2/2 - 20:19
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Anidride Solforosa

Tutte le canzoni contenute in "Anidride Solforosa", così come quelle in "Il giorno aveva 5 teste" sono capolavori di poesia e musica. Questa aveva anche una strofa finale che non è stata musicata da Dalla che recitava:

"Nevica nevica nevica
e l'inverno fa nevicare.
Stare attenti accidenti
come nei vecchi tempi
che non si spenga il fuoco.
E questo non è un giuoco."
Flavio Poltronieri 2015/2/2 - 19:37
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Un'auto targata TO

Come integrazione al commento del prode Riccardo, vorrei contribuire dicendo che la prima stesura del testo del compianto poeta Roberto Roversi addirittura recitava:

"C'è un treno
da Scilla a Torino
otto gli occhi
uno stesso destino."
Flavio Poltronieri 2015/2/2 - 19:28
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Wild Geese

2005
Wild Geese

Wild Geese, 2004-2006 a show based on stories of exile and migration as they have affected Irish, African/Caribbean, African, South Asian and Chinese migrants and refugees.

Wild Geese is a song and video ballad of exile and migration, using live music and video to combine the stories of Irish nurses, Asian textile workers, Iranian refugees and Chinese cockle-pickers and to highlight the contradictions in the position of migrant workers, often trapped in some of the poorest jobs, which no-one else will do, but vilified in parts of the media.

Performers:

Jilah Bakhshayesh
Gaylan Nazhad
Dave Rogers
Fred Wisdom
Goodbye Erin’s Isle, we’re crossing the sea
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2015/2/2 - 18:11
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No sé el perquè de les guerres

2 febbraio 2015
NON SO IL PERCHÉ DELLE GUERRE
(Continues)
2015/2/2 - 17:24

Los Igualitarios

[1984]
Parole e musica di Jesús “Jechu” Durán (1952-2014), musicista e compositore boliviano
Un taquirari (ritmo folklorico e di danza boliviano tipico della parte orientale del paese) facente parte della cantata “Explicación de mi país” pubblicata nel 1984.

Un brano dedicato al movimento boliviano protosocialista degli Igualitarios, sviluppatosi nel dipartimento di Santa Cruz nella seconda metà dell’800 ed arrivato a maturazione nel 1876 grazie all’impulso dell’avvocato Andrés Ibáñez (1844-1876). Gli Egualitari volevano un governo federale, la fine della schiavitù nelle campagne e nel fabbriche, la riforma agraria, la redistribuzione delle risorse, la fine del latifondismo e della concentrazione della ricchezza. Si sollevarono in armi nel 1876 ma l’anno seguente furono travolti dalla reazione: Andrés Ibáñez fu catturato e fucilato con tutti i suoi compagni.

Nel 1991 il regista colombiano – ma nativo boliviano - Juan Miranda ha diretto un film su quegli eventi, intitolato “Los igualitarios”.
[Recitado]
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/2 - 11:25
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Siglo Veinte

[1984]
Parole e musica di Jesús “Jechu” Durán (1952-2014), musicista e compositore boliviano
Una cueca facente parte della cantata “Explicación de mi país”pubblicata nel 1984.

Federico Escóbar Zapata, detto “Macho Moreno”, Isaac Camacho, Rosendo García, Artemio Camargo e gli altri citati nella strofa centrale sono i nomi di alcuni famosi dirigenti sindacali degli operai e minatori boliviani, molti dei quali furono assassinati tra l’inizio degli anni 60 ed il 1982, il periodo in cui in Bolivia si succedettero molti dittatori militari, da Barrientos a Torres a Banzer.
[Recitado]
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/2 - 09:42
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Halabja

2005
Wild Geese


L'Attacco chimico di Halabja (in curdo: Kîmyabarana Helebce) avvenne il 16 marzo 1988, durante la guerra Iran-Iraq. Armi chimiche furono utilizzate dall'esercito iracheno nella città curda di Halabja.

L'attacco fu realizzato con gas al cianuro per rappresaglia contro la popolazione curda che non aveva frapposto sufficiente resistenza al nemico iraniano. I morti furono circa 5000. I Curdi morti in totale furono più di 100.000.

In seguito a questa azione tra il 2007 ed il 2008 vennero processati per crimini contro l'umanità vari gerarchi del regime di Saddam Hussein (ma non quest'ultimo, all'epoca già impiccato per altri crimini), tra cui il comandante militare delle operazioni, Ali Hassan Abd al-Majid al-Tikritieh], che venne condannato a morte, sentenza eseguita il 25 gennaio 2010.
wikipedia

Tutto accadde durante la guerra Iraq-Iran, conosciuta da molti come guerra... (Continues)
Morning sun breaks through the trees
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/2/1 - 22:53
Song Itineraries: From Kurdistan
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Marsinah

2005
Wild Geese

On May 2nd 1993, workers at the PT Catur Putra Surya plant in Indonesia, a factory in an Export Processing Zone, went on strike demanding a wage rise of 20%. On May 7th, the body of one of the organisers, Marsinah, was found in a paddy field. She had been tortured and brutally murdered for her trade union activities. It is widely believed that the Indonesian military were responsible for her death
Marsinah lived in Surabaja
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/2/1 - 22:47
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I’m a Cook, I’m a Cleaner

2005
Wild Geese
My name is Winston Harper
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/2/1 - 22:39
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La noche de San Juan

[1971]
Parole e musica di Nilo Rixio Soruco Arancibia (1927-2004), cantautore boliviano, comunista, esule in Venezuela durante la dittatura di René Barrientos Ortuño e Alfredo Ovando Candía.
In un disco del 1971 de Los Montoneros de Méndez, gruppo folklorico boliviano di cui all’epoca Nilo Soruco faceva parte.
Il ritmo è quello del Huayño, genere musicale e di danza andino peruviano di origini pre-ispaniche.
La canzone fa anche parte della colonna sonora del film “El coraje del pueblo”, diretto nel 1971 dal Grupo Ukamau, collettivo formato dai registi boliviani Óscar Soria e Jorge Sanjinés, con Ricardo Rada e Antonio Eguino.

Una canzone che racconta del “Masacre de San Juan” avvenuto nel dipartimento di Potosí, Bolivia, durante la notte di San Giovanni, il 24 giugno del 1967, quando il dittatore generale Barrientos - convinto che i minatori, fortemente sindacalizzati e spesso in sciopero,... (Continues)
Han matao a mi padre ¿por que será?
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/1 - 22:36

Open Borders

2005
Wild Geese
Travelling north in search of freedom
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/2/1 - 22:33
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War

2005
Wild Geese
War in the streets
(Continues)
Contributed by dq82 2015/2/1 - 22:25
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Ninna nanna della fine della guerra

Chanson italienne – Ninna nanna della fine della guerra – Giacomo Lariccia – 2011

Texte et musique de Giacomo Lariccia
Album: Colpo di sole
BERCEUSE DE LA FIN DE LA GUERRE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/2/1 - 22:16
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Indio hermano

[1973]
Lato A di un 45 giri del 1973. Brano poi ricompreso in raccolte successive. Sul Lato B “Corre Que Te Pillo”
No cambiaré
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/1 - 20:25
Song Itineraries: Native American Genocide

Una fiaba

L'epidemia di Ebola costringe a riflettere. 2 pazienti su 3 sono morti in Africa. Uno sì, due no, uno sopravvive e due muoiono.
In Europa e negli USA, invece, sono stati curati complessivamente 25 pazienti. 5 sono morti e 20 sopravvissuti. 66 % di mortalità in Africa, 20% nei Paesi ricchi. Perché questa differenza? O per dirla in modo meno asettico: perché la stessa malattia lascia speranza, o condanna a morte? Risposta semplice: la differenza la fa la "cura". Cittadini di prima e di seconda classe, chi ha diritto alla cura e chi non ce l'ha.

Quando ero studente ho avuto il privilegio di conoscere e di ascoltare il grande maestro di etica e di medicina Giulio Alfredo Maccacaro. Scriveva all'inizio degli anni settanta "Non si insegna, non si divulga e quindi non si sa che la vita media non usava distinguere per classi sociali fino all'inizio della rivoluzione industriale: è con questa che... (Continues)
2015/2/1 - 18:41
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This Land Is Nobody's Land

[1962]
Parole e musica di John Lee Hooker
In alcune raccolte dedicate a questo genio assoluto del blues, a cominciare da “More Real Folk Blues - The Missing Album”, pubblicata nel 1991, e “The Best of John Lee Hooker” del 1994

Questo splendido, intensissimo e non molto conosciuto brano di John Lee Hooker non può non essere una risposta a o una riflessione su This Land Is Your Land di Woody Guthrie. E per giunta è pure una canzone profetica perchè fu scritta nel 1962, quando gli USA di Kennedy erano solo all’inizio della disastrosa avventura militare in Vietnam, ma sembra già esprimere un giudizio a consuntivo su quella guerra...
This land is no one's land
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/1 - 17:59
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Welcome Home (Sanitarium)

Benvenuto dove il tempo si è fermato
(Continues)
Contributed by Natale Adornetto 2015/2/1 - 17:45
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Adagio en mi país

says the letter "Sing a song of my people peace."
2015/2/1 - 17:23
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Cuore kurdo

2014
Raccolta canzoni 2014
Libera questo cielo non tenerlo incatenato
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2015/2/1 - 15:24
Song Itineraries: From Kurdistan
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 ئه‌ی رەقیب

OH NEMICI CHE CI GUARDANO
(Continues)
Contributed by dq82 2015/2/1 - 15:19
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Hemos dicho basta

[1970]
Scritta da Mauricio Vígil e Roberto Rivera
Nel disco “Conjunto de música popular Tiemponuevo de Valparaíso”, realizzato e prodotto nel centro culturale creato dai fratelli Isabel ed Ángel Parra chiamato “Peña de los Parra”, nome dato anche alla casa discografica collegata.

Una canzone che mi piaceva tanto quando ero piccolo e, nel settembre del 1973, in spalla a mio padre, partecipavo alle manifestazioni contro il golpe di Pinochet urlando a squarciagola “Cicile libero! Cicile libero!”... Qualche giorno dopo mi spiegarono che non si trattava del nome di qualcuno ma di un paese lontano chiamato Cile dove dei soldati cattivi avevano ammazzato un presidente molto amato dalla gente... Mio padre mi comprò anche una serigrafia di Allende, tutta in rosso, ad un banchetto di militanti del Partito Socialista... Altri tempi...

Per me comunque il Cile è sempre rimasto in quella forma ritmata, a pugno chiuso scagliato nell’aria, “Ci-Cile libero!”
Ya son demasiados que la pasan mal
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/1 - 15:02
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Il mio nome è mai più

E voglio il nome di chi si impegna / a fare i conti con la propria vergogna: allora, a differenza del trio jovanottiano, facciamo qualche nome

maggio 1999:
Massimo D'Alema, presidente del consiglio dei ministri
Sergio Mattarella, vicepresidente del consiglio dei ministri

Successivamente l'on. Mattarella divenne ministro della difesa nel governo D'Alema II.

Il 31 gennaio 2015 Mattarella è stato eletto con una schiacciante maggioranza dodicesimo presidente della Repubblica Italiana.
CCG Staff 2015/2/1 - 14:28

Il primo inno distorto

Antiwar Songs Blog
Si crede generalmente che la distorsione dell’inno nazionale in chiave antimilitarista sia nata con Jimi Hendrix e il suo Star-Spangled Banner eseguito a Woodstock nel 1969. Sbagliato. È nata nel 1914, poco prima dello scoppio della I guerra mondiale, quando Alberto Savinio, pittore, scrittore e compositore fratello del grande Giorgio De Chirico, compose L’exécution du […]
Antiwar Songs Staff 2015-02-01 13:46:00
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Le castagne matte

Questo testo di Max Manfredi è originato dall'omonimo racconto di Mario Mantovani.
Vorrei precisare che nell'ultima riga mancano i due punti tra le parole "matte" e "vendetta".
Mario ha scritto anche altre antiwar songs: "Angelina", "Il Po e i tedeschi", "Musicista ad Auschwitz"...
Ricordo con grande piacere umano ed artistico, il tempo trascorso insieme a loro sui Monti Lessini durante il "Canzoniere Domestico" unitamente a Marco Ongaro, Lorenzo Riccardi, Grazia de Marchi, all'inizio del 2001
Flavio Poltronieri 2015/2/1 - 12:42
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The Apple

"Non solo Turing, è ora di riabilitare 50 mila gay inglesi"

Non solo Turing. L'Inghilterra dello spettacolo e dell'arte si muove per chiedere che il governo riabiliti i quasi 50 mila uomini condannati per "atti indecenti", come fino a metà degli anni '60 qui veniva ancora classificata l'omosessualità. Quindicimila di loro sono probabilmente ancora vivi. Tra quelli ormai deceduti c'è il grande matematico Alan Turing, decifratore del Codice Enigma dei nazisti durante la Seconda guerra mondiale e considerato il padre del computer, che al carcere preferì la pena della castrazione chimica e, dopo averla subita, nel 1954 finì per suicidarsi.

...Repubblica
2015/2/1 - 12:03
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Sonate für Klavier n° 2: 27 April 1945

[1945]
Sonata per pianoforte di Karl Amadeus Hartmann
Klaviersonate von Karl Amadeus Hartmann

"Am 27. und 28. April 1945 schleppte sich ein Menschenstrom von Dachauer "Schutzhäftlingen" an uns vorrüber - unendlich war der Strom - unendlich war das Elend - unendlich war das Leid." (Karl Amadeus Hartmann)

Tra il 27 e il 28 aprile 1945, pochissimi giorni prima della morte di Hitler e della capitolazione della Germania nazista, una fiumana di quasi trentamila prigionieri del lager di Dachau venne fatta uscire dal campo e avviata a una “marcia della morte” dalla quale pochi sopravvissero. Tra i testimoni oculari vi era il compositore antinazista Karl Amadeus Hartmann, rimasto in Germania pur essendo condannato al silenzio totale e alla sorveglianza più stretta avendo espressamente vietato che le sue opere fossero eseguite nel suo paese; una sua composizione, Miserae, si situava nel 1933,... (Continues)
I. Bewegt
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/2/1 - 00:14

Giorgio e Gino

[2008]
Parole e musica di Piero Nissim
Nell’album intitolato “Giorgio e Gino - Canti di memoria e di speranza”

Giorgio Nissim (1908-1976), ebreo pisano, antifascista, fu animatore in Toscana della rete DELASEM, acronimo di Delegazione per l'Assistenza degli Emigranti Ebrei, organizzazione di resistenza ebraica che operò in Italia tra il 1939 e il 1947 per favorire l’emigrazione degli ebrei e assicurare aiuto economico a quelli internati o rifugiati. In Italia la rete ebraica fu (mal)tollerata ma dopo l’8 settembre 1943 fu costretta ad agire in clandestinità. La DELASEM fu appoggiata anche da non ebrei, membri della chiesa cattolica ma anche laici, tra i quali il grande campione del ciclismo Gino Bartali, fiorentino e amico di Giorgio Nissim, che tra il 1943 ed il 1944, fingendo di allenarsi, trasportò tra Firenze ed Assisi documenti e foto tessere, nascosti nei tubi del telaio della sua... (Continues)
Giorgio e Gino dalle strade del cielo
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/31 - 23:27
Song Itineraries: Extermination camps
It is generally believed that the distortion of the national anthem for anti-militarist purposes originated with Jimi Hendrix and his Woodstock Star Spangled Banner. That's wrong. This was born 1914, short before the beginning of WWI, when Alberto Savinio, painter, writer and composer as well as the brother of the great Giorgio De Chirico, composed L'exécution du général for piano solo by distorting and splintering “Brothers of Italy”, the Italian national anthem. And, perhaps, Jimi Hendrix, who was a first rank musician, may have known this thing our website is pleased to repropose among various anniversaries of “great wars”.
Riccardo Venturi 2015/1/31 - 23:24
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The Kerry Recruit (One Morning In March)

TRADUZIONE ITALIANO (riveduta da Cattia Salto)
Una mattina di marzo ero a scavare la terra (1)
(Continues)
Contributed by Cattia Salto 2015/1/31 - 23:19
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L'exécution du général

[1914]
Da/From/D'après "Chants de la mi-mort"
Per pianoforte solo
Musica di Alberto Savinio (Andrea Francesco Alberto De Chirico)
Basata in parte sulla musica del "Canto degli Italiani"
di Michele Novaro
Carlo Perrucchetti - Commento, ricerche
Lorenzo Fornaciari - Pianoforte
Modena, 5 agosto 2014

Si crede generalmente che la distorsione dell'inno nazionale in chiave antimilitarista sia nata con Jimi Hendrix e il suo Star-Spangled Banner eseguito a Woodstock nel 1969. Sbagliato. È nata nel 1914, poco prima dello scoppio della I guerra mondiale, quando Alberto Savinio, pittore, scrittore e compositore fratello del grande Giorgio De Chirico, compose L'exécution du général per pianoforte solo, distorcendo e frammentando “Fratelli d'Italia”. E chissà che Jimi Hendrix, che era un musicista di prim'ordine, non abbia avuto presente questa cosa che il nostro sito è lieto di riproporre tra... (Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/1/31 - 22:36
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Roma Occupata

Chanson italienne – Roma Occupata – Giacomo Lariccia – 2011

Texte et musique : Giacomo Lariccia
Album: Colpo di sole

On se trouve plongé dans l'immense et déchirante douleur de Rome occupée, dans laquelle la voix de Giacomo se fait souffrante pour chanter la capture et les derniers instants de vie de Renzo Giorgini, un industriel romain et vaillant antifasciste, qui en mars 1944 finit fusillé avec autres 334 personnes aux Fosses Ardeatines.

À remarquer la présence essentielle du violoncelle d'Anja Naucler



On devrait reprendre ici les propos que nous avions échangés en introduction à la version française de la chanson « Via Rasella », dit Lucien l'âne un peu pensif.

Certainement, dit Marco Valdo M.I. et d'ailleurs, faisons-le à l'instant. J'en profiterai pour corriger quelques fautes de frappe. Donc, on disait, à la suie du commentaire italien des CCG, qui est ici le premier paragraphe... (Continues)
ROME OCCUPÉE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/1/31 - 21:40
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Bang the Drum All Day

I don't want to work
(Continues)
2015/1/31 - 05:05
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Si se calla el cantor

Creo que tiene molta mucha importancia conocer el significado de la palabra " agachada": reverencia, sometimiento, servilismo
ARACELI 2015/1/30 - 17:41
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El chapaco alzao

[fine anni 70/inizio 80]
Versi di Óscar Alfaro (1921-1963), poeta, scrittore, giornalista e militante comunista boliviano.
Musica di Eduardo Farfán Mealla (1947-), poeta, compositore e chitarrista boliviano
Nel disco di Nilo Rixio Soruco Arancibia intitolato “Cantares de Bolivia en tiempo de historia”

Nilo Soruco, cantautore e lottatore sociale, dovette fuggire dalla natale Bolivia negli anni 70, quando i regimi fascisti spalleggiati dagli USA spadroneggiavano in tutta l’America Latina, Si rifugiò a Caracas, in Venezuela, dove cominciò a comporre le sue prime canzoni. Mise in musica molte poesie di Óscar Alfaro.
Per “chapaco” s’intende un abitante del dipartimento di Tarija, nel sud boliviano.
Yo soy como un árbol pegao a la tierra
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/30 - 13:03
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How Many Tears

"How Many Tears" è il brano che chiude il primo disco degli Helloween, "Walls of Jericho", pubblicato nel 1986. Il brano è opera del chitarrista Michael Weikath.

Il brano è una denuncia contro la guerra, le ingiustizie sociali, le oppressioni e il disequilibrio economico nel mondo. Il bridge e il ritornello contengono un invito a darsi tutti da fare per un mondo migliore, perché "non è troppo tardi".
QUANTE LACRIME
(Continues)
Contributed by Matteo 2015/1/30 - 12:10

Hombre, angustia y siglo XX

Parole e musica di Tulio Mora Alarcón (1929-1989), docente universitario, poeta, drammaturgo e musicista cileno.
Nel disco “Tito Fernández” del 1974
Pobre hombre
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/30 - 11:07

A Víctor le falta una guitarra

Parole e musica di Tito Fernández, “El Temucano”
Nell’album “El canto del Temucano”, pubblicato nel 1987
A Víctor le falta una guitarra
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/30 - 10:43
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Pum-Pum te maté (Y se hacían llamar Patria y Libertad)

[1973]
Parole e musica di Tito Fernández
Lato B di un 45 giri pubblicato nell’anno del golpe militare fascista in Cile
Forse proprio per questo la canzone non fu inclusa in nessun LP

Una canzone che ironicamente denunciava la violenza fascista in Cile prima del golpe dell’11 settembre. Il sottotitolo fa diretto riferimento ad uno dei gruppi paramilitari di estrema destra che funestarono, con omicidi, sabotaggi e atti terroristici, gli anni del governo dell’Unidad Popular di Salvador Allende (dal novembre 1970 fino alla sua morte durante l’attacco dei golpisti al palazzo presidenziale de La Moneda).

Il Frente Nacionalista Patria y Libertad ha come simbolo l’“araña negra”, il ragno nero cui Tito Fernández fa ironicamente riferimento in una strofa di questa sua canzone. Venne fondato nel 1970 come comitato civico che si opponeva all’elezione di Allende ma poi si trasformò subito in un... (Continues)
Desde niño me ha gustado
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/30 - 10:10
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Gegen den Krieg

La versione di Jorge Cafrune:

Bernart Bartleby 2015/1/30 - 08:46
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Presso una chiesa

Anonymous
Canto popolare maremmano
A folksong from Maremma (Tuscany)

In questa nottataccia d'inverno buia e ventosa (no, non l'ho detto “tempestosa”, sia chiaro!), si vede che mi deve essere salito qualcosa da un dentro di terra. Mi sono ricordato anche di questa vecchia canzone popolare che sentivo cantare da piccolo, all'Elba; ed è, credo, uno dei canti più tristi e desolati che mi sia stato dato di conoscere. Lo trascrivo a memoria, così come me lo ricordo; prima o poi, chissà, lo registrerò in un qualche “video-selfie” senza strumenti, cantandolo e basta come mi rammento d'averlo sentito chissà da quale ombra. Mi dicevano che, però, dell'Elba non era; veniva, questo canto, dalla Maremma. Era il canto d'una di quelle spose, o fidanzate, che avevano perso il compagno andato a lavorare nelle terre della malaria; in seguito mi sarei accorto che era della stessa precisa materia da cui proviene Maremma... (Continues)
Presso una chiesa
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/1/30 - 06:06
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Caterina Bueno: Eran tre falciatori

Canto popolare toscano di epoca imprecisata
A Tuscan folksong from unknown epoch
Reperimento e interpretazione di Caterina Bueno
Album: Eran tre falciatori [1973]
Fonit Cetra LPP 217
Chitarra: M° Antonio de Rose
Flauto: Claudio Censi

Non si riuscirà mai a sapere se sia stata più bella Caterina Bueno o la sua voce; ma, in un certo senso, sia la sua bellezza che la sua voce sapevano di torbido, di terra, di fumo. C'era poi quel cervellaccio possente, quel suo saper cavare canzoni e musica da passati remoti e renderle al presente facendole sapere di quel che dovevano, ovvero di torbido, di terra e di fumo. Ché di questo è fatta la terra toscana, di cupezza, di strafottenza, di terribili beffe alla morte (tanto più terribili quanto più grande e antica è la consuetudine che il toscano ha con essa), di cattiveria e dolore, di rarissima ma autentica e sentita dolcezza, di silenzio e d'amore... (Continues)
Eran tre falciatori
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/1/30 - 04:21
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El pájaro revolucionario

Versi di Óscar Alfaro (1921-1963), poeta, scrittore, giornalista e militante comunista boliviano.
Nella raccolta intitolata “Cien poemas para niños” pubblicata nel 1955.
La poesia è stata messa in musica da diversi artisti (p.e. Gauchos 4, Markama, Carmen Jesús Iñaki,...) ma chi la rese celebre è il grande Jorge Cafrune che semplicemente la recitò senza base musicale, con la sua sola possente voce, nel disco intitolato “La vuelta del montonero” del 1973.
Ordena el cerdo granjero:
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/29 - 22:53
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La ragazza di Kobanê

Chanson italienne – La ragazza di Kobanê – David Riondino – Novembre 2014



Voici, Lucien l'âne mon ami, une chanson qu'on dira d'actualité… Elle se situe dans la ville de Kobané, qui se situe là-bas aux confins de la Turquie et de la Syrie, dans une région kurde. Une ville martyr, prise dans les tourbillons des délires de religieux assassins et de nationalistes ahuris. Une bande immense de crétins, bourrés de paroles prophétiques. Bref, tout droit sortis d'Absurdie. Là aussi, la sentence de Jeanson s'applique et on a entendu jusqu'ici les Kurdes crier : « Au secours ! Les cons nous cernent ! ». Des tueurs aussi sanglants et aussi stupides que les Croisés lors de la prise de Jérusalem en 1099. J'ai dit d'actualité, car après des mois de résistance, les Kurdes viennent de chasser ces imbéciles et commencent à dégager la ville, du moins ce qu'il en reste, car tout semble détruit, de l'encerclement.... (Continues)
LA FILLE DE KOBANÉ
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Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/1/29 - 21:30




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