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Before 2014-7-31

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Danse Macabre

Version française – DANSE MACABRE – Marco Valdo M.I. – 2014
d'après la version italienne de Riccardo Venturi
D'une chanson tchèque – Danse Macabre - Jaromír Nohavica – 1996

Texte et musique de Jaromír (Jarek) Nohavica
dédiée à Leonard Cohen

Singulière idée que de faire une chanson avec un titre pareil : « Danse macabre »... Qu'en penses-tu, Lucien l'âne mon ami ?, dit Marco Valdo M.I. Certains font remonter cette idée de « danse macabre » jusqu’au Moyen-Âge...

Oh, dit Lucien l'âne, c'est une tradition fort ancienne que ces danses macabres. Tout comme bien des étrangetés, tout comme bien des fêtes bizarres, tout comme des légendes, des contes, des récits, elles existent depuis la plus haute antiquité, au temps de la préhistoire L'Homme de Cro-Magnon, déjà. Et la chose est assez normale, dès lors qu'il y a un partage du territoire entre les vivants et les morts. Cependant, il est vrai qu'elle... (Continues)
DANSE MACABRE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/7/31 - 22:12
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Le stagioni di Anna Frank

2014
Le stagioni di Anna Frank

Prosegue febbrile ed appassionata l’attività discografica di Renato Franchi e della sua Orchestrina del Suonatore Jones, andando di pari passo ai loro apprezzatissimi concerti, e a distanza di poco più di un anno da “Filastrocche Scritte Per Strada”, li ritroviamo alle prese con “Le Stagioni Di Anna”, album nato dopo un viaggio/concerto nei campi di concentramento tedeschi di Auschwitz e Birkenau del Gennaio 2011, e dedicato al coraggio e al sorriso di Laura Prati e Adriana Cavalieri. Il disco raccoglie tredici brani tra originali e riletture, che nel loro insieme compongono un vero e proprio concept album sulla grande tragedia della Shoà. Ad impreziosire il tutto è la presenza di alcuni ospiti d’eccezione come il jazzista Max De Aloe, il batterista Gianfranco D’Adda, Alberto Bertoli, la tromba di Fabio Beltramini, nonché lo scrittore e giornalista Claudio... (Continues)
Biciclette e ragazze
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2014/7/31 - 21:54
Song Itineraries: Extermination camps
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A las cosas por su nombre

2000
A las cosas por su nombre
Sabemos que las buenas palabras
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2014/7/31 - 21:18
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Désertion

Blood Sweet Lands and Seas of Red (il sangue dipinse terre e mari di rosso) è l'installazione attualmente in allestimento nel fossato della Torre di Londra dove in ricordo dei caduti della Grande Guerra si stanno piantando 888.246 papaveri rossi, realizzati a mano in ceramica da Paul Commis. Ogni papavero ricorda un caduto inglese dalla dichiarazione di guerra della Gran Bretagna alla Germania il 4 agosto 1914. L'allestimento sarà inaugurato il 5 agosto prossimo ma l'ultimo papavero sarà inserito il giorno 11 novembre, data dell'Armistizio che nel 1918 pose fine alla guerra. Quando si chiudera l'esposizione, i papaveri saranno poi venduti a beneficio di associazioni no profit a favore dei soldati caduti e delle loro familie.

Flavio Poltronieri
Flavio Poltronieri 2014/7/31 - 18:20

Die to Defend Chevron

An anti-war and anti-recruitment protest folk song from the 1980s--with some 21st-century updates.
They want you to die for oil
(Continues)
Contributed by protestfolk 2014/7/31 - 17:59
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No Depression (in Heaven)

[1936]
Scritta da Alvin Pleasant "A.P." Delaney Carter (1891-1960)
Ripresa dai New Lost City Ramblers nel loro disco “Songs from the Depression” pubblicato dalla Folkways Records nel 1959.
Più recentemente anche da Levon Helm e da Sheryl Crow.
For fear the hearts of men are failing,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/31 - 13:56
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Raskolnikow

Uno fra i più bei film mai visti !
"Табор уходит в небо" (Tabor ujodit v niebo – Anche gli zingari vanno in cielo)
http://en.wikipedia.org/wiki/Queen_of_...

https://www.youtube.com/watch?v=udkz19ISbZs
Krzysiek Wrona 2014/7/31 - 11:28
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Battleship of Maine

[1958]
Una versione molto “alternativa” dell’omonima canzone popolare sciovinista risalente alla guerra ispano-americana del 1898, quella scatenata con il pretesto dell’affondamento della nave da guerra USS Maine mentre si trovava ancorata nel porto de L’Avana a Cuba…

Si trattò quasi sicuramente di un incidente, di un’esplosione interna, oppure di un’operazione di “false flag”, in cui gli USA sono sempre stati maestri, diretta proprio ad innescare un conflitto che si concluse con la sconfitta della Spagna e l’estensione del controllo americano su Cuba, Filippine, Porto Rico e Guam…

La parodia è sicuramente di origine popolare e i New Lost City Ramblers la ripresero in un loro disco pubblicato nel 1958 dalla Folkways Records e poi anche in dischi successivi.
McKinley called for volunteers
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/31 - 10:27

That Crazy War

Anonymous
CANZONE POPOLARE AMERICANA
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/31 - 09:24
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I Did Not Raise My Boy To Be A Soldier

"I Didn’t Raise My Boy To Be A Soldier 2010" - Michael Weston King

Lyrics by Alfred Bryan, 1915
Music by Michael Weston King

Having decided in 2010 to make an album of re-worked protest songs, I spent 6 months researching a lot of old music. It is remarkable, and worrying, how many old, old songs with such a powerful message are still relevant today. It seems we have learned so little in the past 100 years. This song is a real case in point. The lyrics date back to 1915, written in protest by Alfred Bryan, at America's involvement in WW1. As the bodies continue to be flown home from Iraq and Afghanistan and unloaded on English soil, near the village of Wooton Basset,
these words, for countless parents, sadly still ring true.

DonQuijote82 2014/7/31 - 09:12
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Supper's Ready

La settimana scorsa ho assistito al concerto torinese di Steve Hackett, dove è stata riproposta Supper's ready. Ottima esecuzione musicale, discutibile interpretazione vocale, che se da un lato mi ha fatto rimpiangere il grande Peter, dall'altro mi ha indotto a riascoltare la versione originale e a riguardare sul Tube il concerto del 1973. Che nostalgia! La prima volta che ho visto i Genesis è stato nel febbraio del 1974, una domenica, in un Palasport gremito all'inverosimile. Uno spettacolo indimenticabile, da brivido... E in quell'occasione l'adrenalina è salita a valori paurosi proprio nel corso dell'esecuzione di Supper's ready, quando Peter, tutto vestito di bianco e di luce accecante come l'angelo "che si erge nel sole" ci ha portato tutti quanti alla nuova Gerusalemme. Ho 62 anni, ma queste cose riescono ancora ad emozionarmi come se fossi un adolescente, soprattutto di fronte ad un... (Continues)
Davide '52 2014/7/31 - 08:47
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C'era un dì un soldato

Comunque un testo molto simile è stato attribuito anche a Bertelli: C'era un dì un soldato
B.B. 2014/7/31 - 08:28
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Vejam bem

31 juillet 2014
VOYEZ DONC
(Continues)
2014/7/31 - 04:44
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Canta camarada

31 luglio 2014
CANTA COMPAGNO
(Continues)
2014/7/31 - 03:47
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Coro da primavera

31 luglio 2014
CORO DELLA PRIMAVERA
(Continues)
2014/7/31 - 03:30
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I catturati

[1944/2011]
Parole di condannati a morte della Resistenza italiana.
Base musicale e voce recitante di Frankie Hi-Nrg Mc

"I catturati" è una performance che Frankie Hi-Nrg Mc ha realizzato in occasione dell'evento "Per libertà e non per odio" tenuto il 26 aprile 2011 presso il Circolo degli Artisti di Roma.
Le lettere sono tratte dai libri di Malvezzi e Pirelli ("Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana", Einaudi, Torino 1994, quindicesima edizione) e di Avagliano e Le Moli ("Muoio innocente. Lettere di caduti della Resistenza a Roma", Mursia, Milano 1999).

Gli autori:

Orlando Orlandi Posti, soprannominato Lallo (Roma, 14 marzo 1926 – Roma, 24 marzo 1944), è stato un antifascista e partigiano italiano, martire nell'Eccidio delle Fosse Ardeatine e Medaglia d'argento al valor militare alla memoria.

Pietro Benedetti, nato ad Atessa (Chieti) il 29 giugno 1902, ebanista, militante... (Continues)
Oggi, 14, brutta giornata, ma brutta, per me. L'inizio del mio 18° anno di vita è stato disastroso. Questa mattina sono stato svegliato per gli urli potenti del maresciallo che monta di guardia in questa settimana; è un essere indescrivibile per la sua malignità e il suo odio che manifesta verso di noi che siamo inermi nei suoi confronti. Dopo due ore che sono rimasto sdraiato sullo steccato fra il dottore e il maresciallo, viene ad aprirci per la pulizia, e trovandoci a letto e in disordine, incomincia ad inveire specie contro di me; sembra che abbia un'antipatia personale, perché basta una piccola disattenzione nella cella che si scatena verso di me, come se io più piccolo ne fossi responsabile; pazienza, passerà! Dunque dopo quella strillata che è finita con le parole: "oggi non ti darò... (Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/30 - 22:36
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Tak vás tu máme (Bratři)

d'après la version italienne de Stanislava
d'une
Chanson tchèque – Tak vás tu máme (Bratři) – Karel Kryl – 1968

Ryzsard Siwiec (née à Dębica le 7 Mars 1909, mort à Varsovie le 12 septembre 1968) fut la première personne à s'immoler par le feu pour protester contre l'invasion de la Tchècoslovaquie en 1968. Il accomplit ce geste au stade de Varsovie à l'occasion de la fête de la récolte. Bien que son suicide fut repris par une caméra et que tout se fut produit en présence des chefs du parti communiste polonais et de très nombreux spectateurs, son geste n'eut pas d'écho dans les moyens de communication de masse et son nom resta presque méconnu. La presse polonaise n'en fit pas mention et le Parti Communiste Polonais en effaça toute trace. Peu de gens se rendirent compte de ce qu'il avait voulu obtenir par son sacrifice. Seulement après la chute du régime, on lui consacra un film documentaire... (Continues)
MES BIEN CHERS FRÈRES... Enfin vous voilà !
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/7/30 - 21:05
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Los yanquis no van al infierno

1997
Los Olvidados
Recuerda aquellas tribus que el hombre blanco extermino
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2014/7/30 - 21:03
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Palestine Lives!

(coro)
(Continues)
Contributed by protestfolk 2014/7/30 - 20:58
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People Not Places

Messaggio del Vescovo di Gerusalemme in esilio, Mons. Hilarion Capucci
Trasmesso dalla TV Palestinese

Alla nostra gente,
Ai nostri amori,
Ai nostri figli a Gaza l’Araba Cristiana e Musulmana.
Ai figli di Khadigia Om El Moumenin (madre dei fedeli),
Ai figli di Maria madre della Luce,
Al Popolo della Lotta e della Resistenza,
A voi cui il nemico dell’umanità ha depredato l’esistenza, la pace e la sicurezza,
Il nostro saluto, il saluto del Signore dell’Amore Cristo, ed il saluto del Signor della Pace Mohammad a Voi.
In questi momenti critici che state attraversando dove il nemico di Mosè, di Cristo e di Mohammad sta infierendo con la sua barbarie e la sua macchina distruttrice contro i nostri bambini, le nostre donne ed i nostri anziani.
Oggi il sangue è diventato il mattino e la sera di Gaza, questo sangue puro sta scorrendo a fiumi in Palestina, accompagnato dal silenzio arabo e... (Continues)
Riccardo Venturi 2014/7/30 - 19:20

Lettori inaspettati

Antiwar Songs Blog
  Forse non lo si dovrebbe dire nelle “Canzoni contro la guerra”, ma del resto quella dedicata a Lili Marleen  è una pagina con uno status del tutto speciale. La traduzione della canzone in lingua macedone è stata ripresa, ebbene sì, da un intero articolo di due pagine (di Aleksandar Stojčevski, che è anche l’autore […]
Antiwar Songs Staff 2014-07-30 12:10:00
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Tak vás tu máme (Bratři)

Gli ultimi tre versi sono in russo, ma probabilmente un po' storpiato (adattato alla pronuncia ceca) e trascritto in caratteri latini. Sono frasi volutamente semplici ed espressive e perciò comprensibili anche a chi come me non conosce il russo. Ho tradotto quindi tutto il testo in italiano per motivi di comprensibilità, anche se si perde questo passaggio tra le lingue.
E DUNQUE ECCOVI QUA (FRATELLI)
(Continues)
Contributed by Stanislava 2014/7/30 - 11:08
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Gino della Pignone

[1967]
Scritta da Pino Masi o da Alfredo Bandelli o da entrambi.
Nel disco intitolato “Canzoni per il Potere Operaio”, pubblicato da I Dischi del Sole.
Gino è il nome del Manfredi
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/30 - 10:58
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Praga

Parole e musica di Flavio Giurato, ma non so in che anno preciso compose la canzone.
Nell’album intitolato “Il manuale del cantautore”, pubblicato nel 2002.

Praga, notte tre il 20 ed il 21 agosto 1968. L’invasione sovietica. La Primavera che muore in un’estate di morte.
Un gruppazzo per strada
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/30 - 10:36
Song Itineraries: Prague Spring 1968
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Waterloo

@krzysiek wrona sintesi perfetta :)
andrea 2014/7/30 - 10:35
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Guided by Hate

An anti-war protest folk song written shortly after U.S. Navy warship Vincennes fired a missile at an Iranian airliner on July 3, 1988 and killed nearly 300 civilian passengers.
Sixty-six children, they sat on a jet
(Continues)
Contributed by protestfolk 2014/7/30 - 05:14
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Trigger Happy Hands

(2010)
Album: 'Battle For The Sun - Redux Edition'

Q: You have released an anti-war song called - "Trigger Happy Hands". Rock musicians have sung anti-war songs 20, 30 and even 40 years ago, but the war still going on. Do you think it’s all in vain?

Stefan Olsdal: No matter how insignificant we may feel in this world, we still shouldn’t give up. According to Darwin, we are just the machines for survival, but if we agree with this, we are just going to kill each other. I will say a trivial thing: every man in his position should make this world better, that's all. Throughout our career Brian has affected political themes, but now it’s a time to speak in a full voice. We don’t want to become a „new U2” or build a publicity on this, we just tray a mirror to the face of a society.
The world is run by clowns with trigger happy hands
(Continues)
2014/7/29 - 23:39
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Les funérailles d'antan

[1958]
Testo e musica: Georges Brassens
Paroles et musique: Georges Brassens
Album: Le pornographe

Les Funérailles d'antan
Chanson française – Georges Brassens – 1958

J'avais traduit « L'uomo » de Guccini et il y avait là un relent d'âme pas très ragoutant. Mais j'avais quand même traduit, juste primo parce que c'était Francesco Guccini, ensuite, deuzio, parce que je dois d'abord traduire pour comprendre, troizio, car il y avait une excellente (que dis-je, une superbe... rien que pour elle, j'aurais tout traduit) introduction de Riccardo Venturi et quatrio, car le Guccini m'avait tellement pompé l'air avec son histoire d'âme que j'ai voulu y mettre aussi une petite introduction à ma façon. On ne se refait pas, même si on se réincarne – en âne, par exemple, comme tu en es le plus estimable représentant.
Et puis, cette conclusion du bon Guccini :

« Seulement quelque chose qui s'envole... (Continues)
Jadis, les parents des morts vous mettaient dans le bain,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/7/29 - 22:59
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Né quelque part

Non sono molto sicuro di come ho tradotto il ritornello...

Ho visto la settimana scorsa un concerto di Maxime Le Forestier a un festival musicale in Svizzera. Un signore di una certa età con un bel sorriso, mi ha fatto quasi tenerezza. Quando ha attaccato questa (e anche Mon frère) tutti, anche i più giovani, l'hanno cantata in coro, segno che si tratta di una canzone che ha lasciato il segno tra il pubblico francofono, con il suo messaggio antirazzista inequivocabile. Una canzone che dà sempre da pensare: quanto della nostra vita, del nostro modo di pensare, della nostra fortuna e sfortuna dipenda dalla sorte, dall'essere nati da qualche parte...
NATO DA QUALCHE PARTE
(Continues)
Contributed by Lorenzo Masetti 2014/7/29 - 22:48

Gaetano, gracié et pendu

Vorrei segnalare che questa canzone di Marco Valdo M.I. è citata nella voce Gaetano Bresci su Wikipedia italiana. E non mi par poco!
Riccardo Venturi 2014/7/29 - 22:02
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"Humanitarian" NATO

An anti-war folk song that protests against the late 20th-century and early 21st-century USA/NATO policy of "humanitarian" military intervention in foreign countries.
(chorus)
(Continues)
Contributed by protestfolk 2014/7/29 - 20:53
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La pianura dei sette fratelli

UN RICORDO DI MARIA CERVI
(Gianni Sartori)

Avevo intervistato Maria Cervi (figlia di Antenore, uno dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti nel dicembre 1943) nel giugno del 2007 per una serie di articoli in vista del convegno “Il sapore giovane della resistenza” e ci eravamo lasciati con l’impegno di rivederci in quella occasione (domenica 24 giugno 2007). L'incontro era stato organizzato a Vicenza nell’ambito di Festambiente, ma purtroppo Maria ci aveva lasciato pochi giorni prima della manifestazione vicentina. Inevitabilmente questa sua testimonianza (la sua ultima intervista mi hanno confermato gli amici dell'ANPI) ha finito per acquistare un valore particolare.

D. Qual è, a suo avviso, l’importanza, l’attualità della Resistenza per la democrazia nel nostro paese?
R. Per me la Resistenza è ancora, nei fatti, il momento della nascita della Repubblica, della rifondazione democratica.... (Continues)
Gianni Sartori 2014/7/29 - 20:47

Ma stanotte la guerra è finita…

Antiwar Songs Blog
Il ventotto luglio di cent’anni fa segnava l’inizio della « grande guerra ». Quella in cui, finalmente, l’Europa decise di mandare integralmente al macello le sue masse contadine, quella del primo uso dei gas letali, quella del milione di morti della battaglia della Somme,  la preferita del protagonista della famosa canzone di Brassens. Abbiamo finalmente […]
Antiwar Songs Staff 2014-07-29 20:23:00
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The Fallacy

An anti-war folk song that protests against 21st-century threats by politicians in Israel, the UK and USA to attack people in Iran.
They threaten still to wage war on Iran
(Continues)
Contributed by protestfolk 2014/7/29 - 19:05
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Almirante Negro (O mestre-sala dos mares)

Alcune osservazioni sulla traduzione in italiano:
>Nella figura di un marinaio pazzo

Non mi sembra che "pazzo" sia la traduzione migliore. "Bravo" può significare bravo, coraggioso, o, al massimo, arrabbiato.

> la dignità di un maestro di cerimonie

Il mio professore di portoghese, madrelingua brasiliano, mi aveva detto che l'espressione "mestre sala" si riferisce all'uomo più bravo di una scuola di samba, che insieme alla donna più brava (porta-bandeira), svolge il ruolo più importante nelle sfilate (vedi: http://pt.wikipedia.org/wiki/Mestre-Sa...). Forse sarebbe meglio spiegarlo in una nota.

> Gloria al faro

Non mi risulta che "farofa" significhi "faro". Che io sappia è un piatto tipico brasiliano (vedi: https://en.wikipedia.org/wiki/Farofa), o anche "vanteria", "ciance" .
Paolo 2014/7/29 - 18:57
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Everything Is Broken

Francesco De Gregori si e' "liberamente ispirato" a questa canzone per scrivere la sua "Vai in Africa, Celestino" dall'album "Pezzi"
VAI IN AFRICA, CELESTINO!
(Continues)
2014/7/29 - 17:02

Il ritorno di Gaetano

[29 luglio 2014]
Da cantarsi sull'aria de
La ballata di Franco Serantini

Non ero affatto nel mio candido lettino, anche perché non è “ino” ed è tutt'altro che candido, quando ho sentito una voce che mi ha detto: “Riccardo!” “Eh!?!?” “Riccardo, svegliati, sono Gaetano.” Mi son trovato davanti un giovanotto ben vestito, con un bel paio di baffi, che parlava con accento di Prào; eh beh, da Prato a qui dove sto io ci vorrà mezz'ora scarsa, del resto, basta fare dieci minuti d'autostrada e il Ponte dell'Indiano... Insomma, avrete tutti capito di chi si tratta. Era venuto, il Bresci, a redarguirmi: “Ora va bene, di canti e canzoni me ne avranno dedicati chissà quanti... ma che te, proprio te, 'un tu ti sia mai messo di buzzo buono a scriverne uno te, di canto, mica mi sfagiola! Sempre bòni voialtri raccoglitori, ma quando si tratta di cimentarsi in prima persona...!” Naturalmente mi son dichiarato... (Continues)
Il ventinove luglio
(Continues)
2014/7/29 - 16:30
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Silvia Baraldini

[2007]
da "Il manuale del cantautore"

Su Silvia Baraldini (“…una prigioniera politica, una comunista, una combattente per la libertà.”) si veda in particolare Radio Manisco/0516490872 degli AK47.
Silvia Baraldini mette su i calzini nella prigione di Stato
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/29 - 15:56




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