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Before 2013-2-8

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Ho visto un re

L'ascolto di un "bei" amiatino raccolto da Caterina Bueno ha ispirato "Ho visto un re".
In questo video Dario Fo racconta l'episodio.

Giovanni Bartolomei da Prato 2013/2/8 - 20:15
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Supper's Ready

Il lavoro dei Genesis, nel periodo 1969/1974, è la colonna sonora della mia gioventù. Supper's Ready è, a mio avviso, la massima espressione delle capacità del gruppo inglese ed anche del rock-progressivo universale. Questa traduzione è la ciliegina sulla torta. Grazie a Riccardo e a tutti gli autori dei commenti qui sopra.
Giorgio 2013/2/8 - 19:36
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La Fabbrica dei Morti

[2011]
Album: Vampirizzati oggi
Ci arrampicammo sul traliccio
(Continues)
Contributed by giorgio 2013/2/8 - 15:41
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Ostersonntag

PRINTEMPS 1938 / DIMANCHE DE PÂQUES
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/2/8 - 10:15
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Pitzinnos in sa gherra

grandi!
2013/2/8 - 09:30
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C'è venuta in sogno la realtà

[1972]
Testo e Musica di Gianfranco Manfredi
Album: La Crisi (Spettro)

Anche oggi bisogna tornare a fare ammenda… si diceva una volta, autocritica..
Forse abbiamo un po' troppo sognato.
Abbiamo visto polvere di cenere
(Continues)
Contributed by giorgio 2013/2/8 - 08:16
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Immaculate Genocide

[2008]
Lyrics & Music by Peter Lidén
Album: Omnipotence

Personnel: Peter Lidén - vocals; Micael Zetterberg - drums; Emil Åström - bass; Petter Nilsson - guitars.
Auschwitz, Treblinka, Buchenwald, Dachau,
(Continues)
Contributed by giorgio 2013/2/7 - 14:45

An meinen kleinen Radioapparat

AU PETIT POSTE DE RADIO
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/2/7 - 13:14
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Hotelzimmer 1942‎

CHAMBRE D’HÔTEL 1942‎
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/2/7 - 13:11
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Povero Padroncino

[1974]
Testo e Musica di Gianfranco Manfredi
Album: La Crisi (Spettro)

1974, quando gli operai erano ancora (quasi) operai…
E i padroni ancora (quasi) poveri.. (insomma da commiserare.. :)
Povero padroncino
(Continues)
Contributed by giorgio 2013/2/7 - 08:46
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Ai preât la biele stele

Complimenti. Son figlio, per metà,di Furlans ma ho molta difficoltà ad interpretare la lingua. Questo sito mi ha dato lopportunità di capire alcuni passaggi linguistici e devo dire che apprezzo ancor di più questo canto meraviglioso che ho imparato da mia Madre, quando me la cantava ed ero bambino.
2013/2/6 - 18:40
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John Brown's Body

Anonymous
IL CORPO DI JOHN BROWN
(Continues)
Contributed by Mario Todisco, Cava dei Tirreni (Sa) 2013/2/6 - 18:04
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Do prostego człowieka

The original Polish text contains a typo (rather wide spread over the internet), which changes the meaning; from "...z panami brzuchatemi" to "...z pannami brzuchatemi". So the "fat-bellied lords" or "fat cats" become "girls with ample charms" (Polish "pan" = lord versus "panna" = maiden). I'm afraid it will mess up Marcel Weyland's translation but hopefully it can be corrected.
Robert Kubiak 2013/2/6 - 11:52
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Now or Never

(1972)
con John Lennon (accreditato con l'anagramma Joel Nohnn) alla chitarra.

da "Approximately Infinite Universe" (1973), pubblicato come singolo.



Da un vecchio album di Yoko Ono, in cui per la prima volta provava a cantare invece di urlare (con risultati notevoli, bisogna ammettere), un atto di denuncia durissimo contro la guerra in Vietnam. La copertina del singolo riportava la famosa foto del massacro di My Lay compiuto nel marzo del 1968 dalla Compagnia Charlie agli ordini del Tenente William Calley.

Nel 1972 John & Yoko presentarono la canzone al Jerry Lewis Thelethon insieme a due altre canzoni di protesta contro la guerra, le famosissime Imagine e Give Peace A Chance. All'epoca Lennon era stato minacciato di essere espulso dagli Stati Uniti e Yoko presentò la canzone con le parole “John and I love this country very much and we’re very happy that we’re still here" (Io e John amiamo questo paese e siamo molto molto contenti di essere ancora qui).
Are we gonna keep pushing our children to drugs?
(Continues)
2013/2/6 - 11:09
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La Crisi

[1974]
Testo e Musica di Gianfranco Manfredi
Album: La Crisi (Spettro che si aggira per l'Europa)

Mario Monti, "socio" di Sergio Marchionne: vanno per le stock option e per le cariche a vita sulla pelle dei lavoratori.. Uno fa il palo al governo e l'altro infila l'ago nelle vene in linea di montaggio ai lavoratori.
Monti dice alla moderatissima CGIL, stando a repubblica.it:
"La riforma del lavoro è stata frenata da una componente sindacale, che trova difficile evolvere".
Quando "evolvere" è usato come sinonimo di "lasciarsi morire".. Cos'è? Eutanasia sociale? Se non è nazismo economico questo, cos'è? La forma riveduta in salsa economicistica dell'Eu-AKtion del programma nazista.. Cos'è? Cecità?
Il tecnico Monti nel 1988 è stato membro del consiglio di amministrazione della FIAT.
La Crisi è strutturale, è nata col capitale
(Continues)
Contributed by giorgio 2013/2/6 - 08:16

Kennst du das Land, wo die Kanonen blühn?

Chanson allemande - Kennst du das Land, wo die Kanonen blühn?– Erich Kästner

Eh, Marco Valdo M.I. mon ami, savais-tu qu'il y avait une chanson d'Erich Kästner dans les Chansons contre la Guerre ? Seulement, on l'avait attribuée à un chanteur... Du coup, on ne la trouve pas, on ne remarque pas l’important travail poétique contre la guerre de Kästner et à mon sens, c'est dommage. Car des interprètes de cette chanson, il y en a et il y en aura encore, mais l'auteur, il n'y en a qu'un seul et de plus, il n'a pas écrit que cela... Et cette chanson, c'est précisément celle que tu viens de traduire... Kennst du das Land wo die Kanonen blühn...

En effet, Lucien l'âne mon ami, tu fais bien de me le dire, cela m'évitera de faire un doublon – chose inutile. Cela dit, il me faut quand même faire une petite parenthèse à propos de cette chanson d'Erich Kästner qui avait un peu le goût de la parodie.... (Continues)
CONNAIS-TU LE PAYS OÙ LES CANONS FLEURISSENT ?
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2013/2/5 - 21:14
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Ambaradan

Il 19 Febbraio è il giorno della memoria del popolo etiopico, in ricordo del massacro compiuto dai fascisti il 19 gennaio 1937.
Pensavo di trovare qui un percorso che ricordasse questo evento ed altri simili, ma mi rendo conto che le canzoni che si trovano su internet relativamente a questo periodo sono solo gli inni fascisti.
Sarebbe bello che qualcuno che conosce le lingue parlate in quella zona trovasse e postasse le canzoni che raccontano la vera storia.
silva 2013/2/5 - 16:19
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Giancarlo e gli altri

Splendida canzone di un grandissimo artista purtroppo sottovalutato e sconosciuto al grande pubblico.
Enrico 2013/2/5 - 15:50
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La guerra dalla parte dei vinti

[2010]
Album: Australian Tour 7"

...E poi la gente, perché è la gente che fa la Storia, quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti(?),
che sanno benissimo cosa fare:
quelli che hanno letto milioni di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la Storia dà i brividi,
perché nessuno la può fermare.. (La Storia - Francesco De Gregori)
Combattere senza glorie da perseguire e perdere.
(Continues)
Contributed by giorgio 2013/2/5 - 12:20
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Paolo Pietrangeli: Mio caro padrone domani ti sparo

A 'sto punto sorge spontaneo chiedersi, come già faceva 20 anni fa Gianfranco Manfredi, che fine abbiano fatto gli operai...
giorgio 2013/2/5 - 08:16
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Che fine han fatto gli operai?

[1993]
Testo e Musica di Gianfranco Manfredi
Album: In paradiso fa troppo caldo

A 'sto punto sorge spontaneo chiedersi, come già faceva 20 anni fa Gianfranco Manfredi, che fine abbiano fatto gli operai..
Che fine han fatto gli operai? da un po' non se ne parla quasi più,
(Continues)
Contributed by giorgio 2013/2/5 - 08:15
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In den Weiden am Sund

Chanson allemande - In den Weiden am Sund – Bertolt Brecht – 1938

Vers de Bertolt Brecht, écrits pendant la première phase de son exil, lorsque il s'établit sur l'île de Funen près de Svendborg au Danemark. En fait le morceau fait partie du « Svendborger Gedichte » (des « Poésies de Svendborg ») et est précisément la troisième partie de la composition intitulée « Frühling 1938 » (sur le site se trouve déjà la première, Ostersonntag). Le nom « Sund » qui paraît au premier vers devrait se référer au canal entre Funen et Vindeby à Svendborg.
Musique de Hanns Eisler du « Hollywooder Liederbuch/Hollywood Songbook », œuvre composée entre 1938 et 1943 pendant l'exil newyorkais.
DANS LES PACAGES DU SUND
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2013/2/4 - 18:35




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