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Before 2012-10-11

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Riturnella

Anonymous
Canzone popolare calabrese
A folksong from Calabria
Chant populaire calabrais
Λαïκό τραγούδι από Καλαβρία

Interpretazioni:
- Eugenio Bennato (in "Musicanova", 1979)
- Kalamu
- Il Parto delle Nuvole Pesanti
- Antonino Cavallaro


In calabrese, la riturnella e la rìnnina sono la stessa cosa: la rondine. Ed è una rondine che dovette aspettare il grande Eugenio Bennato e il 1978, quando nello storico album Musicanova ne diede una bellissima, suggestiva interpretazione che ha dovuto aspettare quella dei Kalamu, calabresi, per avere un suo pari. Ma Riturnella è probabilmente uno dei più antichi canti popolari calabresi, e non a caso è un canto di allontanamento e di emigrazione. Come se ne parla di queste cose nella canzone popolare? Sbaglierebbe chi credesse di leggere, nella voce del popolo dei tempi andati, accenni alla durezza di questa condizione; piuttosto, l'emigrazione era vista... (Continues)
Tu rìnnina chi vai
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2012/10/11 - 23:53
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Le trimardeur

[1965]
Adattamento di Graeme Allwright di non so quale canzone di Woody Guthrie.
«Trimardeur» starebbe per «Tramp», vagabondo, ma non sono riuscito a trovare una canzone di Guthrie con un titolo ed un testo simile...
Canzone che dà il titolo all’album di esordio di Graeme Allwright, edito dalla BAM e prodotto da Mouloudji
J'ai trimé comme un pauvre bougre toute ma vie
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 23:41
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La femme du mineur

[1965]
Parole di Paul Koulak Sezian
Adattamento di Graeme Allwright
Dall’album di esordio di Graeme Allwright intitolato «Le trimardeur», edito dalla BAM e prodotto da Mouloudji
Je m'en vais vous chanter la conversation
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 23:19

Sin pan

Anonymous
[XIX sec.]
Testo trovato su Altavoz del Frente
Una versione in francese («Sans pain et travailler») fu resa dal gruppo Les Octaves nel disco collettivo «Ballades et complaintes syndicalistes - Le chant des ouvriers» realizzato in Francia dalle edizioni BAM nel 1972

Canzone popolare spagnola la cui popolarità cresceva - ovviamente - a seconda della durezza delle circostanze...
I prigionieri politici nelle carceri franchiste la cantarono con alcuni lievi modifiche:
«policía pa comer, policía pa cenar, policía pa comer y trabajar... ¡pero sin pan, sin pan, sin pan...!»
Sin pan, sin pan, sin pan
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 22:52
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Napoleone

Anonymous
"a Mosca lo trovasti l'osso duro,
all'isola dell'Elba prigioniero."
quando ero ragazzina sentivo questi due versi spesso citati in casa mia; pochi giorni fa ( e ora son sessantenne ) mi son tornati in mente e ho cercato in internet e ho trovato questo bellissimo sito, però devo dire che le prime due strofe con la coscrizione delle ragazze mi sembrano poco o niente pertinenti: penso che con la trasmissione orale alcune cose siano state cambiate o aggiunte
laura 2012/10/11 - 22:09
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Giai Phong

ascolto questa canzone da una vita ma non sono mai riuscito a trovare riferimenti storici su Tal el Zatar, chi colma la mia ignoranza?.
marco 2012/10/11 - 18:51
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Mourir pour des idées

(Mio tentativo di versione in italiano)
Voce e chitarra da 4 soldi
MORIR PER DELLE IDEE
(Continues)
Contributed by giovanni ferrara 2012/10/11 - 16:37
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Il censore

Chanson italienne – Il Censore – Cantacronache – 1966 (?)

Paroles et musique de Fausto Amodei
Texte trouvé dans “Cantacronache – Un’avventura politico musicale degli anni 50”, a cura di Emilio Jona e Michele L. Straniero, CREL Scriptorium 1995.

Quoi qu'il en soit, « LE CENSEUR » (IL Censore) se rapporterait au "scandale" suscité par les résultats d'une enquête sur la sexualité chez les jeunes publiés par "La Zanzara", journal du Lycée Parini de Milan. En février de 1966, les trois rédacteurs du journal estudiantin, Marco De Poli, Claudia Beltramo Ceppi e Marco Sassano publièrent un article sous le titre "Un débat sur la position de la femme dans notre société, en tâchant d'examiner les problèmes du mariage, du travail féminin et du sexe" duquel émergeait avec clarté ce que les lycéennes pensaient à propos du sexe et leur rôle dans la société. Catholiques et fascistes crièrent à l'horreur... (Continues)
LE CENSEUR
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/10/11 - 15:23
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Der Kanonen Song

Versione francese di Marianne Oswald, chanteuse e attrice francese degli anni 30 e 40.
Version française chantée par Marianne Oswald
LE CHANT DES CANONS
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 14:36
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Jeu de massacre

‎[1934]‎
Parole di Henri-Georges Clouzot (il celebre cineasta e sceneggiatore, 1907-1977) e Jean Villard ‎‎(detto Gilles, poeta, chansonnier e scrittore svizzero, 1895-1982)‎
Musica del compositore Maurice Yvain (1891-1965)‎



“Venite povera gente a tirare sui pupazzi innocenti! Mirate bene ai loro poveri musi, perché ‎siete tutti troppo smidollati per tirare sui potenti!”

Marianne Oswald fu anche la prima a registrare nel 1936 Chasse à l’enfant di Jacques Prévert, suo buon ‎amico.‎
Accourez tous au jeu d' massacre !
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 14:23
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L’œuf dur (La grasse matinée)‎

‎[1938]‎
Versi di Jacques Prévert, dalla raccolta “Paroles” del 1946.‎
Resa in musica dapprima dalla chanteuse Marianne Oswald (1901-1985) nel 1951.‎
La versione di Marcel Mouloudji si trova in “Mouloudji Chante Jacques Prévert” del 1979.‎

Una poesia che mi ha subito ricordato i versi finali di un’altra, altrettanto celebre, del palestinese ‎Mahmoud Darwish, ”Carta ‎d’identità”:‎

“…non odio nessuno e neppure rubo
ma quando mi affamano
mangio la carne del mio oppressore
attento alla mia fame,
attento alla mia rabbia.”
Il est terrible
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 13:42

Frère... Entends-tu ?...‎

Anonymous
‎[1789–1799]‎
Canzone di autore anonimo composta nel corso della Rivoluzione francese
Interpretata da Mouloudji nell’album collettivo “Ballades et complaintes syndicalistes - ‎Le chant des ouvriers” del 1972.‎
Poi anche da Francesca Solleville nell’album “Musique, citoyennes !” edito nel ‎bicentenario della Rivoluzione.‎
Frère, entends-tu le galop qui passe,
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 12:05

L'Indochine

Dal disco “Mouloudji chante Dimey (Poèmes voyous)” del 1978.‎
Versi del poeta francese Bernard Dimey (1931-1981)‎

Canzone del reduce, sei anni d’Indochina, vent’anni di carriera militare… Tornato alla vita civile ‎tutti i suoi galloni non gli servono a niente, non ha nessuno, non ha arte né parte, schienato da ‎tutti… “Coi miei gradi comando, ma solo nell’esercito. Oggi non è più così e bisogna che io ‎trovi il modo di mangiare, ma non so come… Ah, allora non dovevo far altro che guadagnarmi i ‎miei galloni, tutto il resto non mancava!”

Moi, j´ai rien fait de ma vie à part vingt ans de campagne
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/11 - 11:49
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Bleeding to Death

[2004]
Lyrics & Music by Maik Weichert
Album: Antigone

Bleeding to Death deals with the economic and social problems in the former East Germany, from where the band originates..
Deceived of all your dreams
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/10/11 - 08:06
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Boulevard Aragon

Si je puis me permettre, et sans vous offusquer... il faudrait peut-être compléter le lien de Wikipédia par celui ci-dessous, parce que présenter Aragon comme un "naïf" c'est se montrer fort oublieux tout de même !
http://membres.multimania.fr/guilhem/g...
MR 2012/10/10 - 23:30
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

eccellente tutto il commento e traduzioni di vari autori
2012/10/10 - 20:11
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Etranges étrangers

Poème de Jacques Prévert, 1951, Gran Bal de Printemps
Poesia di Jacques Prévert, 1951, Gran Bal de Printemps
A poem by Jacques Prévert, 1951, Gran Bal de Printemps
Jacques Prévert'in runo, 1951, Gran Bal de Printemps

Versi di Jacques Prévert, nella raccolta intitolata “Grand bal de printemps” pubblicata nel 1951.

Note (tratte da fr.wikipedia e integrate da B.B.):

Kabyles de la Chapelle et des quais de Javel: immigrati algerini dei quartieri La Chapelle (18e arrondissement) e del quai de Javel (15e arrondissement, oggi quai André-Citroën, dove infatti sorgevano i vecchi stabilimenti della casa automobilistica);
Cobayes des colonies: letteralmente “porcellini d’India delle colonie”, a sottolineare che gli immigrati, famiglie povere e numerose, erano spregiativamente assimilati ad animali, roditori in particolare;
Soleils adolescents de la porte d’Italie: credo che quella della Porte... (Continues)
Etranges étrangers
(Continues)
Contributed by MR 2012/10/10 - 17:16
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Gli scariolanti

Anonymous
‎[fine 800]‎

Canzone nata dopo il 1880 fra i braccianti addetti ai lavori di bonifica delle paludi costiere della ‎Romagna e della provincia di Ferrara (e cantata poi anche durante le analoghe bonifiche dell’Agro ‎Romano e Pontino). Quell'opera richiamava nella zona masse enormi di contadini poveri e di ‎braccianti, attratti dalla nuova possibilità di impiego: è proprio dalla concentrazione di province ‎diverse che nasce un canto in italiano, anziché in dialetto. Protagonisti sono gli "scariolanti", cioè i ‎braccianti che trasportavano la terra per mezzo di carriole durante i lavori di bonifica nel territorio ‎del fiume Reno. Gli scariolanti venivano arruolati dai caporali ad ogni inizio settimana. Alla ‎mezzanotte di domenica il caporale suonava un corno: era il segnale che chi voleva avere un lavoro ‎doveva raggiungere al più presto l’argine dove avveniva l'arruolamento. Gli ultimi ad... (Continues)
A mezzanotte in punto
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/10 - 14:18
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A Hard Rain's A-Gonna Fall

Alla traduzione italiana manca un verso nella seconda strofa: ”I saw a room full of men with their hammers a-bleedin',” “Ho visto una stanza piena d'uomini coi loro martelli sanguinanti,”
Sandro
(gialloporpora@zoho.com)

Grazie! L'abbiamo integrata [CCG Staff]
2012/10/10 - 13:14
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Familiale

La version chantée fait partie de l'album "Paris la belle"
Versi di Jacques Prévert, nella raccolta “Paroles” pubblicata nel 1946.
Musica di Joseph Kosma (1905-1969), celeberrimo compositore francese di origine ungherese.

Interpretata da diversi artisti, come Mouloudji, Marlène Jobert, Frédéric Nevchehirlian.

(Bernart Bartleby)

[1937]
Versi di Jacques Prévert, nella raccolta intitolata “Paroles”, pubblicata nel 1946.
Musica di Joseph Kosma (1905-1969), compositore ungherese naturalizzato francese nel 1946.
Interpretata da Jean Villard, in arte Gilles, con Aman Maistre, in arte Julien, il duo “Gilles et Julien” attivo nel cabaret e nel music-hall svizzero e francese degli anni 30 (1932-38)

(Bernart Bartleby)
La mère fait du tricot
(Continues)
Contributed by MR 2012/10/10 - 12:59

Le temps des noyaux

Soyez prévenus vieillards
(Continues)
Contributed by MR 2012/10/10 - 11:54
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Il ne faut pas rire avec ces gens-là

Camarades
(Continues)
Contributed by MR 2012/10/10 - 11:51
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Lettre à Janine

C'est le soir il pleut
(Continues)
Contributed by MR 2012/10/10 - 10:51
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Harakiri

[2012]

Album: Harakiri
We're the day birds
(Continues)
Contributed by adriana 2012/10/10 - 10:23
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Strontium 90

Qualcuno pensava in modo ironico agli effetti del fallout nucleare ben prima di Tropicana!‎

E infatti già allora il grande Rudy Assuntino tradusse questa “Strontium 90” in italiano e ‎Maria Monti la interpretò nel celebre EP “Le canzoni del no”, quello dell’Inno Abissino, de La ninna nanna de la guerra e, ‎soprattutto, de Canzone della marcia della pace, che fu fatto sequestrare dalla magistratura per il forte e chiaro contenuto ‎sovversivo e antimilitarista.‎

‎90Sr è un isotopo radioattivo dello Stronzio presente nel fallout nucleare e con un’emivita ‎‎(permanenza nell’ambiente dopo l’esplosione) di circa 28 anni…‎

‎“Strontium 90” era anche il nome di una scomparsa formazione britannica, fondata nel 1977 da ‎Mike Howlett dei Gong, in cui si incontrarono Stewart Copeland, Sting ed Andy Summers, membri ‎dei nascenti The Police …‎

Forse con qualche omissione ed imprecisione, ecco la versione italiana tradotta da Rudy Assuntino ‎ed interpretata da Maria Monti, trovata sul ‎‎sito di Lodovico Valentini Perugia‎.
STRONZIO 90‎
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/10 - 10:13
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Genocide

[2001]
Album: Black Wings

Personnel: Niklas Stålvind (Vocals & guitar), Johan Bülow (Guitars), Mikael Goding (Bass guitar),
Deniel Bergkvist (Drums), Peter Tagtgren (Producer, Engineer).
The warlords of mayhem
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/10/10 - 09:03
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Wallflower

Che meraviglia di testo, veramente unico. E assieme alla voce rende la canzone da dieci e lode. Immenso peter!
Sara 2012/10/10 - 00:20
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Canzone della marcia della pace

Chanson italienne - Canzone della marcia della pace - Cantacronache - 1961
Texte de Franco Fortini

Improvisée en septembre 1961 de Franco Fortini et Fausto Amodei pendant la marche de la paix Pérouse-Assise, une « manifestation populaire contre l'impérialisme, le racisme, le colonialisme, l'exploitation. » Gravée par Maria Monti dans "Le canzoni del no" (1966) (« Les Chansons du non »), cette chanson provoqua la saisie du disque entier et Fortini subit un procès dont il fut cependant acquitté bientôt.
(de "Chansons italiennes de protestation - 1794/1974 - De la Révolution Française à la répression chilienne", par Giuseppe Vettori, Paperbacks poeti/26, Newton Compton Éditeurs, 1974)

Quand même, je trouve que le premier couplet est terriblement d'actualité quand il dit :

« Si Berlin appelle
Dis-lui qu'il aille se faire pendre
Crever pour les riches
Non merci ! On ne marche plus ! »

C'est... (Continues)
CHANSON DE LA MARCHE POUR LA PAIX
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/10/9 - 22:25
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Joska la Rossa

La ragazza potrebbe essere una qualunque. Anche una figura ideale che salti il muro di neve per andare a trovarli a casa loro. La canzone è molto bella. Non avrei tradotto "baldi alpini" con "valorosi alpini". Piuttosto, con "allegri alpini".
ricu 2012/10/9 - 16:52
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Cielito del prisionero

‎[1972]‎
Testo trovato su Cultura Roja‎

Scritta dal poeta, cantante, chitarrista, arpista e compositore uruguayano quando nel 1972 fu ‎arrestato dalla Fuerzas Conjuntas (militari e polizia) nell’ambito di un operativo che portò alla ‎detenzione di molti dirigenti del movimento rivoluzionario Tupamaros, tra i quali il leader ‎contadino Raúl Sendic. ‎
Anibal Sampayo fu sospreso a trasportare armi per l’organizzazione e si fece 8 anni di galera.‎
Intanto l’Uruguay sprofondava nell’abisso di una dittatura militare che sarebbe durata fino al ‎‎1985…‎

‎“Cuando en 1980 salí de la cárcel, salí transformado: con un mínimo ‎de virtudes, pero también con menos defectos que antes de vivir de esa experiencia. Y eso ha sido ‎gracias a que, esa escuela de revolucionarios que es la cárcel, nos enseñó mucho y seguramente, nos ‎ha quedado mucho más para seguir aprendiendo. ‎
Dentro y fuera de nuestro... (Continues)
Primera canción compuesta en la cárcel
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/9 - 11:48

Laughing in the Face of Death

[1983]
Lyrics & Music by "Algy" Mackie Ward, "Mick" Thomas Tucker, Peter and Mark Brabbs.
Album: This Means War

Personnel: Algy Ward – vocals, bass, Pete Brabbs – guitar, Mick Tucker – guitar, Mark Brabbs – drums.
Through the smoke I clearly see – I don't know..
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/10/9 - 08:35
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L'Internationale

ASTURIANO (BABLE) [3] / ASTURIAN (BABLE) [3]

Versión asturiana desde la española
Versione asturiana a partire a quella castigliana
Spanish-based Asturian version

Por M.X., 1997
Di M.X., 1997
By M.X., 1997

CANCIU “LA INTERNACIONAL”
(Continues)
2012/10/8 - 22:41
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Spirit Horse of the Cherokee

[1992]
Lyrics & Music by Joey DeMaio
Album: The Triumph of Steel
[Spoken, whispered:]
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/10/8 - 16:49
Song Itineraries: Native American Genocide
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Peoncito del mandiocal

‎[1968]‎
Album “Víctor Jara y Quilapayún - Canciones folklóricas de América”‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Parole e musica di Aníbal Sampayo ‎‎(1926-2007), poeta, cantante, chitarrista, arpista e compositore uruguayano, in carcere dal 1972 al ‎‎1980 con l’accusa di appartenere all’organizzazione rivoluzionaria Tupamaros.‎

Una canzone sul lavoro dei bambini nelle piantagioni di manioca del litorale uruguayano…‎
Tu cuerpito curvo, gurisito carpidor,
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/8 - 13:58
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Hasta la victoria

‎[1972]‎
Album “Hasta la victoria”‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Parole e musica di Aníbal Sampayo ‎‎(1926-2007), poeta, cantante, chitarrista, arpista e compositore uruguayano, in carcere dal 1972 al ‎‎1980 con l’accusa di appartenere all’organizzazione rivoluzionaria Tupamaros.‎

Ramón Benítez Fernández era uno dei falsi nomi usati dal Che Guevara per muoversi al di fuori di Cuba, per esempio in Uruguay o in Africa, e sempre Ramón era il nome di battaglia da lui scelto per la campagna di Bolivia in cui trovò la morte.
Yo soy Ramón
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/8 - 13:36
Song Itineraries: Che Guevara
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The Battle Of Evermore

"The apples of the valley hold the SEEDS of happiness" non the SEAS. Il riferimento è al veleno contenuto nei semi della mela appunto (può sembrare "strana" questa frase ma l'intera canzone non è una canzone contro la guerra ma bensì delinea semplicemente in modo simbolico i punti chiave della religione di Thelema ed è strettamente legata in questo senso al brano successivo dell'album... Stairway to Heaven). ^_^

(Massimo)

Corretto testo e traduzione
2012/10/8 - 12:01
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Canción de muerte y esperanza por Víctor Jara

‎[1973]‎
Album “Les oiseaux sans mer”, edito in Francia nel 1976‎
Più tardi ristampato con il titolo “Los pájaros sin mar”‎

Canzone dedicata a Víctor Jara, assassinato dai fascisti nel settembre del 1973 nell’Estadio Chile…‎
Composta da Osvaldo Rodríguez, meglio noto come Gitano Rodríguez, anch’egli cileno, che nel ‎‎1973 ebbe miglior fortuna, riuscendo durante il golpe a rifugiarsi nell’ambasciata argentina a ‎Santiago per poi vivere da esule tra Praga e Parigi e facendo ritorno in Cile solo nel 1989.
La Muerte te tocó con su campana,
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/8 - 10:32
Song Itineraries: Víctor Jara




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