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Before 2011-5-6

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Canción del esposo soldado

Hola, Jorge. Acabo de ver que tienes puesta la canción que estoy buscando desde hace muchos años, "Canción del esposo soldado" de Adolfo Celdrán. Si pudieras mandarmela a mi mail te lo agradeceria enormente!!!

Saludos, Fina
(Fina)

JORGE??
2011/5/6 - 21:20
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Un pedazo de mi sangre

UN PEZZO DEL MIO SANGUE
(Continues)
Contributed by Maria Cristina 2011/5/6 - 14:49

Un soldado con cara de niño

UN SOLDATO CON LA FACCIA DA BAMBINO
(Continues)
Contributed by Maria Cristina 2011/5/6 - 14:42

A la voz de un pueblo

ALLA VOCE DI UN POPOLO
(Continues)
Contributed by Maria Cristina 2011/5/6 - 14:35
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Arriba en la cordillera

LASSU' SULLA CORDIGLIERA
(Continues)
Contributed by Maria Cristina 2011/5/5 - 19:48
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A la inmensa mayoría

ALL'IMMENSA MAGGIORANZA
(Continues)
Contributed by Maria Cristina 2011/5/5 - 18:38
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L'Internationale

di Riccardo Venturi, 5 maggio 2011

Mancava finora una versione integrale della "Prima versione originale". Crediamo che sia molto utile conoscerla nella sua interezza, dato anche il suo carattere ancor più fortemente antimilitarista della versione storica". [CCG/AWS Staff]
L'INTERNAZIONALE
(Continues)
2011/5/5 - 16:10
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Gimme Shelter

Canzone immortale.
Franky 2011/5/5 - 15:54

Stornelli presidenziali

La vita è un’avventura
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/5/5 - 15:01

Born To Win

[1942/45]

Canzone scritta da Guthrie durante la seconda guerra mondiale, quando prestò servizio sulle navi trasporto della marina USA. Guthrie stesso racconta che scrisse “Born To Win” (diventata in seguito anche il titolo di un libro pubblicato nel 1965, due anni prima della sua morte) durante un’attraversata verso l’Europa. La nave trasportava soldati diretti sul fronte francese e molti di loro stavano male a causa del mare mosso. Così, per distrarli, si decise di trasmettere un programma d’intrattenimento radiofonico attraverso gli altoparlanti ma la prima a riecheggiare fu una canzone intitolata “Born To Lose” (Nato per perdere), che non andava affatto bene per tirare su gli animi di ragazzi che stavano vomitando l’anima per il mal di mare e che avevano con la prospettiva di andare a combattere e magari a farsi ammazzare dai tedeschi… Così Guthrie scrisse di getto “Nati per vincere”,... (Continues)
I had my fun and my troubles
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/5 - 14:57
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Il vestito di Rossini

interpretata anche dai Crifiu da "la strada del sogno" 2001
DonQuijote82 2011/5/5 - 14:46
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La ballata dell'invasione degli extraterrestri

Testo e Musica di Alberto Camerini, dall’album “Cenerentola e il pane quotidiano”, 1975.
Nessuno fece caso nessuno li notò,
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/5/5 - 14:35
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Poetas andaluces

grande poesia magnifica canzone stupenda nostalgia...
francesco benegiamo 2011/5/5 - 12:10
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Busted

[1962]
Scritta da Harlan Howard (1927–2002), prolifico songwriter americano, specializzato nella musica country.
Trovata su Raymond’s Folk Song Page
Questo è il testo originale che racconta della rovina (“We’re busted”, siamo rovinati) di una famiglia, costretta alla fame ed all’emigrazione a causa della chiusura della miniera dove lavora il padre. Howard nel 1963 lo riadattò per Johnny Cash, cambiando ambientazione e sostituendo alle miniere di carbone i campi di cotone.
Cash, e anche Ray Charles, fecero di questa canzone una loro hit.
Well, the bills are all due and the babies need shoes.
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/5 - 12:08
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Liberty

[2006]
Album “Angry Old Man”
Give me your tired, poor masses to breathe free
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/5 - 10:12

What’s the Matter With Peace?

[2006]
Album “Angry Old Man”

“Autobomba o aereo da guerra, non c’è differenza: i bambini muoiono proprio nello stesso modo”.
Una riflessione sulla guerra non proprio comune per un vecchietto americano che si è vissuto l’11 settembre…
Alla faccia dei distinguo tra guerra convenzionale, guerra asimmetrica, terrorismo ed altre formule del genere che lasciano spesso il tempo che trovano, essendo definitorie di un unico fenomeno: la guerra.
I was born many years ago – after the war to end all war
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/5 - 10:06
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Dogs at Midnight

[1970]
Album “Tom Paxton 6”

Canzone sulla “black lung disease”, la “malattia del polmone nero”, ossia la forma di pneumoconiosi (antracosi) che colpisce i minatori del carbone.
You might hear dogs at midnight,
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/5 - 08:07
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L'Internationale

UDMURTO (VOTIACO) / UDMURT (VOTYAK)

La versione in lingua udmurta (votiaca) ripresa da udm:wikipedia. È seguita da una traslitterazione di massima in caratteri latini.

Standard version in the Udmurt (Votyak) language, reproduced from udm:wikipedia and followed by a transliteration in Latin characters [CCG/AWS Staff]
ИНТЕРНАЦИОНАЛ
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2011/5/5 - 02:36
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Elle n'est pas morte!

La versione italiana che qui riportiamo è di Joe Fallisi ed è tratta da "L'uovo di Durruti" (2003).
NON È MORTA
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/5/5 - 01:41
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Contrasto tra l'aristocratica e la plebea sulla guerra di Tripoli

Anonymous
Errata corrige
In Ci ragiono e canto n.2 c'è solo un frammento del contrasto ed è cantato da Caterina Bueno. In questo canto Rosa Balistrieri si limita ad un urlo/imprecazione in mezzo all'ottava.
Giovanni Bartolomei da Prato 2011/5/4 - 21:29
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Zamba del emigrante

ZAMBA DELL'EMIGRANTE
(Continues)
Contributed by Maria Cristina 2011/5/4 - 19:52
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Ninna nanna

Chiudi gli occhi e dormi, che mattino verrà
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/5/4 - 15:49
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Oltre il ponte

Una canzone degli Zoo (Mercanti di Liquore)
Alla fine contiene una citazione da Oltre il ponte

FRANKENSTEIN
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/5/4 - 15:46

Brigata Caio

[1944]
Nota anche come "Brigata partigiana"
Canto della Brigata di Manovra Garibaldina "CAIO", Santo Stefano d'Aveto, autunno 1944

Dal disco "Canti della Resistenza" (I Dischi dello Zodiaco, 1972) del Gruppo Folk Italiano, a cura di Paolo Castagnino "Saetta" e introdotto da Arnoldo Foà,

In “Canti della Resistenza italiana”, a cura di Anton Virgilio Savona e Michele Luciano Straniero, Milano, Rizzoli, 1985.

A presentazione del testo del canto partigiano "Brigata Caio", riporto quanto scriveva nel 1974 il partigiano Paolo Castagnino "Saetta" :

Nelle formazioni partigiane si cantava spesso, nei momenti di tregua, tra un'azione e l'altra, tra un rastrellamento e l'altro. Durante l'inverno i distaccamenti si riunivano nei casoni presso il fuoco, con le armi vicine, nella buona stagione all'aperto e il canto si alzava lento e suggestivo nella notte, tra i castagni frondosi.

Cantavano i... (Continues)
Mentre il popolo languiva
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/4 - 11:47
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Amara terra mia

Leggo sul sito dell’Union des Amis Chanteurs del FolkClub di Torino che Modugno e la Bonaccorti “stravolsero e devastarono” il testo di un canto ben più antico di origine abruzzese intitolato “Addije, addije amore”

In realtà sembra però che la versione più nota (con il titolo Cade l'oliva - che faceva parte dello spettacolo "Bella ciao" del 1964) fu composta da Giovanna Marini, che la “contrabbandò” come brano di autore anonimo. Modugno ne utilizzo la musica per scrivere “Amara terra mia”, su testo di Enrica Bonaccorti, depositandola a proprio nome.
ADDIJE, ADDIJE AMORE
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/4 - 11:34
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The Song of the Red Man

[1868]
Testo trovato su The Music of Henry Clay Work

Non mi pare che sulle CCG ci sia un percorso sul genocidio dei popoli nativi, dall’America all’Australia, o più in specifico sullo sterminio dei Pellerossa, sicchè non è facile dire se questa sia la canzone più antica qui presente scritta da un “viso pallido” apertamente schierato contro una mattanza legalizzata, perché pianificata dal governo USA ed eseguita dal suo esercito, che durò per oltre un centinaio d’anni, se vogliamo – peraltro del tutto arbitrariamente - collocarla tra il 1776, anno di nascita degli Stati Uniti d’America, ed il 1890, anno del massacro di Wounded Knee.

Henry Clay Work scrisse questa canzone nell’anno della battaglia del fiume Washita, in Oklahoma, quando il 7° cavalleggeri del generale Custer attaccò un accampamento dei Cheyenne sopravvissuti alla strage di Sand Creek di 4 anni prima, massacrando – anche in questa occasione – donne e bambini.
When the palefaces came in their whitewing'd canoes,
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/4 - 11:18
Song Itineraries: Native American Genocide
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Beautiful World

"Beautiful World" sembra una canzone allegra e ottimista. E' un mondo bello in cui vivere, alla gente importa di te, la gente è meravigliosa.

Fino al termine della canzone: è un mondo meraviglioso per te, ma non per me. E il significato della canzone cambia completamente.

Ancora più azzeccato è il videoclip del brano, dove alle frasi "è un mondo meraviglioso in cui vivere" sono accostate immagini di guerra.
It's a beautiful world we live in
(Continues)
Contributed by JacoZappa 2011/5/3 - 18:20
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אַרבעטלאָזע מאַרש

Arbetloze marsh
[1937]
Testo e musica di Mordechai Gebirtig
Lyrics and music by Mordechai Gebirtig
Text und Musik von Mordechai Gebirtig


“Arbeitsloser Marsch”, uno dei più importanti canti socialisti in yiddish durante l’insurrezione di Varsavia. Questo fu composto da Mordechaj Gebirtig, che fu ucciso dai nazisti nel 1942. Cantata anche dalla Banda Bassotti". Questo lo scarno commento che DonQuijote 82, uno dei nostri più prolifici contributori, aveva inserito proponendo (a ragione) questa famosa canzone di Mordechai (Mardkhe) Gebirtig, in pratica il vero e eterno inno dei disoccupati di ogni epoca e di ogni paese. Purtroppo la canzone è rimasta a lungo in approvazione, stabilendo quasi un "record"; il fatto è che le CCG/AWS hanno dei ben precisi e severissimi criteri testuali: il testo originale della canzone è in lingua yiddish e in caratteri ebraici, e così deve essere inserita.... (Continues)
איינס, צוויי, דרײַ, פיר,
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 + CCG/AWS Staff 2011/5/3 - 15:38
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Aspettavamo il 2000

La mia generazione è sopravvissuta
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/5/3 - 15:15
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Grafted Into the Army

[1862]



All’inizio della Guerra civile l’arruolamento di volontari in ferma di breve termine era considerato sufficiente perché gli strateghi pensavano che il conflitto non sarebbe durato a lungo… Non passò molto tempo prima che si accorgessero di aver sbagliato i calcoli (come al solito, in ogni guerra che si rispetti). Quando le carneficine cominciarono ad essere tali che i volontari non riuscivano più a rimpiazzare morti, feriti e disertori, allora da entrambe le parti si corse ai ripari.
I primi furono i confederati, che già nell’aprile del 1862 obbligarono a tre anni di servizio militare tutti i maschi tra i 18 e i 35 anni (poi innalzati a 45). Nel marzo dell’anno seguente fu la volta degli unionisti: arruolamento obbligatorio per tutti i maschi tra i 20 e i 45 anni.
Le leggi di coscrizione obbligatoria non prevedevano scappatoie se non quella che il coscritto potesse inviare al... (Continues)
Our Jimmy has gone for to live in a tent,
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/5/3 - 13:41
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Enough Said

"Enough Said", pubblicata nell'album "New Traditionalists" del 1981, è un'aspra e dura critica nei confronti della guerra e dell'ipocrisia della società.

E' uno dei brani più rabbiosi del gruppo, e tra le varie cose se la prende la teleidiozia e tutto ciò che dipende da essa ("prendete tutti i leader del mondo, metteteli in un grande ring, pubblicizzatelo come il più basso spettacolo della terra e fateli combattere tra di loro finché non salta fuori chi è il re" oppure "volevi un mondo che potevi capire, ma è successo qualcosa mentre dormivi"), con i sogni distrutti ("volevi una vita di cui vantarti, peccato che si siano presi la parte che volevi tenerti") e l'egoismo della società ("nessuno di voi mi ha aiutato mentre cucinavo il pane, adesso tutti vorreste aiutarmi a mangiarlo. Vedo che siete ben nutriti, questo indica che non ne avete bisogno").

I Devo faranno molte altre critiche sociali, ma sempre in tono ironico e pungente. In questo brano, invece, sembrano arrabbiati sul serio e c'è molta meno ironia del solito.
None of you would help me when I baked by bread
(Continues)
Contributed by JacoZappa 2011/5/2 - 23:52

Erich Mühsam, poète, anarchiste et assassiné

Erich Mühsam, poète, anarchiste et assassiné

Canzone française – Erich Mühsam, poète, anarchiste et assassiné – 1934 – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 33

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Erich Mühsam naît à Berlin le 6 avril 1878 et passe toute son enfance à Lübeck.
En octobre 1926, il fonde la revue Fanal qui, jusqu’en juillet 1931, mènera le combat contre la montée du nazisme – variante allemande du fascisme. Il publie aussi de nombreux ouvrages, dont une réflexion sur le système des conseils : Die Befreiung der Gesellschaft vom Staat (La société libérée de l’Etat), et de multiples études sur la culture allemande.
Parallèlement, il mènera campagne pour Sacco et Vanzetti,... (Continues)
D'accord, Mühsam était juif, poète et anarchiste
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2011/5/2 - 23:23
Song Itineraries: From World Jails
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The Third Hoorah

Album: "War Child" (1974)

"The Third Hoorah", penultimo brano dell'album "Warchild", riprende in parte le tematiche della title-track (il cui testo è riportato in questo sito).
Il narratore parla alla gente, o meglio al lato buono della gente ("Sweet child how do you do today?"); in un certo senso sembra quasi che stia anche cercando di reclutare soldati ("Dance with the WarChild, the WarChild, Hoorah! ").

La canzone sembra suggerire che ognuno di noi dentro di se nasconde una bestia che vuole uccidere la gente ("In the heart of your heart, there's the tiniest part of an urge to live to the death"), che la vita in se è una battaglia per cui non c'è motivo di sottrarsi alla guerra ("Seek that which lies within lies waiting to begin the fight of your life that is everyday").

Ian Anderson però ha inserito volontariamente dei doppi sensi. "Live to the death", potrebbe anche voler dire che... (Continues)
Hoorah!
(Continues)
Contributed by JacoZappa 2011/5/2 - 21:13
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Bin Laden

Bin Laden ucciso ed il suo corpo inabissato...
Tutti uccisi quelli che lo accompagnavano, nessun prigioniero, nessun testimone...

Non per fare l'esperto dell'antiterrorismo o l'invasato dietrologo... Però non vi viene da pensare che invece Osama sia stato "fatto sparire", catturato e condotto in un luogo segreto per "lavorarlo" meglio? Oppure che non sia morto affatto? Oppure che le circostanze segretissime della sua eliminazione servano per crearne un fantasma ad uso e consumo degli uni e degli altri, per perpetrare le guerre?

E anche a non voler pensare simili "stupidaggini", ma secondo voi non era giusto che prima di farne sparire il corpo tra i flutti dell'oceano lo mostrassero al mondo? Cazzo, 10 anni guerra, 10 anni di morti, milioni e milioni di dollari investiti in una gigantesca caccia all'uomo, in una devastante macchina di morte!
E non avevano diritto i sopravvissuti ed i... (Continues)
Bartleby 2011/5/2 - 20:39
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Crucifixus

Non scorda le sue radici classiche, al bisogno, l'Occidente. Se a un nemico mortale, specialmente un nemico con cui assai ci si compiacque di fornicare, si riesce a dare l'ultima botta, allora quello diventa una Cleopatra, e allora si riesumano i barbarici versi del civilissimo e pacioso Orazio che da piccoli apprendemmo a scuola : "Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus...". Volgo profano ovvero élites, oggi ballano tutti quanti. Per puro caso mi è arrivata la notizia che il "Grande Satana" ha schiacciato il "Genio del Male" (o viceversa...) proprio mentre lavoravo intorno a un invio che prima o poi farò ad AWS: quello di una lunga e disperata invettiva di Theodorakis, scritta di getto nella cella della Sicurezza Generale tra l'agosto e il dicembre del 1967 e musicalmente tradotta con il titolo di "Il Sole e il Tempo". In una nota che l'accompagnava, il musicista-poeta scriveva:... (Continues)
Gian Piero Testa 2011/5/2 - 20:25




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