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Author Siegfried Sassoon

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Song-Books of the War

[1918]
Da “Counter-Attack and Other Poems”

La poesia è stata messa in musica dai Bread & Roses, un gruppo di Boston, nel loro album "Songbooks of the War" del 2012 che prende titolo da questa poesia
In fifty years, when peace outshines
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/2/15 - 10:11
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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The General

[April 1917]
Versi di Siegfried Sassoon, nella raccolta “Counter Attack and Other Poems”, pubblicata nel 1918
Trovo la poesia – ma forse solo in lettura musicale - nel IX° volume nella poderosa raccolta di poesia e musica folk inglese intitolata “Poetry and Song” (14 LP), pubblicata nel 1967.

Il generale descritto da Sassoon come capo degli incompetenti era Sir Reginald John Pinney, un general maggiore che sul fronte francese in Arras, nella primavera del 1917, mandò inutilmente al macello i suoi uomini e poi con freddo cinismo si giustificò dichiarando che i fallimentari attacchi erano solo un diversivo per favorire il successo nella battaglia di Messines…
“Good-morning, good-morning!” the General said
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/11/30 - 09:32
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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When You See Millions of the Mouthless Dead

[ottobre 1915]
Versi di Charles Hamilton Sorley (1895-1915), nella raccolta postuma intitolata “Marlborough and other Poems” pubblicata nel 1916.
Musica per orchestra sinfonica del belga Jan Van der Roost (1956-), che intitolò il componimento “Et in Terra pax”

Che destino quello del giovane scozzese Charles Sorley!
Educato al Marlborough College - come Siegfried Sassoon - prima di entrare ad Oxford, Charles Sorley decise di andare a studiare una lingua ed una letteratura che amava... quella tedesca. Fu infatti i Turingia, all’Università di Jena, che lo sorprese lo scoppio della guerra. Posto in arresto per qualche giorno, fu poi espulso dal paese e corse ad arruolarsi volontario nel Suffolk Regiment. Sul fronte francese divenne capitano in poche settimane e poi, il 13 ottobre 1915, nei pressi di Hulluch, Nord-Passo di Calais, fu colpito in fronte da un cecchino tedesco durante una delle... (Continues)
When you see millions of the mouthless dead
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/7/25 - 21:53
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The Send-Off

‎[1918]‎
In "Wilfred Owen. The complete poems and fragments”, a cura di Jon Stallworthy, 1983.‎
Musica di Gary Bachlund, cantante lirico e compositore che vive tra ‎Los Angeles e Berlino, dalla sua “Songs of War”, sette canzoni per baritono e pianoforte (2004).‎



Dopo aver conosciuto gli orrori della Grande Guerra, Wilfred Owen – che era sopravvissuto ‎all’esplosione di una granata di mortaio, che si era risvegliato tra i resti smembrati di un ufficiale ‎suo amico, che poi era rimasto intrappolato per giorni in una trincea nemica… – trascorse qualche ‎mese nell’ospedale Craiglockhart di Edimburgo per riprendersi dai traumi fisici e psicologici subìti. ‎Lì Owen potè ritemprarsi, scrisse molto e fu felice di ricevere la visita di colui che egli considerava ‎maestro ed ispiratore, il poeta Siegfried Sassoon.‎
Ma l’orrore non era finito.‎



Nel luglio del 1918 Owen tornò in servizio in... (Continues)
Down the close, darkening lanes they sang their way
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/11/22 - 14:47

Memory

‎[1918]‎
Nella raccolta “Picture-Show” pubblicata nel 1919.‎
Musica di un tal DeGolier, misconosciuto musicista, risalente al 1940.‎
Testo trovato su The Lied, Art Song ‎and Choral Texts Archive.‎

“… Ma ora il mio cuore è triste
‎… e sono ricco di tutto ciò che ho perduto…”


Sul finire della guerra il tenente Siegfried Sassoon, combattendo sul fronte francese, fu gravemente ‎ferito dal solito “fuoco amico”: uno dei tanti soldatini di cui lui aveva cantato gli sparò un colpo in ‎testa scambiandolo per un tedesco. Tuttavia non ebbe serie conseguenze, se non quella di venir ‎promosso a capitano. Peggio andò al suo amico ed ammiratore Wilfred Owen, che ‎Sassoon aveva conosciuto di persona a Craiglockhart mentre Owen era lì ricoverato per i postumi di ‎un trauma da esplosione: fu ucciso nei pressi di Joncourt, in Piccardia, solo una settimana prima ‎della fine della guerra…‎
When I was young my heart and head were light,
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/11/22 - 12:04

Ex-Service

‎[1934]‎
Poesia pubblicata sul settimanale The Spectator nel novembre del 1934 e poi inclusa nella raccolta ‎intitolata “Vigils” del 1935.‎
Musica del compositore americano ‎‎Leland C. Smith (1925-vivente?) da ‎‎“Three Pacifist Songs” del 1951.‎
Testo trovato su The Lied, Art Song ‎and Choral Texts Archive.‎
Derision from the dead
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/11/22 - 11:07

Attack

[1918]
Da “Counter-Attack and Other Poems”
Musica composta nel 2004 da Gary Bachlund, cantante lirico e compositore che vive tra Los Angeles e Berlino. Terzo brano da “Songs of War”, sette canzoni per baritono e pianoforte.
At dawn the ridge emerges massed and dun
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/1/3 - 13:43
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Dulce Et Decorum Est

[1917-18]
Nella raccolta “Poems”.
Musica del compositore e pianista britannico Algernon Ashton (1859-1937).



Abbiamo già incontrato questo titolo e la poetica di Owen (Dulce Et Decorum Est Pro Patria Mori, canzone inedita di Regina Spektor). Questo è il testo della poesia originale, una delle più belle contenute in “Poems”, raccolta pubblicata nel 1920 con la prefazione di Siegfried Sassoon dopo la morte di Owen, caduto nella battaglia del fiume Sambre, al confine tra Francia e Belgio, il 4 novembre del 1918, a una settimana dalla fine della Grande Guerra. Destino beffardo: lui che contro la guerra, pur senza sottrarsi ad essa, aveva cantato, venne pianto dalla madre nel momento stesso in cui tutte le campane suonavano per annunciare l’armistizio e la fine dell’orrendo macello…

Owen scrisse le poesie contenute in “Poems” tra il 1917, mentre si trovava ricoverato nell’ospedale di Craiglockhart... (Continues)
Bent double, like old beggars under sacks,
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/1/3 - 09:27
Song Itineraries: World War I (1914-1918)

Aftermath

[1919]
Dalla raccolta “Picture-Show”
Musica di Martin Kalmanoff (classe 1920-2007), newyorchese, compositore e songwriter che scrisse canzoni anche per Dean Martin ed Elvis Presley. Dalla sua opera del 1972 intitolata “Kaddish for a Warring World”, per tenore, baritono, coro ed orchestra.

Nella canzone si fa riferimento a Mametz, paese della Somme francese, che dovremmo aver già trovato in The Butcher's Tale (Western Front 1914) degli Zombies…
Have you forgotten yet?...
(Continues)
Contributed by Bartleby 2010/12/29 - 16:00
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The Death-Bed

[1917]
Da “The Old Huntsman”
Musica del compositore americano Harold Blumenfeld (1923-vivente?) da “War Lament”, composizione per coro basata sulle poesie di Sassoon (1970).

L’agonia di un giovane soldato ferito a morte. I compagni lo circondano e chiedono alla morte di risparmiarlo: “Concedigli ancora la vista, lasciagli il sangue caldo, e lui vivrà. Parlagli, tienilo sveglio e forse lui ce la farà. E’ giovane, odiava la guerra, perché proprio lui se invece veterani incrudeliti da essa sono tutti in salvo? Ma la morte rispose: “Ho scelto lui”. Così venne. E fu silenzio nella notte d’estate. Silenzio e la sensazione di averla scampata. Ed il sonno. Lontano, i colpi dei fucili”.
He drowsed and was aware of silence heaped
(Continues)
Contributed by Bartleby 2010/12/29 - 15:04
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Before the Battle

[1917]
Da “The Old Huntsman”
Musica del compositore americano Harold Blumenfeld (1923-vivente?) da “War Lament”, composizione per coro basata sulle poesie di Sassoon (1970).
Music of whispering trees
(Continues)
Contributed by Bartleby 2010/12/29 - 14:48

Autumn

[1918]
Da “Counter-Attack and Other Poems”
Musica del compositore americano Harold Blumenfeld (1923-vivente?) da “War Lament”, composizione per coro basata sulle poesie di Sassoon (1970).

Scrittore e poeta inglese, Sassoon partecipò alla prima guerra mondiale e nelle sue poesie descrive l’orrore delle trincee e deride il patriottismo di coloro che egli ritenne responsabili della morte di milioni di esseri umani in quel terribile conflitto.
Questa sua poesia del 1918 richiama – a mio avviso - incredibilmente “Soldati”, scritta da Giuseppe Ungaretti nel luglio dello stesso anno: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.
October's bellowing anger breakes and cleaves
(Continues)
Contributed by Bartleby 2010/12/29 - 14:20




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