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Author Ernst Busch

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Kennst du das Land, wo die Kanonen blühn?

Anche questo brano fu inciso da Ernst Busch, su musica di Günther Freundlich, già nei primi anni 60.

Quindi credo che oggi andrebbe piuttosto attribuito al suo autore, Erich Kästner...
B.B. 2019/9/15 - 18:14

Brief an meinen Sohn

[1931]
Versi di Erich Kästner, nella raccolta "Gesang zwischen den Stühlen" del 1932
Interpretata da Ernst Busch insieme allo stesso Erich Kästner ‎nel disco "Erich Kästner Liest Kästner", Aurora Schallplatten, 1969
Ich möchte endlich einen Jungen haben,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/9/15 - 17:38
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Jarama Valley

7. Deutsche Version von Ernst Busch
7. German version by Ernst Busch
7. Ernst Buschin saksankielinen versio




La versione tedesca di Ernst Busch presenta un'ottica particolare: in essa non si fa nessuna menzione della XV Brigata Internazionale, del Battaglione Lincoln o degli altri battaglioni anglosassoni e non. E' piuttosto un canto di celebrazione degli avvenimenti della Battaglia del Jarama e dei morti delle Brigate Internazionali “in toto”. Si chiude con una strofa ottimista.
IN DEM TAL DORT AM RIO JARAMA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2019/6/24 - 17:05

Lied über den Frieden

[1949]
Versi di Ernst Fischer (1899-1972), scrittore boemo, comunista
Musica di Hanns Eisler (1898-1962)
Trovo il brano interpretato da Ernst Busch in diversi suoi dischi, a cominciare da un singolo 78" non datato, edito dalla ETERNA in Germania Democratica, dove Busch è accompagnato dal Chor Der Staatsoper Berlin. Poi in una riedizione degli anni 80, intitolata "No, Susanna - Busch in Originalaufnahmen nach 1945"
Testo trovato sul programma del concerto "Lebenslaute - klassische Musik – politische Aktion"

Testo trovato sul programma del concerto "Lebenslaute - klassische Musik – politische Aktion", con il seguente commento:

Das Lied aus dem Jahre 1949 ist heute wieder von erstaunlicher Aktualität. Es gibt auch Bezüge zum Text von Wolfgang Borchert, „Sag nein!“, der die grässlichen Folgen ausmalt, die zu erwarten sind, wenn dieses Nein ausbleibt. Die Melodien sind schlicht, geradezu... (Continues)
Der Blitz schlägt ein, und der Regen fällt, und der Wind hat die Wolke gebracht,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/4/5 - 19:20
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Moderne Legende

[1914]
Versi di Bertolt Brecht, pubblicati sotto lo pseudonimo di Berthold Eugen su “Die Ernte”, un giornale studentesco stampato ad Augsburg che ebbe vita breve: sei solo numeri tra il 1913 ed il 1914.
Messi in musica sia da Ernst Busch che da Hanns Eisler
Interpretata molte volte da Busch, a cominciare dal disco “Legenden, Lieder Balladen 1914-1934” pubblicato nel 1965. Poi anche da Gisela May, su musica di Eisler, in “Gisela May Singt Brecht - Eisler – Dessau”, 1968.
Testo trovato su Erinnerungsort.de
Als der Abend übers Schlachtfeld wehte
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/2/9 - 22:55
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Sozialdemokratischer Parteitag

[1921]
Una poesia di Kurt Tucholsky pubblicata il 29 settembre 1921 su “Die Weltbühne” con uno dei suoi tanti pseudonimi, quello di Theobald Tiger.

La trovo innanzitutto interpretata da Ernst Busch su musica di Hanns Eisler nel disco “Ernst Busch Singt Kurt Tucholsky” del 1965.
In seguito ripresa da artisti come Lutz Görner e Simon Rebstock, Leon Boden e Bernd Klinzmann.
Wir saßen einst im Zuchthaus und in Ketten,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/11/7 - 18:44

Der Anarchist

[1905]
Parole (e musica?) di Frank Wedekind (1864-1918), scrittore, drammaturgo e chansonnier, uno dei principali precursori del Kabarett tedesco. Nella raccolta intitolata “Die vier Jahreszeiten”, pubblicata a Monaco di Baviera nel 1905.

Interpretata da Ernst Busch, innanzitutto in “Spottlieder”, disco interamente dedicato alle chansons di Wedekind, pubblicato in Germania Democratica nel 1964.

Canzone di morte di un anarchico condannato al patibolo...
Reicht mir in der Todesstunde
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/10/9 - 16:45
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Der Zoologe von Berlin

[1899?]
Parole (e musica?) di Frank Wedekind (1864-1918), scrittore, drammaturgo e chansonnier, uno dei principali precursori del Kabarett tedesco. Nella raccolta intitolata “Die vier Jahreszeiten”, pubblicata a Monaco di Baviera nel 1905.

Interpretata da Ernst Busch, innanzitutto in “Spottlieder”, disco interamente dedicato alle chansons di Wedekind, pubblicato in Germania Democratica nel 1964.

La ballata Im Heiligen Land che Wedekind pubblicò nel 1898 sulla sua rivista satirica Simplicissimus gli era valsa la condanna per lesa maestà, e la maestà era niente popò di meno che quella del Kaiser Guglielmo II. Sicchè Wedekind, insieme al suo amico Heine, illustratore della rivista, si fecero qualche mese di carcere. “Lo zoologo di Berlino” è una riflessione su quella vicenda di censura ed intimidazione cui, ovviamente, Wedekind non si piegò...
Hört ihr Kinder, wie es jüngst ergangen
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/10/9 - 16:32
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Im Heiligen Land

[1898]
Parole e musica di Frank Wedekind (1864-1918), scrittore, drammaturgo e chansonnier, uno dei principali precursori del Kabarett tedesco.
Interpretata da Ernst Busch, innanzitutto in “Spottlieder”, disco interamente dedicato alle chansons di Wedekind, pubblicato in Germania Democratica nel 1964.
Testo trovato su Projekt Gutenberg-DE

Dalle colonne della rivista satirica Simplicissimus, da lui stesso fondata a Monaco di baviera nel 1896, Frank Wedekind si prendeva gioco della politica conservatrice, militarista e colonialista della Germania del Kaiser Guglielmo II.
In “Im Heiligen Land” (“In Terrasanta”) Wedekind canzonava il Kaiser allora impegnato in viaggi ed accordi volti ad accrescere l'influenza politico-militare tedesca in Sud Africa (era l'epoca delle guerre boere nel Transvaal e del massacro dei nativi nei territori dell'attuale Namibia), in Cina (nel 1897 la Germania occupò... (Continues)
Der König David steigt aus seinem Grabe,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/10/9 - 15:36

Sergeant Waurich

Anche Hanns Eisler si è cimentato con questa poesia. Si veda l'interpretazione di Ernst Busch nell'album dedicato ad Erich Kästner pubblicato in RDT nel 1976.
B.B. 2016/9/19 - 21:18

Das Lied vom Hasse

[1841]
Versi di Georg Herwegh, poeta tedesco, socialista rivoluzionario.
Trovo il brano in “Bauernkrieg 1525 Weberaufstand 1844” di Ernst Busch (1964),

Forse è un po’ troppo proporre sulle Antiwar Songs una “Canzone dell’Odio”, ma l’odio di Herwegh - poeta tedesco, antitautoritario, insubordinato e rivoluzionario per tutta la vita, fin dall’espulsione da tutte le scuole di ogni ordine e grado e dalla diserzione per incompatibilità con la disciplina militare – è qui rivolto contro re, tiranni e potenti della Terra, è un invito a reagire ad ogni sfruttamento e sopruso e a riconquistare la libertà, “con ogni mezzo necessario”
Wohlauf, wohlauf, über Berg und Fluß
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/9/12 - 16:25
Downloadable! Video!

Alle Waffen gegen Hitler

Chanson allemande – Alle Waffen gegen Hitler – Ernst Busch – 1941



L’appel « Toutes les armes contre Hitler ! » fut écrit par le militant communiste allemand Erich Bernhard Gustav Weinert. Combattant dans les Brigades Internationales pendant la guerre d’Espagne, Weinert se réfugia ensuite en Union soviétique où, après l’agression nazie, il devînt l’initiateur et un représentant de premier plan du « Nationalkomitee Freies Deutschland » (NKFD), le Comité National pour une Allemagne Libre, une des principales organisations anti-nazies allemandes à l’œuvre pas seulement à l’étranger mais aussi en Allemagne.

Malheureusement encore souvent on croit généralement que le « Widerstand », la Résistance allemande au nazisme, a été un phénomène marginal, soit en raison du consentement populaire dont Hitler jouissait, soit de l’impitoyable et efficace machine de répression de l’opposition intérieure…
Ce... (Continues)
TOUTES LES ARMES CONTRE HITLER
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2016/8/2 - 22:56

Lied vom Trockenbrot

[1929]
Versi di Walter Mehring
Musica di Hanns Eisler
Nell’opera teatrale di Mehring intitolata "Der Kaufmann von Berlin", messa in scena da Erwin Piscator al Berliner Volksbühne nel 1929.
In seguito interpretata da Eric Bentley (“Songs Of Hanns Eisler”, 1964) e da Ernst Busch (“Walter Mehring - Das Lied vom Leben”, 1974)
Testo trovato su Erinnerungsort.de

“Il mercante di Berlino” è una satira feroce contro gli speculatori negli ultimi anni della Repubblica di Weimar, travolta dai debiti di guerra, dalla crisi internazionale e dal rafforzarsi del nazionalsocialismo. La prima dello spettacolo fece scandalo e fu accompagnata da manifestazioni violente delle squadracce delle SA. Joseph Goebbels in persona tuonò contro Mehring il quale, ormai condannato a sicura morte, fu costretto a riparare in Francia, paese dove del resto aveva vissuto per molti anni. L’occupazione nazista del maggio... (Continues)
Wer arbeit' muß auch essen.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/7/13 - 18:20
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Stempellied (oder Lied der Arbeitslosen)

[1929]
Parole di David Weber, pseudonimo di Robert Gilbert, a sua volta nome d’arte di Robert David Winterfeld (1899-1978), compositore, autore, cantante ed attore tedesco



Musica di Hanns Eisler
Brano interpretato da Ernst Busch in molti suoi dischi, a partire dal Lato B del singolo “Lied der Bergarbeiter” pubblicato nel 1931 e poi nella raccolta “Die goldenen zwanziger Jahre” pubblicata nella RDT nel 1964.

“Non un soldo in tasca, solo il buono con il timbro per ricevere il sussidio di disoccupazione…”

Una canzone molto celebre, “leggera” al modo di Gilbert, ma suprema descrizione e sintesi degli effetti della crisi del 1929 in Germania, certo non meno devastanti di quelli prodottisi negli USA, allora come oggi terra di origine del dissesto.
E allora come oggi identiche le cause, individuate e sintetizzate in particolare dall’economista americano John Kenneth Galbraith (1908-2006):... (Continues)
Keenen Sechser in der Tasche,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/1 - 15:10
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Lied der Bergarbeiter

[1927]
Versi di Anna Gmeyner (1902-1991), scrittrice e drammaturga viennese, nella sua opera “Heer ohne Helden. Bergarbeiterschauspiel in 8 Bildern”, dalla quale nel 1931 il regista Georg Wilhelm Pabst trasse il film “Kameradschaft”, coproduzione franco-tedesca (in Francia uscì con il titolo “La tragédie de la mine”).

Musica di Hanns Eisler, composta nel 1929.
Interpretata da Ernst Busch in molti suoi dischi, compresi “Der Barrikaden-Tauber” e “Historische Aufnahmen”

Anna Gmeyner era austriaca ed era ebrea. Nel 1926 si trasferì in Scozia, perché il marito (lo scienziato Berthold P. Wiesner) aveva ricevuto un incarico all’Università di Edimburgo. Fu lì che la Gmeyner potè seguire le lotte dei minatori scozzesi, su cui scrisse l’opera da cui Ernst Busch e Hanns Eisler trassero poi questo brano. Nel 1928 la famiglia Wiesner si trasferì nella Berlino già tormentata dal nazismo e nel 1933 fecero appena in tempo a scappare, prima a Parigi e poi in Inghilterra. Anna Gmeyner è morta a York nel 1991.
Wir graben unsre Gräber,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/31 - 17:11
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Ballade Von Den Baumwollpflückern

[1925/1929]
Testo rielaborato da Ernst Busch a partire dal racconto di B. Traven, misterioso scrittore tedesco trapiantato in Messico, intitolato “Die Baumwollpflücker”, pubblicato nel 1925.
Musica di Hanns Eisler, composta nel 1929.
Nei dischi “Der Barrikaden-Tauber” e “Historische Aufnahmen”

B. Traven è il nome di penna di uno scrittore misterioso, certamente tedesco, quasi certamente militante anarchico o spartachista durante la fase rivoluzionaria del 1918-19, che poi emigrò/fuggì in America, stabilendosi in Messico, quasi certamente in Chiapas, benchè l’unico suo contatto col mondo fosse una casella postale a Città del Messico. Beh, di certo vi è molto poco nella biografia di B. Traven: Erich Mühsam riteneva che si trattasse di tal Ret Marut, suo omologo in scrittura ed anarchia; due giornalisti investigatori inglesi scoprirono che il vero nome era Otto Feige, ospite per qualche... (Continues)
Es trägt der Bürger meine Gabe,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/31 - 15:33
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Lob des Revolutionärs

Testo / Lyrics / Text: Bertolt Brecht
Musica / Music / Musik: Hanns Eisler
Interpretazione / Interpretation: Ernst Busch
Wenn die Unterdrückung zunimmt
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/3/27 - 12:09
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Lob des Lernens

Poesia di Bertolt Brecht
Musica di Hanns Eisler
Interpretata da Ernst Busch

Poem by Bertolt Brecht
Music by Hanns Eisler
Performed by Ernst Busch
Lerne das Einfachste! Für die,
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/3/24 - 23:01
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Fragen eines lesenden Arbeiters

[1935]
Scritta da Bertolt Brecht
Da Svendborger Gedichte (1937/38)
Written by Bertolt Brecht
From Svendborger Gedichte (1937/38)
von Bertolt Brecht geschrieben
Aus Svendborger Gedichte (1937/38)
Recitata da Ernst Busch
Read by Ernst Busch
Von Ernst Busch gelesen






Recitata da Ernst Busch
Read by Ernst Busch
hier von Ernst Busch gelesen


Le Fragen eines lesenden Arbeiters (Domande di un lettore operaio, così tradotta da Franco Fortini nella versione italiana più classica e diffusa; ma le traduzioni sono parecchie) può ben essere non solo la poesia più famosa di Brecht, ancor più famosa delle altre pur famosissime, ma anche una delle poesie che più ha avuto una profonda influenza sulla coscienza operaia del '900, e che non cessa sicuramente di averla tuttora. Perché pone delle domande semplicissime, che hanno tutte a che fare con la coscienza di classe. Anzi, proprio oggi... (Continues)
Wer baute das siebentorige Theben?
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/3/23 - 20:15
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Bertolt Brecht: Erinnerung an die Marie A.

[1920]
Versi di Bertolt Brecht, nella raccolta “Hauspostille” pubblicata nel 1927.
Su di una melodia popolare di fine 800, probabilmente appresa dall’amico Karl Valentin (1882-1948), celebre cabarettista ed attore teatrale bavarese.

Voglio proporre, seppur come Extra, questa poesia di Brecht - o, piuttosto, canzone, che lo stesso autore amava cantarla accompagnandosi con la chitarra - perchè, insieme a Die Sonate vom Guten Menschen, fa parte della colonna sonora ed emotiva del film “Das Leben der Anderen” (“Le vite degli altri”), diretto dal regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck e vincitore del premio Oscar nel 2007.

Infatti sia la sonata che Brecht sono nel film legati al personaggio di Albert Jerska (interpretato da Volkmar Kleinert), un attore perseguitato dalle autorità della Germania Est e costretto all’inattività. E’ lui, poco prima di mettere fine ai propri giorni, che... (Continues)
An jenem Tag im blauen Mond September
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/15 - 22:13
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Der schlimmste Feind

[1926]
Versi di Kurt Tucholsky, pubblicati sotto lo pseudonimo di Theobald Tiger su “Die Weltbühne” del 28 dicembre 1926. Poi nell’antologia di scritti e poesie intitolata “Das Lächeln der Mona Lisa” pubblicata nel 1929.

Musica di Hanns Eisler, in “Lieder nach Texten von Kurt Tucholsky” (1959)
In “Brecht - Eisler - Tucholsky - Weinert: Lieder Gegen Den Krieg”, nell’interpretazione di Elke Petri e Michael König con l’Erich-Weinert-Chor (1976)

Poesia interpretata anche da Ernst Busch, nel suo “Ernst Busch Singt Tucholsky / Eisler - Merkt Ihr Nischt”, ristampato nel 1997.
Più recentemente rimusicata da Christoph Holzhöfer, “sinistro” e prolifico cantautore tedesco originario di Bestwig, Renania-Vestfalia

La versione poetica di “Per che cosa?” (“Das Andere Deutschland”), un articolo che Tucholsky aveva pubblicato giusto un anno prima su “Die Weltbühne” sotto lo pseudonimo di Ignaz Wrobel,... (Continues)
Für Ernst Toller

(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/3 - 09:36
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Die Mäuler auf!

[1930]
Versi di Kurt Tucholsky, pubblicati con lo pseudonimo di Theobald Tiger su “Die Weltbühne” del 26 agosto 1930
Musica di Hanns Eisler
Interpretata da Ernst Busch nel disco intitolato “Ist Das Von Gestern?” del 1969 (ristampato in CD nel 2005).

Brano presente anche nel doppio LP di Willi Stelzhammer, Norma Mytteis, Kathi Hahn ‎intitolato “Antifaschistische Lieder”

Il 1930 fu per Kurt Tucholsky un anno fatidico. Il suo irridente e velenoso “Deutschland, Deutschland über alles” non era uscito che da qualche mese e, durante una conferenza a Wiesbaden, Tucholsky scampò per miracolo ad un agguato tesogli dalle SA. Decise così di lasciare la Germania per trasferirsi in Svezia, a Göteborg, dove nel 1933 fu raggiunto dalla notizia che i nazisti bruciavano anche i suoi libri e che gli avevano confiscato ogni cosa e revocato la cittadinanza. Come sappiamo, Tucholsky non resse alla disperazione... (Continues)
Heilgebrüll und völksche Heilung,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/18 - 15:11
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Spartakus 1919

[1919]
Versi di sconosciuto militante spartachista
Musica di Hanns Eisler
Interpretata da Ernst Busch nell’EP intitolato “Die Goldenen Zwanziger Jahre” del 1964.

In seguito in “Liedertheater”, un disco di Vera Oelschlegel (1979), più nota come attrice e direttrice teatrale
Poi interpretata da Dagmar Krause ‎nel suo “Panzerschlacht: Die Lieder Von Hanns Eisler” (1988)
Infine presente anche nel doppio LP di Willi Stelzhammer, Norma Mytteis, Kathi Hahn ‎intitolato “Antifaschistische Lieder”

“Atene sulla Sprea” è uno dei modi con cui viene chiamata Berlino. L’espressione altisonante fu coniata in relazione alla politica culturale promossa tra fine 600 ed inizio 700 da Federico I di Prussia, il quale, per esempio, a Berlino fondò l’Akademie der Künste, l’Accademia delle Belle Arti. “Atene sulla Sprea” divenne poi di uso comune con la fondazione nel 1809/10 dell’Humboldt-Universität zu... (Continues)
Oh, Spree-Athen, oh, Spree-Athen,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/18 - 13:11
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Nach der Schlacht

[1924]
Versi di Kurt Tucholsky, pubblicati con lo pseudonimo di Theobald Tiger su Die Weltbühne del 29 maggio 1924
Tra il 1959 ed il 1961 questa poesia di Tucholsky, come molte altre sue, fu messa in musica da Hanns Eisler. L’interpretazione - ad opera del solito Ernst Busch - si trova nel disco “Rosen Auf Den Weg Gestreut - Ernst Busch Singt Kurt Tucholsky” pubblicato nel 1981.
Del 1984 la versione offerta da Leon Boden e Bernd Klinzmann nel loro “Tucholsky in Rock”
Più recentemente la poesia è stata ripresa da Christoph Holzhöfer, “sinistro” e prolifico cantautore tedesco originario di Bestwig, Renania-Vestfalia.



Se ho capito bene, il protagonista di questa poesia di Tucholsky se la passa male e, come accade in certe circostanze, gli amici lo schienano... Ma comunque si consola, pensando che ad altri è andata anche peggio, per esempio a quelli che son tornati dalla guerra con una... (Continues)
Wenns mir mal schlecht geht, wird mich keiner kennen.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/16 - 22:09
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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Gebet für die Gefangenen

[1924]
Versi di Kurt Tucholsky, pubblicati - sotto lo pseudonimo di Theobald Tiger - su Die Weltbühne, 23 dicembre 1924. Poi inseriti in “Deutschland, Deutschland über alles” del 1929, un “giornale di lotta realizzato con fotografie di tendenza” con gli scritti di Tucholsky e l’apparato iconografico (fotografie e montaggi fotografici) a cura di Helmut Herzfeld, in arte John Heartfield

Musica di Hanns Eisler.
Interpretata da Ernst Busch, ma anche da altri artisti su musica propria, come Peter Janssens e Leon Boden con Bernd Klinzmann.

Dopo la repressione della rivoluzione spartachista del 1919, le carceri della Repubblica di Weimar (neonata dalla stretta di mano tra imperial esercito e socialdemocrazia) si riempirono di comunisti, sicchè poi nel 1933 le SA di Hitler finirono solamente l’efficace lavoro iniziato in quell’occasione dai “Freikorps” della Repubblica, gli assassini di quasi... (Continues)
Herrgott!
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/11/9 - 22:48
Song Itineraries: From World Jails
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Deutsches Lied

Deutsches Lied

Kurt Tucholsky – 1923
alias Theobald Tiger
Die Weltbühne, 18.10.1923, Nr. 42, S. 381.
Musica di Hanns Eisler (1961), in "Lieder nach Texten von Kurt Tucholsky".
Interpretata da Ernst Busch, nel suo “Ernst Busch Singt Tucholsky / Eisler” (1965)
Interpretata anche da Christoph Holzhöfer
Blasse Kinder auf dem Hof
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/10/28 - 22:58

Kohlen für Mike

[1926]
Versi di Bertolt Brecht, poi compresi nella raccolta “Svendborger Gedichte” pubblicata nel 1939 durante l’esilio in Danimarca.
Musica di Hanns Eisler (Zwei Männerchöre Op. 35), nel disco intitolato “Chöre” del 1976

Interpretata da Ernst Busch, nel disco intitolato “An Die Nachgeborenen” del 1978, e dal Cuarteto Cedrón, nel disco “Cuarteto Cedrón chante Bertolt Brecht” del 1985.

Brecht scrisse questa canzone dopo aver letto “Poor White” (1920), un racconto dello scrittore americano Sherwood Anderson (1876-1941). Al capitolo 12° del quarto libro è descritto il personaggio della vedova di un ferroviere morto in un incidente sul lavoro. Ridotta quasi in miseria dalla morte del marito (all’epoca mica esistevano pensioni e reversibilità, il primo sistema pensionistico fu introdotto negli USA da Roosevelt nel 1935), la signora McCoy di Bidwell, Ohio, riusciva a scaldarsi grazie ai pezzi... (Continues)
Ich habe gehört, daß in Ohio
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/10/24 - 10:54
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O Fallada, da du hangest (Ein Pferd klagt an)

Je présente ici une traduction quasi-littérale, car je pense que l'essentiel de ce texte est son sens. Rythme et rime me semblent secondaires. Le contexte de ce poème est la terrible année 1923 en Allemagne, et la famine qu'elle engendra.

De plus, la traduction française ci-dessus (de Marco Valdo M.I.), qui est retraduite de la traduction italienne, est largement fausse, elle méritait donc une correction.
Malgré mon épuisement, je tirais ma charrette
(Continues)
Contributed by Notwen 2014/9/6 - 17:41
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Solang die Mörder

d'après la version italienne de Riccardo Venturi d'une
Chanson allemande – Solang die Mörder – Ernst Busch – 1967

Poème russe Пока убийцы ходят по земле (1965) - : Jewgeni Jewtuschenko - Evgueni Aleksandrovitch Evtouchenko
Version allemande: Wladimir Wischnjak
Musique: Eduard Kolmanowski

M'est avis, dit Lucien l'âne, que j'ai déjà entendu une chanson qui ressemble à celle-ci par le thème central de l'enfant brûlé dans un camp qui s'envole en fumée...

En effet, Lucien l'âne mon ami, il y a bien une chanson qui raconte une histoire d'enfant brûlé dans le four d'un camp d'extermination et qui s'envole en fumée... Il s'agit d'une chanson de Francesco Guccini, intitulée Auschwitz et j'en avais fait une version française, moi aussi. Principalement, car cette chanson m'avait ému. Mais celle-ci parle de Dachau... et puis, elle est nettement plus dure ; c'est une chanson de haine et qui appelle... (Continues)
TANT QUE LES MEURTRIERS
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/7/15 - 23:43
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Dem Revolutionär Jesus zum Geburtstag

[1930]
Versi di Erich Kästner.
Su di una non specificata melodia popolare.
Nel repertorio di Ernst Busch, nel suo disco “Ernst Busch 3. Singt Und Spricht Texte Von Erich Kästner”.
Zweitausend Jahre sind es fast,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/6 - 14:30

Die Ballade von der Lehrerin Elly Maldaque

[1930]
Parole di Walter Mehring
Musica attribuita a Rolf Lukowsky (1926-), compositore e direttore di coro, vivente. Potrebbe però trattarsi invece del padre Josef (1896-1973), anche lui compositore.
Interpretata da Ernst Busch, presente nel disco compilativo “Aurora 3: Die Goldenen Zwanziger”.

Elisabeth Maldaque, detta Elly (1893-1930) era un’insegnante elementare a Regensburg (Ratisbona, Baviera).

In gioventù soffrì molto la figura del padre, fanatico religioso e di estrema destra, che aveva reso lei e la madre completamente succubi. Un fratello morì nella Grande Guerra nel 1916. La violenza paterna rese Elly molto fragile. Nei primissimi anni d’insegnamento fu costretta al congedo molte volte, a causa dell’esaurimento nervoso e dell’insonnia persistente. Ma dal 1922 la sensibile ma coraggiosa Elly si aggrappò anima e corpo alla sua professione e in seguito, grazie alla profonda amicizia... (Continues)
Ballade von der Lehrerin Elly Maldaque, welche, kommunistischer Irrlehren bezichtigt, ins Gefängnis gesteckt wurde, wo sie verstarb im zweiten Jahrzehnt unsres Jahrhunderts.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/6 - 11:25
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Dolchstoß-Legende

[anni 20]
Parole di Julian Arendt
Musica di Otto Stransky (1889-1932), compositore austriaco.
Interpretata da Ernst Busch, presente in molti suoi dischi a partire da “Die Goldenen Zwanziger Jahre” del 1964.

Persa la Grande Guerra, prima ancora dell’armistizio e dell’avvento di una democrazia parlamentare al posto del governo militare, il Kaiser e i suoi generali Von Hindenburg e Ludendorff in testa) non si persero d’animo e partorirono una storiella che ebbe subito un grande successo, specie tra la classe media immiserita dalla guerra e tra i molti reduci, quella che la sconfitta non fosse stata dovuta all’inferiorità militare e strategica tedesca rispetto alla coalizione delle potenze alleate ma alla “Dolchstoß”, la “pugnalata alle spalle” ricevuta sul fronte interno.

La casta militare e i nazionalisti, anziché assumersi le proprie responsabilità e farsi da parte, cercarono di addossare... (Continues)
Wie war doch der feige Gesang
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/6 - 09:35
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November 18

[1926]
Versi originali di Kurt Tucholsky (pubblicati sul Die Weltbühne del 16 novembre 1926, firmati con lo pseudonimo di Theobald Tiger), adattati da Hanns Eisler.
Musica di Hanns Eisler.
Interpretata da Ernst Busch e presente, per esempio, nel disco “Rosen Auf Den Weg Gestreut - Ernst Busch Singt Hanns Eislers Tucholsky-Lieder” del 1981.

Novembre 1918. La Germania era sconfitta. Otto anni dopo la casta militare e monarchica che aveva mandato al massacro un intero popolo era ancora a lì a fare il bello e – soprattutto - il cattivo tempo. E a preparare un nuovo sterminio.
Ja, damals ...
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/29 - 10:38
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Rückkehr zur Natur

[1922]
Versi di Kurt Tucholsky
Musica di Hanns Eisler.
Interpretata da Ernst Busch (e anche altri artisti come Willi Stelzhammer, Norma Mytteis, Kathi Hahn, Hanns Ernst Jäger e Rolf Linnemann) in molti dischi, ad esempio “Antifaschistische Lieder”, “Ernst Busch Singt Kurt Tucholsky / Hanns Eisler” e “Opposition! Opposition!”
Man darf schon wieder Stiefel vor die Türe stellen --
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/29 - 10:00
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Ballade von der Krüppelgarde

[1930]
Versi di Robert David Winterfeld aka Robert Gilbert (1899-1978), firmati con l’ulteriore pseudonimo di David Weber (e non era il solo che usava). Pare che si tratti di un suo adattamento di una canzone di Jean-Baptiste Clément, ma non sono per il momento riuscito ad individuare quale.
Musica di Hanns Eisler.
Interpretata da Ernst Busch. La trovo in apertura della collezione “Ernst Busch - Aurora 3: Die Goldenen Zwanziger” edito nel 2001.
Anche nel disco “Modern Times” dei cantautori Christian Immler & Helmut Deutsch.
Testo trovato su Sterolg e Classical Iconoclast.
Wir sind die Krüppelgarde,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/29 - 09:12
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Hoppla! Wir leben!

[1927]
Versi di Walter Mehring.
Musica di Edmund Meisel (1894-1930) compositore austriaco, fratello di Hilde Meisel (1914-1945), giovane giornalista socialista, membro della resistenza anti-nazista, uccisa dalle SS sul confine svizzero il 17 aprile 1945.

La canzone che diede il titolo al celebre spettacolo teatrale “Hoppla, wir leben!, ein Vorspiel und fünf Akte” realizzato da Ernst Toller (1893-1939), drammaturgo e rivoluzionario tedesco, ebreo, suicidatosi il 22 maggio 1939 a New York (come il giovane rivoluzionario protagonista dell’opera), dove era riparato per sfuggire ai nazisti. Il dramma, diretto da Erwin Piscator, fu rappresentato nel 1927 ad Amburgo e Berlino.
“Hoppla, wir leben!” è la storia di un militante comunista spartachista che, tornato in libertà dopo anni di internamento in un manicomio giudiziario, trova una società disumana e corrotta e i suoi compagni di un tempo... (Continues)
In diesem "Hotel zur Erde"
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/28 - 16:34

Lied der Hakenkreuzler

[1929]
Versi di Walter Mehring
Musica di Hanns Eisler ed Edmund Meisel (1894-1930) compositore austriaco, fratello di Hilde Meisel (1914-1945), giovane giornalista socialista, membro della resistenza anti-nazista, uccisa dalle SS sul confine svizzero il 17 aprile 1945.

Dallo spettacolo teatrale intitolato “Der Kaufmann von Berlin” scritto da Walter Mehring ed andato in scena per la prima volta il 6 settembre 1929 a Berlino per la regia di Erwin Piscator, con Ernst Busch voce solista, un coro, l’orchestra dei Weintraub Syncopators e le scene di Lazlo Moholy-Nagy.

Con tutto che “Der Kaufmann von Berlin” è un’opera molto controversa in cui, nel tentativo di attualizzare “Il mercante di Venezia” di Shakespeare, il comunista Mehring indulgeva in una declinazione marxista dell’antisemitismo (qui lo Shylock di turno – tal Simon Chaim Caftan – intreccia loschi affari con un avvocato senza scrupoli,... (Continues)
Links-Rechts! Links-Rechts!
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/28 - 15:25
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Kantate von Krieg, Frieden und Inflation

[1929]
Versi di Walter Mehring
Musica di Hanns Eisler

E’ la canzone che apre lo spettacolo teatrale intitolato “Der Kaufmann von Berlin” scritto da Walter Mehring ed andato in scena per la prima volta il 6 settembre 1929 a Berlino per la regia di Erwin Piscator, con Ernst Busch voce solista, un coro, l’orchestra dei Weintraub Syncopators e le scene di Lazlo Moholy-Nagy.

Con tutto che “Der Kaufmann von Berlin” è un’opera molto controversa in cui, nel tentativo di attualizzare “Il mercante di Venezia” di Shakespeare, il comunista Mehring indulgeva in una declinazione marxista dell’antisemitismo (qui lo Shylock di turno – tal Simon Chaim Caftan – intreccia loschi affari con un avvocato senza scrupoli, ariano e nazista), tuttavia contiene canzoni come questa in cui vengono spiegati i passaggi storici attraverso cui la Germania stava inesorabilmente scivolando fra le braccia del nazismo,... (Continues)
So begann es:
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/28 - 14:28
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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Ballade von den Säckeschmeißern

[1932]
Versi di Julian Arendt
Musica di Hanns Eisler
Interpretata da Ernst Busch e da lui incisa in molti dischi, a cominciare dal 45 giri originale del 1932 (sul lato A, Das Solidaritätslied di Bertolt Brecht).
In seguito riproposta dalla cantante tedesca Dagmar Krause in “Panzerschlacht: Die Lieder von Hanns Eisler” del 1988.

Un altro capitolo della Guerra dei 100.000 anni – come direbbe il nostro Marco Valdo M.I. – che i ricchi fanno da sempre ai poveri…

1932. Siamo nel pieno della più tremenda crisi economica mondiale, quella scatenata dal crollo di Wall Street del 1929. E come sempre accade, sulle disgrazie dell’umanità ridacchiano e speculano i soliti profittatori, gli squali mangia-uomini. E gli scaricatori sono costretti a gettare il caffè in mare, il grano nel fuoco, a distruggere le derrate alimentari perché i prezzi restino alti e i ricchi abbiano il loro profitto, mentre... (Continues)
Oh, mich zieht 's nach einem fernen Lande,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/22 - 09:26
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Abschied von der Front (Abschied der Internationalen Brigaden)

[1938]
Versi di Erich Weinert.
Musica di Ernst Busch.
Ritrovo la canzone nei dischi di Busch intitolati “Spanien - Venceremos” del 1967 e “Ernst Busch 2 (Lieder Des Spanischen Bürgerkrieges)” del 1970.

Musicalmente niente di più che una marcetta, ma il testo è bello e racconta di quanto allora fosse sentito l’internazionalismo, il fatto quasi naturale di accorrere in un paese lontano a combattere e morire in soccorso dei propri fratelli minacciati ed aggrediti dai fascisti.

L’ “abschied”, l’addio, è qui quello dei volontari delle Brigate internazionali che tra settembre ed ottobre del 1938, nel pieno della battaglia dell’Ebro e mentre i nazionalisti cominciavano chiaramente a prevalere, furono costretti a rimpatriare per adempiere ad un ipocrita monito della Società delle Nazioni (l’ONU di allora) che caldeggiava la politica di non intervento. Però a fianco dei fascisti rimasero decine di migliaia di italiani e tedeschi...
Wie schön der Tag, als wir mit hartem Schritt,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/21 - 21:59
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Seifenlied

[1928]
Versi di Julian Arendt (1895-1938), scrittore ebreo tedesco, autore di molti testi per il cabaret durante la Repubblica di Weimar.
Musica di Otto Stransky (1889-1932), compositore austriaco.
Interpretata da Ernst Busch, dal vivo al “Larifari”, un cabaret itinerante a contenuto fortemente politico fondato proprio nel 1928 a Berlino da Rosa Valetti, famosa attrice di cinema e di cabaret e cantante, e da Erich Einegg, pianista e compositore.
Ritrovo la canzone nei dischi di Busch intitolati “Die Goldenen Zwanziger Jahre” del 1964 e “Ernst Busch 1 (Lieder Der Arbeiterklasse 1917-1933)” del 1970.
Testo trovato qui

Una canzoncina da kabarett che prende allegramente per il culo i socialdemocratici tedeschi, i cui candidati, durante la campagna elettorale del 1928, distribuivano ai raduni saponette con su impresso “Vota SPD”. Un’iniziativa davvero “pulita” per una Germania sull’orlo... (Continues)
Wir haben unsre Brüder
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/21 - 21:21

Krieg

[1926]
Versi di Josef Luitpold (1886-1966), poeta e pacifista austriaco, legato al movimento operaio. Finì esule negli USA dopo il 1934.

Musica di Béla Reinitz (1878-1943), compositore ungherese.
Interpretata da Ernst Busch in “Es kommt der Tag”, ottava ‎pubblicazione della serie “Rote Reihe” dell’Aurora-Schallplatten.
Um die Mitternacht
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/18 - 14:00
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Ballade des Vergessens

[1925]
Versi di Alfred Henschke (1890–1928), meglio conosciuto con lo pseudonimo di Klabund, scrittore tedesco.
Nella raccolta “Die Harfenjule”, pubblicata nel 1927, poco prima della prematura morte.
Musica di Hanns Eisler
Interpretata da Ernst Busch nel disco dell’Aurora-Schallplatten intitolato “Erich Mühsam / Klabund Zeit-, Leid-, Streitgedichte” del 1966, rieditato nel 1972.



Invettiva contro il revanscismo diffusissimo nella Germania tra le due guerre, sentimento che avrebbe pesantemente contribuito all’affermazione del nazionalsocialismo… Klabund morì giovanissimo nel 1928, a causa delle tubercolosi contratta da bambino, ma aveva già chiaramente capito i futuri sviluppi… Chissà cosa avrebbe scritto se fosse stato vivo nel 1933!
Lo pseudonimo Klabund con cui Alfred Henschke si firmava significa “spirito vagabondo”, dalla fusione di “Klabautermann”, lo spirito protettore delle... (Continues)
In den Lüften schreien die Geier schon
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/3/13 - 09:58
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Ballade Vom Neger Jim

Chanson allemande – Ballade Vom Neger Jim – Ernst Busch – 1931
Texte de Robert Gilbert, alias David Weber (1899-1978), musicien, chanteur et acteur allemand.
Musique de Hanns Eisler en 1930.

Une chanson dictée par l'inévitable parallèle entre les lois ségrégationnistes des Zétazunis, connues comme « Jim Crow Laws », et les réglementations analogues qui dans l'Allemagne à la veille de l’avènement de Hitler, se profilaient tristement à l'horizon contre les Juifs (mais aussi contre les Roms et les nomades, les handicapés et les homosexuels).
BALLADE DU NÈGRE JIM
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/3/10 - 20:17

Gegen Verführung

[1925]
Versi di Bertolt Brecht, dalla raccolta intitolata “Hauspostille” (da noi col titolo “Libro di devozioni domestiche”) pubblicata nel 1927.
Musica di Hans-Dieter Hosalla e poi anche di Hanns Eisler. Interpretata da molti, tra cui Hilmar Thate, Ernst Busch, Hanns Ernst Jäger, Therese Giehse, Hein & Oss e Katja Ebstein.

Con un pensiero a quanti hanno perso la vita in questi giorni a Kiev…
Laßt Euch nicht verführen!
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/2/21 - 14:32
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Das Lied vom Kompromiß

[1919]
Versi di Kurt Tucholsky pubblicati su Die Weltbühne con lo pseudonimo Kaspar Hauser.
Musica di Hanns Eisler
Interpretata da Ernst Busch nel disco “Fromme Gesänge - He! Republik” del 1969 e in varie raccolte successive.

Come più tardi Feldfrüchte, uno dei frequenti attacchi satirici di Tucholsky contro i socialdemocratici tedeschi, primo fra tutti “Papa Ebert”, ossia Friedrich Ebert (1871-1925), leader dell’SPD nei primi anni 20, caloroso interventista nella Grande Guerra, poi mandante della feroce repressione delle rivolte spartachiste e popolari, per cui si avvalse dei servigi dei Freikorps (poi SA) e dei militari filo-monarchici. Morì nel 1925 sulla poltrona di presidente del Reich, riconsegnando la Germania ai monarchici, nella persona di Paul Ludwig Hans Anton von Beneckendorff und von Hindenburg, che fu poi quello che, a sua volta, la consegnò a Hitler…
Manche tanzen manchmal wohl ein Tänzchen
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/2/19 - 11:25
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Feldfrüchte

[1926]
Versi di Kurt Tucholsky, pubblicati su Die Weltbühne il 21 settembre 1926 con lo pseudonimo di Theobald Tiger.
Musica di Hanns Eisler (1930).
Interpretata da Ernst Busch in “Ernst Busch ‎– Singt Kurt Tucholsky” del 1974.

Una bella canzoncina sarcastica indirizzata ai socialdemocratici tedeschi, quelli che prima cacciarono dalle loro fila gli oppositori alla prima guerra mondiale, poi – sul finire di questa - cavalcarono la rivoluzione di novembre che portò al dissolvimento della monarchia e all’avvio di una repubblica pluralista, parlamentare e democratica; quindi, spaventati dagli influssi della rivoluzione bolscevica e timorosi che i consigli rivoluzionari li estromettessero dalla vita politica, condussero trattative segrete con la vecchia casta militar-monarchica; nel 1919 fecero soffocare nel sangue la rivolta spartachista e consegnarono i suoi leader, Karl Liebknecht e Rosa... (Continues)
Sinnend geh ich durch den Garten,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/2/19 - 09:21

Als Franco Spanien überfiel (Bataillon Edgar André)‎

‎[1938]‎
Parole di Erich Weinert
Musica di Max Singe
Interpretata da Ernst Busch e da lui incisa nel disco “Canciones de las Brigadas ‎Internacionales”, poi ripubblicato in DDR nei primi anni 60 dalla Aurora Deutsche Schallplatten. ‎

Il Battaglione “Edgar André” delle brigate internazionali intervenute nella guerra di Spagna a ‎sostegno dei repubblicani era composto da volontari tedeschi, tra i quali lo stesso autore Erich ‎Weinert, ed era così nominato in onore del dirigente comunista tedesco Etkar Josef André il quale, ‎come tanti altri comunisti ed oppositori del nazionalsocialismo, fu arrestato ed imprigionato ‎all’indomani della salita al potere di Hitler e dell’incendio del Reichstag. ‎

Per tre lunghi anni André fu rinchiuso a Fuhlsbüttel dove venne ferocemente torturato. Al processo, ‎dove era imputato di omicidio e sedizione, il pubblico ministero non riuscì a produrre alcuna... (Continues)
Als Franco Spanien überfiel,
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/7/1 - 13:14
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Der Marsch ins Dritte Reich

‎[1933]‎
Parole di Bertolt Brecht
Arrangiamento musicale di Hanns Eisler sulla melodia di “It´s a long way to Tipperary”, ‎canzone scritta dal britannico Jack Judge nel 1912 e diventata molto popolare tra le truppe inglesi ‎durante la Grande Guerra.‎
Interpretata da Ernst Busch

Facendo seguito a Das Lied vom SA-Mann, Brecht ed Eisler, da poco fuggiti dalla Germania, raccontano ‎dell’avvento di Hitler al potere ed in particolare del fatidico novembre 1932 quando, dopo il trionfo ‎dei nazional-socialisti in due consultazioni popolari, Hindenburg aprì la strada ad Hitler per il ‎cancellierato offrendogli di guidare una coalizione tra il NSDAP ed i conservatori del ‎Deutschnationale Volkspartei (DNVP)… Una convivenza destinata a durare poco giacchè, come ‎sappiamo, nel giugno dell’anno successivo il partito nazista veniva decretato come unica ‎formazione politica “legale”…‎
Der Führer sagt: Jetzt kommt der letzte Winter,
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/6/26 - 15:40
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Hijos del pueblo

Söhne des Volks: La versione germano-spagnola di Ernst Busch
Söhne des Volks: La versión alemano-española de Ernst Busch


La traduzione della parte tedesca è di Erich Weinert. Nella versione diffusa da Ernst Busch per le Brigate Internazionali tedesche in Spagna (la Brigata Thälmann), si compone di una prima strofa in lingua tedesca, e di un'altra nell'originale spagnolo: era una consuetudine in tutte le Brigate Internazionali di intonare almeno una parte dei canti in spagnolo. [RV]


Wir sind es satt, noch die Ketten zu tragen,
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2013/4/8 - 19:02
Downloadable!

Zu Potsdam unter den Eichen

La poesia – oltre che essere interpretata da Ernst Busch in “Es kommt der Tag”, ottava ‎pubblicazione della serie “Rote Reihe” dell’Aurora-Schallplatten – fu messa in musica anche da ‎‎Hanns Eisler nella sua “Deutsche Sinfonie, Op. 50” composta a più riprese tra il 1935 ed ‎il 1947 ma completata solo nel 1957, qualche anno prima della sua morte.‎
Dead End 2013/2/11 - 17:12
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Hymnus auf die Bankiers

[1929]

Erich Kästner „Hymnus auf die Bankiers"

Musica di Wolf Simoni. Incisa da Ernst Busch nel 1969.
(B.B.)
Der kann sich freuen, der die nicht kennt!
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2013/2/9 - 23:04
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Die Thälmann-Kolonne

‎“Die Thälmann-Kolonne” o “Spaniens Himmel” fu scritta da tal Gudrun Kabisch sotto lo ‎pseudonimo maschile di Paul Ernst. La musica fu scritta da Paul Dessau (1894-1979), pure lui sotto ‎pseudonimo (Peter Daniel). Dessau è stato un importante compositore e direttore d’orchestra ‎tedesco, fuggito dalla Germania nel 1933 e riparato prima in Francia e poi negli USA. (fonte: ‎de.wikipedia)‎

A questo punto, anzichè ad anonimo, si potrebbe invece attribuirla ad Ernst Busch che ne fu ‎l’interprete principale e che per giunta combattè in Spagna nelle brigate internazionali e, forse, ‎proprio nel battaglione intitolato al leader del partito comunista tedesco Ernst Thälmann, arrestato ‎nel 1933, sepolto vivo per 11 anni nel carcere di Bautzen e poi fatto uccidere da Hitler a ‎Buchenwald nel 1944.‎
Dead End 2013/2/1 - 11:33
Downloadable!

Ideal und Wirklichkeit

‎[1929]‎
Questa sarcastica ed amara poesia, scritta da Kurt Tucholsky poco prima di arrendersi al fascismo ‎ormai dilagante in Germania, fu messa in musica da Hanns Eisler alla fine degli anni 50, ‎su richiesta di Ernst Busch che volle interpretarla.‎

‎Tucholsky fu un grande giornalista e scrittore satirico. Profondamente ‎innamorato del cabaret, tanto da trasferirsi in Francia nei primi anni 20 per assaporarlo nella sua ‎migliore espressione (anche se quello di Weimar non era certo da meno, e Tucholsky diede il suo ‎prezioso contributo scrivendo moltissimi sketches), nei suoi scritti, anche quelli più apparentemente ‎‎“leggeri”, traspare prima tutta la sua speranza per la fase democratica apertasi in Germania nel ‎primo dopoguerra, con la promulgazione della Costituzione del 1919, poi, più tardi, tutta la ‎delusione e la disperazione per la fine di quel sogno – che nel 1929, anno di componimento... (Continues)
In stiller Nacht und monogamen Betten
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/1/31 - 09:17




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