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Author Leoncarlo Settimelli

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Cantico dei Cantici

Ha ragione Krzysiek, qui non è certo Milly ad interpretare la canzone, bensì Leoncarlo Settimelli...
B.B. 2019/3/8 - 21:17
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Ellerinize ve Yalana Dair

Traduzione italiana trovata in un articolo a firma di Leoncarlo Settimelli, intitolato “Metti una sera a Istanbul… e riscopri Nazim Hikmet”, pubblicato su “Patria Indipendente”, 28 giugno 2009. Probabilmente la traduzione è ripresa da “Poesie d’amore e di lotta” (Mondadori)
LE VOSTRE MANI E LE LORO MENZOGNE
(Continues)
Contributed by B.B. 2018/6/13 - 13:05

Dagli emisferi levansi i lamenti

Testo di Napoleone Murzi e G. Danesi
Sull'aria dell'Inno della Rivolta di Luigi Molinari.

Il canto fu raccolto da Leoncarlo Settimelli e R. I. Orano da Napoleone Murzi, di cui già abbiamo qualche notizia dall' Inno dei lavoratori del mare: portoferraiese di nascita ma di famiglia di Rio Marina, fu un ex lavoratore marittimo che era anche un cantore e un autore. Il canto di questa pagina è infatti sua opera diretta, anche se Catanuto/Schirone (op. cit., p. 143) riportano come coautore anche un non meglio precisato G. Danesi (anch'egli senz'altro elbano, dato che Danesi è uno dei cognomi più tipici dell'isola). Secondo Catanuto/Schirone, "è uno dei canti che musicalmente si rifà al noto testo del Molinari Inno della rivolta, riflettendone la struttura".
Dagli emisferi levansi i lamenti
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2014/9/29 - 00:29

Hai sempre qualcosa d'importante da fare

[196?]
Scritta da Leoncarlo Settimelli e Marco Ligini, all’epoca del Canzoniere dell’Armadio, poi Canzoniere Internazionale.
nel disco intitolato "Ogni giorno in piazza" pubblicato nel 1968.
Io non ti ho visto mai eppure ti conosco
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/14 - 10:30

Fedayè

Scritta da Leoncarlo Settimelli, Luciano Francisci ed Eliseo.
Nel disco del Canzoniere Internazionale intitolato “Questa grande umanità ha detto Basta! - Canzoni di lotta di tutto il mondo”, pubblicato da I Dischi Dello Zodiaco nel 1972.

Versione italiana di uno degli inni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP, o PFLP nell’acronimo inglese), un’organizzazione della resistenza palestinese laica e marxista. Dopo il ritiro del suo storico leader, George Habash, e con la crescente influenza dei gruppi islamici il FPLP ha perso molto consenso, diventando piuttosto marginale. D’altra parte Israele ci ha messo al solito del suo: gli ultimi leader del Fronte sono finiti malamente: Abu Ali Mustafa è stato ucciso dagli israeliani nel 2001 e Ahmad Sa'dat langue in una prigione israeliana, condannato a 30 anni di carcere nel 2008.
Fedayè fedayè
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/12 - 22:58
Song Itineraries: The Palestinian Holocaust
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Τὸ Ἄξιόν Ἐστι

La versione italiana di “Ένα το χελιδόνι” (4. Unica è la Rondine) offerta da Leoncarlo Settimelli nel disco del Canzoniere Internazionale intitolato “Questa grande umanità ha detto Basta! - Canzoni di lotta di tutto il mondo”, pubblicato da I Dischi Dello Zodiaco nel 1972.
UNA E’ LA PRIMAVERA
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/12 - 22:03
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Once por cero

Traduzione italiana ritmica di Leoncarlo Settimelli, dal disco del Canzoniere Internazionale intitolato “Questa grande umanità ha detto Basta! - Canzoni di lotta di tutto il mondo”, pubblicato da I Dischi Dello Zodiaco nel 1972.
Leoncarlo Settimelli fu un po’ più “timido” di Pablo Milanés: “Entre balazos justos y serenos” non lo tradusse letteralmente (“Tra sparatorie giuste e serene”) ma con “In questo andare giusto e sereno”…
UNDICI A ZERO
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/8/12 - 09:15

Maminsynek w koncentraku

Figlio di mamma in KZ
La versione italiana da "La musica dell'altra Italia"

La traduzione è probabilmente di Leoncarlo Settimelli.

Da quanto si apprende nel libretto dell'album, la traduzione in italiano di questa canzone è dovuta con tutta probabilità alla stessa presenza di Kulisiewicz in Italia. Nel 1965 fu invitato a cantare al festival "Le Musiche della Resistenza"; i fascisti collocarono una bomba, che fu disinnescata appena in tempo.

Come specificato nella ”Storia di una pagina”, per circa dieci anni questa traduzione italiana (assieme alla derivata versione francese di Marco Valdo M.I.) è stata l'unica testimonianza di questa canzone presente nel sito; la lasciamo quindi così com'è. Si deve però avvertire che contiene alcune imprecisioni di cui si dà conto:

1. I Volksdeutscher sono in realtà Volksdeutsche;
2. Haftling si scrive in realtà Häftling (“prigioniero”, “internato” in... (Continues)
FIGLIO DI MAMMA IN KZ
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2014/1/30 - 00:28
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Al libro all'aratro al martello (Canto dei confinati)

Anonymous
" Questo canto nato fra i confinati politici alla fine degli anni '20 è stato comunicato da Lina Antonelli di Livorno che a sua volta l'ha imparato dal padre Virgilio il quale era solito cantarlo ricordando i tempi del confino durante il fascismo. La registrazione è stata effettuata da Donato Landini a Gramugnana, comune di Lari (Pisa) il 3 aprile 1996. Lo stesso testo, con il diverso titolo Canto dei confinati è collocato da Settimelli e Falavolti in una raccolta di canti socialisti e comunisti con una eloquente modifica: il capoverso "Al libro all'aratro al martello" viene cambiato in: "Al libro alla falce al martello", di chiara ispirazione marxista-leninista. Gli stessi ricercatori hanno rilevato un'altra strofa da un'anarchico confinato all'isola di Ponza. "

Santo Catanuto e Franco Schirone, "Il canto Anarchico in Italia nell'Ottocento e nel Novecento", edizioni Zero in Condotta, 2a ed. Milano 2009, p. 224.
Al libro all'aratro al martello
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2013/4/4 - 22:36

Se gli agrari

‎[1971]‎
Scritta da Settimelli con Luciano Francisci per il Canzoniere Internazionale.‎
Nel disco “Il bastone e la carota”‎
Testo trovato su Il deposito



Nel 1971 il presidente del Consiglio era Emilio Colombo, già più volte ministro al Tesoro, alle ‎Finanze, al Bilancio e agli Esteri. Il suo ministro dell’Interno era il siciliano Franco Restivo. A lui ‎toccarono molte “prelibatezze” di quegli anni: la repressione delle proteste ad Avola, ‎‎Piazza Fontana, le inchieste SIFAR ‎e “Piano Solo”, il golpe Borghese, l’assassinio del ‎‎giudice Scaglione e del suo ‎autista Antonio Lo Russo ad opera della mafia, l’attentato alla Freccia del Sud, i moti di ‎‎Reggio Calabria cavalcati ‎dall’estrema destra, gli attentati ai treni dei sindacalisti diretti a Catanzaro per la conferenza sul ‎Mezzogiorno, quelli a I treni per Reggio Calabria … Fu chiara allora la saldatura tra apparati – nemmeno tanto deviati ‎‎- dello Stato, fascisti e poteri mafiosi, uniti contro i lavoratori, operai e contadini.‎
Se gli agrari hanno aperto la borsa
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/3/14 - 18:07
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Alla mattina con la luna

‎[1971]‎
Canto popolare laziale raccolto ed adattato da Leoncarlo Settimelli e Luciano Francisci.‎
Interpretata dal Canzoniere Internazionale e dal Duo di Piadena.‎
Negli album “Il bastone e la carota” e “Rote lieder - 4º Festival des politischen liedes”, dico ‎collettivo realizzato nell’ambito del 4º Festival delle canzoni politiche svoltosi a Berlino Est dal 10 ‎al 16 febbraio del 1974.‎
Testo trovato su Il Deposito.‎

Alla mattina con la luna
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/2/26 - 13:21

Contrasto tra Damiano e il prete

[Secondo dopoguerra]
In “Canti satirici anticlericali”, a cura di Leoncarlo Settimelli e Laura Falavolti, Roma 1976.

Canzone con cui vorrei ricordare proprio Settimelli, che ho scoperto oggi essere mancato lo scorso aprile.

E’ questo un “Contrasto” fra due interpreti improvvisatori che difendono tesi opposte, tipo di componimento molto antico risalente all’epoca medievale e assai legato allo stile dei cantastorie. Un celeberrimo Contrasto è, per esempio, “Rosa fresca aulentissima” di Cielo (Ciullo) d’Alcamo del XIII secolo…

In questo, a fronteggiarsi ci sono Damiano, che ha preso coscienza di essere uno sfruttato e si è fatto comunista, ed il parroco, che cerca di riportare sulla “retta via” la sua “pecorella smarrita”: sconfitto dalla determinazione di Damiano il prete, rosso d’ira, non troverà di meglio che scomunicarlo e maledirlo.

“CURIA VESCOVILE DI PIACENZA

AVVISO
Dopo il decreto... (Continues)
[Prete]
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/8/9 - 14:13
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical
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Inno dei lavoratori del mare

[1894/96]
Scritto da Pietro Gori


Leoncarlo Settimelli lo raccoglie da "Napoleone Murzi, ex lavoratore marittimo, di Rio Marina (Isola d'Elba) e l'inno è anche stampato sul libretto personale di lavoro del Murzi, ultima pagina, rilasciato dalla Società Cooperativa di Navigazione Garibaldi di Genova; ma il libretto non reca la data dell'anno di edizione."

Si tratta sicuramente della "Cooperativa Garibaldi", fondata a Genova da G. Giulietti il 18 settembre 1918 a bordo del transatlantico "Giuseppe Verdi" e la scelta di inserire una poesia di Gori nel libretto di lavoro dei marittimi aderenti alla cooperativa di "capitan Giulietti", come è da tutti chiamato, non deve sorprendere proprio per la singolarità del personaggio: mazziniano, mostra simpatia per gli anarchici (è lui che si adopera per far rientrare in Italia segretamente E. Malatesta), amico di G. D'Annunzio contribuisce alla riuscita... (Continues)
Lavoratori del mar s'intoni
(Continues)
Contributed by adriana grazie ad Antonino 2011/7/26 - 16:41
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Siam del popolo gli arditi

[1973]
Album “Gli anarchici 1864-1969”
La canzone si trova anche in un LP intitolato “Siam del popolo gli arditi” a cura del Comune di Scandicci

Leoncarlo Settimelli scrisse questa canzone per uno degli spettacoli del Canzonere Internazionale ispirandosi ad alcuni frammenti di un canto degli Arditi del Popolo (quelli qui sotto riportati in corsivo e tra parentesi). E la dedica non poteva non essere al padre Donato Settimelli che degli Arditi del Popolo di Lastra a Signa fu membro e responsabile. Questa una sua testimonianza: “Ci si illudeva forse, era un’illusione, ma insomma questo entusiasmo io credo sia stato necessario, e sarebbe stato necessario in tutta la gioventù dell’epoca... insomma a molta gioventù dell’epoca, per impedire al fascismo di venire. Perché se nelle Signe cadde tardi il comunismo, insomma, l’azione operaia, lì, eccetera, fu proprio per questo entusiasmo che c’era.... (Continues)
[Rintuzziamo la violenza
(Continues)
Contributed by The Lone Ranger 2010/6/18 - 11:48
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Oświęcim 45

La versione italiana di Leoncarlo Settimelli, tratta dal disco Canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
Nel disco è proposta in medley con Auschwitz (Canzone del bambino nel vento) di Francesco Guccini.
AUSCHWITZ '45
(Continues)
2010/1/19 - 23:48
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Ρωμιοσύνη

Si tratta in realtà di una sorta di "collage" realizzato prendendo dei versi dal testo originale. Incisa dal Canzoniere Internazionale in Questa grande umanità ha detto basta, Dischi dello Zodiaco, VPA 8142 e da Cantovivo su Dischi del Manifesto.

Leoncarlo Settimelli, Il '68 cantato (e altre stagioni), edizioni Zona, 2008, p. 139. Il testo è stato ricopiato direttamente dal libro.
ROMIOSINI
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2009/4/2 - 03:16
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Kołysanka dla synka w krematorium

Presentiamo la versione italiana di di Leoncarlo Settimelli, incisa nel disco Canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria, e la relativa introduzione tratta da Patria Indipendente, rivista dell'ANPI (numero del gennaio 2005):

Questa ninna nanna venne composta nel 1942 da Alexander Wertynski e Aron Liebeskind.
Quest’ultimo era un ventiquattrenne portatore di cadaveri nel lager di Treblinka, dove vennero uccisi e cremati la moglie Edith e il figlio di tre anni. Quasi impazzito, Liebeskind riuscì a scrivere questa ninna nanna che verrà eseguita dal coro
di Rosebery D’Arguto.

NINNA NANNA DEL CREMATORIO
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2008/12/30 - 03:37

Anno Santo, ovvero Nell'anno dei signori


[1974]
Sketch musicale scritto da Vittorio Franceschi

Uno sketch musicale scritto in prossimità dell' "anno santo" (o "giubileo") del 1975; basta cambiare le date e il nome di qualche personaggio...
Assolutamente da mettere l'accento sulla strofa finale dello sketch, un autentico capolavoro di libertà e tolleranza, ed anche notevolissima dal punto di vista prettamente poetico.

Il testo è ripreso (ricopiato direttamente) dal Volume "Canti satirici anticlericali", a cura di Leoncarlo Settimelli e Laura Falavolti, Edizioni Savelli, 1975.
Coro
(Continues)
2008/12/22 - 16:14

Progressio populorum


[1969]
Autori: Piero Nissim e Piero Bozzi
(Nuovo Canzoniere Pisano)


Il testo è ripreso (ricopiato direttamente) dal volume: Canti satirici anticlericali, a cura di Leoncarlo Settimelli e Laura Falavolti. Savelli editore, 1975. L'intero (introvabile) volume è scaricabile in PDF da Canti di Lotta. La Populorum progressio ("Sviluppo dei popoli") è forse la più famosa enciclica di papa Paolo VI, pubblicata il 26 marzo 1967. L'enciclica è dedicata alla cooperazione tra i popoli e al problema dei paesi in via di sviluppo. In essa vi è la denuncia dell'aggravarsi dello squilibrio tra paesi ricchi e paesi poveri, la critica al neocolonialismo e il diritto di tutti i popoli al benessere. È inoltre presente una critica al capitalismo e al collettivismo marxista. L'enciclica propone infine la creazione di un fondo mondiale per gli aiuti ai paesi in via di sviluppo. L'enciclica è una delle più... (Continues)
Progressio populorum
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/12/22 - 15:45
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical
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Fuori dal controllo

Su Davide Lazzaretti esiste un disco CETRA collana FOLK contenente la ballata VITA PROFEZIE E MORTE DI DAVIDE LAZZARETTI DETTO IL NUOVO MESSIA, eseguito dal CANZONIERE INTERNAZIONALE con brani di Leoncarlo Settimelli quali LA STRADA D'ARCIDOSSO, CINQUE I NODI, SE DENTRO UN ALVEARE, nonché preghiera della Comunità lazzarettista. Tanto perché si sappia.
settimelli leoncarlo 2008/12/15 - 17:09

E subito ci hanno detto

[1968]
Scritta da Leoncarlo Settimelli
Dal disco "Ogni giorno in piazza"
(con la collaborazione di Francesco De Gregori e Antonello Venditti)

"Nel disco c'era anche una dolente riflessione sulla violenza che in quegli anni continuava a fare vittime tra gli operai. Ero stato ad Avola, in Sicilia, dove la polizia aveva ancora una volta sparato, uccidendo."

Leoncarlo Settimelli, Il '68 cantato (e altre stagioni), edizioni Zona, 2008, p. 40. Il testo è stato ricopiato direttamente dal libro.
Ne hanno ammazzati due
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/4/22 - 18:32

Consigli per una buona condotta

[1968]
Scritta da Leoncarlo Settimelli e Marco Ligini
Dal disco "Ogni giorno in piazza"
(con la collaborazione di Francesco De Gregori e Antonello Venditti

"La canzone più dura era forse quella scritta con Marco Ligini, un architetto prestato al cabaret (quello messo in scena all'Armadio) che aveva un linguaggio pungente e iconoclasta (una volta mi definì "l'Orietta Berti della Rivoluzione"). "

Leoncarlo Settimelli, Il '68 cantato (e altre stagioni), edizioni Zona, 2008, p. 38. Il testo è stato ricopiato direttamente dal libro.
Per ogni cento Vietcong massacrati
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/4/22 - 18:25

[Dei fatti ch'io vi narro ricordate]

[1921]
Testo di Donato Settimelli
su un motivo popolare

"Mio padre aveva studiato un po' da tenore con un maestro locale ed amava moltissimo le canzoni napoletane. Ma conosceva anche i modi popolari del paese e ricordo che sugli scontri coi fascisti e il suo arresto a Nizza (dove era fuggito) aveva anche scritto due canzoni che egli stesso cantava. La prima, eseguita su un modulo popolare molto diffuso dalle mie parti, rievocava l'arrivo al paese della squadraccia 'La disperata' comandata dal famigerato Amerigo Dumini (che nel 1924 assassinerà Matteotti) che aveva in precedenza saccheggiato la cooperativa di consumo ed era stata poi fronteggiata e respinta dagli Arditi del Popolo, del quale mio padre faceva parte."

Leoncarlo Settimelli, Il '68 cantato (e altre stagioni), edizioni Zona, 2008, p. 14. Il testo è stato ricopiato direttamente dal libro.

Il paese del Porto di Mezzo si trova nel comune di Lastra a Signa, presso Firenze, al confine col comune di Scandicci.
Dei fatti ch'io vi narro ricordate
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/4/18 - 13:11

Tutti parlano di Michele

Testo e musica di Leoncarlo Settimelli
(ca. 1971)

"L'emigrazione era sotto i nostri occhi, naturalmente, e a me fu la tragedia delle cosiddette 'vedove bianche' che finì per ispirarmi, e cioè la storia di quelle donne che non sapevano più niente del marito emigrato. In molti casi, ci dicevano, l'uomo aveva conosciuto una donna, magari una svizzera, o una tedesca, per di più benestante, ed aveva finito per restare a convivere con lei, non tornando più in Sicilia. La canzone che ne venne fuori era marcata da un ritmo di treno scandito su una tammorra tenuta sulle ginocchia."

Leoncarlo Settimelli, Il '68 cantato (e altre stagioni), edizioni Zona, 2008, p. 56. Il testo è stato ricopiato direttamente dal libro.
Tutti parlano di Michele
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/4/18 - 12:34

Federica

Canzone dedicata a Federica Taglialatela vittima della "strage di Natale" sul rapido 904 Napoli-Milano il 23 dicembre 1984 (17 morti, 250 feriti).

Si veda Il sogno spezzato di Federica.


IL RAPIDO 904
da Reti Invisibili


Il 23 Dicembre 1984 il rapido “904” proveniente da Napoli e diretto a Milano era strapieno di viaggiatori. La maggior parte di essi andava a trovare i loro cari per le feste di Natale.

Quel treno non giunse a destinazione. Nella galleria di S. Benedetto Val di Sambro una volontà criminale, politico mafiosa, eversiva delle Istituzioni, volle un massacro di cittadini innocenti. Tutto fu predisposto per provocare il maggior numero possibile di vittime: l’occasione del Natale, la potenza dell’esplosivo, il “timer” regolato per fare esplodere la bomba sotto la galleria, in coincidenza del transito, sul binario opposto, di un altro convoglio. Solo il tempismo del conducente... (Continues)
Federica dagli occhi di mare
(Continues)
2006/2/12 - 19:21
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דער הױפֿזינגער פֿון װאַרשעװער געטאָ

dal disco Canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
CANZONE DEL GHETTO DI VARSAVIA
(Continues)
2006/2/5 - 12:33

Jüdischer Todessang, oder Zehn Brüder

dal disco Canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.

Si tratta in realtà di una autentica riscrittura da parte di Leoncarlo Settimelli, che però sa ben rendere la terribile ironia dell'originale. [RV]

NOTA AL TESTO.
Il testo della canzone di D'Arguto è in tedesco, ma il tedesco raffazzonato e pieno di yiddishismi che gli ebrei riuscivano a parlare (ricordiamo che lo yiddish è comunque un antico dialetto medio-alto tedesco). Così l'uso costante dei tempi composti ("waren wir gewesen" ecc.) al posto di quelli semplici del passato (lo yiddish non conosce il passato semplice del tedesco, tipo "ich war", e dice sempre "ikh bin gwesn", cioè "ich bin gewesen"), i tipici diminutivi in "-l(e)" (corrispondente al "-lein" tedesco: "Yidl", "Liedele", "Fidele"), assieme a parole tipiche). Da qui la scelta del traduttore di rendere il testo in un italiano che imita il tedesco ("erafamo" ecc.).
DIECI FRATELLI
(Continues)
2006/2/5 - 11:22
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'Αμα τελειώσει ο πόλεμος

dal disco I canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
QUANDO LA GUERRA FINIRÀ
(Continues)
2006/2/4 - 15:15
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Ο δραπέτης

dal disco I canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
L'EVASO
(Continues)
2006/2/4 - 15:10
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Ο Αντώνης

dal disco I canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
ANTONIO
(Continues)
2006/2/4 - 12:50




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