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Author Fairport Convention

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Ballad of Easy Rider

[1969]
Scritta da Roger McGuinn a partire da un appunto offertogli da Bob Dylan, il quale però non volle essere accreditato coma coautore.
Brano che chiude il film di Dennis Hopper e Peter Fonda, autori e protagonisti.
Belle anche le versioni dei Fairport Convention e di Odetta

"Tutto quel che voleva era essere libero / E questo è il modo in cui è finita / Scorri fiume scorri lascia che le tue acque scorrano lavando..."

La fine del sogno della libertà, stroncato in modo violento, insensato e banale per mano di mostri bipedi spesso insignificanti che è difficile chiamare umani, gli stessi di sempre, quelli che ancora oggi continuano ad insanguinare ed insozzare l'America e il mondo, e a trasformare il sogno in incubo...
The river flows
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/10/15 - 18:04
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The Green Fields of England

1977
The Transports

This unique project relates the true story of Henry Cabell and Susannah Holmes, convicts transported to Australia on the “First Fleet” in 1787 and the trials and tribulations which culminated in that historic voyage. The tale is presented as a cycle of new compositions in the idiom of traditional English folk song, linked by narrative passages in the style and to the melodies of broadsheet ballads of the time. The orchestral passages and arrangements for the accompanied songs have been conveived in such a way as to underline the overall feeling of “period” and the instruments used are those likely to have been heard in the church bands or “quires” of East Anglian villages in those days. The singers have been chosen from the front rank of the English folk song revival, and the melodies composed to suit their individual style. A detailed account of the historical background... (Continues)
Farewell to our lovers and our kind relations,
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/1/4 - 15:16
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The Humane Turnkey

1977
The Transports

This unique project relates the true story of Henry Cabell and Susannah Holmes, convicts transported to Australia on the “First Fleet” in 1787 and the trials and tribulations which culminated in that historic voyage. The tale is presented as a cycle of new compositions in the idiom of traditional English folk song, linked by narrative passages in the style and to the melodies of broadsheet ballads of the time. The orchestral passages and arrangements for the accompanied songs have been conveived in such a way as to underline the overall feeling of “period” and the instruments used are those likely to have been heard in the church bands or “quires” of East Anglian villages in those days. The singers have been chosen from the front rank of the English folk song revival, and the melodies composed to suit their individual style. A detailed account of the historical background... (Continues)
Part 1
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/1/4 - 15:08
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The Ballad of Henry and Susannah

1977
The Transports

This unique project relates the true story of Henry Cabell and Susannah Holmes, convicts transported to Australia on the “First Fleet” in 1787 and the trials and tribulations which culminated in that historic voyage. The tale is presented as a cycle of new compositions in the idiom of traditional English folk song, linked by narrative passages in the style and to the melodies of broadsheet ballads of the time. The orchestral passages and arrangements for the accompanied songs have been conveived in such a way as to underline the overall feeling of “period” and the instruments used are those likely to have been heard in the church bands or “quires” of East Anglian villages in those days. The singers have been chosen from the front rank of the English folk song revival, and the melodies composed to suit their individual style. A detailed account of the historical background... (Continues)
Part 1
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/1/4 - 14:46
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Amore vittorioso

Una versione strumentale ad opera di Philip Pickett, Richard Thompson e Dave Mattacks e Dave Pegg, sessione ritmica (rispettivamente batteria e basso elettrico) dei Fairport Convention; dall'album The Bones Of All Men (1998)

dq82 2017/6/10 - 10:43
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Nottamun Town

Anonymous
[XVI secolo / 16th Century /?/]
English Folskong with Appalachians Offsprings
Canzone popolare inglese con discendenti appalachiani
Tra gli interpreti: Jean Ritchie, Fairport Convention, Bert Jansch, Shirley Collins e Davy Graham

Nottamun Town, o Fair Nottamun Town, venerabile folksong britannica risalente forse al tardo medioevo (che nelle isole Britanniche comprende almeno tutto il XVI secolo), è una di quelle canzoni popolari che devono avere attraversato l'Atlantico già assieme ai Padri Pellegrini. Non si spiegherebbe altrimenti come mai la si sia ritrovata sparsa qua e là tra i Monti Appalachi, probabilmente l'area degli Stati Uniti d'America dove le antiche ballate britanniche d'importazione si sono meglio conservate. Ritrovata in alcune località appalachiane (spesso assai distanti l'una dall'altra) durante le ricerche di Alan Lomax, fu registrata da Jean Ritchie (1922-2015), grande... (Continues)
In fair Nottamun Town, not a soul would look up
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi, da un'idea di Lorenzo Masetti 2016/9/9 - 14:41
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Freedom Come Aa Ye

La versione dei Fairport Convention, nel disco “House Full – Live at the LA Troubadour” del 1970.
BATTLE OF THE SOMME
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/9/11 - 11:47
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Poor Will and the Jolly Hangman

[1970]
Scritta da Richard Thompson e Dave Swarbrick
Nell’album intitolato “Full House”
Won't you rise for the hangman
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/6/4 - 11:05
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Such a War Has Never Been

‎[1992]‎
Parole di Les Barker (1947-), poeta inglese noto per il suo piglio umoristico e parodistico
Musica di Martin Carthy
Nell’album di Carthy intitolato “Skin + Bone”, con Dave Swarbrick dei Fairport ‎Convention

“Come se una guerra del genere non fosse mai avvenuta per davvero”
Una canzone sulla prima guerra del Golfo, la prima guerra mediatica della Storia, combattuta (?!?) ‎con un occhio – quando non entrambi – all’audience e alle esigenze del “prime time” televisivo, ‎quella in cui la casta militare e la sua grancassa giornalistica sdoganarono aberranti espressioni ‎come “bombe intelligenti” e “guerra chirurgica”…‎
I fight the force of evil
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/8/14 - 15:39
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Polly on the Shore

‎[18° sec.?]‎
Nell’album di Carthy intitolato “Prince Heathen” (1969), con Dave Swarbrick, poi nei ‎‎Fairport Convention.‎
In seguito, in una differente versione ad opera di Trevor Lucas, nell’album dei Fairport Convention ‎‎“Nine” del 1973.‎



Una canzone tradizionale che racconta di una vittima dell “impressment”, il sistema brutale con cui, ‎a partire dalla seconda metà del 600 e fino ai primi decenni dell’800, la Royal Navy britannica si ‎procurò gran parte degli equipaggi per le proprie navi da guerra. ‎

Uomini tra i 18 e i 45 anni con una anche solo minima esperienza di mare (quindi soprattutto ‎pescatori, marinai mercantili e abitanti delle coste) venivano forzatamente arruolati nel corso di veri ‎e propri sequestri di persona, spesso attuati dalle cosiddette “press-gang” con modalità violente, ‎frequentemente nel corso di retate di massa o in occasione dell’arresto per reati... (Continues)
Come all you wild young men
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/8/14 - 13:52
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Here Come the Cowboys

‎[1982?]‎
Parole e musica di Brent Parlane, della band di Melbourne “33 South”.‎
Interpretata da Trevor Lucas nella cassetta “The Attic Tracks Vol. 2”, contenente la registrazione di ‎un live dei F. C. a Cropredy nell’Oxfordshire.‎



I cowboys sono ovviamente Ronald Reagan e la sua banda…‎
Here Come the Cowboys
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/8/13 - 16:14
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Wake Up John (Hanging Song)‎

‎[1971]‎
Scritta da Dave Swarbrick e Dave Pegg
E’ la canzone che chiude il concept album intitolato “‘Babbacombe’ Lee”.‎


Nell’edizione originale del 1971 i brani non erano distinti ma accorpati in cinque lunghe suite.‎
Questo era ovviamente contenuto nell’ultima intitolata “When it comes, he cannot sleep, but ‎when he does, a strange, prophetic dream comes to him, and helps him to bear the strain of his next ‎day's ordeal as scaffold and its crew try in vain three times to take his life.”‎



Un concept album dedicato a John Henry George Lee (1864-1945), meglio conosciuto come John ‎‎‎"Babbacombe" Lee o, ancora meglio, come "The Man They Couldn't Hang", un uomo originario ‎‎del Devon inglese che nel 1884 fu accusato dell’omicidio di una donna. Lui si professò sempre ‎‎innocente ma venne condannato a morte a seguito di un processo completamente indiziario. Il 23 ‎‎febbraio... (Continues)
Wake up John, it's time to go
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/8/13 - 10:46
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Matthew, Mark, Luke and John

‎[1973]‎
Scritta da Dave Pegg e Dave Swarbrick.‎
Nell’album intitolato “Rosie”, il primo dopo l’abbandono di Simon Nicol e l’ingresso nella ‎formazione di Trevor Lucas e Jerry Donahue.‎


Un appello ai Quattro Evangelisti: com’è che sulla Terra ci sono tanta violenza e sopraffazione, ‎tanta povertà e fama? Cos’è che è andato storto? Se è vero che amate gli uomini, venite un po’ a ‎spiegarci che succede…‎
Ma Matteo, Marco, Luca e Giovanni sembrano - o, forse, fanno finta, un po' come le tre scimmiette – non sentire…‎
Matthew, Mark, Luke and John,
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/7/31 - 15:49
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Fotheringay

‎[1969]‎
Parole e musica di Sandy Denny
Uno dei primi singoli dei Fairport Convention, poi nel loro secondo disco intitolata “What ‎We Did on Our Holidays”. Fotheringay fu poi anche il nome scelto da Sandy Denny e ‎Trevor Lucas per il loro progetto musicale, di brevissima durata, alternativo e parallelo ai F. C. ‎

‎“Fotheringay”, ovvero, talora anche i potenti piangono, condannati a vite di merda concluse con ‎decenni di prigione e la morte.‎

Fu il caso di Mary, Queen of Scots (da noi, “Maria Stuarda”), regina a soli nove mesi di vita, ‎scampata alle guerre anglo-scozzesi trovando riparo presso la corte francese di Caterina De’ Medici, ‎tornata in Scozia per essere travolta dal contrasto cruento tra cattolicesimo – di cui divenne, molto ‎suo malgrado, simbolo – e protestantesimo, donna passionale e dalla vita privata complessa, ‎sovrana tollerante e un po’ ingenua che si fece mettere... (Continues)
How often she has gazed from castle windows o'er,
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/7/31 - 09:57
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Bring ‘Em Down

[1973]
Scritta da Trevor Lucas (1943-1989), membro dei Fairport Convention tra il 1972 ed il 1975, fondatore dei Fotheringay e compagno di Sandy Denny fino alla prematura e tragica morte di lei nel 1978.

Nell’album “Nine” del 1973. In seguito nelle raccolte “Meet on the Ledge: The Classic Years (1967-1975)” e “What We Did on Our Holidays - An Introduction to Fairport Convention” e nel disco dal vivo “Fairport - Live Convention”.

“Maledetti siate voi, guerrafondai, che abbiate il fucile o la penna in mano. La brama di potere o di vittoria o di guadagno, castelli costruiti sulla sabbia. Voi avete sempre una buona ragione per prendervi più di quello che vi occorre. I vostri cuori sono pieni di odio e i vostri pensieri colmi di avidità... L’eredità che lasciate sicuramente distruggerà la vostra progenie... Chi sopravviverà sono coloro che seminano nella terra fertile, coloro che nè oggi nè mai soccomberanno...”

Bellissima! E più CCG/AWS di così....!
Time stood dark and silent and the stars they gave no light
(Continues)
Contributed by Bernart 2013/7/30 - 22:23
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The Ballad of Ned Kelly

[1970]
Album “Fotheringay”
Scritta da Trevor Lucas, fondatore del gruppo e membro dei Fairport Convention dal 1972 al 1975.
Testo trovato su Mudcat Café

La terza strofa – quella con il riferimento ad un altro famoso bushranger australiano, Jack Donohue – risale ad una ballata tradizionale intitolata “Young Ned Kelly”.
L’ultima strofa è invece un adattamento da “The Death of Ned Kelly", canzone scritta nei primi anni 40 dall’etnomusicologo John Manifold, il “Lomax” australiano.

Sulla figura del famoso bandito australiano Ned Kelly, rimando alla canzone del mai troppo pianto Johnny Cash. Qui mi limito a postare questa curiosa foto che mostra l’armatura che Ned Kelly indossava durante i suoi assalti alle banche: 40 Kg di solido ferro che forse lo protesse da qualche pallottola ma non gli risparmiò la cattura e la forca (anche perché credo che ‘sta corazza lo impacciasse non poco…)
Eighteen-hundred and seventy-eight
(Continues)
Contributed by Bartleby 2010/11/2 - 11:30
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The Deserter

[197?]

Questa canzone di John Richards, presente nel suo unico album solista, “Behind The Lines” del 2001, è forse più nota nelle esecuzioni dei Fairport Convention e di Simon Nicol, anche lui nei Fairport e poi nell’Albion Band. E non si tratta dell’omonima canzone, The Deserter, che i Fairport inclusero nel loro album “Liege & Lief” del 1969…
Here I stand in a land that isn't my own
(Continues)
Contributed by Alessandro 2010/5/3 - 09:01
Song Itineraries: Deserters
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The Quiet Joys of Brotherhood

[1968]
Album “Memories”
Sulla melodia della popolare nord-irlandese “My Lagan Love”
Testo trovato su Mudcat Café

Scritta da Richard Fariña e interpretata dalla sua compagna Mimi Baez nell’album uscito dopo la morte di Richard in un incidente motociclistico nel 1966.
E’ stata anche splendidamente interpretata da Sandy Danny con i Fairport Convention nel loro album del 1969 intitolato “Liege & Lief”.
Where gentle tides go rolling by
(Continues)
Contributed by Alessandro 2010/4/20 - 11:24
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Genesis Hall

[1969]
Dal capolavoro "Unhalfbricking"

Scritta da Richard Thompson che nel 1969 aveva solo 20 anni e preconizzava la rivoluzione contro i padri "che cavalcano con gli sceriffi" e contro i potenti che affamano il popolo...

... ma verrà il giorno in cui il popolo calpestato si vendicherà delle crudeltà subìte!

Una canzone ripresa anche dai Jefferson Starship nel loro ultimo lavoro, "Jefferson's Tree of Liberty" (2008)...
My father he rides with your sheriffs
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/1/9 - 11:42
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Dad's Gonna Kill Me

Dall'ultimo lavoro ("Sweet Warrior", 2007) di questo grande musicista, ex membro dei mitici Fairport Convention e autore della colonna sonora dell'ultimo documentario di Werner Herzog, "Grizzly man".

Testo preso dal sito ufficiale dell'autore

Foto molto eloquente trovata qui, ... chissà se riuscite a inserirla...
(Alessandro)

[...] This song's lyrics make extensive use of American military slang (the "Dad" of the title is GI slang for "Baghdad"), and convey the thoughts and feelings of an American soldier in Iraq. [...]
da wikipedia
(Alessandro)
Out in the desert there’s a soldier lying dead
(Continues)
Contributed by Alessandro 2007/6/10 - 23:10
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Rosemary's Sister

Canzone dell'album "Sing The Music Of Healing", una raccolta di canzoni di pace (sponsorizzata dal Movimento per l'abolizione della guerra) riarrangiate dai Mad Hatters Ceilidh Extravaganza da Oxfordshire e guest stars come Sue Gilmurray e Tony Kempster, conosciuti a molti nel movimento pacifista.

La canzone è stata scritta dal musicista gallese Huw Williams e registrata nel 1991, oltre che da Connie Dover ("Somebody") anche dai Fairport Convention ("The Woodworm Years").

Il brano parla dei bombardamenti su Londra nel 1944/45, quando i nazisti lanciarono verso l'Inghilterra diverse migliaia di missili V-1. Circa 2.500 di queste bombe volanti (che per il loro caratteristico sibilo erano chiamate dagli inglesi "doodlebugs" o "buzz bombs") caddero sui quartieri meridionali della capitale fecero oltre 6.000 morti e quasi 18.000 feriti...
(Alessandro)
Brother of disaster and sister of our fate
(Continues)
Contributed by Monia 2005/4/5 - 10:29
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The Deserter

(trad. arr Fairport Convention)

Album: "Liege & Lief" (1969)


According to Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music, “The Deserter” - nota anche con il titolo “Ratcliff Highway”, che è poi una strada dell'East End di Londra dal passato malfamato assai – è una canzone che risale alla prima metà dell'800 (vedi Bodleian Roud 493). Infatti il Prince Albert citato nell'ultima strofa è il principe Albert of Saxe-Coburg and Gotha (1819-1861), consorte della Regina Vittoria.

E i Fairport Convention non sono stati i primi ad incidere la canzone, che l'anno prima ci avevano già pensato The Young Tradition di Peter Bellamy nel loro album “Galleries” pubblicato nel 1968.

(Bernart Bartleby)
As I was a-walking along Ratcliffe Highway
(Continues)




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