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Author Quilapayún

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Tío Caimán

E' una cover metrica per essere cantata. Il fatto che esista ancora a Cuba la base americana di Guantanamo è una offesa alla sovranità di un paese ed un disonore per l'evoluta America.
ZIO CAIMANO
(Continues)
Contributed by Gianni Barnini 2021/1/16 - 12:57
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Carabina 30 30

Anonymous
Interpretata anche dai Quilapayún

Il titolo di una delle canzoni ("corridos") più popolari della Rivoluzione Messicana - di dominio pubblico e di autore incerto - si riferisce al fucile Winchester 1894 ed al calibro delle sue pallottole (30/30). Questa carabina fu adottata dai rivoluzionari, guidati da Emiliano Zapata e Francisco Villa, per il suo facile uso e anche perché di relativamente economico reperimento. Per questo i "maderisti",soldati federali del presidente Francisco Madero irridevano ai "dorados" componenti la truppa loro avversa agli ordini di Francisco Villa considerando la loro carabina inutile per sconfiggerli.

Giorgio Pinna
Carabina 30-30
(Continues)
Contributed by Giorgio Pinna 2019/1/17 - 15:54
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Venceremos

[1970]
Musica / Music / Musique / Música: Sergio Ortega
Testo / Lyrics / Paroles / Letra: Claudio Iturra

Sergio Ortega e Víctor Jara - EP Venceremos - 1970
Inti-Illimani - Canto al programa - 1970, Viva Chile! - 1973
Quilapayún - Vivir como el - 1971

"[...] Ora, Sergio Ortega Alvarado, nato ad Antofagasta il 2 febbraio 1938 e morto a Parigi il 15 settembre 2003, non era un membro degli Inti-Illimani, i cui componenti originari erano in media una decina di anni più giovani. Si trattava invece di un compositore che aveva fatto studi classici al Conservatorio Nazionale dell’Università del Cile. Cultore di etnomusicologia, era diventato famoso per aver collaborato con Pablo Neruda, molti dei cui versi aveva messo in musica, specie per rappresentazioni teatrali (in particolare l’opera Fulgor y muerte de Joaquín Murieta). Notoriamente legato al Partito Comunista del Cile (Pcch), era sceso... (Continues)
Desde el hondo crisol de la patria
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2018/7/3 - 09:40
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El rojo gota a gota irá creciendo

[1975]
Scritta da Eduardo Carrasco ed Horacio Salinas
Nell’album “El pueblo unido jamás será vencido
Testo trovato su Cancioneros.com
Aunque destruyan todos los caminos
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/11/8 - 08:39
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Deja la vida volar

[1962]
Parole e musica di Víctor Jara
Interpretata insieme ai Quilapayún
Nel disco “Víctor Jara” del 1966-67, rieditato nel 1975 con il titolo “Canto a lo humano”
Testo trovato su Cancioneros.com
En tu cuerpo flor de fuego
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/2 - 08:19
Song Itineraries: Anti War Love Songs
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Canto a la pampa, o Canto de venganza

Piacenza, 19 agosto 2015

Due parole del traduttore. Nel decidere di eseguire una traduzione ritmica, si deve sempre correre il rischio di intervenire sul testo originale in modo sì da riscriverlo per adattarlo alle esigenze, ma anche da rispettare quantomeno il senso di ciò che si sta riscrivendo. La canzone di Francisco Pezoa scritta nel 1908, un anno dopo il massacro della scuola Santa María de Iquique e che su un muro di quella scuola è stata trascritta con la vernice, fu pubblicata in un periodico anarchico e la mia traduzione, senz’altro, qualcosa di un canto anarchico “vecchio stile” vorrebbe avere (compresa la “santa marmaglia” di discendenza chiaramente pietrogoriana). Qualcosa è andata persa, qualcosa è stata aggiunta; destino delle traduzioni quando non sono condotte alla lettera. Qualcuno, magari, potrà storcere il naso vedendo il Tamarugal trasformato in "Tamarugale"; ma in una ballata anarchica del 1908 nessuno si sarebbe fatto alcun problema.
LA PAMPA [CANTO DI VENDETTA]
(Continues)
2015/8/19 - 11:53
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Cantata Santa María de Iquique

Santa Maria di Iquique
dal quaderno di Saramago

Santa Maria è il nome della scuola, per questo si suppone che la santa propriamente detta, quella del cielo, non intervenne nella questione come, invece, il suo potere l’avrebbe dovuta obbligare a fare. Il posto si chiama Iquique, un posto di mare, all’epoca importante in Cile, in una regione ricca di salnitro, questo miscuglio di nitrato di sodio e nitrato di potassio creato direttamente nell’inferno, come certamente pensavano le migliaia di persone, sia cilene che dei paesi limitrofi, che lavoravano alla sua estrazione. Siamo nel 1907. Inevitabile come il destino, perché è questa la logica assoluta del capitale, l’impietosa sovra-esposizione della forza lavoro di questa povera gente finì per raggiungere estremi insopportabili. Lo sciopero fu la risposta naturale. Dai villaggi di minatori tra le montagne cominciarono a scendere, prima centinaia,... (Continues)
2015/8/17 - 19:16
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A la mina no voy

Finnish translation by Kaj Chydenius
Suomennos Kaj Chydenius

KAIVOKSEEN EN LÄHDE
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/4/15 - 15:51
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El pueblo

[1965]
Parole e musica di Ángel Parra
Nel disco “Ángel Parra y su guitarra”. Ripresa poi dai Quilapayún
Testo trovato su Cancioneros.com
Al pueblo sólo le falta
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/3 - 15:04
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A pie camino

[1973]
Parole di Alejandro Rivera (?)
Musica di Julio Numhauser, nel duo Amerindios insieme a Mario Salazar, e tra i fondatori dei Quilapayún
Nel disco intitolato “Tu sueño es mi sueño, tu grito es mi canto...”

Cile, 1973, annus horribilis.
Un’altra canzone di Julio Numhauser inclusa in questo LP, quella intitolata “Mi río”, vinse la XIVma edizione del Festival de la Canción de Viña del Mar, interpretata da Charo Cofré. Poi Pinochet e la fine di tutto. Non bastarono le “manos cerradas” e i “puños en alto” contro la furia e la ferocia di “los que venían a detenerlos”…
A pie camino, pisando barro
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/28 - 17:33
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Complainte de Pablo Neruda

Credo che il primo ad adattare e musicare questa poesia di Aragon sia stato Eduardo Carrasco, dieci anni prima di Jean Ferrat.
Nell’album dei Quilapayun intitolato “Tralali tralalá” del 1984.
La versione di Ferrat è del 1994, nel disco “Ferrat 95 - 16 nouveaux poèmes D'Aragon – Vol. 2”.

La poesia di Aragan si trova in “Le romancero de Pablo Neruda”, capitolo della raccolta intitolata “Le nouveau crève-cœur” pubblicata nel 1948
B.B. 2014/11/19 - 11:00
Two tracks take us back to the dark ages of Inquisition. The first tells the history of Menocchio, an Italian miller burned at the stake for his philosophical teachings. The second is a remarkable song by chilean group Quilapayún about the trial of Galileo Galilei.

Many thanks to Flavio Poltronieri for his precious contributions.
Lorenzo Masetti 2014/5/24 - 00:58




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