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Mám vlastní trud

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Lenka Lichtenberg

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
(Rec.:)
(continua)
inviata da Stanislava 22/9/2022 - 23:07
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Ženeme čas

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Lorie Wolf

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Ženeme čas,
(continua)
inviata da Stanislava 18/9/2022 - 16:39
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Můj ráji samoty

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Lenka Lichtenberg

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Můj ráji samoty,
(continua)
inviata da Stanislava 18/9/2022 - 11:34
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Chtěla jsem tě proklít, hořká zemi

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Milli Janatková

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Chtěla jsem tě proklít, hořká zemi,
(continua)
inviata da Stanislava 14/9/2022 - 11:08
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Jdou naše nohy

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Lenka Lichtenberg

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Jdou naše nohy, dvě a dvě,
(continua)
inviata da Stanislava 14/9/2022 - 10:58
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Koleda, koleda

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’, per citare Primo Levi, e per riportare in vita la sua voce nel modo migliore... (continua)
Koleda, koleda za vašimi vrátky,
(continua)
inviata da Stanislava 6/9/2022 - 19:25
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Divoká, dravá voda byla

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Lenka Lichtenberg

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Divoká, dravá voda byla,
(continua)
inviata da Stanislava 30/8/2022 - 18:05
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Utíkej, utíkej, člověče

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Lenka Lichtenberg

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Utíkej, utíkej, utíkej, člověče,
(continua)
inviata da Stanislava 19/7/2022 - 18:13
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Zvyk, to je příšera

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Lenka Lichtenberg

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Zvyk, to je příšera, jež hltá všechno chtění,
(continua)
inviata da Stanislava 19/7/2022 - 17:25
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Studený soumrak byl, můj milý

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Shy-Anne Hovorka

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Studený soumrak byl, můj milý,
(continua)
inviata da Stanislava 13/7/2022 - 12:16
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Zázraky

Testo/Lyrics/Text: Anna Hanna Friesová
Musica/Music/Hudba: Lenka Lichtenberg

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in... (continua)
Zázraky
(continua)
inviata da Stanislava 13/7/2022 - 11:26
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Čekáme kdesi na konci aleje

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Shy-Anne Hovorka

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Čekáme kdesi na konci aleje
(continua)
inviata da Stanislava 5/7/2022 - 18:30
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Zas v slunci zlatém

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Milli Janatková

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Zas v slunci zlatém
(continua)
inviata da Stanislava 5/7/2022 - 18:26
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Kam jsme to zašli?

Testo/Lyrics/Text: Anna Hana Friesová
Musica/Music/Hudba: Rachel Cohen

2022
Thieves of Dreams/ Zloději snů. Songs of Theresienstadt’s Secret Poetess


Per il suo album “Thieves of Dreams”, inciso con perizia insieme a diciotto musicisti, Lenka Lichtenberg (voce, piano, synth) si è immersa nella Cecoslovacchia e nella storia di deportazione della sua famiglia: “Quando mia madre Jana Renée e Friesova è venuta a mancare nel 2016, stavo mettendo in ordine la sua scrivania a Praga e ho scoperto due piccoli quaderni. Erano pieni di poesie che mia nonna, Anna Hana Friesova (1901-1987), aveva scritto nel campo di concentramento di Theresienstadt. (…) Davanti ai miei occhi c'erano pagine strappate con i sogni scritti a mano di mia nonna e i suoi incubi nel campo, storie che non mi ha mai raccontato. Così, mi sono imbarcata in una ricerca per condividere i suoi scritti dall' ‘inferno in terra’,... (continua)
Jsme věčně ztraceni, věčně spaseni.
(continua)
inviata da Dq82 28/6/2022 - 11:47
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Kat a blázen

Nel 1925 viene fondata a Praga la compagnia teatrale Osvobozené divadlo, formata da un gruppo di artisti appartenenti al panorama dell'avanguardia praghese, per lo più studenti del Conservatorio. La compagnia è legata al gruppo Devětsil, un unione di scrittori, poeti e pittori di ispirazione socialista, tra cui anche diversi nomi importanti, come il premio Nobel per la letteratura Jaroslav Seifert o la pittrice Toyen.

Il gruppo di Osvobozené divadlo, letteralmente Teatro liberato, intendeva il modo di fare teatro in una chiave del tutto nuova, con maggiore coinvolgimento dello spettatore e innovazioni sul palcoscenico. Tra le prime messe in scena c'erano opere di grandi autori come Apollinaire, Molière o Jarry ma anche creazioni proprie. Dal 1927 diventa importante il legame della compagnia con la coppia di autori Jiří Voskovec e Jan Werich (noti con la sigla V+W). L'anno successivo comincia... (continua)
Dle starých pramenů kdysi kraloval
(continua)
inviata da Stanislava 26/3/2022 - 23:10
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Richard Anthony: J'entend siffler le train

Esiste anche una cover ceca molto popolare, con il testo di Ivo Fischer, cantata nel 1967 da Waldemar Matuška e Helena Vondráčková. Le miglia nel titolo raddoppiano – diventano mille, e il testo si trasforma in un canto malinconico del ritorno a casa...

TISÍC MIL
(continua)
inviata da Stanislava 11/2/2022 - 21:22

Píseň

[11-1940]

Recentemente è stato reso disponibile in forma digitale l'enorme archivio del campo di concentramento di Lety u Písku, contenente migliaia di pagine che così aggiungono un'altra testimonianza agli eventi della seconda guerra mondiale. Dato che la storia di questo luogo non è molto conosciuta al di fuori dei confini cechi, provo a tracciarla almeno a grandi linee e fornire qualche fonte di informazione.

Situato nella Boemia meridionale, a una trentina di chilometri dalla città di Písek, il piccolo comune di Lety è stato scelto nel 1938 come luogo in cui costruire un campo di lavori forzati. Il progetto parte qualche mese prima dell'occupazione nazista della zona, quindi ancora durante la cosiddetta prima repubblica cecoslovacca (periodo tra le due guerre, ovvero dopo la conquista dell'indipendenza nel 1918 fino all'occupazione da parte della Germania nazista). E già questo successivamente... (continua)
Složena Josefem Zichou a Bedřichem Klapkou, pracovníky kárného pracovního tábora I v Letech, za jejich pobytu září–listopad 1940. Zpívá se jako Havířova růže
(continua)
inviata da Stanislava 26/10/2021 - 18:12
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Warszawianka 1905 roku [Варшавянка; La Varsovienne; ¡A las barricadas!]

1ο[μικρον]. Czech version






Dal disco LP di canzoni rivoluzionarie Revoluční písně, pubblicato dalla casa discografica Supraphon nel 1961 con varie riedizioni. Registrazione della Plzeňský rozhlasový orchestr diretta da Josef Blatský.

From the LP disc of revolutionary songs Revoluční písně, published 1961 by Supraphon with several reissues. Recorded by Plzeňský rozhlasový orchestr directed by Josef Blatský. [RV]

" Ho visto l'inserimento del video con la versione ceca e ho provato a rimediare il “testo purtroppo irreperibile”, comunque devo dire con scarso risultato. Il testo sembra al momento non presente in rete, pare che lo si possa trovare in un opuscolo contenente 120 canzoni “rivoluzionarie”, intitolato Brigáda zpívá (La brigata canta), di chiaro stampo di propaganda del regime, adesso offerto da qualche negozio di libri usati a 2-3 euro, come materiale “retrò” (in uno ci sono... (continua)
VARŠAVJANKA
(continua)
inviata da Boreč (and Stanislava) 5/10/2021 - 15:27
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Blues o hvězdě

[1987]
Testo e musica di Petr Rimsky
Dal "Edice Dostavník 42"
Da Blues o hvězdě
Včera cestou z hospody jsem viděl, jak padá hvězda
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 17/9/2021 - 21:59
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Nikdy nekončící milost

Kapela Elementum
Nikdy nekončící milost brány srdcí otvírá,
(continua)
inviata da krzyś Ѡ 11/8/2021 - 01:52
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Гимн Международного Союза Студентов

HYMNA MEZINÁRODNÍHO SVAZU STUDENTSTVA
(continua)
inviata da Борец(╹◡╹) 9/7/2021 - 03:32
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Synonymická

(1979)
parole e musica Karel Kryl
album Karavana mraků (La carovana delle nuvole)

In ogni stato totalitario esiste una polizia segreta quale strumento di controllo sulle vite della popolazione. La Cecoslovacchia comunista non poteva essere un'eccezione. La Státní bezpečnost, ovvero Sicurezza di Stato, nota con l'acronimo StB (da qui la denominazione colloquiale dei suoi membri “estébáci“), è stata fondata già nel 1945, quindi subito dopo la guerra e ben prima del cosiddetto “Febbraio vittorioso” (nome con cui il regime si riferiva alla propria presa di potere nel febbraio 1948). Presto è stata dominata dal Partito comunista cecoslovacco ed è servita come mezzo per la conquista del potere. Ufficialmente faceva parte di un corpo più vasto delle forze dell'ordine (SNB), era diretta dal Ministero dell'Interno e riceveva ordini direttamente dall'apparato del partito al potere.

Durante gli... (continua)
Armáda míru proudí ulicemi,
(continua)
inviata da Stanislava 25/6/2021 - 17:10
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Pochod Gustapa

Un'altra canzone dell'album Rakovina di Karel Kryl

L'espressione Gustapo è un incrocio di parole: da una parte (come è intuibile) ricorda la Gestapo, la “u” invece è con ogni probabilità un riferimento a Gustáv Husák, un funzionario diventato nel 1969 segretario generale del Partito comunista cecoslovacco, sostituendo in questa carica Alexander Dubček e segnando una cesura definitiva con le speranze della Primavera di Praga. Dal 1975 sarà anche presidente della repubblica fino a dicembre 1989, pochi giorni dopo la Rivoluzione di velluto.
Nad mozkem poslušnost a nad rozumem víra
(continua)
inviata da Stanislava 16/6/2021 - 17:39
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Us emene lääre Gygechaschte



All'inizio del video della versione ceca, Jan Řepka intona il motivo più celebre della Vltava (Moldava) di Bedřich Smetana. Anche al principio della canzone originale di Mani Matter pare evidente l'ispirazione a questo componimento, ma non ne trovo conferma scritta da nessuna parte. Tornerebbe però con il discorso scritto nell'introduzione a questa pagina, cioè come richiamo del repertorio dei vari suonatori di strada, di provenienza centro-europea e non solo...
O PRÁZDNÉM HOUSLOVÉM FUTRÁLU
(continua)
inviata da Stanislava 16/4/2021 - 10:43
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Baborcká Němkyně

anonimo
Ricordo che volevo raccontare la storia di questa canzone già qualche anno fa, poi l'ho lasciata da parte. In fondo, pensavo, non è una canzone contro la guerra. Ad ascoltarla, è una semplice canzone popolare di tematiche amorose, come ce ne sono a bizzeffe in ogni località del mondo, in ogni lingua e dialetto. Come mai allora mi è tornata in mente ora?

Le canzoni, a volte, fanno paura. Anche in questi giorni abbiamo sentito cose che vorremmo non sentire più. E invece ritornano sempre. Insomma, le canzoni hanno sempre fatto paura. Chiunque nella storia ha cercato di soggiogare i suoi simili, prima o poi ha dovuto fare i conti, tra le altre forme di protesta o lotta, con la poesia, la musica, l'arte. Ed è dura, lottare contro le canzoni. Ragioniamo un momento: uno che detiene il potere – che sia un dittatore, un partito politico o qualsiasi altra entità – e vuole imporre la propria immagine... (continua)
Daleko-li ty mě, Baborcká Němkyně,
(continua)
inviata da Stanislava 9/3/2021 - 12:52
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Rakovina

L'album Rakovina (Cancro) è il secondo album di Karel Kryl, uscito nel 1969 già in esilio in Germania. Secondo cs.wikipedia, la maggior parte delle canzoni è stata composta ancora in Cecoslovacchia nel biennio 1968-69, e rappresentano una reazione agli avvenimenti di agosto 1968. Il disco ha raggiunto la Cecoslovacchia con false copertine (sembrava un disco di musica classica) per raggirare la censura.

È uno di quegli album che, in un certo senso, si potrebbero classificare per intero come “album contro la guerra”. Ad oggi, questo sito ospita due brani dell'album: Marat ve vaně e Tak vás tu máme, bratři

Nella canzone che dà il nome all'intero album, Kryl usa il paragone di una malattia subdola per parlare dell'occupazione come di un male che si insinua nella società e la scompone in silenzio.
Zní hlasy soudních znalců a padlých andělů,
(continua)
inviata da Stanislava 3/3/2021 - 18:50
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Vzdálené výstřely

Testo e musica: Vladimír Merta
brano scritto nel 1989 ed eseguito dal vivo, successivamente pubblicato nel 2011 nell'album Ponorná řeka
Vzdálené výstřely
(continua)
inviata da Stanislava 30/11/2020 - 15:06
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Bella Ciao

anonimo
55a. Sbohem má milá (Czech literal translation)




Trascritta dal precedente video YouTube.
Transcribed from the above YouTube video.
Vzbudil jsem se jednoho rána,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi in isolamento 14/11/2020 - 10:00
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Květy od My Lai

1972
da un 45 giri pubblicato in Cecoslovacchia da Supraphon
Musica / Hudba / Music: Richard Kovalčík
Testo / Text / Lyrics: Vladimír Čort
Řekni, kam šlo slunce spát,
(continua)
inviata da Stanislava 8/9/2020 - 15:19
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L'estaca

CECO [Elena Casas Cortada - Jiří Pešek, 2019]
CZECH [Elena Casas Cortada - Jiří Pešek, 2019]

Traduzione in lingua ceca di Elena Casas Cortada e Jiří Pešek (2019). Dal blog Catalunya 2011.
Czech translation by Elena Casas Cortada and Jiří Pešek (2019). Reproduced from the blog Catalunya 2011.



L'ESTACA (1968)

"Hudba Lluíse Llacha pronikla do celého světa především díky písni L'estaca (česky: Kůl). Llach ji napsal roku 1968 jako ódu na boj za svobodu. Prostřednictvím metafory osob přivázaných ke kůlu obhajoval nutnost bojovat za svobodu v kontextu diktátorského režimu generála Franka, v přeneseném slova smyslu potom i za nezávislost Katalánska na Španělsku a Francii. Píseň se rychle stala jakousi hymnou za svobodu a symbolem boje proti útlaku a velice se zpopularizovala v celém světě. Aktuálně existuje více než 50 různých jazykových verzí této písně, v některých případech pak jde o adaptace... (continua)
KŮL
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/8/2020 - 17:57
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Perníková válka

Un brano del cantautore ceco Vladimír Merta che è stato pubblicato nel suo primo album Ballades de Prague, uscito in Francia nel 1969.

Parole
Mraky tmavnou a ženy zavírají okna,
(continua)
inviata da Stanislava 21/8/2020 - 19:08
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Za zdí

Testo trovato sul web del gruppo folk punk anarchico Hledání
Postavili zeď, abychom neviděli
(continua)
inviata da Stanislava 22/7/2020 - 11:35
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Milada

Tra due giorni, il 27 giugno, ricorrono 70 anni dal giorno in cui Milada Horáková cadde vittima di un processo costruito dal regime comunista cecoslovacco e fu impiccata alle 6 del mattino nel cortile del carcere praghese Pankrác.

Milada Horáková, laureata in giurisprudenza negli anni della cosiddetta “prima repubblica” (periodo tra le due guerre), comincia a partecipare alla politica del paese costituitosi da poco. Si forma seguendo il pensiero di alcune personalità politiche di spicco di quegli anni tra cui il primo presidente T. G. Masaryk. Di importante ispirazione è per lei la collaborazione con la senatrice Františka Plamínková, paladina dei diritti delle donne e politica coraggiosa che il 14 settembre 1938 scrive una lettera aperta a Hitler accusandolo di diffondere informazioni storicamente sbagliate sulla nazione cecoslovacca. (Plamínková sarà poi internata nel campo di concentramento... (continua)
Ještě si naposledy učesala vlasy a pak
(continua)
inviata da Stanislava 25/6/2020 - 23:08
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Terezìn

1944

Questa poesia ci è arrivata in una copia dattiloscritta, in basso indica la data "IX.1944"
This poem is preserved in a typewritten copy. In the right corner, “IX. 1944” scritto a matita si legge:
"scritto da un bambino di 10-16 anni, dei blocchi L 318 and L 4176.”
La poesia non è firmata ma un maestro di Terezìn O. Klein, riconobbe Hanus Hachenberg come autore.

La poesia era già presente, in quanto presente nelle Songs of Children Cantata cantata in inglese, e Alla Statua dei Martiri di Gorla cantata parzialmente in italiano.
E' stata interpretata in inglese anche da Adrian Snell.
Ta troška špíny v špinavých zdech
(continua)
inviata da Dq82 12/6/2020 - 17:18
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Солдатами не рождаются

Svaté místo nemůže zet prázdnotou.
(continua)
inviata da Edvard Sidoryk 12/4/2020 - 15:00
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Náměšť

[1973]
Parole e musica di Jaroslav Hutka
Il testo dal sito ufficiale
Presente sui diversi dischi e anche nel triplo album "Lucerna Live 1990", 2014
Krásný je vzduch
(continua)
inviata da Krzysiek 29/9/2019 - 14:53
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Bella Ciao

anonimo
55. Krásko, ahoj (Czech version)

"Per il 25 aprile di quest’anno la rubrica pillole di ceco di questo blog vi offre la traduzione ceca di Bella ciao.Traduzione che ho fatto questa settimana durante la lezione di ceco insieme alla mia insegnante." (Pillole di ceco - Edizione speciale 25 aprile 2015)
Jednoho rána jsem se probudil
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/9/2019 - 03:38
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Andrea

In lingua ceca, il nome Andrea è un nome femminile. Siccome si tratta di una canzone contro la guerra con sfondo d´amore omosessuale, l´equivalente maschile si traduce "Ondřej".

V italštině je jméno "Andrea" mužského rodu. Jedná se tedy o píseň, která uctívá homosexuální lásku za období světové války.
ONDŘEJ
(continua)
inviata da Sofia Gazzi 21/7/2019 - 22:38
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Kupte si hřebeny

[5.září 2011 / 5 settembre 2011 / September 5, 2011]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel
Album / Albumi: "Tak mě tu máš" [2012]
Il testo da questa pagina
Kupte si hřebeny
(continua)
inviata da Krzysiek 30/5/2019 - 19:10

Ach, Krieg, Krieg!

Caro B.B., mi ha incuriosito questo tuo contributo e ho fatto un po’ di ricerca nella grande rete. In effetti, come hai intuito, la versione ceca esiste, e se non ho capito male, dovrebbe essere addirittura quella originale, mentre la traduzione del testo in tedesco viene attribuita in più luoghi a Max Brod (cfr. ad esempio questo database, oppure archivio di Leoš Janáček, dove ho ritrovato entrambi i testi in tedesco da te riportati, attribuiti uno a Max Brod, l’altro a Bedřich Eben, con una sigla dt Ue (che credo si riferisca a “deutsche Übersetzung”). Infatti, si trova (anche se non facilmente) in rete anche la versione ceca (o meglio: versione nel dialetto della moravia meridionale) della raccolta di Sušil che tu menzioni (qui) e anche un paio di registrazioni su youtube, in particolare questa che nel video presenta anche lo spartito con il testo che qui trascrivo.
È vero quello che scrivi riguardo alla zona della Moravia e della Boemia, fino a un secolo fa parte dell’Impero Asburgico e successivamente Austro-Ungarico, con la coseguente imposizione della lingua tedesca. Ma bisogna altrettanto ricordare che anche se le classi scolarizzate avevano una conoscenza del tedesco che veniva utilizzato anche per la redazione dei documenti ufficiali ecc., la lingua realmente usata dalla gente è sempre stata quella ceca (ovvero i suoi numerosi dialetti e varietà regionali). Esiste (e per fortuna tuttora viene tramandato) un vastissimo patrimonio culturale di quei secoli (costituito soprattutto da fiabe e canzoni popolari) interamente in ceco e nei suoi dialetti (e ad averci tempo, sai quante CCG...) A pensarci bene, la cosa non sorprende: quelle che chiamiamo canzoni popolari o folkloristiche, visto i temi che trattano, normalmente non si compongono in una lingua imposta dall’alto, bensì in una più vicina al cuore, diciamo così...
Saluti!
ACH VOJNA, VOJNA
(continua)
inviata da Stanislava 7/4/2019 - 14:56

Žalm vdov po národních zen mučednících r.1945 v Ravensbrücku

[1945]
Testo e arrangiamento di Ludmila Kadlecova Peškařová (1890-1987), donna di nazionalità ceca che fu prigioniera a Ravensbrück.
Adattamento per coro femminile del Biblische Lieder op. 99 n. 7 di Antonín Dvořák (1841-1904), compositore boemo.
Testo trovato su Memoria in scena

Ludmila Kadlecova nacque a Sobotovice, vicino a Brno, nel 1890. Fece studi musicali e divenne insegnante di musica. Nel 1912 sposò Jan Peškař, un insegnante, da cui ebbe un figlio. La famiglia viveva a Rajhrad, sempre nel sud della Moravia. Nel 1939, dopo l’invasione nazista della Cecoslovacchia e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia, il marito di Ludmila si unì alla resistenza. Nel giugno del 1942 Jan Peškař fu arrestato nel corso dei rastrellamenti che seguirono l’assassinio del gerarca Reinhard Heydrich, avvenuto a Praga ad opera dei partigiani. Imprigionato a Brno, fu quasi subito ucciso. Un... (continua)
Bože velký, proč jsi nás opustil, v hloubi duší těžhý žal zapustil?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 14:30

Když jsem ležel v Terezíně

[1944]
Scritta da Ilse Weber negli utltimi tempi della sua permanenza a Theresienstadt.
Melodia e testo ricostruiti da Aviva Bar-On, Kiryat Ono (Israele), e Francesco Lotoro.
Testo trovato su Memoria in scena

"Pur nel suo tragico epilogo, la storia della scrittrice, poetessa e musicista ebrea morava Ilse Weber è tra le più emozionanti e avvincenti dell’immenso patrimonio biografico di uomini e donne che hanno creato musica in cattività durante la Seconda Guerra Mondiale. Nata l’11 gennaio 1903 a Witkowitz (oggi Vítkovice v Krkonoších, Repubblica Ceca), virtuosa in numerosi strumenti musicali nonché autrice di canzoni e opere teatrali per l’infanzia, nel 1930 Ilse (il suo cognome da nubile era Herlinger) sposò Vilém Weber e si trasferì con lui a Praga. Nel 1939, durante i giorni dell’invasione tedesca di Boemia e Moravia, i coniugi Weber misero in salvo il loro figlio maggiore Hanuš trasferendolo... (continua)
Když jsem ležel v Terezíně na té dětské marodce
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/1/2019 - 22:23

Ravensbrück, vlasti vzdálený (Largo z IX. Symfonie “z Nového světa”)

[1945]
Testo e arrangiamento di Ludmila Kadlecova Peškařová (1890-1987), donna di nazionalità ceca che fu prigioniera a Ravensbrück.
Melodia su Largo dalla Sinfonia n. 9 di Antonín Dvořák (1841-1904), compositore boemo.
Testo trovato su Memoria in scena

Ludmila Kadlecova nacque a Sobotovice, vicino a Brno, nel 1890. Fece studi musicali e divenne insegnante di musica. Nel 1912 sposò Jan Peškař, un insegnante, da cui ebbe un figlio. La famiglia viveva a Rajhrad, sempre nel sud della Moravia. Nel 1939, dopo l’invasione nazista della Cecoslovacchia e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia, il marito di Ludmila si unì alla resistenza. Nel giugno del 1942 Jan Peškař fu arrestato nel corso dei rastrellamenti che seguirono l’assassinio del gerarca Reinhard Heydrich, avvenuto a Praga ad opera dei partigiani. Imprigionato a Brno, fu quasi subito ucciso. Un anno dopo anche Ludmila Peškařová... (continua)
Ravensbrück, Ravensbrück, vlasti vzdálený,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/1/2019 - 20:59
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Karel Kryl: Nevidomá dívka

[1969]
Testo e musica: Karel Kryl
Slova a hudba: Karel Kryl
Lyrics and music: Karel Kryl
Paroles et musique: Karel Kryl
Lyrics and music: Karel Kryl
Album: Bratříčku, zavírej vrátka
1969, LP, Panton, ČSSR

Dell'album e della canzone Bratříčku, zavírej vrátka si è già parlato non poco: è stato il primo album pubblicato da Karel Kryl, nel 1969, poco dopo l'invasione dell'agosto del 1968, pochissimo dopo il gesto di Jan Palach, e subito prima che il cantautore fuggisse in Germania. Vi era andato per partecipare a un festival a Dommershausen, in Renania, ma sapeva che, se fosse tornato in Cecoslovacchia, sarebbe stato arrestato. Ho ritenuto che, senza la “Bambina cieca”, non si potesse avere un'idea completa di quell'album, anche con una mia personale impressione: vale a dire che, dietro l'immagine, o quadretto, della bambina cieca che gioca quieta nel prato, si celi una delicata metafora... (continua)
V zahradě za cihlovou zídkou,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/9/2018 - 08:08
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Tajga blues

(1969)
Testo di Zdeněk Rytíř
Musica di Bohuslav Ondráček

Text Zdeňka Rytíře
Hudba Bohuslava Ondráčka

Una delle canzoni più politicamente esposte di Marta Kubišová. Non è difficile associare la taiga, ovvero la foresta boreale che ricopre gran parte del territorio russo/ex-sovietico, con i soggiorni forzati dei dissidenti sovietici dell’era totalitaria in Siberia e nei campi di lavoro e lager vari. Molti sono i riferimenti che fanno capire che non si tratta di una descrizione lirica del paesaggio forestale: parole come esilio, prigione, paura, guardia...

Spesso viene menzionata in relazione all’atto di protesta contro l’occupazione della Cecoslovacchia da parte di otto dissidenti sovietici in Piazza Rossa, avvenuto il 25 agosto 1968. Qualcuno di loro, infatti, venne condannato ad alcuni anni di campi di lavoro, altri a cure negli ospedali psichiatrici (si veda Петербургский романс).

In... (continua)
Spí tajga, něžná tajga, sníh bílý v závějích.
(continua)
inviata da Stanislava 24/8/2018 - 15:58
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Ring-o-ding

Testo di Zdeněk Rytíř
Musica di Bohuslav Ondráček
Album Songy a balady (1969)
registrata nel novembre 1968

Text Zdeňka Rytíře
Hudba Bohuslava Ondráčka
Album Songy a balady (1969)
nahrána v listopadu 1968

In questi giorni che è appena trascorso il 50esimo anniversario dell’occupazione della Cecoslovacchia nel ‘68 dalle truppe del Patto di Varsavia mi sembra opportuno contribuire qualche altro brano musicale legato a tale periodo. Intanto volevo ringraziare Riccardo per aver ricostruito la pagina di Modlitba pro Martu, canzone simbolo del periodo. È davvero emozionante vedere quella canzone tradotta in tante lingue. Nel repertorio di Marta Kubišová però abbiamo anche altro, non a caso la cantante è stata fatta tacere per 20 anni. La canzone che propongo qui è una canzone magica. Mi ricordo che da bambina non la capivo e non la apprezzavo molto, mi sembrava una fiaba incomprensibile.... (continua)
Za mořem nejhlubším, za horou vysokou,
(continua)
inviata da Stanislava 24/8/2018 - 13:10
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Zombie

CECO / CZECH

traduzione in Ceco da lyricstranslate.com
ZOMBIE
(continua)
inviata da Dq82 29/5/2018 - 15:38
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Bez názvu (Chtěla bych jít sama)

[1942-45]
Versi di Alena Synková (1926-2008), giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga ceca, ebrea, nativa di Praga. Nel 1942 fu internata nel ghetto di Terezín e fu una dei pochi sopravvissuti.
Questa sua poesia è stata messa in musica da diversi autori, tra cui il pianista e compositore Leonard J. Lehrman nella sua Suite #2 for String Quartet: Remembrance, op. 197, composta nel 2010.
Chtěla bych jít sama
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/5/2018 - 13:50
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Le Joueur De Pipeau

interpretata da Waldemar Matuška (1968)



Anche nella cultura ceca, la storia del Rattenfänger ha avuto un’eco piuttosto forte, certamente dovuta anche alla vicinanza geografica e la conseguente matrice comune delle storie popolari (basta vedere le somiglianze tra le fiabe dei fratelli Grimm e quelle raccolte dai suoi contemporanei raccoglitori boemi come Karel Jaromír Erben o Božena Němcová). Si ha quindi il romanzo Krysař (Il cacciatore di ratti) di Viktor Dyk, più di un film omonimo e più recentemente anche un musical. Inoltre, in un’epoca fruttuosa a livello musicale come gli anni ‘60, in cui in Cecoslovacchia veniva copiato e tradotto di tutto di più di quello che veniva dall’”Ovest”, vide la luce anche una canzone ispirata al famoso pifferaio, che altro non è che una versione ceca di questa canzone di Aufray. Per dare atto all’originale la contribuisco qui come una versione, anche... (continua)
KRYSAŘ
(continua)
inviata da Stanislava 10/11/2017 - 18:29
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זאָג ניט קײנמאָל

Czech version by J. Kraus



Sul sito di Eli Rabinowitz è presente soltanto l'immagine ripresa dalla brochure di Leizer Ran (1972), con indicazione del traduttore. La abbiamo qui riprodotta testualmente.

Eli Rabinowitz's website includes only an image taken from Leizer Ran's brochure, with the translator's name. We have reproduced it here as a text
ZPĚV PARTYZÁNŮ Z GHETTA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/9/2017 - 23:53
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Milionář

o ceco

Parole e musica di Michal Braxatoris

EXTRA
Dneska ráno než půjdu spát
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 30/8/2017 - 00:57
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Michal Braxatoris: Na bílé dni

[2001]
Parole e musica di Michal Braxatoris
Dall'album "Osamělý tyjátr"
Il testo dal sito ufficiale http://www.braxatoris.eu/texty/na-bile-dni/

EXTRA
Končí ta noc
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 12/7/2017 - 21:46
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Scarborough Fair/Canticle, provided with The Elfin Knight, Whittingham Fair and Rosemary Lane, and with an Appendix on Riddles Wisely Expounded

Trh ve Scarborough, the Czech version by Spirituál kvintet




Lo Spirituál kvintet è una folk band ceca attiva fin dal 1960 (!!!). La versione di Scarborough Fair è del 1971, ma fu incisa solo nel primo album del gruppo, Písničky z roku raz dva del 1973 (ripubblicato nel 2003). La versione è, ovviamente, una sorta di riscrittura sebbene sia stata mantenuta l'ambientazione a Scarborough (dove viene introdotta una "Market Street"). [RV]
TRH VE SCARBOROUGH
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/7/2017 - 05:13
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Se questo è un uomo

JE-LI TOTO ČLOVĚK
(continua)
inviata da dq82 7/5/2017 - 17:29




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