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Warszawianka 1905 roku [La Varsovienne; Варшавянка; ¡A las barricadas!]

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3β1. Łodzianka - Versione italiana (letterale) di Krzysztof W...
ŁODZIANKALA CANZONE DI ŁÓDŹ
  
Śmiało podnieśmy krwawe sztandary,Arditamente alziamo le bandiere color sangue,
Jasną zielenią opaszmy skroń.Mettiamo il verde chiaro intorno alle tempie.
Otośmy pełni siły i wiaryEcco, essendo pieni di forza e di fede
Na bój śmiertelny chwycili broń.Abbiamo impugnato le armi per una battaglia mortale.
O, bo to walka o wolność ludu,Oh, perché è una lotta per la libertà del popolo,
Sztandar nasz krwawy — braci krew,Il nostro stendardo color sangue – è il sangue dei fratelli,
Droga przed nami z cierni i trudu.Davanti a noi una strada di spine e di fatiche.
Uczucia w piersi — zemsta i gniew.I sentimenti nel petto – la vendetta e l’ira.
  
Naprzód, o Łodzi, w krwawej powodziAvanti, oh Łódź, nell’inondazione sanguinosa,
Poległych braci pomścić już czas,È il tempo di vendicare i fratelli morti,
Czas, by stanęli starzy i młodzi,Il tempo che si fanno avanti sia vecchi che giovani,
Walczyć za wolność czas, wielki czas!Combattere per la libertà, è il tempo, è arrivato il tempo!
  
Dziś, gdy nas gnębią różne Szajbiery,Oggi, quando ci opprimono diversi Scheibler, *1
Gdy majster każdy — szpicel i cham,Quando ogni caporeparto – è un spione e cafone,
Gdy ufni w pomoc rządu GajeryQuando dei Geyer *2 fiduciosi nell’aiuto del governo
Pędzą łaknących pracy od bram,Stanno scacciando dai cancelli la gente affamata di lavoro,
Gdy z Kaznakowem Poznański w zgodzie,Quando Kaznakov *3 e Poznański *4 fanno comunella,
Gdy razem chłoszczą: nędza i bat,Quando flagellano insieme: povertà e sferza,
Gdy za idee w głodzie i chłodzieQuando per le idee nella fame e nel freddo
Umiera ojciec, siostra i brat.Muoiono padre, sorella e fratello.
  
Naprzód, o Łodzi, w krwawej powodziAvanti, oh Łódź, nell’inondazione sanguinosa,
Zerwijmy pęta z gnębionych mas.Spezziamo le catene alle masse oppresse.
Stańmy do walki, starzy i młodzi:Affrontiamo la lotta, vecchi e giovani:
Czas pomścić braci poległych, czas!È il tempo di vendicare i fratelli caduti, è il tempo!
  
Gdy setki naszych mężnych szermierzyQuando centinaia di nostri valorosi lottatori
Poszło na Sybir do carskich turm,Hanno mandato in Siberia verso le galere degli zar,
Niech wstaną nowi dziś bohaterzy,Che si alzino gli eroi nuovi oggi,
Rozdzwonią ciszę odgłosem surm.Riempiono il silenzio con il suono delle zurne. *5
Za szereg braci poległych w borze,Per le fila dei fratelli caduti nella foresta,
Za groby, które zbezcześcił wróg,Per le tombe profanate dal nemico,
Zemstę przysiężmy — stańmy jak morzeLa rivalsa giuriamo – alziamoci come il mare
I zmiećmy przemoc z dziejowych dróg!E spazzeremo la violenza dalle strade della storia!
  
Naprzód, o Łodzi, w krwawej powodziAvanti, oh Łódź, nell’inondazione sanguinosa,
Poległych braci pomścijmy wraz,Vendichiamoli insieme i fratelli caduti,
Stańmy do walki, starzy i młodzi:Affrontiamo la lotta, vecchi e giovani:
Bo przyszła chwila. Już nastał czas!Perché è arrivato il momento, è ora già!

NOTE alla traduzione
di Krzysztof Wrona

[1] Karl Wilhelm Scheibler, tedesco, uno degli tre grandi industriali che, insieme con [2] Emil Geyer, polacco e [4] Izrael Poznański, ebreo, venivano chiamati all'epoca "i re del cotone". La triade dei proprietari più ricchi delle fabbriche tessili di Łódź. Questi tre personaggi hanno ispirato lo scrittore polacco Władysław Reymont, che nel suo romanzo "Ziemia obiecana" (La terra promessa), pubblicato per la prima volta a puntate sulle pagine del giornale "Kurier Codzienny" negli anni 1897-1898 e dato alle stampe in forma di libro nel 1899 a Varsavia, descriveva i tempi della spietata concorrenza la quale accompagnava lo sviluppo dell'industria tessile a Łódź. Più tardi, nel 1974, il regista polacco Andrzej Wajda, basandosi sul romanzo di Reymont, ha girato la pelicola intitolata "La terra della grande promessa" (il titolo polacco è omonimo con quello del libro), uno dei caposaldi del cinema polacco della seconda metà del Novecento.

[3] Nikolaj Kaznakov, il generale governatore russo di Łódź, chiamato dagli abitanti della città "Il macelaio". Łódź si trovava allora sotto il governo del Regno del Congresso, uno stato vassallo sotto controllo dell'Impero russo.

[5] La zurna è uno strumento musicale a fiato utilizzato presso i paesi arabi. È anche chiamata surnay, birbynė, lettish horn, surla, sornai, zournas e zurma. Questo strumento tra Seicento e Settecento fu usato per le segnalazioni su campi di battaglia ed entrò a far parte delle orchestre militari polacche a seguito delle guerre con Impero ottomano. Proveniente probabilmenta dall'India o dalla Persia era conosciuto in Europa già dal XII secolo. Nella letteratura polacca citato spesso come uno strumento il cui suono dà un segnale all'attacco, alla lotta.


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