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La ballata del Pinelli [Ballata dell'anarchico Pinelli, o Il feroce questore Guida]

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Originale2h. La versione in kelartico di Riccardo Venturi. 21-3-2007. 2h....
LA BALLATA DEL PINELLI [BALLATA DELL'ANARCHICO PINELLI, O IL FEROCE QUESTORE GUIDA]

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La prima versione, quella degli anarchici (incisa ad, esempio, da Cesare Bermani nel 1978), oltre a presentare il riferimento alle "nere bandiere", presenta altre strofe con un chiaro riferimento all'anarchismo: «Calabresi e tu Guida assassini / che un compagno ci avete ammazzato / l'anarchia non avete fermato / ed il popolo alfin vincerà» (o la variante «Guida, Allegra, Pagnozzi assassini» e «se un compagno è stato ammazzato»; vi era una strofa con protagonista Guida, poi tagliata nelle versioni successive: «L'hanno ucciso perché era un compagno / non importa se era innocente / "Era anarchico e questo ci basta" / disse Guida il feroce questor» (o «il fascista questor»). La musica è del tutto simile a Il feroce monarchico Bava, senza arrangiamenti ulteriori. Le strofe "anarchiche", sono state rimosse (tranne una) nelle versioni successive. - it.wikipedia

Quella sera a Milano era caldo,
Ma che caldo che caldo faceva,
"Brigadiere, apra un po' la finestra",
Ad un tratto Pinelli cascò.

"Signor questore, io gliel'ho già detto,
Lo ripeto che sono innocente,
Anarchia non vuol dire bombe
Ma giustizia, amor, libertà."

"Poche storie, confessa Pinelli,
Il tuo amico Valpreda ha parlato,
È l'autore del vile attentato,
E il suo socio, sappiamo, sei tu."

"Impossibile!", grida Pinelli,
"Un compagno non può averlo fatto,
E l'autore di questo misfatto
tra i padroni bisogna cercar".

"Stiamo attenti, indiziato Pinelli,
Questa stanza è già piena di fumo,
Se tu insisti apriam la finestra,
Quattro piani son duri da far."

Quella sera a Milano era caldo,
Ma che caldo, che caldo faceva,
"Brigadiere, apra un po' la finestra",
Ad un tratto Pinelli cascò.

L'hanno ucciso perché era un compagno,
Non importa se era innocente
"Era anarchico e questo ci basta",
Disse Guida, il feroce questor.

C'è un bara e tremila compagni,
Stringevamo le nere bandiere,
In quel giorno l'abbiamo giurato,
Non finisce di certo così.

Calabresi e tu Guida assassini [1]
Che un compagno ci avete ammazzato,
L'Anarchia non avete fermato
Ed il popolo alfin vincerà. [2]

Quella sera a Milano era caldo,
Ma che caldo, che caldo faceva
"Brigadiere, apra un po' la finestra",
Ad un tratto Pinelli cascò.

BALĀDE AP TO MĀRDE NĂ TO ANARKISĂT PINELLI

In nām diarne in Meilān dĕgne dierăm,
lo ma dierăm, ma dierăm to dĕgne,
"Brigadēr, anik māle to pradŭro",
ya nătiente Pinelli padvā inham.

"Komisāre, nyūn vām em gedāis to,
ya vām ărdāim syesām năkolviebig,
Anarkiye nălyuteri păr bombāi
de paēris in to liūderūr."

"Metvo stain, gedinditsēr Pinelli,
tăn geremen Valpreda hē gecaister,
in sī dagdār nă nāma rekverse,
ja sāmdagdār viedăin syeīz."

"Năpodehi' " – stereikăl Pinelli –
"En' kumpainy nătior estāi gedāk to,
tăr to drouvāi sī pritsis kaudestāi
min hē gedāk to bombāin syevudrā.

Ollŏs bombāin vudsyuar in to kūlco
syeporgarrayer to steren nă klasse
to drouvāi ya byūrokrātāi viedă
năsyesāin năgelag yos deuvdestāi."

"Stain anyuka, gedinditsēr Pinelli",
- Calabresi stereikălne nyirfusig –
"Yun, Lo Grano, anik māle to pradŭro,
pyate anhăr sī likhet spierestāi."

In diezămmiz in Meilān dĕgne dierăm
lo ma dierăm, ma dierăm to dĕgne,
hē gestain anikestāi to pradŭro,
eno spūhso ya Pinelli padvā inham.

Atriolŏsves verăin cīye halăd,
cīye halăd la tăn tărasperte
ya năgeno haid ekmeinestāi
to syevadvā rhanes to tabŭd.

Hoā gekavsut tā karvūrus tă to piasko
ez inhamgepad ya tols verez mārd,
Calabresi ărgī in to kansyelār
de tedve năsī yos dānsiulig.

Hoā gekavsut tā syetā părzilestāi,
părma syekez gedauten to barlyo,
tedve dārdez, năhaidez yos lakestāi
de to kumpainyāi niamsyă vindhav.

Progresistāi ya ărkobradārāi,
ni kospăin ap văn vindlokāi
păr Valpreda, Pinelli ya nās ollsāi
sī năyos eno dolho syehaidŭar

To straktārāi in to zyināi ya giŭne
sapiskiră văn sāmpleigadūrăn
to velăd nebikodar dremestāi
to diksyine be gediksyinăl.

Calabresi ya Guida to fasyisăt
meinaiv to syesā dulăk to nyautāi
pŏrsadenie kideno topessye
syelaidsye Pinellin tomeinestāi

In nām diarne in Meilān dĕgne dierăm,
lo ma dierăm, ma dierăm to dĕgne,
"Brigadēr, anik māle to pradŭro",
ya nătiente Pinelli padvā inham.
[1] Var. Guida, Allegra, Pagnozzi, assassini

[2] Var. intera strofa:

E tu Guida, e tu Calabresi,
Se un compagno ci avete ammazzato
Per coprire una strage di stato
Questa lotta più dura sarà.





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