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Per capire

Guido Politi
Lingua: Italiano


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(Guido Politi)


Testo e musica di Guido Politi (aprile 2002)

Due padri, uno israeliano e l’altro palestinese – non a caso l’inizio “arabeggiante”, non a caso i registri vocali differenti – , che condividono l’identica difficoltà di dover raccontare e spiegare ai propri ragazzi gli orrori di bombe e cingoli di carriarmati, con il timore che i loro racconti possano portarli a perpetuare un odio che invece i figli dovrebbero superare, mostrandosi migliori dei padri.
Per capire veramente com’ è andata la storia
Per capirci un po’ di più.
Mi ha guardato dentro gli occhi dove sta la memoria
Non si leggeva più.
Stringe i calli le mie mani specchio di una vita
Accarezza il mio sorriso accanto a una ferita.

Sono tremendi i miei ricordi e mi rimangono in gola
Già basta quello che sa
Stamattina hanno ammazzato un suo compagno di scuola
lui se ne ricorderà
E’ difficile guarire da questa follia, dalla fede nel cannone e la sua liturgia,
e di uccidersi nel nome di una religione del petrolio e dell’ipocrisia.

Se dietro i cingoli porti un aratro puoi seminare pace in quella terra
Se sopra i cingoli porti un cannone certo vai a seminare un’altra guerra
Se avanti ai cingoli porti un coltello potrai spianare una città
Se avanti i cingoli corre un fucile potrai cacciare chi ci sta
E se in un campo semini profughi farai sognare a quei bambini
Che i sassi, contro un carro armato, esploderanno prima o poi.

Per capire se la storia il passato e il presente
Per capirci un po’ di più.
Mi ha guardato come un figlio ed un padre non mente
Non posso dir di più
uno sguardo di parole dette piano piano
come un pugno del mio grano da spargere lontano

E chi semina il vento raccoglie tempesta
Dall’odio raccogli il terrore
Con una canzone puoi farci una festa
Se vuoi puoi anche farci all’amore
Un ulivo strappato fa cento anni di fame, e un pozzo, cento anni di sete
Una casa abbattuta fa cento anni di freddo, quando la finirete?

Non devi leggere mai soltanto un libro che può asciugare la tua fantasia
E devi avere sempre una opinione, ma rispettare anche la mia
Ma se hai il terrore di scoppiare in autobus in discoteca o in pizzeria
Pensa se cambiano le abitudini se dalla casa ti han cacciato via
Se non è facile la distinzione tra propaganda e verità
Diffida sempre delle armi “buone” , diffida sempre di chi ce le ha.

inviata da adriana - 24/5/2008 - 16:47



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