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Ex-Tranea (La Luna e Noi)

Minatori dell'interiorità
Lingua: Italiano



Testo/Lyrics : Landi Marco - Edoardo Calafiore
Una volta la luna, che, come tutte le notti, si trovava in cielo a risplendere, domandò alla sua amica terra il motivo del suo lamento...
-" Perché piangi, mia cara compagna di sempre? "
-" vedi, amica mia, il motivo per cui mi languo è perché chi vive in me non si comporta molto bene... Spesso mi guardo dentro e miro con tristezza i miei inquilini... quando qualcuno piange il suo lamento risuona forte e chiaro al mio cuore, ed io soffro per questo...
Nel mio grembo, io ho dato spazio per tutti... ho lasciato che la vita seguisse il suo corso, il suo istinto... ed ho imparato l'amore per ogni singola creatura... Ma ad ogni arma che spara... io gemo, ad ogni guerra che esplode... Gemo!... Ad ogni uomo che muore... Gemo!
-Amica terra... se io potessi far qualcosa da quassù, credimi! La farei; ma come sai, il mio ruolo è contemplarti, rischiararti con la mia soffice luce nei momenti di bisogno, e accompagnarti sempre... Nelle notti dei tempi, udire il tuo lamento malinconico mi fa star male, in me penetra la solitudine, e piango per te.
Paura della retorica!
Ma come faccio a non accettare!
Non accettare di scrivere un testo sulla pace!
Mi basta pensare, pensare a bambini, vecchi e donne!
Bambini africani che muoiono di sete, di fame e di stenti a causa di guerre
tra villaggi per guadagnarsi un pozzo d'acqua; che a noi occidentali viene a costare poche migliaia d'euro! E questo è solo un esempio di come il nostro progresso pesi per coloro che non hanno ricevuto niente da esso!
Vecchi che vedono calpestare la storia, storia subita e costruita;
calpestare e dimenticare, anni di lotte e di guerra, GUERRA MONDIALE,
civile e partigiana; fatta non per conquistare petrolio o oppio per arricchire, ma per due necessità: PACE E LIBERTA'! PACE E LIBERTA'!
Pace senza se e senza ma, si, ma se la violenza è dettata da necessità, necessità effettive, come quella di poter campare liberi nella terra natale, per non essere schiavi di un regime; va capita. Gli anni di oppressione fanno accumulare rabbia! Qui spetterebbe a noi entrare in aiuto, e loro lo accetterebbero, se chiedessimo in cambio solo stima e riconoscimento, stima e riconoscimento, stima e riconoscimento.
Donne con ventri gonfi, gonfi di speranza perché abitati da nuova vita,
di speranza per il futuro, di un futuro migliore per i suoi discendenti;
altre invece per la strada in cerca di qualcuno disposto a calciarle nel ventre per abortire. Donne con occhi lucidi, desiderosi contemporaneamente di far riflettere attraverso le lacrime il nostro sguardo di carità. Occhi gonfi, gonfi di lacrime, pesanti, profonde, ereditate dagli avi, accumulate negli anni, nel corso della storia.
Un altro mondo è possibile e si sa, facile a dirsi ma non a farsi,
fino a che la cecità causata dall'interesse monetario vincerà.

inviata da Silva - 20/10/2007 - 11:45



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