Lingua   

Spettri

Marco Laccone
Lingua: Italiano

Lista delle versioni e commenti



"Spettri" è una canzone di Marco Laccone, contenuta nel cd/album/playlist "Niente Di Strano" , pubblicato a ottobre 2019 per conto di Empateya Edizioni.
Niente Di Strano

Il brano racconta un sogno che si trasforma in incubo (da qui le musiche nell'introduzione). Nell'incubo il protagonista segue una "guida sicura" per sfuggire agli "esseri marcianti" che gli fanno paura, salvo poi ritrovarsi a farne parte. Gli esseri da incubo sono una sorta di vampiri che "danzano nel sangue" e non hanno paura di guardarsi allo specchio, perché questo non ne riflette più l'immagine.
La canzone denuncia il rischio dei conflitti causati dalla crisi di cultura e valori che portano alla nascita dei "pannazionalismi" di vario tipo ("i fiumi in secca, quando il fango affiora"), dal dimenticare il passato ("per ogni lacrima dimenticata"), dall'accondiscendenza e dall'indifferenza verso quello che accade intorno.
In questo modo, tutti noi siamo potenziali "spettri" che marciano insieme lungo una "notte senza fine".
Posso sentirli camminare ancora
Dai fiumi in secca, quando il fango affiora
Per ogni lacrima dimenticata
Posso sentirli camminare ancora con me

Ma posso credere in un nuovo giorno
Mentre scruto la notte che è discesa intorno
E posso stringere nel buio una mano
E sentirmi sicuro che mi porti lontano da qui

Al di là del tempo, al di là del sogno
Oltre questo immenso girotondo
Al di là del sangie, su orli di paure
È una notte senza fine per noi due

Posso sentirli riecheggiare ancora
Stivali vecchi con la suola nuova
Per gli acquiescenti e gli indifferenti
Convinti sempre di invecchiare contenti così

Ma posso ridere di ogni paura
E seguirti nel buio, tu, così sicura...
Sentir le labbra mordere sul collo
E seguirti laddove le coscienze non vivono più

Al di là del tempo, al di là del sogno
Oltre questo immenso girotondo
Al di là del sangue, su orli di paure
È una notte senza fine per noi...

Lascia che mi svegli, vedi,
Sento infrangermi pian piano
Su orizzonti persi e sogni di seconda mano
Mentre applaudo ancora
Senza più un sorriso
Alla farsa in scena per me

Posso sentirne la cadenza ancora
Ordini secchi con divisa nuova
Per chi non parla se lo si può udire
Posso vederli tutti qui a marciare, con me

E in pantomima si prosegue il gioco
Tra promesse e minacce, insulti ed armi da fuoco
Fino a guardarci il volto in uno specchio
Ma è uno sguardo distratto, tanto il nostro riflesso non c'è...

E in mezzo ad incubi d'ogni misura
Danzeremo nel sangue, senza più paura
Senza paura di guardarci allo specchio
Tanto te l'ho già detto, anche il nostro riflesso non c'è, non c'è...

Al di là del tempo, al di là del sogno
Oltre questo immenso girotondo
Al di là del sangue, su orli di paure
È una notte senza fine per noi due.

inviata da Amalia Ciavarella - 12/7/2020 - 21:05


Hanno partecipato a "Spettri", nella versione contenuta nell'album Niente Di Strano, i musicisti:
Marco Laccone (voce, chitarra, basso, arrangiamento)
Valerio Giorgio (piano/tastiere)
Giorgio Finestrone (batteria/percussioni).

Trovate la canzone sulle principali piattaforme di musica online e l'album completo "Niente Di Strano", cover incluse, presso www.empateya.it/shop/

Info e contatti per Marco Laccone sul sito ufficiale www.marcolaccone.it e sul profilo Facebook "Marco Laccone".

Amalia Ciavarella - 13/7/2020 - 11:42


Ciao, vi segnalo questo articolo, pubblicato oggi su Il Quotidiano Di Bari, a firma di Vinicio Coppola, uno dei decani del giornalismo pugliese.
Nell'articolo si parla del vostro sito di canzoni contro la guerra, ne avevo accennato durante una recente intervista.

Il quotidiano di Bari

Marco Laccone - 18/7/2020 - 15:52



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org