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مرآة الحجر

Kamilya Jubran / كميليا جبران
Lingua: Arabo

Lista delle versioni e commenti


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Miraat Al-Hijarah
[2006]

شعر / Poesia / A Poem by / Poésie / שירה / Runo
فاضل العزاوي / Fadhil Al Azzawi

موسيقى / Musica / Music / Musique / מוזיקה / Sävel:
كاميليا جبران / Kamilya Jubran

مترجمين / Interpreti / Performed by / Interprétée par / מתורגמן / Laulavat:
كاميليا جبران / Kamilya Jubran

الألبوم / Album / אלבום :
Wameed / ميض



 The Broken Five   Rashid Johnson, 2019    Hauser & Wirth, CH
The Broken Five Rashid Johnson, 2019 Hauser & Wirth, CH




Amarezza, consapevolezza della condizione umana e lacerazioni esistenziali sono presenti nella poesia che Kamilya Jubran ha trasposto in musica. Eppure si intravedono anche i segni di un processo vitale che non vorrebbe arrendersi allo stato di fatto.
La poesia di Fadhil Al Azzawi non è politicamente calata in senso stretto, ma non è difficile cogliere gli echi delle piaghe che affliggono le terre tra la Mesopotamia e le sponde del Mediterraneo.
In tutti i suoi poemi l’immaginazione corre libera. Sono sorprendenti gli accostamenti e le fusioni tra alcuni riferimenti percepiti nell’immaginario collettivo come lontani se non estranei tra loro. Ad esempio, nella poesia Quando il cielo non ha ancora nome, Weißenseer Weg e Baba Gurgur, Tiāmat e Odisseo, Rimbaud e Al-Sayyab concorrono ad un portato in chiave lirica in cui riesce difficile indovinare dove si attesta la cultura mediorientale e dove inizia l’Occidente. D’altronde la poesia di Fadhil Al Azzawi, come quella di tutti i grandi poeti, è universale e nasce non solo dalla fantasia ma dalla esperienza sofferta di chi vive tra due mondi su cui continua a gravare una faglia che va purtroppo estendendosi.
Non a caso le composizioni musicali delle poesie di Al Azzawi sono di Kamilya Jubran e Werner Hasler. Anche la compositrice palestinese è bifronte: il mondo palestinese con le sue tradizioni e musicalità è vivo più che mai nell’esilio, ma è innestato su sperimentazioni strumentali e melodiche mutuate dalla sua lunga esperienza in Europa. Si è detto bifronte semplificando, dato che Kamilya Jubran ha studiato sociologia all’Università Ebraica di Gerusalemme e si è confrontata a lungo con il mondo israeliano.
Una poesia ed una musica in esilio, di sicuro non sono materia di scorrevole lettura né di facili sonorità. Sono specchio della pietra.

[Riccardo Gullotta]
لم يبقَ هنا أحدّ لم يسمعْ ضجتَهم[1]
أبواقٌ تُنفخُ في السورِ ، بكاءٌِ وعويلٌ مقطوعٌ وصهيلُ خيولٍ
شاردةٍ في شارع

أجيالٌ تهبطُ ، أجيالٌ تصعدُ في كل شروقٍ وغروب
وشهودٌ في حلقاتٍ يمضون الى آلهةِ الموتى بقرابينِ الأحياء
فاذهبْ واسألْ هذا النائمَ في سفحِ الجبلِ الشاهق
ماذا تفعلُ في عاصمةِ الشيطانِ هنا؟

أيُّ خرائطَ تملكُها في هذا الطوفانِ ، وأيُّ طريقٍ تسلُكُه
إذ لاعودةَ بعد لآن

إذ كل جسورِك فوق البحرِ طوتها النارُ ، وآثارُك في الوادي
مسحتها الريح؟

قلْ للقابعِ في كهفِه
متروكاً للوحدة والنسيان
إنهضْ لترى وجهَك في مرآةِ الحجرِ العمياء
إنهضْ من نومِك واطلقْ صرختَك المكتومة
صرختَك المرةَ في الأذنِ الصماء

لم يبقَ هنا أحدّ لم يسمعْ ضجتَهم

[1] Trascrizione / Transcription

lm ybq huna ahd lm ysme djtahm
abwaq tunfkh fi alswr , bka'i wewyl mqtwe wshyl khywl
shardt fi sharie

ajyal thbt , ajyal tsed fi kli shrwq waghurub
wshhwd fi hlqat yamdun 'iilaa alht almawtaa bqrabyn al'ahya'
fadhhb wasal hdha alnaym fi sfh aljbl alshaahiq
madha tfel fi easmt alshytan hna?

ay khrayt tmlkuha fi hadha altwfan , way tryq tslukuh
'iidh laewdt baed lan

'iidh kla jswrik fawq albhr tawatuha alnar , watharuk fi alwadi
mushatuha alrayh?

ql llqabe fi khfih
mtrwkaan lilwahdat walnasyan
'inhd lataraa wjhak fi mrat alhjr aleumya'
'inhd min nwmik watlq srkhtak almaktuma
srkhtak almrt fi aladhn alsama'

lm ybq huna ahd lm ysme djtahm

inviata da Riccardo Gullotta - 12/4/2020 - 14:02




Lingua: Inglese

English translation / الترجمة الإنجليزية / Traduzione inglese / Traduction anglaise/ תרגום לאנגלית / Englanninkielinen käännös:
Omnia Amin
MIRROR OF THE STONE

There isn't anyone who hasn't heard their noise:
Bugles blowing in the enclosure, crying and disrupted wailing
And horses' neighing
Wandering in the street

Generations descend, generations ascend in every sunrise and sunset
And witnesses in circles move towards the gods of the dead with offerings
Of the living
So go and ask this sleeper on the bottom of the high mountain:
What are you doing here in Satan's capital?

What kind of maps do you possess in this flood, and what road
Do you take, for there is no
Return after that

For all your bridges on top of the sea are folded by fire, and your marks
In the valley
Are erased by the wind?

Tell the dweller in his cave, left to loneliness and forgetfulness:
Rise up to see your face in the stone's blind mirror
Rise from your sleep and let out your stifled scream
Your bitter scream into the deaf ear!

inviata da Riccardo Gullotta - 12/4/2020 - 14:04




Lingua: Italiano

Traduzione italiana/ الترجمة الإيطالية / Italian translation / Traduction italienne / תרגום לאיטלקית / Italiankielinen käännös :
Riccardo Gullotta
SPECCHIO DELLA PIETRA

Non c'è nessuno che non abbia sentito il loro rumore:
Trombe che squillano nel recinto, pianti e lamenti e singulti
E nitriti di cavalli
Allo sbando per strada.

Generazioni che vengono giù, generazioni che vanno su ad ogni alba e tramonto
E testimoni in circolo si muovono verso le divinità dei morti con sacrifici
Di viventi
Allora vai e domanda a questo dormiente sul fondo della Montagna alta:
Che ci fai tu qui nella capitale di Satana?

Che tipo di mappe tu hai in mano in questo diluvio e quale strada
Vuoi prendere, perché dopo,
Dopo non c'è ritorno.

Perché tutti i tuoi ponti sul mare crollano sotto il fuoco e le tue impronte
Nella valle
Vengono spazzate dal vento?

Dillo al cavernicolo nel suo antro, lasciato alla solitudine e all'oblio:
Alzati per vedere la tua faccia nello specchio cieco della pietra
Sollevati dal sonno e caccia fuori il tuo grido soffocato
Il tuo grido amaro nell'orecchio sordo!

inviata da Riccardo Gullotta - 12/4/2020 - 14:17




Lingua: Francese

Traduction française / الترجمة الفرنسية / Traduzione francese / French translation / / תרגום לצרפתית Ranskankielinen käännös:
Kamilya Jubran
MIROIR DE LA PIERRE

Il ne reste ici personne qui n’ait entendu leur fracas
Trompettes claironnées dans les murailles
Pleurs et cris saccadés
Hennissements de chevaux errants dans quelque rue

Générations descendantes et d’autres ascendantes dans chaque lever du soleil et dans chaque coucher
Et des témoins en cercles s’en vont vers les dieux des morts
Portant les offrandes des vivants
Alors va et demande à ce dormeur qui demeure au pied de cette haute montagne:
Que fais-tu dans cette cité du diable ici bas?

Quelle carte possèdes-tu dans ce déluge et quel chemin prends-tu, car il n’y a plus de
Retour possible

Ne vois-tu pas que tes ponts sur la mer sont tous anéantis par le feu et tes traces dans l’oued effacées par le vent?

Dit à celui qui reste dans sa cave abandonné à la solitude et à l’oubli:
Lève-toi pour voir ton visage dans l’aveugle miroir de pierre
Sors de ta somnolence
Et laisse éclater ton cri refoulé
Ton cri amer

Dans la sourde oreille!

inviata da Riccardo Gullotta - 12/4/2020 - 14:25



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