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Frieden

Dean Reed
Lingua: Tedesco

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[1974]
Parole di Dieter Schneider (1937-), paroliere berlinese
Musica di Ralf Petersen (1938-), nome d’arte di Horst Fliegel, compositore, arrangiatore e produttore musicale ceco
Una canzone “beat” presente nella compilation intitolata “Rhythmus '74”, pubblicata in DDR nel 1975.

Rhythmus '74

La carriera artistica di Dean Reed – in apparenza prototipo di WASP alto, bello, atletico e talentuoso – ebbe inizio nel 1958 con alcuni brani musicali che lo resero subito un idolo dei teenagers. Molto popolare anche in Sud America, ben presto Dean Reed si stabilì in Argentina dove rafforzò la sua fama insieme ad una band chiamata “Los Dominantes”.



Durante un tour in Cile il “golden boy” Dean Reed cominciò a rivelare inaspettatamente un interesse per i temi politici, si espresse in varie occasioni contro la povertà e l’oppressione delle masse lavoratrici ed indigene, partecipò a proteste contro l’escalation nucleare e contro la politica estera statunitense, tenne concerti gratuiti nei barrios più poveri delle grandi città. Il suo atteggiamento gli guadagnò l’ostilità dei potenti, tanto che nel 1966 il generale Juan Carlos Onganía - che aveva appena deposto il leggittimo presidente Illia con un colpo di Stato militare – lo espulse dall’Argentina.



Dean Reed visse per qualche tempo a Roma, interpretando alcuni spaghetti-western, tra i quali “Adiós, Sabata” (il cui fantasioso titolo italiano fu “Indio Black, sai che ti dico: Sei un gran figlio di...”) diretto da Gianfranco Parolini e con Yul Brynner come star… Poi, convinto della bontà del comunismo reale e allettato dal successo ottenuto nei paesi del blocco socialista, si trasferì a Berlino Est. Nella DDR recitò in una ventina di film e realizzò una dozzina di album, cimentandosi prevalentemente in cover di grandi successi occidentali. Nel 1978 diresse ed interpretò il film “El Cantor” dedicato a Víctor Jara, nel quale suonava e cantava alcuni celebri brani del grande cantautore cileno.
Dean Reed – soprannominato ormai “The Red Elvis” - aderì in pieno al comunismo sovietico, arrivando a difendere l’invasione dell’Afghanistan ed il Muro di Berlino, ma continuò sempre a professare il proprio amore per la terra natale, di cui mantenne la cittadinanza e dove continuò a pagare le tasse.



Il 13 giugno 1986 - sei settimane dopo una dirompente intervista a “60 Minutes” della CBS nel corso della quale aveva difeso a spada tratta l’ormai agonizzante regime comunista – il corpo di Dean Reed fu ritrovato nelle acque del Zeuthener See a Berlino. Solo dopo la caduta del blocco sovietico si seppe che un biglietto d’addio era stato ritrovato nell’auto dell’attore. Fu suicidio? Così pare, ma anche in anni recenti si sono inseguite varie teorie “complottiste” che danno Reed per ammazzato dalla CIA, o dalla Stasi (per cui lavorò alla fine degli anni 70), o dal KGB.
Frieden, in den Häusern überall, Frieden,
in den Städten, in den vielen Dörfern,
wir erzwingen ihn vereint, reiht euch ein, es wird Zeit,
wir brauchen Frieden, für die Arbeit überall, Frieden,
für das Lernen, Frieden für die Liebe,
alle Völker dieser Welt, sind die Kraft, die die Welt zusammenhält.

Kampf denen, die wehrlose Menschen im Schlaf bombardieren,
Kampf denen, die gegen die Frauen und Kinder marschieren,
Kampf denen, die immer noch eiskalt am Krieg profitieren.

Frieden, ...

Kampf allen, die täglich nur Lüge und Mord propagieren,
Kampf allen, die heute noch Elend und Tod finanzieren,
Kampf allen, die gegen den Willen des Volkes regieren.

Frieden, ...

Frieden, in den Häusern überall, Frieden,
in den Städten und Dörfern, Frieden, überall Frieden,
wir erzwingen ihn vereint.

Frieden, ...

Ja die Kraft, die die Welt zusammenhält!

inviata da Bernart Bartleby - 4/3/2015 - 13:13



Lingua: Finlandese

Traduzione / Translation / Traduction / Suomennos: Juha Rämö
RAUHA

Rauhaa kaikkiin koteihin, rauhaa
kaupunkeihin, kylien raiteille.
Yhdessä me sen teemme, astukaa riviin, aika on tullut.
Tarvitsemme rauhaa työhön, rauhaa,
oppimiseen, rauhaa rakkauteen.
Kaikki kansat maan päällä ovat se voima, joka tätä maailmaa pitää koossa.

Alas ne, jotka tappavat puolustuskyvyttömiä vuoteisiinsa,
alas ne, jotka marssivat naisia ja lapsia vastaan,
alas ne, jotka vailla omaatuntoa keräävät voittoja sodista.

Rauhaa...

Alas kaikki, jotka alati vain puolustavat valhetta ja tappamista,
alas kaikki, jotka vieläkin rahoittavat kurjuutta ja kuolemaa,
alas kaikki, jotka hallitsevat vastoin kansan tahtoa.

Rauhaa...

Rauhaa kaikkiin koteihin, rauhaa
kaupunkeihin ja kyliin, rauhaa kaikkialle,
yhdessä me sen teemme.

Rauhaa...

Se on voima, joka pitää maailman koossa.

inviata da Juha Rämö - 11/5/2016 - 09:31



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