Lingua   

Vorrei parlarti

Alfredo Bandelli
Lingua: Italiano


Ti può interessare anche...

Quante domande
(Gian Pieretti)
Poca voglia di fare il soldato
(Ivano Fossati)
La mia barba
(Alfredo Bandelli)


Testo e musica di Alfredo Bandelli
Inedita in album


Pisa, 8 settembre 1973. Una famiglia operaia a pugno chiuso: Alfredo Bandelli, la moglie Meri Del Cherico, le figlie Selene e Evelin (che qui ha 1 mese) e un'amichetta.
Pisa, 8 settembre 1973. Una famiglia operaia a pugno chiuso: Alfredo Bandelli, la moglie Meri Del Cherico, le figlie Selene e Evelin (che qui ha 1 mese) e un'amichetta.



Sia il testo della canzone che l'immagine sono ripresi dal volume Alfredo Bandelli, Musica e utopia pubblicato nel 2006 dalle edizioni Il Grandevetro di Santa Croce sull'Arno, le stesse presso le quali pubblicava parecchi suoi libri Ivan Della Mea. Nelle canzoni d'amore dei lavoratori c'è un tema fisso e forzato: il lavoro che impedisce di godere delle cose più belle e autentiche della vita. Le poche ore a disposizione sono riservate al riposo, pure forzato, che deve permettere il lavoro del giorno dopo, e così via fino alla fine. Chissà se qualcuno ha fatto in tempo a dire a Alfredo Bandelli, prima che morisse oltre vent'anni fa, di avere scritto una delle più belle canzoni del genere che si conoscano. [RV]
Vorrei parlarti d'un po' d'amore
però non trovo bene le parole.
La nostra vita non lo prevede
solo di lavorare ci concede.
Allora in fondo perché parlare
se tanto poi non ci possiamo amare
se questa notte, come ogni notte
tu devi riposare le ossa rotte?

Vorrei parlarti del cielo azzurro
del sole e della terra e i prati in fiore
ma la tua casa è una prigione
e tutto il resto è solo un'illusione

Vorrei parlarti della mia voglia
di non vederti sempre triste e curva
a sonnecchiare ed a pensare
se vale poi la pena di campare.
Ma in fondo a cosa serve parlare
se tutto questo non serve a cambiare
nemmeno un'ora della tua storia
della tua attesa triste e solitaria.

Vorrei parlarti della mia rabbia
e dei miei sogni che stringo fra i denti
della coscienza che ho contrattato
per un pezzo di pane e un po' di fiato.
Scorre veloce la progressione,
questa è la civiltà della ragione.
Cambiano gli usi della sua gloria,
e avanti un altro, comincia un'altra storia.

Vorrei parlarti...(si ripete sfumando)

inviata da Riccardo Venturi - 16/12/2014 - 11:31



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org