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Free the People

The Dubliners
Lingua: Inglese


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(anonimo)
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(Phil Coulter)


[1972]
Album “Double Dubliners”
Scritta da Phil Coulter e Bill Martin

Double Dubliners





Canzone che si riferisce alla famigerata Operation Demetrius, un vasto operativo militare lanciato nell’estate del 1971 dall’esercito d’occupazione britannico e dalla Royal Ulster Constabulary (la polizia nord-irlandese) contro i quartieri cattolici dell’Ulster. In quei giorni d’agosto gli inglesi uccisero 11 civili, tutti cattolici (“The Ballymurphy Massacre”), e arrestarono, senza alcun mandato, senza accuse e a tempo indefinito, 342 persone, nella quasi totalità cattolici. Fu così inaugurata la stagione del cosiddetto “Internment” (1971-1975) nel corso della quale la comunità cattolica fu perseguitata con omicidi, arresti arbitrari e detenzioni senza processo nel corso delle quali venivano applicate le cosiddette “five techniques” di interrogatorio: in piedi contro un muro per lungo tempo, incappucciamento e soffocamento, sottoposizione del prigioniero a livelli di rumore insopportabili, alla privazione del sonno, del cibo e dell’acqua. Benchè ufficialmente l’operazione avesse come obiettivo la cattura di paramilitari e terroristi di ambo le parti, la proporzione fra nazionalisti e lealisti arrestati fu di 20 a 1. E fra i repubblicani non furono solo i presunti combattenti a subire la repressione, ma anche molti dirigenti e militanti del movimento per i diritti civili.
L’Internment, insieme al faditico Sunday Bloody Sunday del 1972 (quando i paracadutisti inglesi spararono su di una manifestazione pacifica organizzata – per l’appunto – per protestare contro la politica dell’Internment), non fecero altro che indebolire la resistenza non-violenta e precipitare il Nord Irlanda in una carneficina che sarebbe continuata ininterrottamente per quasi 30 anni…
Laws were made for people
And the law can never scorn
The right of a man to be free
Free the people!
Let them have their say
Free the people!
Let them see the light of day

A dismal dawn was breaking when
They took her man away
Not knowing what was his crime
Just what he was guilty of
None of them could say
But they'll think of something in time
He said: goodbye and remember
We shall overcome

Comforting her children softly crying in the night
She tried very hard to explain
You know your daddy never did a thing that wasn't right
So soon he's bound to be home again
He is a good man
And he shall overcome

What does it profit him
The right to be born
If he suffers the loss of liberty?
Laws were made for people
And the law can never scorn
The right of a man to be free
We are the people
And we shall overcome
Free the people!
Let them have their say!
Free the people!
Let them see the light of day!

inviata da Bartleby - 26/10/2010 - 10:42



Lingua: Italiano

Versione italiana di Alice Bellesi
LIBERATE LA GENTE

Le leggi sono state fatte per la gente
e la legge non può mai disprezzare
il diritto di un uomo ad essere libero.
Liberate la gente!
Lasciate che dicano la loro.
Liberate la gente!
Lasciate che rivedano la luce del sole.

Stava spuntando un’alba tetra quando
hanno portato via il suo uomo
senza sapere quale crimine avesse commesso,
neppure di cosa fosse colpevole
nessuno di loro avrebbe potuto dirlo,
ma avrebbero pensato a qualcosa in tempo.
Egli disse: “Addio e ricordate:
trionferemo!”

Consolando I suoi bambini, piangendo sommessamente nella notte
ella tentò con tutte le sue forze di spiegare:
“Sapete che il vostro papà non ha mai fatto una sola cosa sbagliata,
cosicché è destinato ad essere di nuovo a casa in breve,
è un brav’uomo
e trionferà”.

A cosa gli giova
il diritto di esser nato,
se patisce la perdita della libertà?
Le leggi sono state fatte per la gente
e la legge non può mai disprezzare
il diritto di un uomo ad essere libero.

Noi siamo la gente
e noi trionferemo.
Liberate la gente!
Lasciate che dicano la loro.
Liberate la gente!
Lasciate che rivedano la luce del sole.

inviata da Alice Bellesi - 3/8/2015 - 19:26



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