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Mawtini
[1934]

قصيدة / Poesia / A Poem by / Poème / שִׁיר / Runo:
Ibrāhīm Tūqān [براهيم طوقان]

موسيقى / Musica / Music / Musique / הלחנה/ Sävel:
Muhammad Fulayfil [محمد فليفل]

مترجمين / Interpreti / Performed by / Interprétée par / מבוצע על ידי / Laulavat:

1. The Edward Said National Conservatory of Music, Gaza Branch [معهد ادوارد سعيد الوطني للموسيقى فرع غزه]

2. Murad Swaity [مراد السويطي]

3. Talia Lahoud [تاليا لحود]



Palestinesi  archivio Riccardo Gullotta
Palestinesi archivio Riccardo Gullotta


Mawtini è una canzone molto diffusa nei paesi arabi. È stata a lungo l’inno dei Palestinesi, dalla rivolta del 1936 sino al 1972, anno in cui l'OLP decise di adottare come inno Fida'ī [فدائي], in anticipo sulla dichiarazione di indipendenza del 1988. L’adozione ufficiale di Fida’ ī avvenne tuttavia nel 1996.
Mawtini è l’inno ufficiale dell’Iraq dal 2004.
Nel primo video il brano è cantato dagli allievi del Conservatorio Edward Said di Gaza.


Situazione e fatti recenti

Il sistema carcerario è uno specchio della civiltà in cui è concepito. La Legge sul diritto all’Informazione israeliana 5758-1998 sancisce il diritto di qualunque cittadino israeliano a ricevere le informazioni private e pubbliche in possesso delle autorità pubbliche. In questa categoria rientrano Il Ministero della Giustizia, dell’Interno, le Corti di Giustizia, il Parlamento e persino gli Uffici della Presidenza dello Stato. Le restrizioni, elencate agli art. 8 e soprattutto art. 9., riguardano (l’elenco non è esaustivo) le informazioni che costituiscono un rischio o una minaccia per la sicurezza dello Stato, per le relazioni diplomatiche, per la sicurezza pubblica o privata e le informazioni che rientrano nelle disposizioni del Ministero della Difesa. Altre restrizioni sono elencate all’art. 14, tra queste le informazioni attinenti al sistema di sicurezza e di intelligence del servizio carcerario.
Il sistema carcerario in Israele è l’IPS [Israel Prison Service] , in ebraico שירות בתי הסוהר [ Sherut Batei HaSohar, più comunemente noto con la sigla Shabas [שב״ס‎]. La ONG israeliana B'Tselem “Centro di informazione israeliano per i diritti umani nei territori occupati” riferisce che da Ottobre 2020 non riceve più alcun dato dall’ IPS sulla popolazione carceraria palestinese. Rimane indeterminato, per quanto ne sappiamo, il motivo di tale decisione che va di fatto contro la legge sul diritto all’informazione citata. Le cifre che seguono sono perciò ferme a Ottobre 2020

Detenuti : 4.266 così suddivisi:
2.634 condannati
239 in arresto
990 in attesa di giudizio
403 detenuti amministrativi

Tra le persone in stato di detenzione figurano 160 minori. I detenuti amministrativi sono quelli tenuti in carcere senza processo o accuse a carico; il carcere è una misura adottata con la presunzione di una condotta criminale futura (sic). Il periodo di detenzione non ha limitazioni. Il diritto alla difesa viene meno per definizione, mancando il capo d’accusa.
Alle cifre esposte occorre aggiungere 547 detenuti per la loro presenza in Israele senza permesso regolare

Un fatto di estrema gravità è occorso il 21 Ottobre 2021. Il governo israeliano ha accusato 6 Ong palestinesi di terrorismo in quanto connesse al PFLP, Fronte popolare per la liberazione della Palestina. Le Ong sarebbero inoltre state il tramite per ricevere aiuti finanziari da paesi europei e organizzazioni internazionali. Le nazioni Unite hanno elevato una nota di protesta con questo comunicato
Le 6 Ong sono: Al Haq, Addameer, Defence for Children, Bisan Center for Research and Development, Union of Palestinian Women’s Committees, Union of Agricultural Work Committees.
Al Haq da 40 anni é stata attiva nella difesa dei diritti umani. Tra le sue iniziative figura l’attività di assistenza alla Corte Internazionale dell’Aja riguardo ai crimini di guerra israeliani.
In base alla legge israeliana contro il terrorismo il governo israeliano può intercettare i fondi indirizzati alle ong incriminate, arrestare chiunque lavori per loro o che fornisca supporto esterno o che manifesti solidarietà.
Da tempo si assiste alla criminalizzazione del dissenso. Nel passato non sono mancati i tentativi di isolare e di eliminare singoli volontari a difesa dei deboli. Adesso si va oltre, alla criminalizzazione delle organizzazioni che difendono i diritti umani.

[Riccardo Gullotta]
موطني ,موطني[1]
الجـلالُ والجـمالُ والسَّــناءُ والبَهَاءُ
فــي رُبَـــاكْ فـــي رُبَــاكْ
الحياة والنجاة والهـناءُ والرجـاءُ
فــي هـــواكْ فــي هـــواكْ

هـــــلْ أراكْ هـــــلْ أراكْ
سـالِماً مُـنَـعَّـما وَ غانِـمَاً مُـكَرَّمَاً
هـــــلْ أراكْ في علاك
تبـلُـغُ السِّـمَـاكْ تبـلـغُ السِّـمَاك
مَــوطِــنِــي
مَــوطِــنِــي

الشبابُ لنْ يكِلَّ هَمُّهُ
أنْ تستَقِـلَّ أو يَبيدْ
نَستقي منَ الـرَّدَى
ولنْ نكونَ للعِــدَى
كالعَـبـيـــــدْ
كالعَـبـيـــــدْ
لا نُريــــــدْ لا نُريــــــدْ
ذلَنـا المُـؤَبَّـدا وعَيشَـنَا المُنَكَّـدا
لا نريد بل نعيد
مَـجـدَنا التـليـدْ مَـجـدَنا التّليـدْ

مَــوطِــنــي
مَــوطِــنِــي

موطني ....موطني
الحسام و اليراع لا الكلام و النزاع رمزنا...رمزنا
مجدنا و عهدنا وواجب الى الوفاء يهزنا...يهزنا
عزنا...عزنا
غاية تشرف و راية ترفرف
غاية تشرف و رايه ترفرف
يا هناه..ياهناه
في علاه...في علاه
قاهرا عداه قاهرا عداه
موطني...موطني
[1] Transcription / Trascrizione

mawtini mawtini
aljlal waljmal walssana' walbaha'
fay rubaak fay rubaak
alhayat walnajat walhna' walrja'
fay hwak fay hwak

hl arak hl arak
salimaan munaeeama w ghanimaan mukarramaan
hl arak fi ealak
tblugh alssimaak tblgh alssimak

mawtini
mawtini

alshbab ln ykill hammuh
an tstaqill 'aw yabyd
nastqy mn alrradaa
wln nkwn lleidaa
kaleabyd
kaleabyd
la nuryd la nuryd
dhlana almuwabbada weayshana almunakkada
la nurid bal nueid
majdana altlyd majdana alttlyd

mawtini
mawtini

mawtini ....mawtini
alhusam w alyarae la alkalam w alnizae ramzna...ramazna
majdunan w eahiduna wawajib alaa alwafa' yahazna...yhizuna
eazna...eazna
ghayat tishraf w rayat turafrif
ghayat tishraf w rayih turafrif
ya hunahu..yahunah
fi ealah...fi ealah
qahiran eadah qahiran eadah

mawtini... mawtini

Contributed by Riccardo Gullotta - 2021/11/15 - 23:29




Language: English

English translation / الترجمة الانكليزية / Traduzione inglese / Traduction anglaise / תרגום לאנגלית / Englanninkielinen käännös :
lyricmusicarabic
MY COUNTRY

My country, my country
The majesty, beauty, sublimity and splendor
In your hills, in your hills
Life, survival, bliss and hope
In your air, in your air

Do I see you? Do I see you?
Safely at ease and soundly honored
Will I see you in your highness?
Reaching the Samaak

My country
my country

The youth will not tire of their determination to free you or perish
We drink from ruin and will not become to our enemies
Like slaves, Live slaves
We do not want, do not want
Our eternal shame and our troubled life
We don't want but to return our inherited glory

My country, my country

My country, my country
The sword and the pen, not talk and dispute, are our symbol
Our glory and our vow
And our duty to be faithful move us
Our honor, our honor is an honorable purpose
While the banner streams
Oh its beauty, oh its beauty
In its highness, its highness
Subjugating its enemies, subjugating its enemies

My country, my country

Contributed by Riccardo Gullotta - 2021/11/15 - 23:33




Language: Italian

Traduzione italiana / الترجمة الإيطالية / Italian translation / Traduction italienne /תרגום לאיטלקית / taliankielinen käännös:
Riccardo Gullotta
PAESE MIO

Paese mio, paese mio
Maestà, bellezza, il sublime e lo splendore
Nelle tue colline, nelle tue colline
Vita, sopravvivenza, felicità e speranza
Nella tua aria, nella tua aria

Ti vedo? Ti vedo?
Al sicuro, a tuo agio e onorata nel profondo
Ti vedrò nella tua statura
Sino alle stelle ?[1]
Paese mio, Paese mio

I giovani non si stancheranno del proposito di liberarti o perire
Sopravviveremo alla rovina e non ci costituiremo ai nostri nemici
Come schiavi, schiavi in carne e ossa
Non vogliamo, non vogliamo
La nostra eterna vergogna e la nostra vita travagliata
Non vogliamo altro che rendere il retaggio della nostra gloria
Paese mio, Paese mio

Paese mio, Paese mio
La spada e la penna, non la parola e la lite, sono il nostro simbolo
La nostra gloria e il nostro giuramento
E il nostro dovere di fedeltà ci muove
Il nostro onore, il nostro onore è uno scopo onorevole
Mentre la bandiera è come ruscello
Oh la sua bellezza, oh la sua bellezza
Nella sua maestà, nella sua maestà
Che sottomette i suoi nemici, sottomette i suoi nemici
Paese mio, Paese mio
[1] Nel testo Al-Simāk [السِّـمَاك] , [radice s-m-k], con il significato di “elevata”, è la designazione in arabo della stella Arturo (costellazione di Boote) e della stella Spica (costellazione della Vergine).
Più precisamente Arturo è السماك الرامح [as-simāk ar-rāmiħ] / l’elevata dell’armato mentre Spica è السماك الأعزل [as-simāk al āzal] / l’elevata del disarmato. L'appellativo di Arturo fa riferimento alla figura ideale della costellazione.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2021/11/16 - 11:17



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