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Karel Kryl
Language: Czech

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(1979)
parole e musica Karel Kryl
album Karavana mraků (La carovana delle nuvole)
Karel Kryl – Karavana Mraků (1979, Vinyl)

In ogni stato totalitario esiste una polizia segreta quale strumento di controllo sulle vite della popolazione. La Cecoslovacchia comunista non poteva essere un'eccezione. La Státní bezpečnost, ovvero Sicurezza di Stato, nota con l'acronimo StB (da qui la denominazione colloquiale dei suoi membri “estébáci“), è stata fondata già nel 1945, quindi subito dopo la guerra e ben prima del cosiddetto “Febbraio vittorioso” (nome con cui il regime si riferiva alla propria presa di potere nel febbraio 1948). Presto è stata dominata dal Partito comunista cecoslovacco ed è servita come mezzo per la conquista del potere. Ufficialmente faceva parte di un corpo più vasto delle forze dell'ordine (SNB), era diretta dal Ministero dell'Interno e riceveva ordini direttamente dall'apparato del partito al potere.

Durante gli anni 50, periodo del massimo terrore, l'StB era all'apice della sua attività: per lo scopo di “proteggere il sistema socialista contro il nemico esterno e interno” non ha esitato a usare i più brutali metodi di tortura fisica e psicologica. Il più temuto centro di tortura era il cosiddetto Domeček (“la Casetta”) nel quartiere praghese di Hradčany, in via Kapucínská al numero 2. Questo stabile che passa inosservato ai più era in origine una prigione austro-ungarica, poi utilizzato dalla Gestapo per gli interrogatori e le torture, per poi essere “riciclato” dalla StB per l'identico scopo. Gli internati di Domeček erano per lo più militari scomodi che hanno partecipato alla Seconda guerra mondiale, tra cui anche tanti partecipanti della resistenza anti-nazista che in precedenza erano stati torturati nello stesso luogo anche dalla Gestapo e hanno trovato le due torture di pari brutalità, sembra addirittura che alcuni di loro abbiano definito la StB peggio della Gestapo. Non solo militari però, tra gli internati sono finiti ad esempio anche 11 giocatori della squadra nazionale di hockey su ghiaccio, accusati di tradimento della patria, e altri personaggi scomodi. Lo scopo delle torture era strappare confessioni di vari crimini di alto tradimento, attività sovversiva ecc., manipolate o inventate di sana pianta, sulla base delle quali fosse possibile costruire un processo e condannare gli arrestati per lo più all'ergastolo, se non direttamente alla pena capitale.

Va detto che molti dei torturatori di Domeček hanno fatto una brutta fine. Bedřich Reicin, responsabile di molte pulizie ideologiche, era stato accusato di utilizzo di metodi sadici e arrestato insieme a molti collaboratori. La stessa sorte è toccata all'amministratore di Domeček, František Pergl, condannato a 11 anni di carcere dove ha provato a togliersi la vita. Non ci illudiamo però che queste condanne fossero un qualche tentativo di fare giustizia e di cambiare le cose, al contrario. I torturatori semplicemente, a loro volta, erano diventati scomodi per qualcun altro a causa dell'eccessivo potere che hanno accentrato, e sono caduti vittime dell'eterna rivalità all'interno del Partito e dei medesimi metodi precedentemente usati da loro stessi.

Dagli anni 60 in poi, con un parziale rilassamento della situazione politica, il ruolo dell'StB è andato un po' modificandosi. Non per questo era però meno temibile, soprattutto per il controllo capillare che si era instaurato sulla società. È stata edificata una rete fitta di collaboratori infiltrati in ogni settore della vita pubblica, in tutti gli ambienti lavorativi, in modo da avere un totale controllo dei possibili nuclei di dissenso. Gli stessi informatori spesso collaboravano sotto ricatto o delle volte anche a loro insaputa. Dopo la caduta del regime sono stati resi pubblici gli elenchi dei collaboratori che contano oltre 200.000 nomi, tra i quali però sembrano esserci anche molti nomi di chi effettivamente non ha collaborato, motivo per cui anche ora, più di 30 anni dopo, nascono sempre nuove controversie. A chi un tempo è stato collaboratore dell'StB è fatto divieto per legge di ricoprire alcune alte cariche statali. Diversi politici e alti funzionari della cosiddetta “era post-novembrina” (chiamata così perché la data ufficiale della transizione del paese dal regime alla democrazia è il 17 novembre 1989) si sono dovuti confrontare con le accuse (vere o false, chissà?) di collaborazione con la StB. Alcuni di loro sono riusciti a vincere la loro causa, incluso l'attuale premier, l'oligarca Andrej Babiš, che pare sia apparso negli elenchi della sezione StB di Bratislava sotto il nome di copertura Bureš.

Gli artisti dissidenti sono stati sempre nel mirino dell'StB, e nemmeno Karel Kryl era sfuggito al loro interesse, gli informatori hanno cercato di raccogliere informazioni sulla sua vita anche in esilio. Questa canzone in cui prende in giro, come sempre in modo geniale, la figura dell'agente segreto, non ha bisogno di ulteriori commenti.

Nell'introduzione sono state usate informazioni dalle seguenti fonti:

Armáda míru proudí ulicemi,
na líci úsměv, vlajky v pravicích,
veslaři v šiku s osmiveslicemi,
vápeníci s vápnem na nohavicích,
veslaři v šiku s osmiveslicemi,
vápeníci s vápnem na nohavicích.
A já jdu s nimi a jsem dojatej
a samou radostí bych juchal,
ač zcela lysý – přece chlupatej,
ač bez čichu – jsem přece čmuchal.

Armáda kráčí ve volání slávy
s praporem míru v boji kaleném,
hasiči v přilbách, lidé z lesní správy,
za nimi jde vojsko v šatě zeleném,
hasiči v přilbách, lidé z lesní správy,
za nimi jde vojsko v šatě zeleném.
A já jdu s nimi v masce mazáka,
a já jdu s nimi jako hajnej,
mne v knastu znají jako bonzáka
a v civilu jsem prostě tajnej.

Jde předvoj zítřka v šatě úředníků,
vždy hledět vpřed a nikdy dozadu!
Jdu s nimi též, ač stojím na chodníku,
na vycházku kráčím, nebo do sadu,
jdu s nimi též, ač stojím na chodníku,
na vycházku kráčím, nebo do sadu.
Po parcích slídím, hraju hlídače,
nechtěje, abych ňákou slízl,
já nosím hrdé jméno práskače
a moje přijmení je fízl.

Nesmíš se dáti špatnou cestou zlákat,
náš nový svět se zítra narodí,
posiluj mír, jen tak se můžeš flákat,
k shánění má čas jen ten, kdo marodí,
posiluj mír, jen tak se můžeš flákat,
k shánění má čas jen ten, kdo marodí.
V čekárně tiše vrčí vysavač,
to čistí uklízečka běhoun.
Někdo mne zná pod jménem udavač
a jiný pod přezdívkou špehoun.

Armáda míru: miliony strýčků,
tisíce známých: samí zloději,
zářivý zástup malých zlodějíčků
vítajících příchod nových nadějí,
zářivý zástup malých zlodějíčků
vítajících příchod nových nadějí.
A já jdu s nimi, nejsem outsider,
ač sedím v baru, piju tramín.
Já získal profil jako Brettschneider
a dneska říkají mi KaMin.

Nadešel čas a voní galejemi,
jsme předvoj lidu, panstvo z podruhů,
pochodeň pupků, bachor s idejemi,
pro tebe a pro mne, pro nás, soudruhu!
Pochodeň pupků, bachor s idejemi,
pro tebe a pro mne, pro nás, soudruhu!
Kdo nejde s námi, ten je rozvraceč,
kdo proti nám, je lump a břídil,
jsme s vámi špicl, špeh a donašeč,
konfident, informant a slídil!

Contributed by Stanislava - 2021/6/25 - 17:10



Language: Italian

Versione italiana di Stanislava
LA CANZONE DEI SINONIMI

L'esercito della pace passa come un fiume per le strade,
sorrisi sul viso, bandiere nella mano destra,
le formazioni dei rematori con le barche a otto remi,
i fornaciai con la calce sui calzoni,
le formazioni dei rematori con le barche a otto remi,
i fornaciai con la calce sui calzoni.
E io cammino con loro tutto commosso,
per pura gioia esulterei,
benché del tutto calvo, sono un peloso [1],
benché carente di olfatto, sono un segugio.

L'esercito cammina tra le acclamazioni di gloria,
con la bandiera della pace in una lotta indurita,
i pompieri con gli elmetti, poi quelli della guardia forestale
e dietro di loro i soldati in abiti verdi,
i pompieri con gli elmetti, poi quelli della guardia forestale
e dietro di loro i soldati in abiti verdi.
E io cammino con loro, mascherato da vecchia volpe,
cammino con loro in veste di guardiacaccia,
in gattabuia sono noto come spione,
in borghese poi sono semplicemente il “segreto” [2].

L'avanguardia del domani cammina in abiti da impiegati,
guardare sempre in avanti, mai indietro!
Io cammino con loro, pur stando fermo sul marciapiede,
vado a passeggio, o in un frutteto,
io cammino con loro, pur stando fermo sul marciapiede,
vado a passeggio, o in un frutteto.
Fiuto nei parchi, faccio finta di essere il guardiano,
non volendo buscarne.
Io porto il fiero nome di sicofante,
e il mio cognome è sbirro.

Non ti devi far allettare dalla cattiva strada,
il nostro nuovo mondo nascerà domani,
rafforza la pace [3], solo così te la puoi spassare da assenteista,
solo chi si dà per malato ha tempo per raccogliere informazioni,
rafforza la pace, solo così te la puoi spassare da assenteista,
solo chi si dà per malato ha tempo per raccogliere informazioni.
Nella sala d'aspetto un aspirapolvere ronza piano,
è la donna delle pulizie che pulisce il tappeto.
Qualcuno mi conosce con il nome di delatore,
altri con il soprannome di topo.

L'esercito della pace: milioni di zii,
migliaia di conoscenti, tutti quanti ladri,
una folla raggiante di piccoli ladruncoli
che salutano con gioia l'arrivo delle nuove promesse,
una folla raggiante di piccoli ladruncoli
che salutano con gioia l'arrivo delle nuove promesse.
E io cammino con loro, non sono mica un emarginato,
pur stando seduto al bar a bere il traminer.
Mi sono guadagnato un profilo come Brettschneider [4],
e oggi mi chiamano KaMin [5].

È giunta l'ora che sa di lavori forzati,
siamo l'avanguardia del popolo, l'aristocrazia fatta di subordinati,
la fiaccola dei panciuti, trippe piene di idee,
per te e per me, per noi, compagno!
La fiaccola dei panciuti, trippe piene di idee,
per te e per me, per noi, compagno!
Chi non è con noi, è un sovversivo,
chi è contro di noi, è un farabutto e un incapace,
siamo con voi – il pedinatore, il denunciatore e la talpa,
il confidente, l'informatore e la spia!
[1] termine spregiativo per i poliziotti, secondo alcune fonti dovuto alle protezioni della testa fatte da pelli di animali, usate nei secoli passati

[2] l'agente segreto – tajný agent, in gergo diventa semplicemente “tajnej”

[3] può apparire strano che l'espressione “rafforzare la pace” qui venga usata con una connotazione negativa, bisogna tener conto che la “costruzione della pace mondiale” era uno dei motti della propaganda anche se la realtà, come sappiamo, era un'altra; tutta la canzone è piena di riferimenti ironici al linguaggio della propaganda e a una “pace” un po' militarizzata: l'esercito della pace, il mondo nuovo nascerà domani, l'avanguardia del popolo, la parola “compagno” (soudruh) ecc.

[4] un personaggio del Buon soldato Švejk; agente di polizia che con provocazioni cercava di far parlare le persone più del dovuto contro l'imperatore e la monarchia, per poi poterle arrestare

[5] il capitano Pavel Minařík ("KaMin" dalle lettere iniziali di "Kapitán Minařík"), un agente StB, conosciuto per esser stato accusato di aver progettato un attentato alla sede di Radio Free Europe di Monaco di Baviera dove lavorava come infiltrato, successivamente assolto, celebrato come eroe dalla propaganda; dopo la rivoluzione è diventato imprenditore

Contributed by Stanislava - 2021/6/25 - 17:12


E va be'...

È passato un sacco di acqua di Moldava sotto i ponti di Praga.
Oggi come oggi la maggior parte delle persone si autodenuncia regolarmente e volontariamente in modo spensierato tramite i vari media tipo FB.

Che dire... è una radiosa realtà che ci contorna già!!!

k - 2021/6/25 - 23:24


Parole, purtroppo, sante.

Riccardo Venturi - 2021/6/30 - 17:44


Certo, come non essere d'accordo.
Credo però che sia giusto ricordare anche cose successe ormai diversi decenni fa. Anche perché mi pare, pur in questo mondo social, che certi “metodi” non siano stati superati, purtroppo...

Stanislava - 2021/6/30 - 22:01


Stanislava carissima,

Hai ragione. La deriva "social" ha le sue radici non tanto in quello che succedeva pochi decenni fa, ma, credo, nella stessa natura umana e nella sua cosiddetta interazione. Inutile fare come gli struzzi: quando gli esseri umani hanno la possibilità di interagire liberamente, è sempre stata soltanto una storia di insulti, di chiusure e di violenza verbale che non è meno letale di quella fisica. Ne è, casomai, il corollario, la causa e la conseguenza, il complemento necessario, la compagna.

Nulla è possibile contro questo. A parte chiamarsene del tutto fuori, scomparire, ritirarsi, rinchiudersi in ingenue "bolle" fatte perlopiù di pie illusioni. Vincono loro. Di qualsiasi razza, religione, ideologia, natura, indole, predisposizione. Dalla loro hanno sempre la cosiddetta "coerenza", e contro la coerenza degli imbecilli c'è poco da fare. Coerenze fatte di bassezze e di citazioni. C'è sempre qualcuno da citare per corroborare la propria idiozia e la propria incapacità di elevarsi. Elevarsi, anzi, viene quasi sempre considerato un indice di debolezza e, quindi, di scherno.

Un abbraccio forte. Naturalmente devo dirti che, comunque vada, non ci si piega. Come foglie al vento, prendiamo e ci beviamo un tre quarti di litro di vino "Nero di Troia", quattordici gradi, fusilli al "sugo finto" (sembra carne ma è tutto vegetale), il caffè freddo e pensieri variamente colorati.

Ci inchiniamo al deserto, ai ragazzini sedicenni e ai loro falsi demoni per ammazzare le ragazzine, ai tuffi in lontani passati idealizzati, ai futuri che non esistono e al desiderio, disperato, di vita. Questo il senso, questa la direzione, questa la ragionevolezza.

Riccardo Venturi - 2021/6/30 - 23:05


Già, Riccardo, il panorama non è bello. Vinceranno loro, senza dubbio, con tutte le loro coerenze, ma se penso a quello che si ritroveranno, mi metto con buona pace dalla parte dei perdenti, conservando qualche coccio di una personale resistenza...

Che aggiungere.. solo che mi fa davvero piacere leggere che tu sia tornato sul sito (e credo di non parlare solo per me).

Un abbraccio forte, tra una variante e l'altra...

Stanislava - 2021/7/2 - 21:36


Sursum corda

Ci siamo ancora...

E questo è già qualcosa ;-)


https://www.youtube.com/watch?v=PhdmtUuX7J0

krzyś Ѡ - 2021/7/4 - 03:31



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