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A Vava Inuva

Idir
Language: Kabyle

List of versions


Related Songs

Muḥend-nneɣ
(Idir)
Ss'fina (SSa fina or SSfina)
(Ali Amran)
Aɣrib
(Idir)


A Vava Inuva
[1976]

Aḍṛiṣ / نصٌّ / Testo / Lyrics / Paroles / Sanat:
Ben Muḥemmed [Ben Mohamed]

Aẓawan / موسيقى / Musica / Music / Musique / Sävel:
Idir [ⵉⴸⵉⵔ]

Amɣnnj / مطرب / Interpreti / Performed by / Interprétée par / Laulavat:
Idir [ⵉⴸⵉⵔ]




A Idir (25/10/1949 – 2/5/2020)
Idir, a themlilith !
[Riccardo Gullotta]





Jeune Fille algérienne,1881 Auguste Renoir       - Boston, Museum of Fine Arts
Jeune Fille algérienne,1881 Auguste Renoir - Boston, Museum of Fine Arts
Txilek ldi-yin tabburt a Vava Inuva a Vava Inuva
Čenčen tizebgatin-im a yelli ɣriba ah
Ugadeɣ lwaḥc elɣaba a Vava inouva a Vava Inuva
Ugadeɣ ula d nekkini a yelli ɣriba ah

Amɣar yettel deg bernus yettesgal ad yettẓiẓin
Mmis yettḥebbir i lqut ussan deg uqarru-s tezzin
Amɣar yettel deg bernus yettesgal ad yettẓiẓin
Mmis yettḥebbir i lqut ussan deg uqarru-s tezzin

Tislit deffir uzeṭṭa tessallay tijebbadin
Arrac zzin-d i temɣart asen tesɣar tiqdimin
Tislit deffir uzeṭṭa tessallay tijebbadin
Arrac zzin-d i temɣart asen tesɣar tiqdimin

Ya lala ya lalala Arrac ezzin di tamɣart
Ya lala ya lalala asen tesɣar tiqdimin

Txilek ldi-yin tabburt a Vava Inouva a Vava Inuva
Čenčen tizebgatin-im a yelli ɣriba ah
Ugadeɣ lwaḥc elɣaba a Vava Inouva a Vava Inuva
Ugadeɣ ula d nekkini a yelli ɣriba ah

Adfel yessud tibbura tuggi kecment yeḥlulen
TajmaƐt tettsargu tafsut aggur d itran ḥejben
Adfel yessud tibbura tuggi kecment yeḥlulen
TajmaƐt tettsargu tafsut aggur d itran ḥejben

Ma d aqejmur n tassaft idegger akken idenyen
Mlalen d akk at waxxam i tmacahut ad slen
Ma d aqejmur n tassaft idegger akken idenyen
Mlalen d akk at waxxam i tmacahut ad slen

Ya lala ya lalala mlalen d akk at waxxam
Ya lala ya lalala I tmacahut ad slen

Txilek ldi-yin tabburt a Vava Inouva a Vava Inuva
Čenčen tizebgatin-im a yelli ɣriba ah
Ugadeɣ lwaḥc elɣaba a Vava inouva a Vava Inuva
Ugadeɣ ula d nekkini a yelli ɣriba ah.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/5/5 - 20:44




Language: Italian

Traduzione italiana / Tasuɣlt s taṭalyanit / الترجمة الإيطالية / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Vermondo Brugnatelli,parzialmente rielaborata da RG per adattarla all’interpretazione della canzone.
BABBO, BABBINO

Presto, aprimi la porta babbo, babbino
fa’ tintinnare i tuoi braccialettini, figlia mia, Ghriba
ho paura delle belve della foresta babbo babbino
ne ho paura anch’io figlia mia, Ghriba

Il nonno, avviluppato nel burnus,
si riscalda in un cantuccio
suo figlio pensa a come sfamare tutti
i giorni gli danzano per la testa
Il nonno, avviluppato nel burnus,
si riscalda in un cantuccio
suo figlio pensa a come sfamare tutti
i giorni gli danzano per la testa

La sposa, nascosta dal telaio
fa progredire il lavoro
i bimbi si stringono intorno alla nonna
per farsi raccontare del buon tempo andato
La sposa, nascosta dal telaio
fa progredire il lavoro
i bimbi si stringono intorno alla nonna
per farsi raccontare del buon tempo andato

La la la la la la la
i bimbi si stringono intorno alla nonna
La la la la la la la
per farsi raccontare del buon tempo andato

Presto, aprimi la porta babbo, babbino
fa’ tintinnare i tuoi braccialettini, figlia mia, Ghriba
ho paura delle belve della foresta babbo babbino
ne ho paura anch’io figlia mia, Ghriba

La neve si accumula contro le soglie
nella pentola è entrata la minestra invernale
la piazza del paese sogna la primavera
la luna e le stelle sono velate
La neve si accumula contro le soglie
nella pentola è entrata la minestra invernale
la piazza del paese sogna la primavera
la luna e le stelle sono velate

Mentre il grosso ceppo di quercia
prende il posto dei fichi messi a seccare
tutta la famiglia si è raccolta
per ascoltare la fiaba
Mentre il grosso ceppo di quercia
prende il posto dei fichi messi a seccare
tutta la famiglia si è raccolta
per ascoltare la fiaba

La la la la la la la
tutta la famiglia si è raccolta
La la la la la la la
per ascoltare la fiaba

Presto, aprimi la porta babbo, babbino
fa’ tintinnare i tuoi braccialettini, figlia mia, Ghriba
ho paura delle belve della foresta babbo babbino
ne ho paura anch’io figlia mia, Ghriba

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/5/5 - 20:47




Language: French

Traduction française / Tasuɣlt s tafṛensist / الترجمة الفرنسية / Traduzione francese / French translation / Ranskankielinen käännös:
GreatSong, partiellement retravaillée par RG pour l'adapter à l'interprétation de la chanson
MON PETIT PAPA

Je t'en prie père ouvre-moi la porte
Fais tinter tes bracelets, oh ma fille Ghriba
Je crains l'ogre de la forêt père
Je le crains aussi, oh ma fille Ghriba

Le vieux enroulé dans son burnous
Se réchauffe prés du foyer
Son fils s’inquiète pour la nourriture
Passe en revue les jours du lendemain
Le vieux enroulé dans son burnous
Se réchauffe prés du foyer
Son fils s’inquiète pour la nourriture
Passe en revue les jours du lendemain.

La brue derrière le métier à tisser
Sans cesse remonte les tendeurs
Les enfants autour de la vieille
S'instruisent des choses d'antan
La brue derrière le métier à tisser
Sans cesse remonte les tendeurs
Les enfants entourent la grand-mère
Elle leur apprend les histoires d'antan

La la la la la la la
Les enfants entourent la grand-mère
La la la la la la la
Elle leur apprend les histoires d'antan

Je t'en prie père ouvre-moi la porte
Fais tinter tes bracelets, oh ma fille Ghriba
Je crains l'ogre de la forêt père
Je le crains aussi, oh ma fille Ghriba.

La neige s'est entassée contre la porte
La marmite se remplit de mets d'hiver
Les gens rêvent du printemps
La lune et les étoiles demeurent claustrées
La neige s'est entassée contre la porte
La marmite se remplit de mets d'hiver
Les gens rêvent du printemps
La lune et les étoiles demeurent claustrées

Quant à la bûche du chêne vert
Elle prend place au dessus des chenets
Toute la famille se rassemble
Pour écouter le conte merveilleux
Quant à la bûche du chêne vert
Elle prend place au dessus des chenets
Toute la famille se rassemble
Pour écouter le conte merveilleux

La la la la la la la
Toute la famille se rassemble
La la la la la la la
Pour écouter le conte merveilleux

Je t'en prie père ouvre-moi la porte
Fais tinter tes bracelets, oh ma fille Ghriba
Je crains l'ogre de la forêt père
Je le crains aussi, oh ma fille Ghriba.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/5/5 - 20:50


Ieri mattina (18 maggio 2020 in piena fase 2 Covid-19 anzi fase 2 e 1/2) al Comune di Lecco, sala consiliare, *abbiamo celebrato un matrimonio tra una bella ragazza lecchese ed un cordiale giovine algerino* .Come da protocollo, al termine delle firme, abbiamo consegnato agli sposi delle stampe cittadine ed una recava il volto di *Alessandro Manzoni* .

_"Chi é Manzoni? Chi é Alessandro Manzoni?"_ *Hassen* aveva la mascherina ma non era un bandito in un fumetto di *Zagor, "lo spirito con la scure",* ma uno sposo curioso ai tempi del Covid-19.

La sposa ed i testimoni italiani hanno sorriso compiaciuti e senza responsabilità come a dire _"E mo' spieglielo tu... se hai fegato"._

Mi aspettavano una ordinanza contingibile ed urgente, 3 deliberazioni ( _di cui una di sesso incerto: competenza di giunta o di consiglio_ ), 7 determine dirigenziali e un numero impossibile di liquidazioni, mandati, reversali ed una ciofeca di caffè al distributore automatico con *Marco* , autista tuttofare, e *Giorgio* , operatore ced " _lo spirito con il software_ ".

*Giovanna Porsenna* , mia fedele scudiera e aiutante di campo nella battaglia delle apostille, dei gerundi, delle annotazioni e delle trascrizioni dei *fatti della vita* nei registri di stato civile mi aiuta a indossare la fascia tricolore ed io, anche nella qualità di ufficiale di stato civile, rassicurato inizio il certame:

" _Hassen, Manzoni, Alessandro Manzoni é uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi, ha inventato scrivendola la lingua italiana, senza di lui non parleremmo così e non sogneremmo come lo facciamo ora, non saremmo ne patria ne nazione, e Domenico Modugno avrebbe descritto un uomo nel blu dipinto di blu in albanese, forse in greco e certamente in casertano_ ".

Hassen mi scruta e mi spiega che in *Algeria* e in tutto il Nordafrica la lingua più importante non è quella scritta ma quella parlata e *non vi è necessità di avere una lingua unica* anche se i francesi insistevano tanto. *Più si parlano lingue diverse e meglio ci si capisce.* Sono le parole che si tramandano oralmente da madre a figlio che alimentano i sogni e non i romanzi storici: " _Le parole scritte sono una gabbia per i sogni_ ".

Giovanna mi ha tirato la tracolla della fascia e ha intimato al neosposo, con il piglio di donna di provenienza mediterranea,: " _Allora mo' facci un esempio_ ".

E con il telefonino ci ha fatto ascoltare a noi, tutti insieme,  *“A vava inouva” (Il mio papà)* , una dolce ninna nanna tramandata da nonne e bisnonne che *il poeta Ben Mohamed* ha adattato per il grandissimo cantante algerino della Cabilia *Hamid Cheriet* conosciuto con lo pseudonimo *Idir* morto pochi giorni fa a Parigi.

Il brano è del 1976 ed é considerato il primo grande successo venuto dall’Africa settentrionale, rappresenta l’affermazione del *ritorno alle radici, un sentimento molto sentito dagli algerini* .

" _Parla dell'amore di un padre per la figlia in un dialogo di scambio di cure e attenzioni per il pericolo del cammino, un padre cerca protezioni per la figlia che va via ed una figlia non vuole lasciare la famiglia ma la vita é il viaggio_ " ha spiegato Hassen.

A quel punto si era materializzato nella mia mano destra un *bicchiere di plastica monouso con un intruglio di colore opaco, una ciofeca,* che noi nella lingua di Manzoni ci ostiniamo a chiamare " *caffè espresso* ".

*"Hassen non c'è niente da ridere! Auguri e figli maschi!"*

VINCENZO RUSSO TRAETTO - 2020/5/19 - 20:02



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