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Alan Stivell: Kan an alarc'h

GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG
Language: Breton

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Digor eo an hent
(Alan Stivell)
Gwerz Victor C'hara
(Gilles Servat)
Ceux qui sèment la mort
(Alan Stivell)


Alan Stivell

Sceau de Jean IV - Duc de BretagneIl testo e la melodia di "Kan An Alarc'h" sono stati raccolti da Hersart de la Villemarqué e pubblicati nel 1839 nella sua collezione "Barzaz Breiz": "Il cigno" è una canzone tradizionale bretone in cui si racconta del ritorno dall'esilio in Inghilterra del duca Jean de Montfort (1339-1399) per riconquistare il trono di Bretagna.

Figlio di Giovanna la Pazza e di Giovanni IV il Conquistatore, nacque durante la guerra di secessione bretone e visse alla corte del re d'Inghilterra Edoardo III per tutta la sua fanciullezza. Ritornò in Bretagna nel 1364 per riprendersi il trono, ma la sua alleanza con gli Inglesi non era ben vista dai nobili  bretoni e invece di combattere contro il re francese Carlo V andò nuovamente in esilio in Inghilterra (1373).

alarh2Pochi anni dopo quando la Francia sottomise la Bretagna,  furono gli stessi nobili bretoni a chiedere il ritorno del Duca. Tutta la vicenda storica si ingarbuglia alquanto nella classificazione riportata dagli storici che non riconoscono come vero regnante Giovanni conte di Monfort il quale rivendicò il trono del Ducato dando inizio la guerra  di successione contro Carlo di Blois. Il titolo di Quarto passa quindi al figlio Giovanni il Conquistatore.Sull'antichità della ballata gli storici hanno sollevato qualche perplessità e da alcuni è ritenuta una rielaborazione sulla scia del Romanticismo nazionalista dello stesso de la Villemarqué.

La lunga ballata (di cui oggi si cantano solo alcune strofe) è intrisa d'odio verso i Francesi. La melodia è nota anche nella balladry britannica essendo stata abbinata alla ballata "Twa Corbies" dal poeta scozzese Morris Blythman (1919-1981), noto con lo pseudonimo di Thurso Berwick, negli anni 1950.

E' interessante tuttavia notare la somiglianza con la ballata elisabettiana "The Three Ravens" pubblicata a Londra (con notazione) nel  "Melismata" di Thomas Ravencroft (1611) e di cui il Villemarqué poteva essere venuto a conoscenza nella pubblicazione di Joseph Ritson "Scotish Songs" (1794).  Secondo Francis Gourvil Villemarqué avrebbe ricostruito il canto basandosi proprio su questa versione dando origine alla nuova melodia bretone ritornata poi in Gran Bretagna nel folk revival degli anni 60!
Terre celtiche
Eun alarc'h [1], eun alarc'h tramor,
War lein tour moal kastell Armor
Dinn, dinn, daon!
dann emgann! dann emgann!
Oh! Dinn, dinn, daon!
d'ann emgann ez an!

Neventi vat d'ar Vretoned!
Ha mallozh ruz d'ar C'hallaoued!

Erru ul lestr e pleg ar mor,
E ouelioù gwenn gantañ digor

Degoue'et an Aotroù Yann en-dro,
Digoue'et eo da ziwall e vro

Enor, enor d'ar gwenn-ha-du!
Ha d'an dretourien mallozh ruz!
[1] il termine è stato con tutta probabilità ripristinato da Villemarqué con riferimento al gallese "alarch", purale "elyrch" o "eleirch" per sostituirlo al termine bretone "sin"  che per lui era troppo simile al francese "cygne"; ma secondo  un'altra ipotesi potrebbe trattarsi di un fraintendimento: supponendo che Villemarqué abbia riportato una vera ballata storica nel primo verso viene localizzato il luogo dello sbarco "Aleth" o "Alet" (vecchio termine bretone con cui era chiamata Saint-Malo) , sul promontorio di Saint-Servan, il verso diventa quindi " A Aleth oltre il mare, davanti alla torre ruinosa (tour moal) del castello Armor ( letteralmente, fortezza del mare)

Contributed by Cattia Salto - 2018/3/25 - 21:17



Language: Italian

Traduzione italiana di Cattia Salto (marzo 2018)

Rimando all’approfondita ricerca di Christian Souchon per la lettura in francese, inglese e bretone e pur avendo solo una infarinata in merito alla lingua mi sono arrischiata nella traduzione
UN CIGNO

Un cigno, un cigno d’oltremare,
in sommo alle mura del castello d’Armorica [1]

Din don dan,
alla guerra
Din don dan,
vado a combattere


Lieta novella per i Bretoni! [2]
Un bagno di sangue per i Francesi!

Una nave entra nel golfo
con le vele bianche ammainate

il Duca Jean è ritornato
è venuto per difendere il suo paese

Onore, onore al vessillo bianco-nero! [3]
E la peste ai traditori! [4]
[1] da Ar-Mor cioè "Il Mare" in celtico (e i Romani chiamarono la penisola Armorica), si riferisce forse alle rovine del castello di Oreigle. L’attuale castello di Saint-Malo fu eretto dal figlio di Giovanni su un piccolo mastio edificato nel 1393

[2] il Duca sbarcò nel golfo di Saint-Malo il 3 agosto 1379 e sconfisse l’esercito francese guidato dal traditore Bertrand Du Guesclin, il Duca Nero

[3] la strofa è un’aggiunta più recente in quanto la bandiera della Bretagna fu inventata da Morvan Marchal nel 1923

[4] letteralmente “mallozh ruz” si traduce “maledizione rossa”, già nella II strofa ho preferito visualizzare la maledizione con un realistico “bagno di sangue”, nel finale invece traduco come il proverbiale “e peste ti colga”

Contributed by Cattia Salto - 2018/3/25 - 21:23


Piccola integrazione linguistica sul termine "alarch". Concordo anche io sull'introduzione in bretone a partire dal gallese, da parte del Villemarché o di qualche altro della sua epoca. Fu ripreso anche il "plurale interno" (i plurali bretoni sono in assai evanescenti, ma in generale dovrebbe fare elerch). Il termine sin era fra l'altro identico a quello per "sigillo, segno, segnale" (questo, certamente, di derivazione francese). Interessante comunque notare che si tratta di un termine risalente al più profondo e antico patrimonio indoeuropeo: lo si confronta direttamente con il latino olor "cigno" (il cigno è detto scientificamente Cygnus olor) e addirittura con l'ittito alilaš.

Riccardo Venturi - 2018/3/26 - 07:39


Ok per l'antica ballata, ma mi pare che non si tratti d'altro che di una canzone di guerra, in ricordo di una delle miriadi di guerre e guerricciole di cui è costellata la Storia...

Non è che queste strofe possono avere una lettura diversa.

Io suggerirei di espungerla dalle CCG/AWS.

Saluti

B.B. - 2018/3/26 - 08:19


Messa fra gli Extra. Salud!

Riccardo Venturi - 2018/3/26 - 09:46


e in effetti ero perplessa in merito alla sua collocazione, diciamo che un bretone quando la sente gli si ribolle il sangue preso da un impeto di breton pride

Cattia Salto - 2018/3/26 - 09:55



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