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What Did You Learn In School Today?

Pete Seeger
Language: English

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Registrazione del 1964 dalla trasmissione "Tonight In Person" della BBC. Pete Seeger la interpreta al banjo. Imperdibile!


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(Pete Seeger)
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(Ryan Harvey)
Beau John
(Tom Paxton)


[1964]
Lyrics and Music / Testo e musica / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Pete Seeger
First recording / Prima incisione / 1er enregistrement / Ensimmäinen nauhoitus: Tom Paxton
Album / Albumi: Ramblin' Boy

what did you learn in school


Scritta da Pete Seeger, questa canzone è stata incisa per la prima volta (ed è stata un grande successo) da Tom Paxton, allora 26enne, nel suo album di esordio, Ramblin' Boy. Risale ai primi tempi della protest song contro la guerra in Vietnam (Bob Dylan affermò che i suoi inizi erano dovuti proprio a Tom Paxton): una breve canzone ironicamente solforosa, che rappresenta una critica satirica alla funzione ideologica della scuola. Il titolo della canzone è una domanda che ogni genitore rivolge ai ragazzi: "Cosa hai imparato oggi a scuola"? L'irriverente ragazzino della canzone risponde, tra le altre cose, che il governo di Washington non dice mai bugie, che ognuno è libero, che il governo deve essere forte e che ha sempre ragione e mai torto. La canzone divenne presto iconica tra gli oppositori alla guerra in Vietnam, sia interpretata da Tom Paxton che dal suo autore, Pete Seeger.

rambpax
1964: This year, a young songwriter and singer called Tom Paxton recorded a long play with 15 songs in Elektra Records. He was 26 years old, and this was the second recording of his career as a musician. In the middle of side 1 there was a short song (less than two minutes long) that provided an acid and satirical critique to the ideological function of schools. The title of the song is a question that most parents - partly because of curiosity, partly because often we cannot find a better way to begin a conversation -ask our children on the way home after each school day: ‘What Did You Learn in School Today’.

The irreverent child of the song responds, among other things, that Washington never tells lies, that everyone is free, that the government must be strong, and that is always right and never wrong. The song quickly became an icon among protesters of the Vietnam War, and it became very popular in many countries when it was also recorded by singers like Pete Seeger. The song is certainly short, but its catchy music and its mordant lyrics questioning the school lessons immediately touched a cord among the youth. - History of Education
What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
I learned that Washington never told a lie.
I learned that soldiers never die.
I learned that everybody's free,
And that's what the teacher said to me.

That's what I learned in school today,
That's what I learned in school.

What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
I learned that policemen are my friends.
I learned that justice never ends.
I learned that murderers die for their crimes
Even if we make a mistake sometimes.

That's what I learned in school today,
That's what I learned in school.

What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
I learned that Government must be strong;
It's always right and never wrong;
Our leaders are the finest men
And we elect them again and again.

That's what I learned in school today,
That's what I learned in school.

What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
What did you learn in school today,
Dear little boy of mine?
I learned that war is not so bad;
I learned about the great ones we have had;
We fought in Germany and in France
And someday I might get my chance.

That's what I learned in school today,
That's what I learned in school.

Contributed by Riccardo Venturi - 2007/1/25 - 01:36




Language: Italian

Traduzione italiana / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi, 04-09-2019 06:55
COSA HAI IMPARATO OGGI A SCUOLA?

Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Ho imparato che Washington non ha mai detto bugie.
Ho imparato che i soldati non muoiono mai.
Ho imparato che ognuno è libero,
E questo è quel che mi ha detto la maestra.

Questo è quel che ho imparato oggi a scuola,
Questo è quel che ho imparato a scuola.

Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Ho imparato che i poliziotti sono miei amici.
Ho imparato che la giustizia è infinita.
Ho imparato che gli assassini vanno a morte per i loro crimini
Anche se qualche volta facciamo uno sbaglio.

Questo è quel che ho imparato oggi a scuola,
Questo è quel che ho imparato a scuola.

Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Ho imparato che il Governo deve essere forte;
Che ha sempre ragione e non ha mai torto;
I nostri leader sono le persone migliori
E li rieleggiamo continuamente.

Questo è quel che ho imparato oggi a scuola,
Questo è quel che ho imparato a scuola.

Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Cosa hai imparato oggi a scuola,
Mio caro ragazzino?
Ho imparato che la guerra non è poi così male;
Ho imparato delle grandi guerre che abbiamo fatto;
Abbiamo combattuto in Germania e in Francia
E un giorno o l'altro potrei avere la mia occasione.

Questo è quel che ho imparato oggi a scuola,
Questo è quel che ho imparato a scuola.

2019/9/4 - 06:55




Language: Italian

Versione tradotta e cantata in italiano da Andrea Buriani
Italian (adapted) version by Andrea Buriani
Version italienne (adaptée) par Andrea Buriani
Andrea Burianin italiankielinen versio


COSA HAI IMPARATO A SCUOLA?

Cosa hai imparato a scuola? Dai, ... dimmi figlio mio.
Cosa hai imparato a scuola? Dai, ... dimmi figlio, dai.

Han detto che a Roma non si mente mai,
e che un eroe in eterno vive, sai?
ed ogni uomo libero è.
Questo la maestra ha detto a me.
Questo ho imparato a scuola, sai? Non lo scorderò mai.

Cosa hai imparato a scuola? Dai, ... dimmi figlio mio.
Cosa hai imparato a scuola? Dai, ... dimmi figlio, dai.

Che è meglio fidarsi della Polizia,
ed anche la Legge è amica mia,
che un criminale poi il giusto paga,
purchè non sbagli la Giustizia amara.
Questo ho imparato a scuola, sai? Non lo scorderò mai.

Cosa hai imparato a scuola? Dai, ... dimmi figlio mio.
Cosa hai imparato a scuola? Dai, ... dimmi figlio, dai.

Bello è il Governo di chi è forte:
sempre ha ragione e mai ha torto.
che i nostri politici sono i migliori,
sempre da eleggere, senza timori.
Questo ho imparato a scuola, sai? Non lo scorderò mai.

Cosa hai imparato a scuola?... Dai, dimmi figlio mio.
Cosa hai imparato a scuola?... Dai, dimmi figlio, dai.

Han detto:” La guerra non è poi male”,
qualcuna anche cresce e diventa mondiale,
dall’ Asia all’ Europa ci farà viaggiare,
potremo anche scegliere dove sparare.
Questo ho imparato a scuola, sai? Non lo scorderò mai.
Questo ho imparato a scuola, sai? Non lo scorderò mai.

Contributed by Andrea BURIANI - 2010/1/25 - 10:12




Language: Italian

Versione italiana / Italian version / Version italienne / Italiankielinen versio: Pat Atho

COSA HAI IMPARATO OGGI A SCUOLA?

Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.
Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.

Che a Roma pensano ai nostri guai,
e i soldati in guerra non muoiono mai
e che ognuno ha uguale dignità
e che la scuola è la verità
Questo ho imparato oggi a scuola, sai? Questa è la verità

Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.
Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.

Che i Poliziotti sono amici miei,
che la giustizia non muore mai,
che la sedia elettrica è giusta e buona
anche se a volte sbagliamo persona
Questo ho imparato oggi a scuola, sai? Questa è la verità

Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.
Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.

Che il Parlamento deve essere forte:
ha sempre ragione e non ha mai torto.
che i nostri politici so' de pasta bona,
e noi li votamo ancora e ancora
Questo ho imparato oggi a scuola, sai? Questa è la verità

Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.
Cosa hai imparato oggi a scuola? Dimmelo figlio mio.

Che poi La guerra non è così dura,
ne abbiamo avute un paio da paura,
e come in Iraq e in Afghanistan
un giorno anch'io avrò le mie Chance
Questo ho imparato oggi a scuola, sai? Questa è la verità

Contributed by Dq82 - 2018/3/26 - 18:04




Language: Italian (Lombardo mantovano)

Versione mantovana / A version in Mantova Lombard / Version lombarde de Mantoue / Mantovankielinen versio Michele Mari

furmentu


CUSA T’ÀI DÌT A SCÖLA ENCÖ?

Cusa t’ài dìt a scöla encö, caro el me pütèl
cusa t’ài dìt a scöla encö, cus’èt emparà?
Che Cavour non mentì mai
che i soldati sono eroi
e che gli eroi non muoion mai
e ci dan la libertà
eco cus’ò ‘mparàt encö, eco cus’ò ‘mparà.

Cusa t’ài dìt a scöla encö, caro el me pütèl
cusa t’ài dìt a scöla encö, cus’èt emparà?
Che la polizia combatte il male
che la legge è per tutti uguale
che i cattivi i va ‘n presù
aga se qual volta en scapa argü…
eco cus’ò ‘mparàt encö, eco cus’ò ‘mparà

Cusa t’ài dìt a scöla encö, caro el me pütèl
cusa t’ài dìt a scöla encö, cus’èt emparà?
Ho imparato che il confine
va difeso fino alla fine
per la patria e per Dio
una guerra la farò anch’io!
eco cus’ò ‘mparàt encö, eco cus’ò ‘mparàt

Cusa t’ài dìt a scöla encö, caro el me pütèl
cusa t’ài dìt a scöla encö, cus’èt emparà?
Che il parlamento è della gente
che ha eletto un presidente
che da noi la tua voce
vale il segno di una croce
eco cus’ò ‘mparàt encö, eco cus’ò ‘mparàt

Contributed by Dq82 - 2017/1/7 - 22:33




Language: French

Version française / Versione francese / French version / Ranskankielinen versio: Graeme Allwright

La (fedelissima) versione francese di Graeme Allwright. Creduta sinora una canzone autonoma, era stata inserita come tale (il suo numero era il 2829). La reinseriamo opportunamente come traduzione della canzone originale di Pete Seeger, eliminando la pagina intestata a Allwright. [RV, 2007]



Graeme Allwright, neozelandese di nascita ma trapiantato da sempre in Francia (è nato a Wellington nel 1926 e vive in Francia dal 1951) è stato (e continua ad essere, nonostante la sua non più verde età di 95 anni!) il principale "ponte" tra la canzone d'autore in lingua inglese e quella in lingua francese. La versione di questa canzone risale al 1965: vale a dire, l'anno dopo che Tom Paxton la aveva incisa per la prima volta nel suo album di esordio.
QU'AS-TU APPRIS A L'ÉCOLE?

Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui
Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui

J'ai appris qu'il n'faut mentir jamais
Qu'il y a des bons et des mauvais
Que je suis libre comme tout le monde
Même si le maître parfois me gronde
C'est ça qu'on m'a dit à l'école, Papa
C'est ça qu'on m'a dit à l'école

Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui
Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui

Que les gendarmes sont mes amis
Et tous les juges très gentils
Que les criminels sont punis pourtant
Même si on s'trompe de temps en temps
C'est ça qu'on m'a dit à l'école, Papa
C'est ça qu'on m'a dit à l'école

Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui
Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui

Que le gouvernement doit être fort
A toujours raison et jamais tort
Nos chefs sont tous très forts en thème
Et on élit toujours les mêmes
C'est ça qu'on m'a dit à l'école, Papa
C'est ça qu'on m'a dit à l'école

Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui
Qu'as-tu appris à l'école, mon fils
A l'école aujourd'hui

J'ai appris que la guerre n'est pas si mal
Qu'il y a des grandes et des spéciales
Qu'on s'bat souvent pour son pays
Et p't'être j'aurais ma chance aussi
C'est ça qu'on m'a dit à l'école, Papa
C'est ça qu'on m'a dit à l'école.

Contributed by Riccardo Venturi - 2007/1/25 - 01:44


Chanson française – Qu’as–tu appris à l’École ? – Graeme Allwright – 1965

Dialogue maïeutique

 classe d'époque (vers1960)


Tout d’abord, il importe de situer cette chanson dans le temps, car quand même elle a au moins cinquante ans, elle fut – en tout cas – enregistrée en 1968 et je n’en ai pas trouvé trace avant. Cela dit, je ne sais pas, Lucien l’âne mon ami, à quelle école tu es allé, ni si de ton temps déjà, l’école enseignait le respect de l’État. Sans doute, pas.

Oh, répond Lucien l’âne, de mon temps ? Lequel d’abord ? C’est une étrange expression que ce « de mon temps ». Et puis, du temps où j’étais enfant, il n’y avait pas d’école ; du moins d’école comme on la conçoit ces derniers temps ; disons depuis environ trois siècles dans ce coin-ci du monde.

Oui, Lucien l’âne mon ami, et l’école à laquelle se réfère la chanson est encore plus récente, car c’est l’école publique, c’est celle de l’enseignement primaire obligatoire et généralisé et dans le cas de la chanson, qui est française, c’est l’école de la République où l’instituteur a remplacé le curé de l’ancienne école de la paroisse. On trouve ces écoles dans la plupart des communes. Idéalement, dans toutes.

Oui, mais, dis-moi, Marco Valdo M.I., a chanson, que dit-elle ?

Eh bien, reprend Marco Valdo M.I., c’est l’histoire d’un jeune garçon qui rentre de l’école et que son papa interroge sur ce qu’il a appris à l’école ce jour-là. Cette mise en scène permet d’aborder différents thèmes de société et de critiquer la façon dont ils sont traités « à l’école », dans cette école qui, à force de vouloir faire une société rassemblée autour de la nation, s’est muée en école du conformisme. Son modèle est l’armée et le « je ne veux voir qu’une seule tête ». Avant d’aller plus loin, je voudrais quand insister sur le fait que c’est grâce à cette école pour tous qu’une bonne partie des gens savent lire, écrire, compter et connaissent un peu d’histoire et le monde qui les environne et celui plus lointain ; c’est grâce aussi à cette école que ceux qui le veulent ont accès au savoir et que globalement, la société peut se développer. Il ne faudrait pas l’oublier, ni renier cette bonne vieille école avec ses qualités et ses défauts.

Oui, certes, dit Lucien l’âne, mais l’école sur le modèle de l’allégeance à la société, au pouvoir, ou en d’autres lieux ou en d’autres temps, à l’Église, à la croyance, à Dieu ou à n’importe quoi, est assez insupportable.

Je le pense aussi, Lucien l’âne mon ami, mais pour en revenir à la chanson, il faut préciser que le garçon se contente de rapporter à son père ce qu’il a appris à l’école et il ne dit jamais ouvertement ce qu’il en pense. Même s’il court dans la chanson une explosive ironie implicite, c’est à l’auditeur de l’exprimer, en quelque sorte, car à lire le texte, on n’y trouve aucune attaque frontale contre les valeurs promues par l’école.

Cependant, dit Lucien l’âne, il me semble que c’est quand même le rôle de l’école de former les citoyens, de leur enseigner ce qu’il convient pour qu’ils puissent se prendre en charge, de les inciter à agir selon leur conscience et d’avoir les capacités pour vivre en paix et en société, ce qui implique évidemment la tolérance, l’acceptation de l’autre dans sa diversité (sauf s’il est agressif, totalitaire, nationaliste, raciste, fasciste, etc) et la solidarité.

Oui, Lucien l’âne mon ami, ce serait bien là son rôle, mais l’école de la chanson a d’autres vues ; comme on le verra, elle aime l’obéissance, le respect de l’autorité et la soumission.

Voilà bien le problème, dit Lucien l’âne, et pourtant, depuis le temps que des enfants, des parents et des enseignants veulent changer l’école, on aurait dû y arriver. Sauf que, comme toujours dans La Guerre de Cent mille ans que les riches font aux pauvres pour les dominer et les asservir, l’école est aussi un lieu d’affrontement et des forces considérables pèsent sur elle afin de préserver certains intérêts et de maintenir autant que possible (a minima) le statu-quo. Pour ce qui nous concerne, pourtant, tissons le linceul de ce vieux monde pusillanime, dominé, écrasé, conservateur et cacochyme.

Heureusement !

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I. et Lucien Lane.

2019/9/3 - 23:12




Language: Italian

Traduzione italiana / Traduction italienne / Italian translation / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi (2005)

La versione italiana del testo francese eseguita da Riccardo Venturi il 3 ottobre 2005 può ben essere rappresentativa anche del testo originale inglese (sebbene abbia delle specificità più marcate per le quali verrà comunque approntata una traduzione autonoma).
COS'HAI IMPARATO A SCUOLA?

Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi
Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi

Ho imparato che non bisogna mai dir bugie,
Che ci sono i buoni e i cattivi
Che sono libero come tutti quanti
Anche se a volte il maestro mi sgrida
È quello che mi han detto a scuola, papà,
È quello che mi han detto a scuola.

Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi
Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi

Che i poliziotti sono miei amici
E tutti i giudici sono gentili
Che i criminali sono puniti eccome
Anche se di tanto in tanto ci si sbaglia
È quello che mi han detto a scuola, papà,
È quello che mi han detto a scuola

Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi
Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi

Che il governo dev'essere forte,
Che ha sempre ragione e mai torto
I nostri capi son tutti bravissimi (*)
E si eleggono sempre gli stessi
È quello che mi han detto a scuola, papà,
È quello che mi han detto a scuola

Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi
Cos'hai imparato a scuola, figlio mio,
A scuola, oggi

Ho imparato che la guerra non è poi così male,
Che ce ne sono di grandi e di speciali
Che ci si batte spesso per il proprio paese
E forse anch'io ne avrò l'occasione
È quello che mi han detto a scuola, papà,
È quello che mi han detto a scuola.
NOTA

(*) Gioco di parole intraducibile alla lettera. "Fort en thème", nel gergo scolastico = "secchione" (anche "topo di biblioteca").

2007/1/25 - 01:45




Language: Finnish

Versione finlandese / Finnish version / Version finnoise / Suomenkielinen versio: Pelle Miljoona (Petri Samuli Tiili)

MITÄ TÄNÄÄN KOULUSSA OPIT

Mitä tänään koulussa opit, poika pellavapäinen,
mitä tänään maailmasta koit, tytär silkkihapsinen?

Että on paljon enemmän ihmisiä kuin veli, sisko, äiti ja isä,
ihmisiä, kuten minä ja sinä, toiset nälkäisiä ja toiset kylläisiä.
Ja maailma on pelottavan avara, siellä vaanii moni vaara,
ja monen lämpimän hymyn takana on usein sielu kylmä ja katala.
Enkä olisi tahtonut oppia, että maailmassa on niin paljon sotia,
miljoonat lapset ilman kotia ja kansakunnat kasvatetaan vihaamaan toisiaan.

Mitä tänään koulussa opit, poika pellavapäinen,
mitä tänään maailmasta koit, tytär silkkihapsinen?

Että Isä Jumala loi maan, ja ihminen loi kaikki lait,
joiden nojalla tuhota sallitaan luonto, eläimet ja minutkin kai.
Ja kauneimmat hyveet ovat ahneus, välinpitämättömyys ja itsekkyys.
Ja kauheimmat synnit ovat rakkaus, hyvä tahto ja ystävyys.
Enkä olisi tahtonut oppia, että maailmassa on niin paljon sotia,
miljoonat lapset ilman kotia ja kansakunnat kasvatetaan vihaamaan toisiaan.

Mitä tänään koulussa opit, poika pellavapäinen,
mitä tänään maailmasta koit, tytär silkkihapsinen?

Että on myös toinen maailma, vapaa uskomusten kahleista
ja puhdas totuuksien valheista, puhun todellisesta vapaudesta.
Ja tulee vielä aika, jolloin syyttömät eivät enää kärsi vääryyttä,
pahat ihmiset tuhoavat itsensä, sillä planeettojen laki ei tunne sääliä.
Mutta en olisi tahtonut oppia, että maailmassa on niin paljon sotia,
miljoonat lapset ilman kotia ja kansakunnat kasvatetaan vihaamaan toisiaan.

Contributed by Juha Rämö - 2016/11/16 - 18:48




Language: Finnish

Versione finlandese 2 / Finnish version 2 / Version finnoise 2 / Suomenkielinen versio 2: Pertti Reponen
MITÄ SINÄ TÄNÄÄN KOULUSSA OPIT

Mitä sinä tänään koulussa opit,
pikku poikasein?
Kerro, mitä tänään koulussa opit,
kerro, poikasein.
Opin, että vapaus vallitsee
ja hyvät miehet meitä hallitsee
ja ne miehet ei valehtele konsanaan
ja aina ne valitaan uudestaan.

Sen minä tänään koulussa opin,
sen minä kuulla sain.

Mitä sinä tänään koulussa opit,
pikku tyttösein?
Kerro, mitä tänään koulussa opit,
kerro, tyttösein.
Opin, että poliisi ojentaa
aina auttavan käden eikä patukkaa
ja kaikki konnat vangitaan
eikä vääriä miehiä ollenkaan.

Sen minä tänään koulussa opin,
sen minä kuulla sain.

Mitä sinä tänään koulussa opit,
pikku poikasein?
Kerro, mitä tänään koulussa opit,
kerro, poikasein.
Opin, että täällä saa kirjoittaa
ihan mitä mieleen juolahtaa
eikä sensuroida ollenkaan,
koska kansa on kypsää tajuamaan.

Sen minä tänään koulussa opin,
sen minä kuulla sain.

Contributed by Juha Rämö - 2016/11/18 - 18:55




Language: Hungarian

Traduzione Ungherese / Magyar fordítás / Hungarian translation / Traduction hongroise / Unkarinkielinen käännös: keruleti-hirhatar.hu

Da questa pagina è possibile scaricare l'mp3 di una rara versione ungherese della canzone, intitolata Mit tanultál az iskolában? (traduzione letterale) del duo Muszty & Dobay. Una traduzione ungherese è stata reperita solo oggi [19.11.2016]. [CCG/AWS Staff]
MIT TANULTÁL AZ ISKOLÁBAN?

Mit tanultál az iskolában, kérdem a kisfiam:
hogy soha nem hazudik Washington,
a katona nem kell, hogy meghaljon,
hogy szabadon élhet mindenki,
a tanár fejünket így tömi
Ezt tanultam az iskolában, ezt tanultam én ott.

Mit tanultál az iskolában, kérdem a kisfiam:
hogy barátom nekem a rendőr,
hogy jogrendünk soha meg nem dől,
hogy a gyilkos meghal a bűnéért,
igazságos a rend, hogyha tévednék
Ezt tanultam az iskolában, ezt tanultam én ott.

Mit tanultál az iskolában, kérdem a kisfiam:
a kormánynak erősnek kell lenni.
Ő mindig egyenes, soha nem tér ki,
vezetőink a jók közt a legjobbak.
ezért választjuk őket újra meg újra
Ezt tanultam az iskolában, ezt tanultam én ott.

Mit tanultál az iskolában, kérdem a kisfiam:
hogy nem is olyan rossz ez a háborúnk.
Hisz a nagyok közt voltunk és vagyunk,
küzdöttünk mi már más nemzetért,
legerősebb legyünk egyre több az esély.
Ezt tanultam az iskolában, ezt tanultam.

Contributed by Dq82 - 2016/11/19 - 09:32



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