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The Wall

Johnny Cash
Language: English

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Related Songs

Folsom Prison Blues
(Johnny Cash)
Τὸ γιατί
(Alexandros (Alekos) Panagoulis / Αλέξανδρος (Αλέκος) Παναγούλης)
Diálogo musicalizado entre dos ancianos presos
(Sergio Vesely)


[1965]
Album “Orange Blossom Special”, poi dal vivo alla Folsom State prison nel gennaio del 1968.
Scritta da Harlan Howard

OrangeBlossomSpecial

“Quello che varca i cancelli della prigione di massima sicurezza di Folsom per cantare di fronte a un pubblico di detenuti è un Johnny Cash già con molta polvere sulle scarpe.
Ha scritto pagine di storia della musica con i pezzi incisi alla Sun di Sam Phillips, ha iniziato a girare con il suo show (che poi diverrà fenomeno tv) insieme ad artisti come la Carter Family, Carl Perkins, Statler Brothers (che lo accompagnano ovviamente a Folsom) oltre che con la sua amata June, che di lì a pochi mesi diverrà sua moglie, ma ha anche vissuto l'altro lato della medaglia, storie di anfetamine e tranquillanti, overdose sfiorate e arresti con conseguenti soggiorni al gabbio.

Quello che si presenta davanti al pubblico di Folsom, quindi, non è solo un artista pronto a proporre il suo repertorio di canzoni, è una persona tribolata che parla ad altre persone come lui.
Infatti le canzoni in scaletta non sono, come si suol fare in occasioni del genere, i pezzi forti di Cash, non ci sono "Walk The Line", "Hey Porter" o "Ring Of Fire", ma le canzoni scelte raccontano storie che interessano da vicinissimo il pubblico astante.
A parte la celebre "Folsom Prison Blues", splendida nel suo ritmo galoppante, al suo pubblico Cash porge ballate di solitudine ("I Still Miss Someone") e di morte ("The Long Black Veil"), storie di tentativi suicidi di evasione ("The Wall"), toccanti testamenti amorosi ("Give My Love To Rose") e struggenti lettere dal carcere ("Send a Picture Of Mother").

Ma Johnny non vuole solo toccare il cuore dei detenuti con la malinconia ("Green Green Grass Of Home") e, da stoyteller nato qual è, smorza i toni e diverte.
Scherza sulla miseria beffarda nel valzer di "Busted", sbeffeggia il patibolo in "25 Minutes To Go", esibisce un esilarante cinismo in "Joe Bean" e strappa risate in quantità industriale con "Dirty Old Egg-Sucking Dog", storia di uno scalcinato bastardino mangia-galline, e "Flushed From The Bathroom Of Your Heart", il cui titolo basta e avanza. […]” (Gianni Candellari da Ondarock)
There's a lot of strange men in cell block ten
But the strangest of em' all
Was a friend of mine who spent his time
Starin' at the wall...
Starin' at the wall...

In his hand was a note that his gal had wrote
Proving crime don't pay
Was the very same gal he robbed and stole for
namin' her wedding day, namin' her wedding day...

As he looked at the wall
So strong and tall
I heard him softly curse
Nobody at all ever climbed that wall
But I'm gonna be the first...
I'm gonna be the first...

Then the warden walked by and said son don't try
I'd hate to see you fall
Cause there is no doubt they'll carry you out
If you ever touch that wall...
If you ever touch that wall...

Well a years gone by since he made his try
But I can still recall
How hard he tried and the way he died
But he never made that wall...
He never made that wall...

Well there's never been a man who shook this can
But I knew a man who tried
Newspapers called it a jailbreak plan
But I know it was suicide...
I know it was suicide...

Contributed by Bartolomeo Pestalozzi - 2010/8/23 - 13:10



Language: Italian

Tentativo di traduzione italiana di Bartolomeo & Elvis
IL MURO

C’è un mucchio di gente strana nel Blocco 10
Ma il più strano di tutti
Era un mio amico che passava il tempo
Fissando il muro...
Fissando il muro...

In mano aveva un biglietto in cui la sua ragazza aveva scritto
Dicendogli che il delitto non paga
Era proprio la stessa ragazza per cui aveva rapinato e rubato
Per poterla sposare un giorno, per poterla sposare...

Mentre guardava il muro
Così solido e alto
Lo sentivo imprecare a bassa voce
“Nessuno ha mai scalato quel muro
Ma io sarò il primo...
Io sarò il primo...”

Allora il capo delle guardie si avvicinò e gli disse: “Figliolo, non ci provare
Mi dispiacerebbe vederti cadere
Perchè non c’è dubbio che ti tireranno giù
Se solo tocchi quel muro...
Se solo tocchi quel muro...”

Un bel po’ di anni sono passati da quando ci provò
Ma posso ancora ricordare
Con quanta forza ci provò e come morì
Ma non ce la fece proprio con quel muro...
Non ce la fece con quel muro...

Beh, non c'è mai stato un uomo che si sia liberato da questa galera
Ma ho conosciuto un uomo che ci ha provato
I giornali parlarono di un tentativo di evasione
Ma io so che fu suicidio...
Lo so che fu suicidio...

Contributed by Bartolomeo Pestalozzi & Elvis - 2010/8/23 - 13:13



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