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L'eccidio di Ancona

anonimo
Lingua: Italiano



Il fatale sette giugno,
proprio il dì dello Statuto,
degli onesti avean voluto
seriamente protestar

contro i capi e le feroci
compagnie di disciplina;
ma il prefetto alla mattina
Malatesta fé arrestà.

Il comizio fu inibito
ed allora a Villa Rossa
quella gente, alquanto scossa
dal rifiuto, si adunò.

Tutti quanti gli oratori,
già d'accordo nel parlare,
stabiliron di iniziare
una seria agitazion.

Nell'uscire i comizianti
dal local tranquilli e buoni,
fur purtroppo testimoni
di una scena di terror.

Spinti, oppressi e circondati,
assaliti qual canaglia,
dello stato la sbirraglia
contro il popolo sparò.

Fu per l'orrida tragedia,
che nel mondo non v'è uguali,
tre compagni a noi più cari
morti caddero nel suol.

Maledetta la sbirraglia
che ci ha immersi nel dolore!
Lì per lì, colpita al cuore,
tutta Italia protestò.

Ma non basta la protesta,
non è nulla il nostro pianto,
per coloro che soffron tanto,
che hanno perso i lor figliol.


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