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Spose di guerra

Enrico Bini
Lingua: Italiano



Calandrino è un migratore
Messaggero di fortuna
Rimani un po' con me
E condividi il mio tormento
Pazienta ancora un po'
Che conto i pochi giorni
E quei fiori ormai sfiniti
Che mancano all'inverno

Potrai cercarlo, puoi?
E volare e dirgli dell'angoscia
Del vento alle finestre
E delle lacrime più amare
Che versano dagli occhi
E bruciano la gola
Per quel solo amore mio
Partito da soldato

Racconta poi del sogno
Bagnato questa notte
Fu tutta quanta e tanta
La pioggia sul cuscino
Quando, girata al fianco
Lo cerco e non lo trovo
E il buio chiamò a me
Il fiato caldo di un amante

Ma già mi uccide
Una strana nostalgia
D'un tratto appare nuova
Una vecchia fantasia
Ascolta il mio mai troppo maledire
Il treno che l'ha preso
E la sua camicia nera

Prego per lui
Ma s'incastra il mio rosario
Parlo di lui
Ma è forte la mia voglia
Promesse e voti
Che scordo quando è notte
Parole e scuse
Che tornano al mattino

Raccontami se è vivo
E dimmi la sua sorte
Se aspettare ancor dovrò
Fin tanto che ritorna
Se ancor mi toccherà
Godere sul suo petto
Se ancora le sue mani
Frugheranno del mio corpo

E allora vola
E racconta della pena
Di desideri in seno
Che affondan la ragione
Voglie nel corpo
Che spaventano l'inferno
Del corpo amato
Sotto la camicia nera


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