Lingua   

Euridice

Michele Gazich
Lingua: Italiano



I miei fratelli morivano
e io suonavo il pianoforte
col mio lamento e le mie note
compravo il mio ritorno

Il mondo nuovo del ritorno
ha la stessa luna attorno
il mondo nuovo del lamento
stelle senza senso

Sono Euridice e i miei occhi
in fuga come cani con gli spari
ormai non sanno più guardare
lasciatemi lasciatemi andare

Apro gli occhi e ancora il mondo,
il mondo nuovo del ritorno.
C’è chi mi dice è un ospedale
ma tutto, tutto è sempre uguale…

Poi sette volte l'iniezione
la scossa che mi spezza il cuore
per sette volte la mia fine
per sette volte ritornare

Sono Euridice e le mie mani
pendono inerti ai miei fianchi.
Niente lamenti questa notte,
sono una statua, una statua di sale


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org